Quarto e ultimo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

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Con l’appuntamento di mercoledรฌ 15 dicembre 2021 giunge al termine la quarta edizione dei Dialoghi di Storia, la serie di seminari tematici organizzata dalla Fondazione MIdA e curata dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Universitร  del Molise. Alle ore 18.00 saremo in diretta con il professore Carlo Ebanista che ci illustrerร  un tema assai caro a tutto il territorio del Vallo di Diano, il culto micaelico e i santuari rupestri ad esso dedicati.

Carlo Ebanista – I santuari micaelici in rupe- 15 – dicembre 2021

Carlo Ebanista รจ professore ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale presso lโ€™Universitร  degli Studi del Molise, รจ membro della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e socio dellโ€™Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti in Napoli. Dirige le collane di testi Coemeterium e Quaderni del Centro Studi e Ricerche edite dal Centro Studi e Ricerche di Cimitile e co-dirige la collana Giornate sulla Tarda Antichitร  e il Medioevo che accoglie gli Atti dei Convegni che si tengono in occasione del Premio Cimitile. Le sue ricerche sono incentrate sullโ€™Italia centro-meridionale, in relazione alla cultura materiale e alle dinamiche insediative fra tarda antichitร  e medioevo.

La devozione per lโ€™Arcangelo Michele sarร  il tema trattato in questo seminario dal titolo โ€œI santuari micaelici in rupe”. Tale culto, ben radicato sulle coste della Puglia giร  dal V secolo, nellโ€™alto medioevo si diramรฒ con forza in tutta Europa sollecitato, come รจ noto, dallโ€™enorme peso assunto dal santuario garganico, celebrato dai Longobardi di Benevento quale sacrario nazionale: gli antri, qualificati dalla presenza di fonti miracolose, divennero naturale ricovero ed espressione di tali pratiche devozionali. Gli insediamenti rupestri ad imitazione di quello pugliese si moltiplicarono; tra tutti ricordiamo Olevano sul Tusciano come unico esempio campano del quale, ad oggi, siamo in grado di ripercorrere, in virtรน delle ricerche archeologiche edite, le fasi dโ€™uso e lo sviluppo del culto.

Il professore Ebanista ci condurrร  in un viaggio fatto di fede e anche di paesaggi.

Vi aspettiamo, quindi, con il quarto ed ultimo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

All’anno prossimo!

Terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

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Venerdรฌ 19 novembre 2021 alle ore 18.00 torneremo in diretta con il terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia con la professoressa Cecilia Ricci, docente di Storia ed Epigrafia romana allโ€™Universitร  degli Studi del Molise. In questo appuntamento del ciclo di seminari, curato dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Universitร  del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA, si parlerร  del culto di Mitra e delle sue peculiaritร .

Cecilia Ricci – Le grotte e il culto di Mitra – 19 novembre 2021

Cecilia Ricci รจ professore ordinario presso lโ€™Universitร  degli Studi del Molise, dove insegna Storia romana ed Epigrafia latina. รˆ stata Visiting Professor presso Universitรฉ de lโ€™Artois-Arras e Visiting Fellow presso the Institute of Classical Studies. Nella Pontificia Accademia Romana di Archeologia รจ Socio corrispondente e fa parte del Direttivo della Consulta Universitaria per la Storia Greca e Romana. รˆ membro del Centro Internazionale di Studi sulla “Poesia greca e latina in etร  tardoantica e medievale” e Fellow of The Roman Society (UK). 

Ha scritto piรน di 150 pubblicazioni di carattere scientifico, tra monografie, curatele di volumi, saggi in periodici e in atti di convegni. Dal 2009 dirige la collana “Urbana Species” (Quasar, Roma); dal 2016 รจ membro dellโ€™Editorial Board della collana “RomeScapes. New Perspectives on Social and Cultural Spaces in the City of Rome”. Le principali linee di ricerca riguardano: le truppe urbane nei primi due secoli dellโ€™Impero; la โ€˜memoriaโ€™ di Roma e gli usi funerari nel mondo romano; la presenza di stranieri a Roma in etร  imperiale; la societร  romana e il territorio dellโ€™Italia nelle fonti epigrafiche (Latium vetus e Sabina et Samnium) .

