MIdA, il suolo, l’ambiente, la storia

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Riflessioni sulla gestione integrata delle risorse ambientali e culturali: l’esperienza MIdA, i musei integrati dell’ambiente, la ricerca, la didattica, la fruizione, la partecipazione.

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day la Fondazione MIdA organizza presso l’Auditorium MIdA 01 il 6 dicembre 2021 una giornata di presentazione del sistema naturalistico e museale, della filosofia e dei risultati delle attività svolte, promuovendo una riflessione con chi ha collaborato più da vicino alla loro realizzazione.

La Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day si celebra il 5 dicembre e ogni anno la FAO-Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura organizza campagne di sensibilizzazione su tematiche legate al suolo e alla sua salvaguardia.

Anche la Fondazione MIdA, con il Museo del Suolo, unico in Italia e parte del gruppo promotore del Global Soil Museums Network, e con tutte le attività messe in campo dall’inaugurazione del 2016 mira ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di mantenere sani gli ecosistemi e il benessere umano, a diffondere la conoscenza del suolo per il bene comune, a sensibilizzare all’importanza del suolo come componente cruciale del sistema naturale e come mitigatore nella continua perdita di biodiversità.

La diffusione delle conoscenze sulle tematiche riguardanti il suolo ed i sistemi ipogei e la loro gestione sostenibile, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi temi, sono inseriti fra i pilastri della Strategia Tematica per la Protezione del Suolo, della Global Soil Partnership, e delle linee guida del Revised World Soil Charter. Costituiscono pertanto obiettivi specifici delle politiche di tutela e possono essere la base della transizione ecologica.

La Fondazione MIdA, con i i siti che gestisce e con le attività di ricerca e divulgazione che realizza, offre un contributo originale in campo gestionale, educativo, scientifico e sociale, ottenuto con la collaborazione di istituzioni ed enti di ricerca e territoriali, e di docenti e ricercatori di diversi atenei italiani.

Le attività di divulgazione scientifica ed animazione territoriale si sono integrate con quelle di turismo ambientale e culturale e sono state compiute attraverso allestimenti museali, formazione, visite, atelier, ricerca partecipata, convegni, una collana di pubblicazioni dedicata ai sistemi ipogei, attività in agricoltura, stage, partecipazione a network, ed iniziative di coinvolgimento della comunità fra le quali  la formazione di un Consiglio Scientifico Junior.

In occasione della giornata mondiale del suolo 2021, la Fondazione MIdA ospiterà molti degli esperti e degli studiosi che la hanno affiancata in questi anni nella realizzazione del Museo, delle attività di ricerca e di divulgazione. Sarà l’occasione per ricevere in dono l’opera “Collezione sui suoli d’Italia” realizzata dal maestro Roberto Panico. L’opera, infatti, rientra nelle azioni messe in campo dal Communication Team della FAO e in particolar modo da Giusy Emiliano con l’intento di mettere insieme arte contemporanea e scienza per supportare la sostenibilità ambientale e la tutela dei suoli.

Si presenteranno altresì due nuovi allestimenti del Museo del Suolo. La sezione dedicata a rocce e fossili che sarà un ulteriore strumento divulgativo e didattico per la comprensione della geologia del territorio; la sezione dedicata agli insetti che nel nostro territorio sono associati al suolo e le loro influenze sulle piante e l’agricoltura.

L’evento vedrà la presenza dell’Onorevole Piero De Luca e in collegamento Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership, Land and Water Office della FAO.

La giornata di riflessione avrà anche un momento rivolto al futuro con la presentazione del progetto S.C.R.I.G.N.O. finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età che vedrà coinvolti oltre 30 ragazzi dai 6 ai 13 anni nella realizzazione di un gioco di società su tematiche ambientali, scientifiche e archeologiche.

L’incontro ha avuto il patrocinio del Dipartimento di Scienza della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla “Earth Critical Zone” per il supporto alla Gestione del Paesaggio e dell’Agroambiente, della Scuola di Scienze Agrarie, forestali, alimentari ed ambientali dell’Università degli Studi della Basilicata e della Società Italiana della Scienza del Suolo.

Tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia da Covid-19.

Sarà necessario esibire il Green-Pass (ciclo vaccinale completato o guarigione da Covid-19) ed è necessario comunicare la propria presenza al numero 0975 397037 o all’indirizzo di posta elettronica marketing@fondazionemida.it.

Terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

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Venerdì 19 dicembre 2021 alle ore 18.00 torneremo in diretta con il terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia con la professoressa Cecilia Ricci, docente di Storia ed Epigrafia romana all’Università degli Studi del Molise. In questo appuntamento del ciclo di seminari, curato dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA, si parlerà del culto di Mitra e delle sue peculiarità.

Cecilia Ricci – Le grotte e il culto di Mitra – 19 novembre 2021

Cecilia Ricci è professore ordinario presso l’Università degli Studi del Molise, dove insegna Storia romana ed Epigrafia latina. È stata Visiting Professor presso Université de l’Artois-Arras e Visiting Fellow presso the Institute of Classical Studies. Nella Pontificia Accademia Romana di Archeologia è Socio corrispondente e fa parte del Direttivo della Consulta Universitaria per la Storia Greca e Romana. È membro del Centro Internazionale di Studi sulla “Poesia greca e latina in età tardoantica e medievale” e Fellow of The Roman Society (UK). 

Ha scritto più di 150 pubblicazioni di carattere scientifico, tra monografie, curatele di volumi, saggi in periodici e in atti di convegni. Dal 2009 dirige la collana “Urbana Species” (Quasar, Roma); dal 2016 è membro dell’Editorial Board della collana “RomeScapes. New Perspectives on Social and Cultural Spaces in the City of Rome”. Le principali linee di ricerca riguardano: le truppe urbane nei primi due secoli dell’Impero; la ‘memoria’ di Roma e gli usi funerari nel mondo romano; la presenza di stranieri a Roma in età imperiale; la società romana e il territorio dell’Italia nelle fonti epigrafiche (Latium vetus e Sabina et Samnium) .

L’intervento dal titolo “Il culto e le grotte di Mitra” partendo dall’origine iranica del culto arriva alla sua diffusione nell’Impero romano a partire dal II secolo d.C. La professoressa descriverà le caratteristiche che conosciamo attraverso un’ampia gamma di testimonianze (archeologiche, iconografiche, letterarie, epigrafiche). Dunque si parlerà del carattere soteriologico e iniziatico: gli adepti dovevano cioè seguire un percorso che prevedeva tappe successive di avvicinamento alla conoscenza del dio e dei suoi misteri. La natura iniziatica del culto ne condizionava anche le manifestazioni e le celebrazioni che si svolgevano in gran parte in ambienti sotterranei, di difficile accesso.

Numerose grotte mitriache sono state individuate nel secolo scorso in tutto il territorio dell’impero, in particolare nelle province, in prossimità di accampamenti, e a Roma. Lo studio di tali antri, del loro arredo e della documentazione epigrafica in essi rinvenuta, ha permesso di ricostruire con discreta approssimazione la gerarchia mitriaca, il profilo sociale, le credenze e le aspettativa degli iniziati. Di questo e di molti altri aspetti parleremo con la professoressa Cecilia Ricci.

Vi aspettiamo, quindi, con il terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

Scarica il calendario dei Dialoghi di Storia Online 2021

Archeologia e tecnologie. Il patrimonio culturale delle Grotte di Pertosa-Auletta

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Incontro di approfondimento sul sito ipogeo

Sabato 13 novembre 2021 alle ore 16.00 presso il Museo Speleo Archeologico a Pertosa si svolgerà un incontro di approfondimento e presentazione dei prodotti divulgativi realizzati dalla Fondazione MIdA negli ultimi mesi.

