Dicono di noi
Le citazioni più interessanti che ha ricevuto la Fondazione MIdA su libri, riviste di settore e siti web.

[…] Ci incontriamo alla presentazione dei migliori studi per fare dei ruderi sismici di Auletta, nel Vallo di Diano, una fonte di reddito. Il paese ha costituito la Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente) con la vicina Pertosa, per valorizzare il centro storico e le Grotte. Con l’Osservatorio sul Doposisma, il MIdA ha chiesto idee, via web; ne sono giunte da Spagna, Danimarca, Regno Unito, Germania, Messico e da tutt’Italia: 390 ragazzi, età media 33 anni, hanno lavorato al solo scopo di veder realizzati qui i progetti e ora li espongono.

[…] Il flop delle zone industriali
Cosa resta, oggi, delle 20 nuove aree industriali volute a costi stratosferici dopo quel sisma visto come un grande affare, al punto che i comuni “terremotati” da 36 salirono in poco tempo addirittura a 687? Cosa resta di quella corsa ai soldi che vide il sindaco di Grottolella, escluso dalla lista perché il sisma non aveva fatto cadere dai tetti neanche un coppo, far causa al Tar per avere lui pure le provvidenze da terremotato?

Le grotte come risorsa ambientale e turistica
[…] Secondo i dati forniti da Francescantonio D’Orilia, Presidente dell’Associazione delle Grotte Turistiche Italiane (AGTI) oltre che Presidente della Fondazione MIdA e Grotte diPertosa-Auletta, le grotte turistiche italiane sono visitate ogni anno da oltre 1 milione e mezzo di visitatori e generano un fatturato annuo di circa 20 milioni di euro, laddove si considerino anche i servizi collaterali alle visite delle grotte, come, ad esempio, gli ingressi ai musei speleologici, i bookshops, la vendita di foto e gadgets in prossimità delle grotte.

La grotta, un fiume e un veterinario dantesco
Le grotte di Pertosa ricordano l’Inferno dantesco. Non che qui si dividano i buoni dai cattivi. L’indole è mite e gli ospiti sono sacri e pure benedetti. Ma, per entrare, bisogna attraversare un fiume a bordo di una barca trascinata a mano, grazie a una rete di corde, dalle guide. E questo ricorda l’Acheronte e pure “Caron dimonio, con occhi di bragia”.

Nel Cilento spopolato si riparte da una grotta
“La forza generativa di un bene” Di un bene culturale […] E in effetti un germe infilato nella fessura di un pilastro che va perdendo il suo intonaco mi pare di scorgerlo a Pertosa, non in un edifico carico di storia, ma in un parcheggio a due piani, poco distante dalle Grotte dell’Angelo, retto da possenti colonne bianche sormontate da un disco che simula un capitello dorico.

Magie
Gli stregoni meridionali sono capaci di grandi illusioni: trasformano le balle in presunte formule magiche. La più riuscita riguarda l’industria del turismo. La frasetta tipica è: Potremmo vivere soltanto con le nostre bellezze naturali. Se non lo si fa, ovviamente, è colpa dello Stato, non di noi meridionali che sprechiamo quelle bellezze tacendo sugli abusi edilizi, grandi illusioni: servizi inadeguati, perpetuando la carenza di professionalità.