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Promozione al Salone della Dieta mediterranea

Le attività MIdA tra gli espositori

La seconda edizione del Salone della Dieta mediterranea si è svolta presso l’Ex Tabacchificio di Capaccio-Paestum dal 24 al 26 maggio 2024 e alla base della Dieta Mediterranea c’è il suolo e il suo benessere. La Fondazione MIdA ha presidiato lo spazio espositivo con tutte le sue attività turistico-culturali e in primis con il Museo del Suolo.

Il progetto Dmed-Salone della Dieta mediterranea nasce per valorizzare la ricchezza culturale e gastronomica italiana, e il suolo è non solo risorsa fondamentale per l’agricoltura e dunque per la nostra alimentazione, ma è anche scrigno di cultura se si pensa a quanti tesori archeologici custodisce. Ed è stata spontanea e doverosa la sottoscrizione del Manifesto della Dieta Mediterranea da parte della Fondazione.

Il suolo, come evidenziato dal direttore Vincenzo Michele Sellitto, nell’intervista con Radio Dmed, è vivo e questo vuol dire percepire al suo interno l’immensa potenzialità di essere e soprattutto di continuare ad essere, se salvaguardato, nutrimento ideale per la pianta che ospita. E soprattutto le proprietà nutraceutiche degli alimenti sono legate alla biodiversità microbica del suolo e la sua capacità di creare interazioni endofitiche con le piante in modo da indurre un trasferimento di benessere che dal suolo arriva all’uomo!

Il suolo rappresenta un elemento chiave nel nostro sistema alimentare, infatti suoli sani consentono di coltivare la varietà di prodotti alimentari necessari per l’alimentazione umana, svolgendo anche una funzione essenziale rispetto al cambiamento climatico, immagazzinando carbonio e contribuendo a ridurre in modo significativo le emissioni di gas climalteranti in atmosfera.

È dal suolo che dipende l’intera vita del pianeta e la tutela della sua biodiversità è dunque un fattore chiave per dare risposte concrete ad emergenze ed esigenze quotidiane. La Fondazione MIdA, con il Museo del Suolo e le attività divulgative, continuerà il lavoro di sensibilizzazione perché il suolo è da considerare un patrimonio da consegnare alle future generazioni!

Il Museo del Suolo al Centennial Celebration and Congress of the International Union of Soil Sciences

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Lo stato di salute del suolo e il benessere umano

Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta continua a essere un modello di eccellenza nella divulgazione scientifica e nella promozione di una cultura sostenibile del suolo. Infatti, durante il convegno Centennial Celebration and Congress of the International Union of Soil Sciences” tenutosi a Firenze dal 19 al 21 maggio 2024, il Museo è stato presentato dal direttore Vincenzo Michele Sellitto nella sessione intitolata “Soil as a Cultural Heritage: the Soil Knowledge as a Heritage for the Future Generations”. Il titolo della presentazione è stato: “Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta (Italia) – Esplorare il suolo – Un mondo nascosto sotterraneo”.

Il Museo del Suolo

Il museo, unico in Italia e inaugurato il 22 aprile 2016, offre un viaggio conoscitivo dedicato al suolo, risorsa fondamentale per la vita sul nostro pianeta, per l’agricoltura e per il benessere dell’umanità. Situato nel comuni di Pertosa, permette di esplorare un mondo sotterraneo dove avvengono attività chimiche, fisiche e biologiche tumultuose da cui dipendono il paesaggio, il cibo che consumiamo e la nostra sopravvivenza. Il museo si estende su 1.500 metri quadrati di spazio espositivo coperto, offrendo un’avventura straordinaria per tutti i sensi. Un percorso di conoscenza adatto a tutti, dagli studenti più giovani agli esperti.

Il convegno

Un tema cruciale emerso durante l’incontro è stato l’importanza della divulgazione, essenziale per creare consapevolezza dell’importanza del suolo. La divulgazione passa anche dai musei e le connessioni tra musei di tutto il mondo possono contribuire a sviluppare e promuovere una nuova cultura del suolo. È inoltre fondamentale riconoscere che il suolo è vivo e che, attraverso la collaborazione internazionale, si può diffondere la conoscenza e stimolare la consapevolezza che il suolo è una “entità vivente“. Il convegno ha evidenziato l’importanza della sinergia tra musei e istituzioni per promuovere una maggiore comprensione e rispetto per il suolo, patrimonio per le future generazioni ed elemento vitale per l’ecosistema terrestre.