Le Grotte di Pertosa-Auletta costituiscono una delle più importanti risorgenti carsiche del massiccio dei Monti Alburni. Attraversate da un corso d’acqua sotterraneo si aprono alla visita  con un maestoso ingresso. Note da millenni e frequentate sin da epoche protostoriche per uso abitativo e cultuale, da almeno dieci secoli sono state consacrate al culto dell’Arcangelo Michele, come attesta ancora oggi un’edicola votiva a lui dedicata proprio nell’antro d’ingresso.


Dalla semplice fruizione turistica delle Grotte di Pertosa-Auletta la Fondazione MIdA ha portato avanti ricerche sul sito ipogeo in ambito archeologico e storico ottenendo dei risultati straordinari raccontati agli appassionati e al grande pubblico con l’ausilio dell’allestimento museale situato in piazza De Marco a Pertosa: il Museo Sparch (Speleo Archeologico). I suoi allestimenti, già caratterizzati da un ampio ricorso alle tecnologie multimediali si è arricchito recentemente di un altro strumento innovativo che consente di immergersi nella dimensione delle grotte con un viaggio nel passato di  3500 anni fa: l’Oculus VR.  Grazie a scansioni 3D questo strumento permette di vivere un’esperienza unica consentendo di immergersi ed esplorare  l’ambiente delle Grotte così come era nei secoli della Preistoria. 

A questo strumento si aggiunge un video in alta definizione, sempre di ricostruzione del villaggio palafitticolo rinvenuto a fine Ottocento nell’antro delle grotte, che ugualmente consente ai visitatori di tornare indietro nel tempo e scoprire come vivevano i nostri antenati.   

La Fondazione ha voluto approfondire anche un altro aspetto che caratterizza le Grotte di Pertosa-Auletta: il culto di San Michele. Da questa ricerca è risultato un volume che descrive la diffusione del suo culto in grotta in tutta la Provincia di Salerno, caratterizzata da una presenza davvero significativa di santuari micaelici. 

Di questo parleranno, insieme alla dottoressa Anna Di Santo, già funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, la professoressa Antonella Minelli dell’Università del Molise, l’autrice del libro “Il culto micaelico nella Provincia di Salerno. La Grotta ell’Angelo di Pertosa”, dottoressa Filomena Papaleo, la professoressa Rosanna Alaggio e gli ingegneri Giuseppe Lagreca e Federico Capriuoli che hanno lavorato sulla scansione 3D dell’antro e sulla realizzazione degli strumenti divulgativi.

La scoperta di questa storia lunga 3500 anni continua domenica 14 novembre 2021 con il laboratorio di archeologia sperimentale che si svolgerà alle ore 11.00 presso il Museo Speleo Archeologico e con le visite guidate dell’antro alle ore 11.00 e alle ore 12.00. Per queste iniziative è necessaria la prenotazione al numero 0975 397037 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it.

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19 e sarò necessario esibire il Green-Pass.

Secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

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Lunedì 8 dicembre 2021 alle ore 18.00 saremo di nuovo in diretta con il secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia con la professoressa Letizia Bindi, docente di Antropologia Culturale e Sociale all’Università degli Studi del Molise. In questo appuntamento del ciclo di seminari curato dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA si affronterà, attraverso un’analisi demo-etno-antropologica la vicenda di Matera e dei suoi Sassi negli anni Cinquanta del Novecento.

