Il linguaggio dei segni per la visita alle Grotte di Pertosa-Auletta

LIS Grotte di Pertosa-Auletta è l’app, scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, che consente ai non udenti di godere pienamente delle meraviglie sotterranee ed apprezzare allo stesso tempo, grazie all’interprete, tutte le informazioni fornite dai nostri accompagnatori-traghettatori.

È del 19 maggio 2021 la notizia del riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni e dell’inserimento all’art. 34-ter del cosiddetto Decreto Sostegni di un importante traguardo per le circa 90.000 persone che in Italia hanno problemi acustici anche gravi. In questo articolo si legge “La Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)” oltre ad essere riconosciuti anche i professionisti interpreti LIS e LIST.

La videoguida LIS, ideata dalla digi.Art servizi digitali per l’Arte di Rosanna Pesce, consentirà di rimuovere un piccolo ostacolo nel rendere le Grotte di Pertosa-Auletta accessibili e ancor più adatte a tutti.

Questo straordinario strumento, realizzato prima dell’emergenza sanitaria, sarà presentato in diretta Facebook e su questo sito, lunedì 14 giugno 2021 alle ore 18.00.

Interverranno Rosanna Pesce, ideatrice della Videoguida LIS, Victor Joal Casulli, presidente delle Grotte di Castellana e vicepresidente dell’AGTI-Associazione Grotte Turistiche Italiane, Francescantonio D’Orilia, presidente della Fondazione MIdA e dell’AGTI-Associazione Grotte Turistiche Italiane, Giuseppe Marrazzo, vicepresidente Ente Nazionale Sordi – Sezione di Salerno e Angelo Santoro, Consigliere Provinciale Ente Nazionale Sordi. La presentazione verrà tradotta da Assunta Galluzzi, interprete LIS dell’ANIOS-Associazione Interpreti Lingua dei Segni Italiana.

Le Grotte di Castellana sono state le prime grotte turistiche a dotarsi della videoguida LIS e, grazie alla rete dell’AGTI, la Fondazione MIdA ha immediatamente e positivamente accolto l’input. Dunque l’auspicio è che molte grotte turistiche contribuiranno con questo strumento a rendere accessibile il mondo sotterraneo.

Intanto un altro tassello aggiunto all’accessibilità delle Grotte di Pertosa-Auletta!

Noi non siamo superficiali!

Apoidei e servizi ecosistemici: migliaia di specie da preservare

,

Il 20 maggio ricorre la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 ottobre 2017. La data scelta corrisponde alla data di nascita di Anton Jansa, che nel XVIII secolo fu un precursore nelle tecniche di apicoltura moderna. La Giornata mondiale delle Api è un momento di riflessione sull’importanza degli impollinatori per la sopravvivenza degli ecosistemi sia naturali che agricoli e per l’intera umanità. Infatti, il 90% delle piante spontanee e i 3/4 di quelle coltivate dipendono dall’impollinazione mediata da insetti detti pronubi. Questi, grazie alla loro attività di trasporto del polline garantiscono servizi ecosistemici essenziali, quali il mantenimento della biodiversità vegetale e la produzione di alimenti attraverso frutta e verdura.

L’ape da miele (Apis mellifera L.), e, di conseguenza, le sue tipicità, autoctonie e adattamenti al territorio in cui vive, deve essere tutelata perché un ottimo indicatore della salubrità dell’ambiente. Infatti, perlustra un’area di qualche km2 ed entra in contatto con tutte le matrici ambientali del soprassuolo, dall’acqua all’aria attraverso il nettare ed il polline dei fiori. Inoltre, le bottinatrici, cioè le api operaie più esperte, sono costantemente alla ricerca di pascoli con fioriture scalari ed eterogenee, di ambienti salubri con bassissimo impatto chimico per la corretta alimentazione della prole e per l’accoppiamento delle regine. Gli apicoltori conoscono bene quest’attitudine delle api, infatti le allevano e le curano per l’ottenimento dei prodotti ma sono anche benemeriti perché il loro lavoro è un contributo sostanziale all’apporto di servizi ecosistemici.