Inoltre, nell’ambito dello stesso convegno, il direttore ha presentato una sessione specifica dal titolo “Il microbioma come filo conduttore dalla salute del suolo a quella umana: interazione, impatto e ruolo del microbioma suolo-pianta-uomo come nuova sfida dell’agricoltura innovativa e del cibo di qualità”. In questa sessione è stato messo in evidenza come il microbioma del suolo sia il collegamento tra la salute del suolo, delle piante e il benessere umano.

Il microbioma del suolo è probabilmente il collegamento tra la salute del suolo, delle piante e il benessere umano. Il suolo e l’intestino umano contengono approssimativamente lo stesso numero di microrganismi attivi, mentre la diversità del microbioma intestinale umano è solo il 10% di quella del suolo ed è diminuita drasticamente con lo stile di vita moderno e urbano. Inoltre, l’uso crescente di agrochimici, la bassa biodiversità delle piante e le pratiche di gestione del suolo hanno avuto un effetto negativo sulla biodiversità dei microrganismi epifiti ed endofiti. Studi recenti concordano su un aumento delle malattie legate alla disbiosi del microbioma intestinale umano. Oggi la “dieta mediterranea” è ampiamente riconosciuta a livello internazionale come uno dei pilastri del benessere quotidiano. Secondo molti nutrizionisti e medici, è uno dei regimi alimentari più equilibrati, ricco di ingredienti di origine vegetale, vitamine, minerali e composti bioattivi come i polifenoli. Tuttavia, il contenuto di questi composti nelle nostre colture può variare notevolmente a seconda di diversi motivi (stress abiotici, dovuti a fattori ambientali estremi, e stress biotici, dovuti da altri esseri viventi) e, più recentemente, il microbioma del suolo e delle piante è stato messo in primo piano relativamente alla composizione e qualità del cibo da un lato e, dall’altro, all’impatto che ha direttamente e indirettamente sul microbioma umano.

Ancora c’è molto da conoscere e molto da fare ma la strada per migliorare la salute della Terra e dell’Uomo è quella della conoscenza, della divulgazione e della consapevolezza.

Il Museo del Suolo al centenario IUSS

A Firenze dal 19 al 21 maggio si celebrano i 100 anni della Scienza del Suolo

Dal 19 al 21 maggio 2024 si celebrerà a Firenze il Centennial of the IUSS, il centenario della IUSS, l’International Union of Soil Sciences (IUSS) a cui è affiliata anche la Società Italiana di Scienza del Suolo (SISS): evento sostenuto dalla FAO e da molte società scientifiche che consentirà alla comunità scientifica di sottolineare la fragilità del suolo e l’importanza della sua tutela.

L’Unione Internazionale delle Scienze del Suolo nasce, infatti, nel 1924 a Roma con lo scopo di sostenere tutte le branche della scienza del suolo e le sue applicazioni, promuovendo lo scambio tra scienziati e la ricerca scientifica per il benessere dell’umanità. Anche la Società Italiana di Scienza del Suolo, nata nel 1952, è membro dello IUSS e ha appena pubblicato l’interessante volume “Soil Science in Italy (1861 to 2024).

I 3 giorni del centenario saranno ricchi di incontri e approfondimenti: la Fondazione MIdA con il Museo del Suolo parteciperà martedì 21 maggio 2024 alle ore 15.30 alla sessione “Soil as a cultural heritage: the soil knowledge as a heritage for the future generations” (Il suolo come patrimonio culturale: la conoscenza del suolo come eredità per le future generazioni). Il direttore Vincenzo Michele Sellitto porterà il Museo del Suolo come luogo esemplare per la divulgazione e la sensibilizzazione verso questa risorsa tra le più giovani generazioni con il suo allestimento interattivo e multimediale.

La Fondazione MIdA parteciperà alla celebrazione italiana del centenario della IUSS, con un panel a cui hanno contribuito anche Felice Larocca, Italo Giulivo, Umberto Soldovieri e la presidente MIdA Maria Rosaria Carfagna: è importante “esplorare” il mondo nascosto del sottosuolo e il Museo del Suolo, inaugurato nel 2016, ha negli anni interessato e stimolato migliaia di studenti e di adulti a conoscere la risorsa suolo.