Letizia Bindi-8 novembre 2021

La professoressa Letizia Bindi dirige presso l’Università del Molise anche il Centro di Ricerca “BIOCULT” sul patrimonio bio-culturale e lo sviluppo locale. È stata Visiting Scholar in varie Università europee. È membro delle maggiori società di studi antropologici italiane, europee e americane e partecipa ai Comitati Editoriali di numerose riviste scientifiche e collane di studi demo-etno-antropologici. Ha collaborato dal 1991 con la RAI (Radio Televisione Italiana) come autore di trasmissioni radiofoniche di interesse culturale e ha realizzato studi sugli Archivi delle Teche RAI per quanto riguarda l’immagine delle comunità locali nella rappresentazione dei media italiani. Nel 2009 ha ricevuto il Premio “Scanno” della Fondazione Tanturri per gli Studi Antropologici e Tradizioni Popolari. Coordina vari progetti internazionali tra il Progetto Erasmus Capacity Building ‘EARTH – Education, Agriculture, Resources for Territories and Heritage’ (con 12 partner provenienti da Francia, Spagna, Argentina, Paraguay e Bolivia) e il Progetto di Ricerca Italo-Argentino “TraPP. Trashumancia y Pastoralismo como elementis del Patrimonio Inmaterial” (supportato da CUIA/CONICET). È membro di “Riabitare l’Italia”, di Rete APPIA per la Pastorizia e di SNAP (Scuola Nazionale di Pastorizia).

L’intervento dal titolo “Il lato grottesco della vita”: Matera e i Sassi come luogo fondante degli studi demo-etno-antropologici sul patrimonio partendo dalla rifondazione che l’antropologia italiana ha vissuto nell’immediato dopoguerra diventando una disciplina capace di analisi in profondità delle realtà locali, illustrerà l’emblematica vicenda di Matera nell’Italia della ricostruzione. Sito rupestre antichissimo, viene considerato nel Paese che guarda al nuovo sviluppo economico e socio-culturale un retaggio di forme attardate e inumane di vivere, inadatte alla modernità e allo sviluppo che stavano avanzando. Le grotte scavate nei Sassi di Matera, le forme di vita ataviche sedimentate in quel contesto vengono analizzate da studiosi di varie discipline e diversa estrazione geografica come segni di un passato che è necessario rimuovere e abbandonare per avviarsi sulla nuova strada del progresso e di un vivere più “civile”. Le antiche grotte e la loro storia antica e presente si costituiscono così come una forma particolarmente efficace di rappresentazione del cambiamento, delle frizioni e contraddizioni e delle trasformazioni che i luoghi di memoria e i paesaggi culturali hanno custodito e articolato.

Vi aspettiamo, quindi, con il secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

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Dialoghi di Storia online, edizione 2021

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Online anche quest’anno l’ormai consolidato ciclo di seminari Dialoghi di Storia, curata dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA. Il filo conduttore della quarta edizione è legato all’uso cultuale e culturale degli spazi ipogei, sia naturali che artificiali, riportando l’attenzione sui legami ancestrali tra l’Uomo e la Natura.

L’uso cultuale e culturale di caverne e grotte verrà raccontato attraversando vari periodi storici e una molteplicità di aspetti che dal simbolismo arrivano alla funzionalità di tali ambienti, dalla sacralità loro attribuita alla più semplice cultura materiale.

Calendario 2021

Si parte il 29 ottobre 2021 alle ore 18.00 con la dottoressa Antonella Minelli, docente di Archeologia Preistorica presso l’università del Molise, e il seminario dal titolo “Uso cultural-cultuale degli spazi ipogei nella Preistoria” che toccherà temi e aspetti di un ambito dell’Archeologia Preistorica caro alle comunità di Pertosa e Auletta ma all’intero Vallo di Diano.

Antonella Minelli_29 ottobre 2021

La prof.ssa Minelli insegna Antropologia preistorica presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise. È specializzata nello studio del rapporto uomo-ambiente nella preistoria, attraverso l’analisi tecno-tipologica dei manufatti litici preistorici e dei resti paleontologici umani. Svolge da anni attività di ricerca, in qualità di direttore scientifico, in contesti di grotta pre-protostorici in Calabria, in Cilento (Grotta di Polla, Salerno) e in Molise; ha inoltre diretto scientificamente missioni di ricerca archeologica all’estero, in Colombia e Paraguay, finanziate dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. E’ autrice di diverse pubblicazioni.

