Auguri dalla Fondazione MIdA

Pasqua, dal greco Pascha, a sua volta dall’aramaico pasah significa passare oltre ed è quello che auguriamo a tutti!

Pasqua 2021

Anche quest’anno a Pasqua le Grotte di Pertosa-Auletta e i Musei MIdA sono chiusi ma presto riapriranno le loro porte perché è il momento di avere il cuore pieno di speranza e di gioia, la stessa che negli anni ci avete trasmesso in questo periodo di festa!

Ci saranno grandi novità con la prossima riapertura quindi iniziate ad immaginare di trascorrere una ma anche più giornate immersi nella Natura e pervasi dalla Cultura.

Buona Pasqua! Buona Rinascita!

Eventi “Ag.I.RE” Agricoltura innovativa e resiliente

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Segui in diretta il terzo appuntamento

Le attività della Fondazione MIdA nel progetto Ag.I.RE” Agricoltura innovativa e resiliente

Nel progetto Ag.I.RE” Agricoltura innovativa e resiliente della Comunità Montana, la Fondazione MIdA ha realizzato delle visite virtuali del Museo del Suolo e una mappa interattiva dell’intero sistema MIdA. Questo è stato possibile grazie all’esperienza nella ricerca in campo agrario, nonché alle ormai ultradecennali attività di divulgazione. Le visite del Museo del Suolo sono state condotte da esperte in divulgazione e animazione: la dottoressa Rosangela Addesso, scienziata ambientale, la dottoressa Simona Cafaro, geologa, e la dottoressa Filomena Papaleo, archeologa. Questi strumenti dunque consentiranno ai partner del progetto e al grande pubblico di conoscere il valore del suolo per l’agricoltura, per la conoscenza della storia anche più antica e per l’intera sopravvivenza del nostro Pianeta.

Gli eventi di presentazione si terranno online sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA e sarà possibile lasciare tra i commenti alla diretta domande e riflessioni.

Giovedì 1 aprile 2021 alle ore 18.00 ci sarà la presentazione della visita virtuale del Museo del Suolo.

A seguire venerdì 9 aprile 2021 alle ore 18.00 sarà il momento della Sala della Biodiversità.

Infine, mercoledì 14 aprile 2021 alle ore 18.00 verrà presentata la mappa interattiva del sistema MIdA.

La Lenus Media, con il supporto di Nicola Cestaro, ha realizzato i prodotti multimediali.

Il progetto “Ag.I.RE Agricoltura Innovativa e Resiliente”

“Ag.I.RE-Agricoltura Innovativa e Resiliente” è il progetto di filiera cerealicola presentato dalla Comunità Montana Vallo di Diano a valere sulla misura 16.7.1 del PSR Campania 2014-2020 e inserito tra gli interventi della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Il progetto ha conseguito 83 punti nella graduatoria grazie soprattutto ad alcuni elementi che sono alla base di uno sviluppo efficace:

  • numero considerevole dei soggetti portatori di interessi economico-produttivi;
  • quantità notevole di soggetti privati in possesso di una certificazione DOP, IGP, marchio geografico collettivo, biologico, norme UNI ISO;
  • qualità dell’aggregazione in termini di presenza di imprese agricole suddivise in produzione, trasformazione e commercializzazione
  • valore delle attività di divulgazione ed animazione.

Tanti i partner del progetto:

  • Enti: Comunità Montana Vallo di Diano, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Consorzio di Bonifica integrale Vallo di Diano e Tanagro, Ente Riserve Naturali Regionali “Foce Sele Tanagro” e “Monti Eremita Marzano”
  • Fondazioni: Fondazione MIdA, Fondazione Monte Cervati Onlus
  • Istituti scolastici: Istituto di Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone”, Istituto di Istruzione Superiore “A. Sacco”
  • 10 Aziende Agricole, 2 Reti di Aziende, 6 Aziende Trasformatrici, 12 Associazioni.
Promo Ag.I.Re – Agricoltura Innovativa e Resiliente

Pertanto invitiamo tutti a seguire le dirette per scoprire il suolo, la biodiversità, la geodiversità e la storia del nostro territorio!

Scienza al femminile: breve documentario della RSI svizzera

La RSI – Radiotelevisione svizzera, grazie alla giornalista Sara Manisera e alla fotografa Arianna Pagani, ha realizzato e pubblicato proprio ieri un mini video documentario sulla scienza e sulla ricerca tutta al femminile della Fondazione MIdA.