Api da miele – Foto di Gennaro Di Prisco

L’entomofauna pronuba comprende non solo le Api da miele ma anche altri Apoidei come i Bombi, le Osmie, i Megachili, ed altri ordini come Coleotteri, Ditteri e Lepidotteri. In Europa, vi sono circa 2.000 specie di Api, 500 di farfalle e 900 di mosche sirfidi che contribuiscono al servizio di impollinazione il cui valore, in termini produttivi, si stima essere di almeno 2 miliardi di dollari per anno, la maggior parte dei quali derivano dalle specie della superfamiglia Apoidea.

Gli impollinatori, quindi, hanno un ruolo chiave nella regolazione dei servizi a supporto della produzione alimentare, della tutela degli habitat e delle risorse naturali, cioè la base della nostra esistenza e delle nostre economie. Inoltre, gli impollinatori sono sempre più importanti per la resilienza degli ecosistemi ai disturbi di varia natura e per l’adattamento dei sistemi di produzione alimentare umana ai cambiamenti globali. Tuttavia, la rarefazione degli impollinatori dovuta a fattori di stress ambientali come i cambiamenti climatici, agricoltura intensiva e inquinamento antropico, rende necessario lo sviluppo di studi atti a valutare lo stato degli impollinatori nelle aree naturali e riserve ambientali, soprattutto per quei pronubi inseriti nella red list europea delle specie a rischio di estinzione.

Impollinazione del melo – Foto di Gennaro di Prisco

L’impegno della ricerca applicata è quello di comprendere i meccanismi che stanno alla base delle relazioni tra piante e api in ambienti naturali ma soprattutto negli agroecosistemi. Tale attività si inserisce nello studio della gestione ecosostenibile dell’intero sistema di produzione del cibo, con massimizzazione della biodiversità del sottosuolo e soprassuolo al fine di mitigare gli impatti del cambiamento globale, promuovendo una crescita sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed agroecologica.

Presto potrete scoprire altre caratteristiche delle api e degli impollinatori nel Museo del Suolo!

Gennaro Di Prisco, PhD – Ricercatore, IPSP-CNR

EGU – European Geosciences Union

,

Si è conclusa da qualche ora l’Assemblea generale annuale dell’EGU-European Geosciences Union che è l’organizzazione leader per la ricerca sulle scienze terrestri, planetarie e spaziali in Europa. Riunisce infatti circa 20.000 scienziati provenienti da tutto il mondo.

L’Assemblea Generale annuale è il più grande e importante evento europeo di geoscienze, che si tiene ogni anno a Vienna. Le sessioni della riunione coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui vulcanologia, esplorazione planetaria, struttura interna della Terra e atmosfera, clima, ma anche energia e risorse. Quest’anno si  tenuta online dal 19 al 30 April 2021.

La Fondazione MIdA, grazie al contributo delle dottoresse Rosangela Addesso, Simona Cafaro e Filomena Papaleo, ha partecipato con un lavoro in cui è stata raccontata l’esperienza del sistema MIdA nella gestione sostenibile del geosito Grotte di Pertosa-Auletta, del sostegno alla ricerca per la produzione di nuove conoscenze e della disseminazione dei risultati attraverso i due musei Speleo-Archeologico e del Suolo, con attività esperienziali legate a tematiche ambientali, tra cui il carsismo, il suolo, la biodiversità e l’ecologia.

Intervento sul sistema MIdA

Di seguito l’abstract dell’intervento di Rosangela Addesso:

Un ringraziamento speciale a Filomena, Rosangela e Simona per l’impegno profuso nella ricerca e nelle attività di divulgazione. Ad maiora!

Settimana civica – Istituto Omnicompresivo di Polla

Dal 19 al 25 aprile 2021 l’Istituto Omnicomprensivo di Polla ha aderito all’iniziativa “La settimana Civica” promossa dalla Rete Nazionale delle Scuole per la Pace. Le attività si sono svolte in moltissime scuole d’Italia, in occasione della Festa della Liberazione.

L’Istituto Omnicomprensivo di Polla ha organizzato un’intera settimana di attività basate su tre grandi tematiche, fondamentali per la formazione dei giovani allievi: Costituzione, Sostenibilità e Educazione Digitale. In questa settimana i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi e di ascoltare molti esperti e nella Giornata Mondiale della Terra “Earth Day” hanno potuto assistere, sebbene in modalità telematica, alla lezione della dottoressa Rosangela Addesso, ricercatrice all’Università di Salerno e collaboratrice presso la Fondazione MIdA.