L’intervento dal titolo “Uso culturale-cultuale degli spazi ipogei in preistoria” verterà sul complesso rapporto tra l’uomo e le grotte a partire dalle fasi più antiche della preistoria. Si intrecceranno considerazioni ed esempi che inquadreranno i diversi modi di sfruttamento antropico delle grotte, in un’ottica funzionale e simbolica, con particolare attenzione agli elementi, naturali ed artificiali, che hanno accompagnato nel tempo tale rapporto, caricandolo di specifici significati.

Vi aspettiamo, quindi, con il primo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

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La domenica alle Grotte

Tante le iniziative messe in campo negli ultimi mesi del 2021 per destagionalizzare i flussi turistici e continuare ad offrire un’esperienza di visita eccellente. Scopriamole insieme!

Ingressi gratuiti per i residenti

La Fondazione MIdA si è sempre posta come obiettivo il coinvolgimento delle popolazioni locali nei processi di conoscenza e valorizzazione del territorio e dei suoi beni naturalistici e culturali. Per questa ragione, da qualche hanno in particolari periodi ha deciso di permettere l’accesso gratuito alle Grotte per tutti i residenti nei Comuni del Vallo di Diano, della Valle del Tanagro e degli Alburni.

Ogni visitatore dovrà corrispondere solo € 1,00 per la copertura assicurativa ed esibire la carta di identità. La prenotazione è obbligatoria al numero 0975397037 o via email all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it

I comuni interessati dall’iniziativa sono: Aquara, Atena Lucana, Auletta, Bellosguardo, Buccino, Buonabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Ottati, Palomonte, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Postiglione, Ricigliano, Romagnano al Monte, Roscigno, Sala Consilina, Salvitelle, San Gregorio Magno, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Angelo a Fasanella, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano, Serre, Sicignano degli Alburni e Teggiano.

La promozione è valida domenica 7 novembre, domenica 14 novembre, domenica 21 novembre, domenica 28 novembre, domenica 5 dicembre, domenica 12 dicembre, domenica 19 dicembre.

Laboratori per bambini

La MIdA Experience non si limita alla sola visita delle Grotte o dei Musei MIdA: da diversi anni ormai la Fondazione MIdA organizza attività pratiche per bambini e ragazzi, utili per approfondire aspetti di geologia, archeologia o scienze ambientali.

I laboratori proposti sono pensati e realizzati per avvicinare i più piccoli a materie apparentemente ostiche, che possono però rivelarsi interessanti e divertenti! Attraverso le nostre proposte laboratoriali è possibile diventare archeologi per un giorno e immergersi nella vita quotidiana dell’età del Bronzo, oppure scoprire come trasformare la spazzatura in concime per le piante, o ancora quali sono i tratti distintivi delle rocce che incontriamo ogni giorno.

