La stampa internazionale alla scoperta delle Grotte di Pertosa-Auletta: un viaggio unico tra natura, archeologia e nuove scoperte
Le Grotte di Pertosa-Auletta hanno accolto nei giorni scorsi una delegazione di giornalisti della stampa internazionale, protagonisti di una visita esclusiva lungo il nuovo itinerario speleo-turistico di circa 3 chilometri, recentemente inaugurato e oggi percorribile per intero.
Accompagnati dalla Presidente della Fondazione MIdA, Maria Rosaria Carfagna, i giornalisti hanno vissuto unโesperienza immersiva nel cuore della montagna, attraversando uno dei geositi piรน affascinanti dโItalia. Il percorso รจ iniziato con la suggestiva navigazione sul fiume sotterraneo Negro, elemento che rende le Grotte di Pertosa-Auletta uniche nel panorama nazionale.





Durante la visita รจ stato possibile ammirare gli ambienti piรน spettacolari della cavitร , valorizzati dal nuovo sistema di illuminazione, capace di esaltare le forme create dallโacqua nel corso dei millenni e di accompagnare il visitatore in un racconto emozionante tra natura e storia.
Particolare interesse hanno suscitato le piรน recenti scoperte archeologiche emerse dalle campagne di scavo condotte dalla Fondazione MIdA. Nellโantegrotta sono stati individuati importanti reperti provenienti da una probabile area cultuale di etร ellenistica, tra cui monete, lucerne finemente decorate, epigrafi e altri oggetti che testimoniano una frequentazione umana protrattasi per secoli.
Le Grotte custodiscono inoltre un patrimonio archeologico di valore eccezionale: il villaggio palafitticolo sotterraneo risalente a circa 3.500 anni fa, considerato un unicum in Europa, e le testimonianze di presenza umana che coprono un arco temporale di oltre otto millenni.
Lโiniziativa si inserisce nellโambito di un piรน ampio percorso di valorizzazione territoriale promosso lungo la Strada Regia delle Calabrie da Archeoclub dโItalia, associazione nazionale impegnata nella tutela e nella promozione del patrimonio culturale e identitario dei territori.
Per i giornalisti presenti, la visita ha rappresentato lโoccasione per conoscere da vicino uno dei luoghi piรน straordinari del Mezzogiorno, dove paesaggio sotterraneo, ricerca scientifica e memoria dellโuomo si incontrano in unโesperienza capace di raccontare migliaia di anni di storia.