Con Rosangela, le classi terza, quarta e quinta di Polla Capoluogo, San Pietro e Pertosa hanno affrontato il tema dell’importanza del suolo, dell’economia circolare e della corretta raccolta differenziata.

È stata una mattinata che ha visto interessati ed entusiasti i piccoli studenti, già sensibili alle problematiche sulla tutela ambientale e su stili di vita più sostenibili!

Un ringraziamento alla docente che ha coinvolto la Fondazione MIdA, Rosaria Fico, a tutto l’Istituto Omnicomprensivo di Polla per la straordinaria iniziativa ma soprattutto ai ragazzi!

Auguri dalla Fondazione MIdA

Pasqua, dal greco Pascha, a sua volta dall’aramaico pasah significa passare oltre ed è quello che auguriamo a tutti!

Pasqua 2021

Anche quest’anno a Pasqua le Grotte di Pertosa-Auletta e i Musei MIdA sono chiusi ma presto riapriranno le loro porte perché è il momento di avere il cuore pieno di speranza e di gioia, la stessa che negli anni ci avete trasmesso in questo periodo di festa!

Ci saranno grandi novità con la prossima riapertura quindi iniziate ad immaginare di trascorrere una ma anche più giornate immersi nella Natura e pervasi dalla Cultura.

Buona Pasqua! Buona Rinascita!

Eventi “Ag.I.RE” Agricoltura innovativa e resiliente

, ,

Le attività della Fondazione MIdA nel progetto Ag.I.RE” Agricoltura innovativa e resiliente

Nel progetto Ag.I.RE” Agricoltura innovativa e resiliente della Comunità Montana, la Fondazione MIdA ha realizzato delle visite virtuali del Museo del Suolo e una mappa interattiva dell’intero sistema MIdA. Questo è stato possibile grazie all’esperienza nella ricerca in campo agrario, nonché alle ormai ultradecennali attività di divulgazione. Le visite del Museo del Suolo sono state condotte da esperte in divulgazione e animazione: la dottoressa Rosangela Addesso, scienziata ambientale, la dottoressa Simona Cafaro, geologa, e la dottoressa Filomena Papaleo, archeologa. Questi strumenti dunque consentiranno ai partner del progetto e al grande pubblico di conoscere il valore del suolo per l’agricoltura, per la conoscenza della storia anche più antica e per l’intera sopravvivenza del nostro Pianeta.

Gli eventi di presentazione si terranno online sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA e sarà possibile lasciare tra i commenti alla diretta domande e riflessioni.

Giovedì 1 aprile 2021 alle ore 18.00 ci sarà la presentazione della visita virtuale del Museo del Suolo.

A seguire venerdì 9 aprile 2021 alle ore 18.00 sarà il momento della Sala della Biodiversità.

Infine, mercoledì 14 aprile 2021 alle ore 18.00 verrà presentata la mappa interattiva del sistema MIdA.

La Lenus Media, con il supporto di Nicola Cestaro, ha realizzato i prodotti multimediali.

Il progetto “Ag.I.RE Agricoltura Innovativa e Resiliente”

“Ag.I.RE-Agricoltura Innovativa e Resiliente” è il progetto di filiera cerealicola presentato dalla Comunità Montana Vallo di Diano a valere sulla misura 16.7.1 del PSR Campania 2014-2020 e inserito tra gli interventi della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Il progetto ha conseguito 83 punti nella graduatoria grazie soprattutto ad alcuni elementi che sono alla base di uno sviluppo efficace:

  • numero considerevole dei soggetti portatori di interessi economico-produttivi;
  • quantità notevole di soggetti privati in possesso di una certificazione DOP, IGP, marchio geografico collettivo, biologico, norme UNI ISO;
  • qualità dell’aggregazione in termini di presenza di imprese agricole suddivise in produzione, trasformazione e commercializzazione
  • valore delle attività di divulgazione ed animazione.

Tanti i partner del progetto:

  • Enti: Comunità Montana Vallo di Diano, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Consorzio di Bonifica integrale Vallo di Diano e Tanagro, Ente Riserve Naturali Regionali “Foce Sele Tanagro” e “Monti Eremita Marzano”
  • Fondazioni: Fondazione MIdA, Fondazione Monte Cervati Onlus
  • Istituti scolastici: Istituto di Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone”, Istituto di Istruzione Superiore “A. Sacco”
  • 10 Aziende Agricole, 2 Reti di Aziende, 6 Aziende Trasformatrici, 12 Associazioni.
Promo Ag.I.Re – Agricoltura Innovativa e Resiliente

Pertanto invitiamo tutti a seguire le dirette per scoprire il suolo, la biodiversità, la geodiversità e la storia del nostro territorio!