Sara Manisera è figlia del nostro territorio, con alle spalle un’esperienza di giornalista freelance per media internazionali, e che sta iniziando a realizzare il suo sogno di raccogliere le memorie, le storie popolari e quelle attuali del suo Vallo di Diano. Arianna Pagani, invece, è una film maker bresciana che si occupa da sempre di video reportage e insieme a Sara fanno parte del collettivo informale Fada, un collettivo composto da freelance che si occupano di diritti, ambiente, migrazione, società civile e minoranze.

Dal forte legame di Sara al suo territorio di origine è nata l’idea di realizzare il mini documentario “Il volto scientifico della Madre Terra”.

Rosangela Addesso, Simona Cafaro e Filomena Papaleo sono tre giovani scienziate che collaborano con la Fondazione MIdA nelle attività di ricerca e di divulgazione. Dalla loro passione per l’ambiente/ecologia, per la geologia, per l’archeologia e dunque per le Grotte di Pertosa-Auletta (luogo in cui si uniscono in maniera speciale le loro competenze) sono nate iniziative di vario genere. Quindi le loro attività hanno innanzitutto consentito di conoscere meglio questo sito magico. Si sono susseguite la creazione di laboratori didattici per gli studenti, iniziative di sensibilizzazione alla tutela del suolo e dell’ambiente, pubblicazioni scientifiche e di divulgazione oltre che la realizzazione di nuovi allestimenti per il Museo del Suolo.

La Fondazione MIdA, come si legge nel suo statuto,“ha lo scopo di operare per la creazione nei comuni di Auletta e Pertosa nonché dei territori circostanti colpiti dal sisma del 23 novembre 1980, di un sistema attrattivo sinergico che fa perno sulla valorizzazione delle risorse ambientali locali e dei beni culturali, sul sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica nonché sulla diffusione, divulgazione e spettacolarizzazione dei risultati di quest’ultima”.

Grazie a Filomena, Rosangela e Simona che rendono ogni giorno più agevole perseguire questi obiettivi.

Grazie a Sara e Arianna per averlo raccontato!

La luce nelle grotte: tra salvaguardia e meraviglia

Nelle Grotte la luce artificiale gioca un ruolo determinante perché è innanzitutto lo strumento necessario per squarciare il buio e dunque avere la possibilità di ammirare gli ambienti ipogei. In secondo luogo, attraverso giochi di ombre e luci gli scenari si mostrano in una maniera unica nella loro magnificenza e nella loro bellezza.

Giochi di luci e ombre

Dalla primaria esigenza di conservare e salvaguardare correttamente le Grotte di Pertosa-Auletta la Fondazione MIdA assegna alla Philips e alla Schneider Electric la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione. L’impianto illuminotecnico realizzato nel 2008 ha sostituito il precedente che era costituito da apparecchi tradizionali che producevano elevate emissioni nell’ultra-violetto. Questo aveva favorito negli anni la proliferazione di muschi e varia vegetazione andando a modificare l’habitat della grotta, soprattutto dal punto di vista biologico e microbiologico. Le nuove sorgenti luminose a tecnologia LED con sistemi di regolazione del flusso luminoso sia in intensità che in variazione cromatica hanno permesso in questi anni un rallentamento del fenomeno della Lampenflora.

Attraverso questo impianto, inoltre, è stato fatto un altro straordinario passo in avanti in termini di salvaguardia e allo stesso tempo di risparmio energetico: l’accensione parziale dell’impianto, tramite palmari in dotazione alle guide, nelle sole zone interessate dal passaggio dei visitatori. Questo ha, infatti, consentito di ottenere un elevato risparmio energetico stimato intorno all’80%.

Tra il 2013 e il 2014 il sistema di illuminazione è stato ulteriormente ampliato installando delle lampade con una minore emissione di infrarossi e ultravioletti e sono stati installati alcuni sensori per il rilevamento dell’umidità, della temperatura, della pressione così da tenere sempre sotto controllo gli ambienti ipogei.

Monitoraggio

A questo si aggiunge che con i palmari le guide possono comunicare con l’esterno in maniera semplice ed immediata, anche a garanzia della sicurezza dei visitatori, così come dall’esterno si può monitorare la localizzazione dei gruppi di visitatori.

Dunque la luce artificiale deve consentire di godere delle magiche sale delle Grotte ma allo stesso tempo deve avere il minor impatto possibile sull’ambiente ipogeo.