Il calendario

  • 10 ottobre 2021 – La pelle del Pianeta. A spasso nel tempo
    Un laboratorio per per conoscere le rocce che incontriamo nella vita di ogni giorno e per capire cosa sono i fossili, da dove provengono e come riconoscerli.
  • 7 ottobre 2021 – Il cielo in una grotta
    Con l’ausilio di macine e pestelli in pietra saranno realizzati colori a partire da materiali naturali.
    Si analizzerà l’impiego dei pigmenti in era preistorica per la decorazione del corpo, la lavorazione delle pelli e la realizzazione delle pitture rupestri. Infine si procederà ad un’attività creativa con i colori realizzati.
  • 24 ottobre 2021 – Il tesoro nella spazzatura
    La spazzatura può essere davvero un tesoro. Scopriremo così l’importanza del riciclo e della salvaguardia ambientale, della corretta gestione del ciclo dei rifiuti e di una sempre più attuale educazione ambientale.
  • 31 ottobre 2021 – I colori della Natura: tingiamo insieme
    Un viaggio colorato che inizia con il riconoscimento delle piante tintorie, sia quelle della Macchia Mediterranea che quelle che comunemente usiamo in cucina, per scoprire le semplici tecniche di estrazione del colore e di tintura dei filati. Gli studenti creano con le loro mani un ricordo da portare a casa.
  • 7 novembre 2021 – I colori della Terra
    Un percorso per conoscere le rocce che hanno una storia da raccontarci lunga migliaia di anni. Un’occasione per avvicinarsi alle scienze della terra, al concetto di tempo geologico e alle metodologie di ricerca geologica.
  • 14 novembre 2021 – Una vita da cavernicolo
    Saranno macinati grano, orzo, farro e legumi su diversi tipi di supporto, per la realizzazione di farine. I ragazzi conosceranno in questo modo alcune delle tecniche di trasformazione impiegate nell’alimentazione degli uomini preistorici.
  • 21 novembre 2021 – La vita nascosta dei fiumi, i macroinvertebrati bentonici
    Gli organismi che vivono associati ai sedimenti fluviali sono definiti bioindicatori, poiché sono caratterizzati da differenti livelli di sensibilità alle modificazioni ambientali, dando importanti informazioni sullo stato ecologico del fiume.
  • 28 novembre 2021 – Il suggestivo mondo delle aromatiche
    La varietà di aromi, colori e testure di piante aromatiche è divertente e stimolante da approfondire, e offre una incredibile stimolazione sensoriale. L’osservazione sarà associata al riconoscimento botanico e alla scoperta dei loro utilizzi. 
  • 5 dicembre 2021 – Come nasce una grotta
    Percorso didattico sullo studio dei minerali tramite osservazione, confronto e misurazione di alcune proprietà fisiche caratteristiche dei minerali. Tu sai qual è la differenza tra una roccia ed un minerale? Durante il laboratorio i ragazzi risponderanno a questa e ad altre curiosità!
  • 12 dicembre 2021 – La terra e il compostaggio
    I ragazzi partono da un sacchetto di scarti organici, sistemando i rifiuti in compostiere sperimentali.
    Osservano così il processo di decomposizione imparando in maniera innovativa l’importanza del riciclo e della salvaguardia ambientale. Un laboratorio adatto a tutti e sempre più attuale!
  • 19 dicembre 2021 – Il mestiere dell’archeologo
    I ragazzi realizzeranno vasi, fuseruole e pentole in argilla, imparando le tecniche necessarie ad impastarla e lavorarla.
    Gli oggetti saranno poi decorati come i reperti rinvenuti in grotta.

Le attività si svolgeranno indipendentemente dalle condizioni metereologiche esterne, all’interno dei Musei MIdA a partire dalle ore 11:00. Sono indicate per bambini dai 6 ai 12 anni. Il costo è di 5€ a bambino e la prenotazione è obbligatoria, da effettuarsi entro il sabato precedente, al 0975397037 o via email a prenotazioni@fondazionemida.it

Indossa tuta e caschetto e preparati a scendere verso il centro della Terra!

Ti aspettiamo tutti i sabati alle 14.00 per scoprire il lato più misterioso della grotta.

In compagnia delle nostre guide esperte visiterai il ramo speleologico delle Grotte di Pertosa-Auletta, affrontando un primo tratto in barca per poi risalire a piedi il fiume sotterraneo Negro fino alla meravigliosa sorgente.

Il costo è di € 35,00 a persona, e comprende:

  • Visita a piedi del Ramo della Sorgente, uno dei due tratti speleologici delle Grotte di Pertosa-Auletta;
  • Noleggio dell’attrezzatura necessaria;
  • Corso di preparazione con il nostro personale;
  • Accompagnamento e assistenza di una guida specializzata durante tutto il percorso;
  • Spogliatoi e docce;

Per acquistare il biglietto online su www.fondazionemida.com/nuova-visita-speleologica

Tornano a crescere i visitatori alle Grotte di Pertosa-Auletta

Risultati che riempiono il cuore e rafforzano la speranza di poter riprendere le attività con maggiore serenità!