Scienza al femminile: breve documentario della RSI svizzera

La RSI – Radiotelevisione svizzera, grazie alla giornalista Sara Manisera e alla fotografa Arianna Pagani, ha realizzato e pubblicato proprio ieri un mini video documentario sulla scienza e sulla ricerca tutta al femminile della Fondazione MIdA.

Sara Manisera è figlia del nostro territorio, con alle spalle un’esperienza di giornalista freelance per media internazionali, e che sta iniziando a realizzare il suo sogno di raccogliere le memorie, le storie popolari e quelle attuali del suo Vallo di Diano. Arianna Pagani, invece, è una film maker bresciana che si occupa da sempre di video reportage e insieme a Sara fanno parte del collettivo informale Fada, un collettivo composto da freelance che si occupano di diritti, ambiente, migrazione, società civile e minoranze.

Dal forte legame di Sara al suo territorio di origine è nata l’idea di realizzare il mini documentario “Il volto scientifico della Madre Terra”.

Rosangela Addesso, Simona Cafaro e Filomena Papaleo sono tre giovani scienziate che collaborano con la Fondazione MIdA nelle attività di ricerca e di divulgazione. Dalla loro passione per l’ambiente/ecologia, per la geologia, per l’archeologia e dunque per le Grotte di Pertosa-Auletta (luogo in cui si uniscono in maniera speciale le loro competenze) sono nate iniziative di vario genere. Quindi le loro attività hanno innanzitutto consentito di conoscere meglio questo sito magico. Si sono susseguite la creazione di laboratori didattici per gli studenti, iniziative di sensibilizzazione alla tutela del suolo e dell’ambiente, pubblicazioni scientifiche e di divulgazione oltre che la realizzazione di nuovi allestimenti per il Museo del Suolo.

La Fondazione MIdA, come si legge nel suo statuto,“ha lo scopo di operare per la creazione nei comuni di Auletta e Pertosa nonché dei territori circostanti colpiti dal sisma del 23 novembre 1980, di un sistema attrattivo sinergico che fa perno sulla valorizzazione delle risorse ambientali locali e dei beni culturali, sul sostegno alla ricerca scientifica e tecnologica nonché sulla diffusione, divulgazione e spettacolarizzazione dei risultati di quest’ultima”.

Grazie a Filomena, Rosangela e Simona che rendono ogni giorno più agevole perseguire questi obiettivi.

Grazie a Sara e Arianna per averlo raccontato!

La luce nelle grotte: tra salvaguardia e meraviglia

Nelle Grotte la luce artificiale gioca un ruolo determinante perché è innanzitutto lo strumento necessario per squarciare il buio e dunque avere la possibilità di ammirare gli ambienti ipogei. In secondo luogo, attraverso giochi di ombre e luci gli scenari si mostrano in una maniera unica nella loro magnificenza e nella loro bellezza.

Giochi di luci e ombre

Dalla primaria esigenza di conservare e salvaguardare correttamente le Grotte di Pertosa-Auletta la Fondazione MIdA assegna alla Philips e alla Schneider Electric la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione. L’impianto illuminotecnico realizzato nel 2008 ha sostituito il precedente che era costituito da apparecchi tradizionali che producevano elevate emissioni nell’ultra-violetto. Questo aveva favorito negli anni la proliferazione di muschi e varia vegetazione andando a modificare l’habitat della grotta, soprattutto dal punto di vista biologico e microbiologico. Le nuove sorgenti luminose a tecnologia LED con sistemi di regolazione del flusso luminoso sia in intensità che in variazione cromatica hanno permesso in questi anni un rallentamento del fenomeno della Lampenflora.

Attraverso questo impianto, inoltre, è stato fatto un altro straordinario passo in avanti in termini di salvaguardia e allo stesso tempo di risparmio energetico: l’accensione parziale dell’impianto, tramite palmari in dotazione alle guide, nelle sole zone interessate dal passaggio dei visitatori. Questo ha, infatti, consentito di ottenere un elevato risparmio energetico stimato intorno all’80%.