Sei perfetta, o Terra, e maestosa! Ho camminato sui tuoi altipiani, ho scalato le tue rocciose vette, sono sceso nelle tue valli; sono entrato nelle tue grotte. Sugli altipiani ho trovato i tuoi sogni; sulle montagne il tuo orgoglio; nelle tue valli sono stato testimone della tua calma; sulle rocce, della tua determinazione; nelle grotte della tua riservatezza. Kahlil Gibran, Pensieri e meditazioni

Cave Science Pills: Alburni e Grotte di Pertosa-Auletta

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Cave Science Pills 2021 è un’edizione speciale del corso per guide in grotte turistiche. Il primo motivo della singolarità di questa edizione è l’impossibilità di vivere in presenza le straordinarie esperienze formative che l’Associazione Grotte Turistiche Italiane-AGTI porta avanti da anni in collaborazione con la Società Speleologica Italiana. L’altro motivo è che questa serie di appuntamenti mettono insieme mondi complementari, ricercatori, speleologi e grotte turistiche. L’obiettivo è unico, quello di far conoscere il mondo sotterraneo sensibilizzando il grande pubblico alla sua importanza e dunque alla sua tutela. Terzo motivo è la new entry nell’organizzazione di questa interessante iniziativa: l’Associazione Speleopolis. Con Stefano Olivucci (citiamo soltanto lui in rappresentanza di tutti i soci) ha dato un valore aggiunto soprattutto nella gestione delle dirette su ben 5 canali social!

Pagine Facebook: Associazione Grotte Turistiche Italiane, Società Speleologica Italiana, Speleopolis

Canali YouTube: Società Speleologica Italiana, Speleopolis

A due settimane dalla prima serata (11 febbraio 2021) ha moderato il terzo incontro (25 febbraio 2021) Francescantonio D’Orilia, presidente della Fondazione MIdA, nonché presidente dell’AGTI. L’incontro ha visto gli interventi di Elena Piano e di Rosangela Addesso.

Elena ha descritto i principali fattori ambientali che condizionano la crescita della lampenflora nelle grotte turistiche, utilizzando i dati raccolti in 4 grotte del Nordovest italiano. In particolare, ha mostrato come i fattori ambientali influenzino in modo differente la crescita dei tre gruppi di microorganismi che principalmente compongono la lampenflora.

Rosangela, invece, ha continuato descrivendo i diversi impatti messi in atto sulle superfici dalla lampenflora e i possibili metodi di trattamento, sinora conosciuti, per controllarne la crescita. Inoltre ha anche descritto il suo lavoro di ricerca proprio alle Grotte di Pertosa-Auletta

Nella diretta successiva (4 marzo 2021) si è ancora parlato del nostro territorio e in particolare del massiccio montuoso carsico dell’Appennino lucano, i Monti Alburni. A moderare le “pillole” il professore Bartolomeo Vigna, del Politecnico di Torino. Gli interventi sono stati di Simona Cafaro e di Claudio Pastore. Simona ha descritto come la storia evolutiva di un massiccio montuoso può essere dedotta attraverso diversi aspetti. Si è poi soffermata su come lo studio del massiccio degli Alburni ha permesso di ricostruire in parte la sua storia carsica dal Pliocene ad oggi.

L’intervento di Claudio, invece, si è concentrato sui percorsi sotterranei che le acque seguono per poi sgorgare alle pendici dei Monti Alburni. In seguito ha descritto la funzione che hanno le numerose grotte, dove queste acque vengono raccolte e inghiottite all’interno della montagna e del fiume sotterraneo che l’attraversa, per poi confluire alle varie sorgenti.

Cave Science Pills continuerà fino a metà giugno! Non perdetevi gli altri appuntamenti (qui il programma completo) e se non riuscite a seguire le dirette iscrivetevi al canale Youtube Cave Science Pills!

Edizione online del corso per guide in grotta

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Cave Science Pills

Due pillole a settimana per osservare, raccontare e documentare gli ambienti carsici in modo consapevole

“Cave Science Pills” è una iniziativa rivolta in primo luogo alle guide in grotta ma è aperto a tutti gli interessati alle grotte e alla speleologia per far conoscere ciò gli speleologi hanno la fortuna di esplorare e studiare, far riflettere e capire quanto prezioso è un ambiente carsico e quanto sia importante proteggerlo. Il Ciclo “Cave Science Pills” è una serie di piccole lezioni di grotta online, inquadrate nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo, organizzato dall’Associazione Grotte Turistiche Italiane, dalla Società Speleologica Italiana, dall’Associazione Speleopolis, con il patrocinio di Unione Internazionale di Speleologia, Club Alpino Italiano e International Show Caves Association.