Sarà anche un importante momento di confronto e di rafforzamento delle relazioni tra i vari musei dedicati al suolo del mondo.

IUSS…taking care of soils since 1924!

Un patto con la Terra: inaugurazione mostra e convegno

Un convegno e una mostra d’arte per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente

Sabato 4 maggio 2024 presso il Museo del Suolo a Pertosa si terrà il convegno “Il suolo: una promessa” e l’inaugurazione della mostra “Un patto con la Terra. A deal with the Land” realizzata dall’artista Francesco Geronazzo nell’ultima Giornata Mondiale della Terra, celebrata il 22 aprile.

Ci sono artisti che hanno fatto dell’ambiente la loro ispirazione quotidiana. La loro dedizione e l’impegno dimostrano quanto sia cambiata la coscienza ecologica nel mondo dell’arte in questi ultimi anni e come si concentra in molti casi sul tema del cambiamento climatico. Tra gli artisti impegnati nell’ambiente c’è il veneto Francesco Geronazzo che nonostante le prospettive sconcertanti nei confronti del futuro del nostro pianeta, ci propone una mostra molto poetica come risultato delle sue pratiche creative svolte nell’Australia Occidentale. L’obiettivo della sua mostra, che verrà inaugurata sabato 4 maggio 2024 al Museo del Suolo a Pertosa, mira a sensibilizzare la società all’importanza dell’uso razionale delle risorse naturali, ai danni umani all’acqua, all’aria, alla terra, ai danni umani all’ambiente come risultato del consumo. Le sue esplorazioni del suolo grazie alle passeggiate estese nella campagna attorno a Margaret River, ci offrono delle introspezioni importanti in merito alla salute precaria della Terra.

Una grande sala espositiva funge da palcoscenico di un teatro tellurico, dove convivono le opere dell’artista con i numerosi oggetti delle collezioni del Museo. Sulle orme del naturalista e botanico bolognese Ulisse Aldrovandi, Geronazzo immagina una specie di “Wunderkammer” che contiene le sue incisioni in scala piccola e grande, allestite insieme ai calchi in gesso, tematizzando il microcosmo del paesaggio e del suolo, foglie e fiori, gli strati subcutanei delle zolle di terra. Le monotipie su carta convivono con gli oggetti etnografici del Museo in diciotto teche in vetro e sono Il risultato di lunghe ricerche nella natura, maturate in Australia e in Italia tra il 2021 al 2024.

Il percorso inizia con una serie di oggetti collezionati come noci, pigne, prume, rose canina, continuando con le incisioni calcografiche delle radici del Balga Grass Tree australiano, elementi naturali come gli scheletri delle foglie durante gli incendi devastanti alcuni anni fa, le impronte incise su acetato delle passeggiate dell’artista nel paesaggio selvatico, fino ad un lavoro site-specific monumentale realizzato in loco, una installazione creata con carta velina ed inchiostro come radiografia di un paesaggio spontaneo in nero su bianco.

Il video “Connecting with the Land”, pubblicato sul Canale You Tube di Design of the Universe, completa il progetto curato da Elisabeth Vermeer che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Pertosa, dell’Ambasciata d’Australia a Roma, dell’Istituto di Cultura Italiano a Sydney. Design of the Universe ha coordinato la manifestazione scientificamente, in collaborazione con il Museo del Suolo e la Fondazione MIdA.

Dopo l’inaugurazione della seguirà il convegno “Il suolo: una promessa” a cui prenderanno parte, insieme all’artista, la prof.ssa Enrica De Falco dell’Università degli Studi di Salerno e Michele Buonomo di Legambiente Campania.

Per maggiori informazioni 0975 397037 o info@fondazionemida.it

Giornata mondiale della terra 2024

Un convegno in occasione della Giornata Mondiale della Terra, un’imperdibile opportunità di riflessione su “One Health: dal suolo al benessere dell’uomo”.