Tra il 2013 e il 2014 il sistema di illuminazione è stato ulteriormente ampliato installando delle lampade con una minore emissione di infrarossi e ultravioletti e sono stati installati alcuni sensori per il rilevamento dell’umidità, della temperatura, della pressione così da tenere sempre sotto controllo gli ambienti ipogei.

Monitoraggio

A questo si aggiunge che con i palmari le guide possono comunicare con l’esterno in maniera semplice ed immediata, anche a garanzia della sicurezza dei visitatori, così come dall’esterno si può monitorare la localizzazione dei gruppi di visitatori.

Dunque la luce artificiale deve consentire di godere delle magiche sale delle Grotte ma allo stesso tempo deve avere il minor impatto possibile sull’ambiente ipogeo.

Sei perfetta, o Terra, e maestosa! Ho camminato sui tuoi altipiani, ho scalato le tue rocciose vette, sono sceso nelle tue valli; sono entrato nelle tue grotte. Sugli altipiani ho trovato i tuoi sogni; sulle montagne il tuo orgoglio; nelle tue valli sono stato testimone della tua calma; sulle rocce, della tua determinazione; nelle grotte della tua riservatezza. Kahlil Gibran, Pensieri e meditazioni

Cave Science Pills: Alburni e Grotte di Pertosa-Auletta

,

Cave Science Pills 2021 è un’edizione speciale del corso per guide in grotte turistiche. Il primo motivo della singolarità di questa edizione è l’impossibilità di vivere in presenza le straordinarie esperienze formative che l’Associazione Grotte Turistiche Italiane-AGTI porta avanti da anni in collaborazione con la Società Speleologica Italiana. L’altro motivo è che questa serie di appuntamenti mettono insieme mondi complementari, ricercatori, speleologi e grotte turistiche. L’obiettivo è unico, quello di far conoscere il mondo sotterraneo sensibilizzando il grande pubblico alla sua importanza e dunque alla sua tutela. Terzo motivo è la new entry nell’organizzazione di questa interessante iniziativa: l’Associazione Speleopolis. Con Stefano Olivucci (citiamo soltanto lui in rappresentanza di tutti i soci) ha dato un valore aggiunto soprattutto nella gestione delle dirette su ben 5 canali social!

Pagine Facebook: Associazione Grotte Turistiche Italiane, Società Speleologica Italiana, Speleopolis

Canali YouTube: Società Speleologica Italiana, Speleopolis

A due settimane dalla prima serata (11 febbraio 2021) ha moderato il terzo incontro (25 febbraio 2021) Francescantonio D’Orilia, presidente della Fondazione MIdA, nonché presidente dell’AGTI. L’incontro ha visto gli interventi di Elena Piano e di Rosangela Addesso.

Elena ha descritto i principali fattori ambientali che condizionano la crescita della lampenflora nelle grotte turistiche, utilizzando i dati raccolti in 4 grotte del Nordovest italiano. In particolare, ha mostrato come i fattori ambientali influenzino in modo differente la crescita dei tre gruppi di microorganismi che principalmente compongono la lampenflora.

Rosangela, invece, ha continuato descrivendo i diversi impatti messi in atto sulle superfici dalla lampenflora e i possibili metodi di trattamento, sinora conosciuti, per controllarne la crescita. Inoltre ha anche descritto il suo lavoro di ricerca proprio alle Grotte di Pertosa-Auletta

Nella diretta successiva (4 marzo 2021) si è ancora parlato del nostro territorio e in particolare del massiccio montuoso carsico dell’Appennino lucano, i Monti Alburni. A moderare le “pillole” il professore Bartolomeo Vigna, del Politecnico di Torino. Gli interventi sono stati di Simona Cafaro e di Claudio Pastore. Simona ha descritto come la storia evolutiva di un massiccio montuoso può essere dedotta attraverso diversi aspetti. Si è poi soffermata su come lo studio del massiccio degli Alburni ha permesso di ricostruire in parte la sua storia carsica dal Pliocene ad oggi.

L’intervento di Claudio, invece, si è concentrato sui percorsi sotterranei che le acque seguono per poi sgorgare alle pendici dei Monti Alburni. In seguito ha descritto la funzione che hanno le numerose grotte, dove queste acque vengono raccolte e inghiottite all’interno della montagna e del fiume sotterraneo che l’attraversa, per poi confluire alle varie sorgenti.