Sono stati due anni difficili per ognuno di noi, sia personalmente che in ambito lavorativo. Il settore turistico-culturale ha sofferto particolarmente perché sono venute a mancare anche le relazioni che ogni operatore turistico, di qualsiasi campo, intesse con clienti, visitatori, turisti.

Per la Fondazione MIdA lo è stato. Durante le varie chiusure forzate abbiamo mantenuto e anche rafforzato le attività online e sui social network, con il concorso “La Natura nascosta”, con gli appuntamenti dei Dialoghi di Storia e altre piccole e grandi iniziative che hanno consentito di mantenere un dialogo costante con i nostri vecchi e futuri ospiti.

Tutto ciò, aggiunto al lavoro di promozione e comunicazione messo in campo negli anni precedenti e alla costante attenzione alla qualità delle attività che offriamo, ha permesso alla Fondazione di ottenere dei risultati gratificanti in termini di presenze, di stima e di visibilità.

L’anno 2019 è stato un anno pieno di soddisfazioni e il 2020 era iniziato sotto i migliori auspici, se pensiamo anche alla piena stabilizzazione delle maestranze che da un contratto a tempo parziale avevano sottoscritto un contratto a tempo pieno. L’arresto dovuto alla crisi pandemica ci ha demoralizzato ma questo sentimento è durato poco.

Con la riapertura dell’estate 2020, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, il lavoro di accoglienza e divulgazione è ripreso con sforzi e tanta passione confermando il buon lavoro svolto anche nei periodi di chiusura forzata, ma maggiori conferme sono arrivate durante questa estate. I sorrisi dei dipendenti e dei nostri visitatori non possono essere descritti a parole e i numeri, oltre ad essere importanti per il mantenimento di un’impresa per quanto atipica come è la Fondazione MIdA, sono espressione anche della passione, dell’impegno che c’è dietro ad ogni tassello di un’esperienza nelle Grotte di Pertosa-Auletta, nel Museo del Suolo e nel Museo Speleo Archeologico, dietro ad ogni panino “Terre di Grotte” servito allo SpeleoBar, dietro ad ogni informazione fornita in biglietteria, dietro ad ogni azione di una struttura che da oltre 15 anni opera in questo territorio.

Il 2021, con tutte le difficoltà legate ancora alla situazione sanitaria, ha registrato un record di presenze:

Con un altrettanto importante livello di incassi:

Il turismo da segnali di ripresa e la Fondazione MIdA è pronta!

Le pergamene greche di Santa Maria di Pertosa e i notari di Auletta all’Archivio di Santissima Trinità di Cava

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Riflessioni di un’appassionata lettrice

Cari lettori, si apre una pagina di lettura dove ti puoi affacciare, tranquillamente, su un vasto mondo antico, dove rimangono pochissime tracce reali, tangibili, vere, perché andato distrutto. Certamente, però, resterà la coscienza della nostra fragilità, come individui, come gruppi, come ecosistemi ,e la necessità di ridefinire con cura la gerarchia dei valori.

Abbiamo tantissime notizie su come si svolgeva la vita quotidiana attraverso, in questo caso, testimonianze di atti (negozi) notarili. Poiché la propria vicenda storica, la propria memoria collettiva intesa quale strumento di conoscenza per la comprensione del significato più autentico da attribuire al lascito delle generazioni che ci hanno preceduto, da conoscenza delle radici storiche si trasforma e ciascuno potrà rispecchiarsi nella vocazione rurale delle nostre comunità.

Si tratta di un vasto insediamento italo-greco all’epoca del culto cristiano in età bizantina durante il periodo normanno. Andiamo alla scoperta pian piano di cosa si tratta in sintesi. Si narra, infatti, di una etnia, quella greca, insediata alle pendici degli Alburni. Nella prassi documentaria troviamo il supporto materiale e la scrittura. Siamo di fronte ad un’opera di grandissimo livello scientifico che può essere considerata una pietra miliare nell’ambito delle pubblicazioni dei documenti greci conservati nel nostro archivio.