Cave Science Pills 2021

Ogni puntata è costituita da due piccole lezioni tenute da giovani, ricercatori e speleologi, su argomenti di ricerca in ambito scientifico-speleologico nelle grotte italiane, con una notevole varietà di materie trattate. Le presentazioni avranno un linguaggio molto semplice e chiaro, didattico e divulgativo, poiché sono rivolte ad un vasto pubblico verosimilmente curioso o anche professionalmente interessato, come è per le guide di grotte turistiche.

La serie di “pillole di scienza di grotta” è una grande opportunità per presentare la ricchezza degli ambienti ipogei e le grotte come luoghi di ricerca. È anche una grande occasione per gli speleologi e per le guide turistiche che possono conoscere meglio le grotte, imparare ad osservarle, per poi raccontarle e documentare in modo più efficace, rispettoso e consapevole.

Dall’11 febbraio 2021 il giovedì alle ore 21:00 per 19 settimane / 38 pillole

La serie di lezioni si terrà con un appuntamento settimanale, il giovedì sera dalle 21:00 alle 22:00, aperto a tutti e trasmesso in streaming su diversi canali in contemporanea. Un appuntamento fisso che ci accompagnerà fino all’estate.

In ogni serata, saranno proposte due presentazioni di 20 minuti su argomenti affini con l’introduzione di un esperto. A seguire, uno spazio di 10 minuti per rispondere ad alcune domande scelte dai commenti provenienti delle varie piattaforme connesse.

Le piccole lezioni verranno registrate ed andranno a realizzare un archivio didattico sui diversi temi trattati, aperto e a disposizione di tutti, che potrà arricchirsi col tempo di ulteriori contenuti.

Le puntate potranno essere seguite, in diretta, sui canali social:

Attraverso i “commenti” al video potranno essere poste eventuali domande, che la regia potrà selezionare e proporre al moderatore e ai relatori.

Programma

Giovedì 11 Febbraio 2021, 21:00-22:00

Vincenzo Spagnolo
Neanderthal in Puglia. Alla scoperta delle memorie custodite dalle grotte.

Andrea Columbu
Com’era il clima in Sud Italia durante la scomparsa dei Neanderthal? Ce lo dicono le stalagmiti


Giovedì 18 Febbraio 2021, 21:00-22:00

Ilenia M. D’Angeli
Il carsismo sulfureo della Calabria: come riconoscerlo e studiarlo

Luca Pisani
Il flusso dei fluidi nel sottosuolo del Massiccio della Majella: dalle fratture alle grotte sulfuree.


Giovedì 25 Febbraio 2021, 21:00-22:00

Elena Piano
Condizioni ambientali per la crescita di lampenflora in grotte turistiche.

Rosangela Addesso
La malattia verde delle grotte turistiche: come possiamo evitarla e controllarla. Esempi dal Lazio e da Pertosa-Auletta.


Giovedì 4 Marzo 2021, 21:00-22:00

Simona Cafaro
Castelcivita e Pertosa, e il mistero dell’evoluzione del carsismo negli Alburni (Campania)

Claudio Pastore
Una montagna e le sue acque: Alburni (Campania)


Giovedì 11 Marzo 2021, 21:00-22:00

Stefano Fabbri
Telerilevamento Laser in grotta: modelli 3D a supporto di studi geomorfologici e speleogenetici.

Tommaso Santagata
Monitoraggi di depositi glaciali in grotta attraverso il rilievo tridimensionale.


Giovedì 18 Marzo 2021, 21:00-22:00

Matteo Romandini
Neanderthal, ursidi e grotte: evidenze di interazione da prove archeozoologiche in Europa meridionale

Lisa Carrera
Uccelli fossili nelle grotte del Veneto e loro significato paleoambientale.


Giovedì 25 Marzo 2021, 21:00-22:00

Valeria Vaccher
Le grotte semisommerse del Mediterraneo: tra censimento, evoluzione morfologica e tutela

Giuseppe Matteo Riolo
La Grotta di Carburangeli: un esempio di flank margin cave (Sicilia)


Giovedì 1 Aprile 2021, 21:00-22:00

Pietro Valenti
Antropologia in grotta, il sito preistorico di Zubbio di Cozzo San Pietro.

Lucia Castagna
Grotta Loubens (Parco dei Gessi Bolognesi): ricostruire il passato con il solo cranio di una donna (Emilia Romagna).


Giovedì 8 Aprile 2021, 21:00-22:00

Simone Bernardini
Le croste nere sono tutte di manganese? Il caso della Grotte del Cervo (Abruzzo).

Alessia Nannoni
L’impatto della marmettola in grotta: il caso del Corchia (Toscana)


Giovedì 15 Aprile 2021, 21:00-22:00

Francesco Boschin
Il Carso Triestino nella preistoria: uomini e grotte.