Cave Science Pills continuerà fino a metà giugno! Non perdetevi gli altri appuntamenti (qui il programma completo) e se non riuscite a seguire le dirette iscrivetevi al canale Youtube Cave Science Pills!

Edizione online del corso per guide in grotta

,

Cave Science Pills

Due pillole a settimana per osservare, raccontare e documentare gli ambienti carsici in modo consapevole

“Cave Science Pills” è una iniziativa rivolta in primo luogo alle guide in grotta ma è aperto a tutti gli interessati alle grotte e alla speleologia per far conoscere ciò gli speleologi hanno la fortuna di esplorare e studiare, far riflettere e capire quanto prezioso è un ambiente carsico e quanto sia importante proteggerlo. Il Ciclo “Cave Science Pills” è una serie di piccole lezioni di grotta online, inquadrate nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Grotte e del Carsismo, organizzato dall’Associazione Grotte Turistiche Italiane, dalla Società Speleologica Italiana, dall’Associazione Speleopolis, con il patrocinio di Unione Internazionale di Speleologia, Club Alpino Italiano e International Show Caves Association.

Cave Science Pills 2021

Ogni puntata è costituita da due piccole lezioni tenute da giovani, ricercatori e speleologi, su argomenti di ricerca in ambito scientifico-speleologico nelle grotte italiane, con una notevole varietà di materie trattate. Le presentazioni avranno un linguaggio molto semplice e chiaro, didattico e divulgativo, poiché sono rivolte ad un vasto pubblico verosimilmente curioso o anche professionalmente interessato, come è per le guide di grotte turistiche.

La serie di “pillole di scienza di grotta” è una grande opportunità per presentare la ricchezza degli ambienti ipogei e le grotte come luoghi di ricerca. È anche una grande occasione per gli speleologi e per le guide turistiche che possono conoscere meglio le grotte, imparare ad osservarle, per poi raccontarle e documentare in modo più efficace, rispettoso e consapevole.

Dall’11 febbraio 2021 il giovedì alle ore 21:00 per 19 settimane / 38 pillole

La serie di lezioni si terrà con un appuntamento settimanale, il giovedì sera dalle 21:00 alle 22:00, aperto a tutti e trasmesso in streaming su diversi canali in contemporanea. Un appuntamento fisso che ci accompagnerà fino all’estate.

In ogni serata, saranno proposte due presentazioni di 20 minuti su argomenti affini con l’introduzione di un esperto. A seguire, uno spazio di 10 minuti per rispondere ad alcune domande scelte dai commenti provenienti delle varie piattaforme connesse.

Le piccole lezioni verranno registrate ed andranno a realizzare un archivio didattico sui diversi temi trattati, aperto e a disposizione di tutti, che potrà arricchirsi col tempo di ulteriori contenuti.

Le puntate potranno essere seguite, in diretta, sui canali social:

Attraverso i “commenti” al video potranno essere poste eventuali domande, che la regia potrà selezionare e proporre al moderatore e ai relatori.

Programma

Giovedì 11 Febbraio 2021, 21:00-22:00

Vincenzo Spagnolo
Neanderthal in Puglia. Alla scoperta delle memorie custodite dalle grotte.

Andrea Columbu
Com’era il clima in Sud Italia durante la scomparsa dei Neanderthal? Ce lo dicono le stalagmiti


Giovedì 18 Febbraio 2021, 21:00-22:00

Ilenia M. D’Angeli
Il carsismo sulfureo della Calabria: come riconoscerlo e studiarlo

Luca Pisani
Il flusso dei fluidi nel sottosuolo del Massiccio della Majella: dalle fratture alle grotte sulfuree.


Giovedì 25 Febbraio 2021, 21:00-22:00

Elena Piano
Condizioni ambientali per la crescita di lampenflora in grotte turistiche.

Rosangela Addesso
La malattia verde delle grotte turistiche: come possiamo evitarla e controllarla. Esempi dal Lazio e da Pertosa-Auletta.


Giovedì 4 Marzo 2021, 21:00-22:00

Simona Cafaro
Castelcivita e Pertosa, e il mistero dell’evoluzione del carsismo negli Alburni (Campania)

Claudio Pastore
Una montagna e le sue acque: Alburni (Campania)


Giovedì 11 Marzo 2021, 21:00-22:00

Stefano Fabbri
Telerilevamento Laser in grotta: modelli 3D a supporto di studi geomorfologici e speleogenetici.