Lโ€™intervento dal titolo โ€œIl culto e le grotte di Mitra” partendo dall’origine iranica del culto arriva alla sua diffusione nell’Impero romano a partire dal II secolo d.C. La professoressa descriverร  le caratteristiche che conosciamo attraverso unโ€™ampia gamma di testimonianze (archeologiche, iconografiche, letterarie, epigrafiche). Dunque si parlerร  del carattere soteriologico e iniziatico: gli adepti dovevano cioรจ seguire un percorso che prevedeva tappe successive di avvicinamento alla conoscenza del dio e dei suoi misteri. La natura iniziatica del culto ne condizionava anche le manifestazioni e le celebrazioni che si svolgevano in gran parte in ambienti sotterranei, di difficile accesso.

Numerose grotte mitriache sono state individuate nel secolo scorso in tutto il territorio dellโ€™impero, in particolare nelle province, in prossimitร  di accampamenti, e a Roma. Lo studio di tali antri, del loro arredo e della documentazione epigrafica in essi rinvenuta, ha permesso di ricostruire con discreta approssimazione la gerarchia mitriaca, il profilo sociale, le credenze e le aspettativa degli iniziati. Di questo e di molti altri aspetti parleremo con la professoressa Cecilia Ricci.

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Archeologia e tecnologie. Il patrimonio culturale delle Grotte di Pertosa-Auletta

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Incontro di approfondimento sul sito ipogeo

Sabato 13 novembre 2021 alle ore 16.00 presso il Museo Speleo Archeologico a Pertosa si svolgerร  un incontro di approfondimento e presentazione dei prodotti divulgativi realizzati dalla Fondazione MIdA negli ultimi mesi.

Le Grotte di Pertosa-Auletta costituiscono una delle piรน importanti risorgenti carsiche del massiccio dei Monti Alburni. Attraversate da un corso dโ€™acqua sotterraneo si aprono alla visita  con un maestoso ingresso. Note da millenni e frequentate sin da epoche protostoriche per uso abitativo e cultuale, da almeno dieci secoli sono state consacrate al culto dell’Arcangelo Michele, come attesta ancora oggi unโ€™edicola votiva a lui dedicata proprio nell’antro d’ingresso.


Dalla semplice fruizione turistica delle Grotte di Pertosa-Auletta la Fondazione MIdA ha portato avanti ricerche sul sito ipogeo in ambito archeologico e storico ottenendo dei risultati straordinari raccontati agli appassionati e al grande pubblico con l’ausilio dell’allestimento museale situato in piazza De Marco a Pertosa: il Museo Sparch (Speleo Archeologico). I suoi allestimenti, giร  caratterizzati da un ampio ricorso alle tecnologie multimediali si รจ arricchito recentemente di un altro strumento innovativo che consente di immergersi nella dimensione delle grotte con un viaggio nel passato di  3500 anni fa: l’Oculus VR.  Grazie a scansioni 3D questo strumento permette di vivere un’esperienza unica consentendo di immergersi ed esplorare  l’ambiente delle Grotte cosรฌ come era nei secoli della Preistoria. 

A questo strumento si aggiunge un video in alta definizione, sempre di ricostruzione del villaggio palafitticolo rinvenuto a fine Ottocento nell’antro delle grotte, che ugualmente consente ai visitatori di tornare indietro nel tempo e scoprire come vivevano i nostri antenati.   

La Fondazione ha voluto approfondire anche un altro aspetto che caratterizza le Grotte di Pertosa-Auletta: il culto di San Michele. Da questa ricerca รจ risultato un volume che descrive la diffusione del suo culto in grotta in tutta la Provincia di Salerno, caratterizzata da una presenza davvero significativa di santuari micaelici. 

Di questo parleranno, insieme alla dottoressa Anna Di Santo, giร  funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, la professoressa Antonella Minelli dell’Universitร  del Molise, l’autrice del libro “Il culto micaelico nella Provincia di Salerno. La Grotta ell’Angelo di Pertosa”, dottoressa Filomena Papaleo, la professoressa Rosanna Alaggio e gli ingegneri Giuseppe Lagreca e Federico Capriuoli che hanno lavorato sulla scansione 3D dell’antro e sulla realizzazione degli strumenti divulgativi.

La scoperta di questa storia lunga 3500 anni continua domenica 14 novembre 2021 con il laboratorio di archeologia sperimentale che si svolgerร  alle ore 11.00 presso il Museo Speleo Archeologico e con le visite guidate dell’antro alle ore 11.00 e alle ore 12.00. Per queste iniziative รจ necessaria la prenotazione al numero 0975 397037 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it.