Jacopo Crezzini
Neanderthal e Sapiens nelle grotte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.


Giovedì 22 Aprile 2021, 21:00-22:00

Giuseppe Nicolosi
Turisti in grotta e artropodi sotterranei: una convivenza possibile?

Enrico Lunghi
Geotritoni e grotte turistiche: che convivenza?


Giovedì 29 Aprile 2021, 21:00-22:00

Michele Onorato
Sistemi anchialini: l’incontro delle acque nel sottosuolo (Zinzulusa, Puglia)

Leonardo Ancillotto
I pipistrelli nelle grotte: una guida alla convivenza.


Giovedì 6 Maggio 2021, 21:00-22:00

Pietro Gutgesell
Il carsismo nei calcari paleozoici: l’area carsica di Timau.

Alice Busetti
Il carsismo nei gessi del Friuli Venezia Giulia: i rischi connessi ad un processo in rapida evoluzione.


Giovedì 13 Maggio 2021, 21:00-22:00

Valentina Balestra
Monitoraggio Ambientale nelle grotte turistiche: finalità e strumentazioni.

Daniela Cinus
Implicazioni ambientali delle grotte turistiche: dagli indicatori microclimatici agli impatti ambientali


Giovedì 20 Maggio 2021, 21:00-22:00

Stefano Marighetti
Dove vanno le acque dell’Altopiano di Asiago? (Veneto)

Isabella Liso
Indagini idrogeologiche nelle grotte attive in Puglia.


Giovedì 27 Maggio 2021, 21:00-22:00

Veronica Chiarini
Gestione e monitoraggio delle grotte turistiche: esperienze con Adriaticaves (Emilia Romagna)

Veronica Nanni
Human dimension e grotte turistiche


Giovedì 3 Giugno 2021, 21:00-22:00

Guido Leone
la circolazione idrica sotterranea negli acquiferi carsici nell’Appennino.

Vittorio Catani
vulnerabilità delle risorse idriche sotterranee in ambiente carsico.


Giovedì 10 Giugno 2021, 21:00-22:00

Lisa Foschi
Il mondo microbiologico dei moonmilk (latte di monte): la Grotta Nera (Abruzzo).

Federico Biagioli
La contaminazione del microbiota nelle grotte turistiche, implicazioni gestionali e possibili impieghi come bioindicatori.


Giovedì 17 Giugno 2021, 21:00-22:00

Ilaria Vaccarelli
Cave Microbial Survey: speleologi a supporto della microbiologia ipogea

Lorenza Rugnini
Finchè c’è luce, c’è vita: biofilm a cianobatteri in ambiente ipogeo.

Note sul programma

Il programma, nel corso delle serate, può subire qualche variazione o integrazione. Cercheremo di comunicarla tempestivamente ma non mancate di verificare su questa pagina eventuali modifiche.

Inaugurazione in Italia dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo

Per chi si fosse perso l’incontro inaugurale dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK 2021) tenutasi il 29 gennaio 2021 lasciamo di seguito il video a cui ha partecipato, nella veste di presidente dell’AGTI-Associazione Grotte Turistiche Italiane, Francescantonio D’Orilia.

Apertura italiana dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo 2021

Sarà un anno importantissimo e ricco di eventi per la divulgazione dell’importanza del mondo sotterraneo e per sensibilizzare il grande pubblico agli straordinari ecosistemi che sono le grotte.

Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo in Italia

Dopo la cerimonia di apertura dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK, International Year of Caves and Karst) tenutasi virtualmente sul canale Youtube dell’Union Internationale de Spéléologie (UIS) anche in Italia verrà inaugurato l’anno dedicato al mondo affascinante e fondamentale delle grotte.

Anche in Italia la International Union of Speleology (UIS) inaugura ufficialmente il 29 gennaio 2021 l’Anno Internazionale delle Grotte, con la collaborazione della Società Speleologica Italiana e delle altre realtà speleologiche, istituzionali e volontaristiche, che quest’anno sceglieranno di celebrare la bellezza del mondo sotterraneo, con eventi e iniziative volte a sensibilizzare tutti sulla necessità di tutelare l’ambiente ipogeo.