Tommaso Santagata
Monitoraggi di depositi glaciali in grotta attraverso il rilievo tridimensionale.


Giovedì 18 Marzo 2021, 21:00-22:00

Matteo Romandini
Neanderthal, ursidi e grotte: evidenze di interazione da prove archeozoologiche in Europa meridionale

Lisa Carrera
Uccelli fossili nelle grotte del Veneto e loro significato paleoambientale.


Giovedì 25 Marzo 2021, 21:00-22:00

Valeria Vaccher
Le grotte semisommerse del Mediterraneo: tra censimento, evoluzione morfologica e tutela

Giuseppe Matteo Riolo
La Grotta di Carburangeli: un esempio di flank margin cave (Sicilia)


Giovedì 1 Aprile 2021, 21:00-22:00

Pietro Valenti
Antropologia in grotta, il sito preistorico di Zubbio di Cozzo San Pietro.

Lucia Castagna
Grotta Loubens (Parco dei Gessi Bolognesi): ricostruire il passato con il solo cranio di una donna (Emilia Romagna).


Giovedì 8 Aprile 2021, 21:00-22:00

Simone Bernardini
Le croste nere sono tutte di manganese? Il caso della Grotte del Cervo (Abruzzo).

Alessia Nannoni
L’impatto della marmettola in grotta: il caso del Corchia (Toscana)


Giovedì 15 Aprile 2021, 21:00-22:00

Francesco Boschin
Il Carso Triestino nella preistoria: uomini e grotte.

Jacopo Crezzini
Neanderthal e Sapiens nelle grotte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.


Giovedì 22 Aprile 2021, 21:00-22:00

Giuseppe Nicolosi
Turisti in grotta e artropodi sotterranei: una convivenza possibile?

Enrico Lunghi
Geotritoni e grotte turistiche: che convivenza?


Giovedì 29 Aprile 2021, 21:00-22:00

Michele Onorato
Sistemi anchialini: l’incontro delle acque nel sottosuolo (Zinzulusa, Puglia)

Leonardo Ancillotto
I pipistrelli nelle grotte: una guida alla convivenza.


Giovedì 6 Maggio 2021, 21:00-22:00

Pietro Gutgesell
Il carsismo nei calcari paleozoici: l’area carsica di Timau.

Alice Busetti
Il carsismo nei gessi del Friuli Venezia Giulia: i rischi connessi ad un processo in rapida evoluzione.


Giovedì 13 Maggio 2021, 21:00-22:00

Valentina Balestra
Monitoraggio Ambientale nelle grotte turistiche: finalità e strumentazioni.

Daniela Cinus
Implicazioni ambientali delle grotte turistiche: dagli indicatori microclimatici agli impatti ambientali


Giovedì 20 Maggio 2021, 21:00-22:00

Stefano Marighetti
Dove vanno le acque dell’Altopiano di Asiago? (Veneto)

Isabella Liso
Indagini idrogeologiche nelle grotte attive in Puglia.


Giovedì 27 Maggio 2021, 21:00-22:00

Veronica Chiarini
Gestione e monitoraggio delle grotte turistiche: esperienze con Adriaticaves (Emilia Romagna)

Veronica Nanni
Human dimension e grotte turistiche


Giovedì 3 Giugno 2021, 21:00-22:00

Guido Leone
la circolazione idrica sotterranea negli acquiferi carsici nell’Appennino.

Vittorio Catani
vulnerabilità delle risorse idriche sotterranee in ambiente carsico.


Giovedì 10 Giugno 2021, 21:00-22:00

Lisa Foschi
Il mondo microbiologico dei moonmilk (latte di monte): la Grotta Nera (Abruzzo).

Federico Biagioli
La contaminazione del microbiota nelle grotte turistiche, implicazioni gestionali e possibili impieghi come bioindicatori.


Giovedì 17 Giugno 2021, 21:00-22:00

Ilaria Vaccarelli
Cave Microbial Survey: speleologi a supporto della microbiologia ipogea

Lorenza Rugnini
Finchè c’è luce, c’è vita: biofilm a cianobatteri in ambiente ipogeo.

Note sul programma

Il programma, nel corso delle serate, può subire qualche variazione o integrazione. Cercheremo di comunicarla tempestivamente ma non mancate di verificare su questa pagina eventuali modifiche.