La fondazione MIdA, valorizza e tutela il patrimonio culturale e naturalistico del territorio, ottiene con la pubblicazione delle pergamene greche dell’antico monastero di Santa Maria di Pertosa, un risultato veramente importante.

La presenza di popolazione greca in Lucania è attestata già nella prima metà del X secolo. Si tratta di un importantissimo e notevole discorso sulla antichità e del grande numero di centri monastici nel Cilento. Cioè del monachesimo bizantino e comunità italo-greche nella Campania Meridionale. Si racconta in tutto di 31 delle 33 pergamene custodite nell’archivio cavense, redatte in lingua greca a Pertosa e Auletta tra il 1092 – 1181. Gli atti a contratti ed azioni giuridiche, ed a donazioni, testamenti, compravendite, permute, stipulati in diverse località della Valle del Tanagro. Segnaliamo la presenza quindi di una comunità monastica ,di popolazione grecofona, moltissimi siti di culto situati nei vari paesini limitrofi, ad arricchire il panorama la diffusione del culto di Venere, si tratta della venerazione di figure di Sante soprattutto venerate in contesti calabresi e siciliani, ma è ben attestata nel Cilento e nel Vallo di Diano.

Inoltre dobbiamo evidenziare il legame con il culto Micaelico e le origini di S. Maria di Pertosa perché anche la grotta di Pertosa-Auletta fu utilizzata nei secoli medioevali come santuario rupestre dedicato all’Arcangelo. Dovette costituire l’antro della grotta un importante santuario Micaelico.

Giachetta Maria

Grani del futuro: presentazione pubblicazione

Lunedì 16 agosto 2021 alle ore 18.30 sul terrazzo del Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarà la presentazione della pubblicazione divulgativa Grani del futuro – Il valore della biodiversità cerealicola come cibo e futuro, edito dalla Fondazione MIdA e appartenente alla Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


La pubblicazione nasce a sostegno di una nuova esposizione all’interno della “Sala Biodiversità” del Museo del Suolo di Pertosa, con una selezione di 21 varietà cerealicole, che ripercorre il lungo processo evolutivo che il frumento ha compiuto insieme all’uomo, partendo dalle prime specie  domesticate, Monococco, Dicocco e Spelta, passando per le varietà tradizionali locali, frutto di selezione massale, tra cui la Russulidda, la Ianculidda, la Carosella e la Saragolla, fino ad arrivare alle varietà più  moderne, risultato di ibridazioni indotte, come l’Ardito, il Virgilio o il Senatore Cappelli.


A moderare la serata sarà Mimmo Pontillo, Delegato ai rapporti con le Condotte e ai progetti di Terra Madre – Slow Food Campania.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, interverranno i curatori della pubblicazione Rosangela Addesso dell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli”, Rossella Torre dell’Università degli Studi Urbino, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Antonio Pellegrino, Presidente della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza Monte Frumentario, Giuseppe Jepis Rivello di Jepis Bottega e Sara Manisera, giornalista indipendente.

Una pubblicazione che vi porterà alla scoperta di un chicco che fatto la storia!

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

Green Pass obbligatorio per la visita

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021 n. 105), dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere alle Grotte di Pertosa-Auletta, al Museo del Suolo e al Museo Speleo Archeologico.

Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) che permette di verificarne l’autenticità e la validità.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni
  • aver completato il ciclo vaccinale
  • essere risultati negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti
  • essere guariti dal COVID-19 negli sei mesi precedenti

Per ognuna di queste condizioni è necessario comunque ottenere la certificazione Green Pass da mostrare all’ingresso: si prega pertanto di giungere con la documentazione in regola e pronta all’uso così da facilitare le operazioni di controllo e accesso.

Rimangono inoltre in vigore le prescrizioni di sicurezza anti-Covid: per l’ingresso è necessaria la misurazione della temperatura ed è obbligatorio indossare la propria mascherina e rispettare la distanza fisica prevista per la sicurezza dei visitatori.