PROGRAMMA

Benvenuto: George Veni,Presidente UIS

  • Saluti: Sergio Orsini, Presidente SSI, Giuseppe Priolo, Presidente della Commissione Centrale per la Speleologia e il Torrentismo del CAI (Club Alpino Italiano), Francescantonio D’Orilia, Presidente Fondazione MIdA e Presidente AGTI (Associazione Grotte Turistiche Italiane)
  • “2021, Anno internazionale delle Grotte e del Carsismo. Linee guida ed eventi”: Francesco Maurano, Presidente “Tetide APS”, associazione organizzatrice di Speleo Kamaraton
  • “L’International Union of Speleology siamo anche noi” : Mario Parise, Presidente Commissione Cavità Artificiali UIS e Vice Presidente SSI.
  • Domande Dal pubblico

Modera: Maria Luisa Garberi, speleologa e membro commissione cavità artificiali della SSI

L’evento andrà in diretta Facebook sulle pagine Società Speleologica ItalianaSpeleopolis, GSB-USB Bologna

Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo

“Esplorare, capire e proteggere” è lo scopo principale dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo (IYCK, International Year of Caves and Karst) organizzato per il 2021 dalla Union Internationale de Spéléologie (UIS) e supportato in Italia dalla Società Speleologica Italiana. Con l’aiuto di tutti (gestori grotte turistiche, speleologici, gestori cavità artificiali, associazioni) si cercherà di:

  • Migliorare la comprensione pubblica di come Grotte e Carsismo toccano la vita quotidiana di miliardi di persone
  • Promuovere l’importanza delle Grotte e del Carsismo attraverso lo sviluppo sostenibile, in particolare in termini di qualità e quantità dell’acqua, agricoltura, geoturismo/ecoturismo e patrimonio naturale/culturale
  • Dimostrare come lo studio e la corretta gestione delle grotte e del carsismo è fondamentale a livello economico e ambientale globale
  • Costruire capacità educative mondiali attraverso attività mirate alla scienza delle grotte e del carsismo
  • Promuovere la consapevolezza della natura interdisciplinare della scienza e della gestione delle grotte e del carsismo, e sottolineare come le interazioni tra le diverse aree di competenza della scienza e della gestione saranno sempre più necessari per le future ricerche, istruzione e nella protezione ambientale.
  • Stabilire partnership durature per garantire che queste attività, obiettivi e risultati continueranno in futuro oltre l’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo.

Esplorare

Il Carso è un tipo di paesaggio che copre circa il 20% della superficie terrestre del mondo, con caratteristiche e fenomeni superficiali, idrologici e sotterranei speciali. Si forma principalmente dalla lenta dissoluzione di alcune rocce nel corso di migliaia di anni. Il Carso si forma più ampiamente nelle rocce carbonatiche (calcare, dolomia e marmo) dall’acqua arricchita con anidride carbonica, che è leggermente acida e può dissolvere quelle rocce. Nei climi secchi, il carsismo si forma sulle rocce evaporitiche (gesso, anidrite e alite/salgemma), che si dissolvono anche se l’acqua non è acida. In rari casi, il carso si formerà in altre rocce, come le arenarie di quarzo. Le grotte sono il tipo più noto di caratteristica carsica e si formano come sistemi di drenaggio sotterraneo dal processo di dissoluzione. Il termine “carsico” deriva dalla lingua slovena, dove “kras” significa una superficie rocciosa e arida sviluppata su calcare. È anche il nome dell’altopiano di Kras, che si trova principalmente in Slovenia e anche in alcune parti dell’Italia. L’altopiano di Kras è il classico sito di riferimento per i paesaggi carsici. Nonostante la sua ampia distribuzione internazionale e la sua grande importanza, relativamente poche persone conoscono il carsismo. Il Carso ha tipicamente pochi o nessun flusso superficiale significativo. Invece, le grotte fungono da fiumi sotterranei. Le caratteristiche carsiche includono: karren, doline, poljes, valli cieche, laghi intermittenti, torrenti che affondano, grandi sorgenti, fiumi sotterranei e grotte. Queste servono come parti diverse dei sistemi di drenaggio carsico che spostano l’acqua nel sottosuolo, attraverso il sottosuolo e di nuovo alla superficie terrestre. Fin dall’antichità, esploratori, scienziati e persone in generale hanno apprezzato molto questo paesaggio per le sue grotte e l’acqua. Oggi i termini “carsico” e “grotta” sono riconosciuti in tutto il mondo dall’UNESCO, dalla IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e da dozzine di organizzazioni e alcuni governi come sistemi fisici distintivi di grande importanza e vulnerabilità. Centinaia di grotte sono aperte al turismo in tutto il mondo, molte in siti Patrimonio dell’Umanità. Circa 150 milioni di turisti visitano le grotte ogni anno, fornendo un supporto vitale a molte economie nazionali. Le falde acquifere carsiche forniscono circa il 20% dell’acqua potabile mondiale. Includono i più grandi pozzi e sorgenti sulla Terra. Le grotte e il carso ospitano molti degli ecosistemi più diversi, importanti e rari del pianeta. Le grotte memorizzano le registrazioni più complete delle condizioni paleoclimatiche e paleoambientali, rendendole cruciali per la modellazione del cambiamento climatico moderno per prevedere con maggiore precisione le condizioni future in tutto il mondo. Come spesso le caratteristiche ei paesaggi nascosti, le grotte e il carsismo sono generalmente poco conosciuti. Pochi scienziati e gestori di risorse naturali sono adeguatamente formati per studiarli o gestirli adeguatamente. Molti governi non riconoscono affatto le grotte e il carsismo, né riconoscono la loro grande importanza. Tuttavia, le conferenze specializzate sulle caverne e sul carso sono ormai comuni e gli istituti nazionali di ricerca sulle caverne e sul carsismo sono stati istituiti in otto paesi. Una comprensione e una gestione efficaci delle grotte e del carso richiede una comprensione e un apprezzamento ampi e internazionali da parte dei governi locali e nazionali, degli scienziati, dei manager e del pubblico.