L’incontro, che avrà luogo il 22 aprile 2024 presso l’Auditorium MIdA01 del Museo Speleo Archeologico a Pertosa, si propone di affrontare tematiche cruciali legate alla tutela dell’ambiente, al legame tra uomo e natura e alla promozione di uno sviluppo sostenibile per il nostro pianeta. Il programma dell’evento “One Health: dal suolo al benessere dell’uomo” sarà ricco di importanti relatori e figure istituzionali, pronte a condividere le proprie esperienze, riflessioni e proposte per un futuro più verde e consapevole. Tra i saluti istituzionali, avremo l’opportunità di ascoltare le parole autorevoli del Sindaco di Pertosa, Domenico Barba, del Sindaco di Auletta, Pietro Pessolano, della Presidente della Fondazione MIdA, Maria Rosaria Carfagna, e del Presidente del Rotary Club Salerno Est, Camillo de Felice.

Questo convegno non è solo un’occasione per esperti del settore, ma si rivolge a tutti coloro che nutrono un interesse ed amore per la Terra che ci ospita e che desiderano contribuire alla sua salvaguardia ed è stato fortemente voluto e promosso da tutti i Club Rotary della Città di Salerno e di Cava de’ Tirreni, in quanto una delle aree di interesse dell’associazione riguarda proprio la tutela dell’ambiente. Il Rotary, da sempre impegnato nella promozione di iniziative volte alla conservazione dell’ambiente e al supporto della sostenibilità ecologica, si fa da sempre promotore di un’azione concreta e trasversale che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini.

Inoltre il legame con il territorio della Fondazione MIdA, nella città di Salerno, nella provincia e in tutta la Regione ha permesso di coinvolgere le istituzioni e gli enti che operano da sempre nell’ambito della tutela dell’ambiente, del benessere e soprattutto della didattica. Infatti all’evento, patrocinato anche dalla Regione Campania e dalla Provincia di Salerno, saranno presenti il Presidente della Provincia Franco Alfieri, l’Assessore provinciale all’agricoltura Luca Cerretani e il Presidente Commissione Bilancio Franco Picarone, oltre alla presenza della Dirigente Sscolastica Ida Lenza, e del Presidente dell’Ordine degli Agronomi di Salerno Maurizio Camillo e del Consigliere nazionale dell’Ordine degli Agronomi Nazionale Antonio Capone.

Il convegno vedrà la partecipazione in  modo attivo degli studenti del Liceo Torquato Tasso di Salerno, a testimoniare che la tutela dell’ambiente, la gestione del territorio e i cambiamenti climatici, non sono argomenti necessariamente tecnici per addetti ai lavori ma temi trasversali che interessano tutta la comunità e in particolar modo i giovani.

Terra significa anche nutrimento, e in questo contesto non possiamo non menzionare l’importanza della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Il legame tra suolo, microbioma e salute umana è un tema di crescente interesse e ricerca, che ci spinge a riflettere sulle pratiche agricole, sull’antropocene e sul futuro della nostra relazione con la Terra. Parteciperà all’evento anche Emilio Ferrara, presidente del DMED (Salone della Dieta mediterranea).

Ci saranno anche gli interventi tecnici dei relatori, tra cui Michele Buonomo di Legambiente Campania, Felice Larocca archeologo preistorico e speleologo, Vincenzo Michele Sellitto direttore del Museo del Suolo di Pertosa e il professore Duccio Cavalieri dell’Università di Firenze.

Ogni intervento sarà un tassello prezioso nel mosaico della nostra comprensione del rapporto tra suolo, ambiente e benessere umano.

La Fondazione MIdA, attraverso la ricerca, la divulgazione e l’azione concreta, si fa promotrice di una nuova consapevolezza ambientale, promuovendo progetti che hanno un impatto non solo locale, ma globale.

In un’epoca in cui la Terra e la sua biodiversità sono minacciate da molteplici fronti, è più importante che mai unire le forze per proteggere il nostro pianeta. Siamo parte di un tutto uno, e siamo interconnessi con ogni forma di vita su questo pianeta a solo attraverso un impegno condiviso e una consapevolezza diffusa possiamo garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere, e insieme possiamo fare la differenza. Siamo tutti custodi della Terra, e insieme possiamo costruire un futuro migliore per tutti.

A chiusura dei lavori ci sarà l’intervento di Ugo Oliviero Governatore Distretto Rotary 2101.

A seguire visita guidata presso le Grotte di Pertosa – Auletta e il Museo del Suolo.  

Per maggiori informazioni 0975 397037 o info@fondazionemida.it