Capire

Il modo migliore per conoscere e comprendere il Carsismo è studiarne la superficie, le grotte, le acque e le caratteristiche ecologiche. La ricerca scientifica sui fenomeni carsici come la superficie, le grotte, le acque con la loro geologia, geomorfologia, idrologia, biologia ed ecologia è stata l’obiettivo degli scienziati di tutto il mondo soprattutto nei paesi con una lunga tradizione nella speleologia. Le scoperte e l’esplorazione delle grotte sono importanti per la conoscenza dell’ambiente in cui viviamo e dei processi naturali presenti. Gli studi ci danno una visione visiva della struttura e delle caratteristiche del sottosuolo carsico. Pertanto, la protezione del carsismo e delle grotte deve essere basata su studi scientifici preliminari per garantire le migliori misure di protezione e prevenzione dell’inquinamento possibili. La speleologia è lo studio e l’esplorazione scientifica delle grotte; misurazioni, documentazione e ricerca scientifica delle grotte vanno di pari passo con l’obiettivo di migliorare le relative conoscenze. La conoscenza delle grotte è particolarmente importante per il loro eccezionale contenuto geologico, geomorfologico e archeologico, la loro vulnerabilità, l’ambiente e gli habitat specifici. La gestione sostenibile è una grande sfida nelle grotte turistiche. Mentre l’impatto fisico diretto dell’infrastruttura turistica sull’ambiente delle grotte può essere valutato relativamente facilmente, la valutazione degli impatti indiretti del turismo è un compito difficile. A tal fine, il monitoraggio a lungo termine e l’analisi dei parametri ambientali sono cruciali. Gli obiettivi principali della scienza carsica sono: garantire la base scientifica per la conservazione di falde acquifere carsiche, risorse idriche e grotte, ridurre i rischi ambientali attraverso sistemi di monitoraggio e divulgare le conoscenze sul carsismo al grande pubblico.

Proteggere

Il Carsismo è un paesaggio vulnerabile a causa di un sottile strato di copertura del suolo sul paesaggio roccioso, la rapida infiltrazione di acqua nel sottosuolo, il rapido drenaggio delle acque sotterranee e la potenziale diffusione della contaminazione in diverse direzioni, nonché la ritenzione a lungo termine di sostanze nocive. In realtà il carsismo copre solo il 7-12% della superficie terrestre, ma nonostante ciò fornisce acqua potabile a quasi un quarto della popolazione mondiale. Nei luoghi spopolati il ​​carsismo rimane pulito e non danneggiato. Con l’insediamento sulle superfici carsiche, le persone iniziano a interferire con esso e modificarlo, per cui l’equilibrio naturale nell’ambiente viene disturbato, l’acqua viene inquinata, la biodiversità colpita, il patrimonio geologico e le informazioni vengono distrutte, così come varie formazioni carsiche superficiali e grotte. Il modo di vivere umano e lo sviluppo spesso sconsiderato del territorio rappresentano una seria minaccia per la natura. Vari inquinanti arrivano da insediamenti, industria, agricoltura, trasporti, costruzioni, turismo e infrastrutture militari minacciano la superficie carsica e il sottosuolo. L’acqua e gli inquinanti possono entrare nel sottosuolo in vari modi, in forma dispersa attraverso superfici carsiche nude o coperte con precipitazioni; e in forma concentrata attraverso inghiottitoi. Una volta sottoterra, si muovono liberamente attraverso condotti carsici aperti, dove il tasso di autopulizia è molto basso o inesistente. Per questo motivo gli inquinanti possono raggiungere sorgenti carsiche in alte concentrazioni. Pertanto, la qualità dell’acqua di una sorgente carsica dipende dalle condizioni idrologiche e dagli inquinanti del bacino idrografico primaverile. Gli impatti negativi si diffondono rapidamente nel sottosuolo, dove influiscono anche sulle grotte e sulle condizioni in esse presenti, alterando gli habitat degli organismi sotterranei, e hanno anche un effetto sull’acqua, che possono inquinare a tal punto da non essere più potabile. Le grotte sono, insieme all’idrologia carsica e alla morfologia superficiale, l’elemento più riconoscibile del carsismo come fenomeno naturale. Le persone hanno utilizzato e sfruttato le grotte per vari scopi sin dagli albori della loro esistenza. A causa delle loro caratteristiche specifiche (ad esempio umidità e temperatura relativamente costanti, fauna adattata) le grotte sono estremamente sensibili a varie influenze e visite esterne. In luoghi isolati, il danno è permanente e richiede molto tempo per essere riparato. A causa della loro vulnerabilità hanno bisogno di una protezione rigorosa, quello che deve essere l’obiettivo importante dei ricercatori che sono direttamente coinvolti con le grotte. Solo di recente, tuttavia, le persone si sono rese conto del fatto che anche le grotte sono una parte importante del patrimonio naturale. Tuttavia, è essenziale per questi motivi che le visite alle grotte siano organizzate, controllate e gestite in modo adeguato e attento. L’esplorazione delle grotte, i tour organizzati e la protezione devono essere effettuati da organizzazioni speleologiche e istituzioni responsabili. I visitatori devono essere educati sull’importanza e la vulnerabilità delle grotte al fine di evitare che le loro azioni e comportamenti all’interno delle grotte causino danni permanenti e irreparabili. Il turismo delle grotte sta diventando una parte sempre più importante dell’industria del turismo. La conservazione della natura e la conservazione dei processi naturali nelle grotte sono i due aspetti a cui occorre prestare particolare attenzione quando si parla di sviluppo delle grotte a fini turistici. I cambiamenti nell’ambiente della grotta avvengono a seguito dell’allestimento di percorsi turistici, ingressi, illuminazione, aumento della temperatura e pressione parziale di CO2, lavaggio di speleotemi con sostanze pericolose, accumulo di polvere e fuliggine. Per ridurre al minimo questi cambiamenti e danni, è necessario osservare le leggi dei singoli paesi e le linee guida della International Union of Speleology -UIS e dell’International Show Caves Association (ISCA).

Tutto questo è racchiuso in un meraviglioso video:

Proroga scadenza bando Servizio Civile Universale

In data 15 Gennaio 2021 il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, al fine di favorire la più ampia partecipazione dei giovani al bando per la selezione degli operatori volontari pubblicato il 21 dicembre 2020, ha prorogato il termine di scadenza per la presentazione delle domande ad uno dei 3.553 progetti che si realizzeranno tra il 2021 e il 2022 su tutto il territorio nazionale e all’estero, per tutti i posti disponibili, alle ore 14.00 di lunedì 15 febbraio 2021.

La Fondazione MIdA, ente di accoglienza della Cooperativa Sociale Il Sentiero di Teggiano, selezionerà 18 volontari per i due progetti PON-IOG – Garanzia Giovani:

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) dove dopo aver effettuato l’accesso con il proprio SPID (Sistema pubblico d’identità digitale), attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale avanzare la candidatura.

Per partecipare alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei seguenti requisiti:
➢ cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
➢ aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
➢ non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
Invece, per partecipare alla candidatura ad un progetto del PON-IOG “Garanzia Giovani”, come quelli per cui la Fondazione MIdA è ente di accoglienza, è richiesto oltre al possesso dei requisiti sopraelencati anche:
➢ essere disoccupati;
➢ essere stati presi in carico e stipulato il patto di servizio presso un Centro per l’impiego/servizio accreditato;
➢ essere in possesso della DID (dichiarazione dell’immediata disponibilità al lavoro).
Non possono presentare domanda i giovani che:
➢ appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
➢ abbiano già prestato o stiano prestando servizio presso un progetto di PON-IOG “Garanzia Giovani”
➢ intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

Quindi le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14:00 del giorno 15 febbraio 2021.

Di seguito si possono scaricare il bando ordinario, il bando per i progetti della Fondazione MIdA e la guida per la compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL:

Per maggiori informazioni si può scrivere a info@fondazionemida.it oppure a serviziocivileilsentiero@gmail.com.