L’evento si terrร  nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autoritร  competenti per contrastare la pandemia Covid-19 e sarรฒ necessario esibire il Green-Pass.

Secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

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Lunedรฌ 8 dicembre 2021 alle ore 18.00 saremo di nuovo in diretta con il secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia con la professoressa Letizia Bindi, docente di Antropologia Culturale e Sociale allโ€™Universitร  degli Studi del Molise. In questo appuntamento del ciclo di seminari curato dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Universitร  del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA si affronterร , attraverso un’analisi demo-etno-antropologica la vicenda di Matera e dei suoi Sassi negli anni Cinquanta del Novecento.

Letizia Bindi-8 novembre 2021

La professoressa Letizia Bindi dirige presso l’Universitร  del Molise anche il Centro di Ricerca “BIOCULT” sul patrimonio bio-culturale e lo sviluppo locale. รˆ stata Visiting Scholar in varie Universitร  europee. รˆ membro delle maggiori societร  di studi antropologici italiane, europee e americane e partecipa ai Comitati Editoriali di numerose riviste scientifiche e collane di studi demo-etno-antropologici. Ha collaborato dal 1991 con la RAI (Radio Televisione Italiana) come autore di trasmissioni radiofoniche di interesse culturale e ha realizzato studi sugli Archivi delle Teche RAI per quanto riguarda lโ€™immagine delle comunitร  locali nella rappresentazione dei media italiani. Nel 2009 ha ricevuto il Premio โ€œScannoโ€ della Fondazione Tanturri per gli Studi Antropologici e Tradizioni Popolari. Coordina vari progetti internazionali tra il Progetto Erasmus Capacity Building โ€˜EARTH โ€“ Education, Agriculture, Resources for Territories and Heritageโ€™ (con 12 partner provenienti da Francia, Spagna, Argentina, Paraguay e Bolivia) e il Progetto di Ricerca Italo-Argentino โ€œTraPP. Trashumancia y Pastoralismo como elementis del Patrimonio Inmaterialโ€ (supportato da CUIA/CONICET). รˆ membro di โ€œRiabitare lโ€™Italiaโ€, di Rete APPIA per la Pastorizia e di SNAP (Scuola Nazionale di Pastorizia).

Lโ€™intervento dal titolo โ€œIl lato grottesco della vita”: Matera e i Sassi come luogo fondante degli studi demo-etno-antropologici sul patrimonio partendo dalla rifondazione che l’antropologia italiana ha vissuto nell’immediato dopoguerra diventando una disciplina capace di analisi in profonditร  delle realtร  locali, illustrerร  l’emblematica vicenda di Matera nell’Italia della ricostruzione. Sito rupestre antichissimo, viene considerato nel Paese che guarda al nuovo sviluppo economico e socio-culturale un retaggio di forme attardate e inumane di vivere, inadatte alla modernitร  e allo sviluppo che stavano avanzando. Le grotte scavate nei Sassi di Matera, le forme di vita ataviche sedimentate in quel contesto vengono analizzate da studiosi di varie discipline e diversa estrazione geografica come segni di un passato che รจ necessario rimuovere e abbandonare per avviarsi sulla nuova strada del progresso e di un vivere piรน “civile”. Le antiche grotte e la loro storia antica e presente si costituiscono cosรฌ come una forma particolarmente efficace di rappresentazione del cambiamento, delle frizioni e contraddizioni e delle trasformazioni che i luoghi di memoria e i paesaggi culturali hanno custodito e articolato.

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Dialoghi di Storia online, edizione 2021

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Online anche quest’anno l’ormai consolidato ciclo di seminari Dialoghi di Storia, curata dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Universitร  del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA. Il filo conduttore della quarta edizione รจ legato all’uso cultuale e culturale degli spazi ipogei, sia naturali che artificiali, riportando l’attenzione sui legami ancestrali tra l’Uomo e la Natura.

L’uso cultuale e culturale di caverne e grotte verrร  raccontato attraversando vari periodi storici e una molteplicitร  di aspetti che dal simbolismo arrivano alla funzionalitร  di tali ambienti, dalla sacralitร  loro attribuita alla piรน semplice cultura materiale.

Calendario 2021

Si parte il 29 ottobre 2021 alle ore 18.00 con la dottoressa Antonella Minelli, docente di Archeologia Preistorica presso l’universitร  del Molise, e il seminario dal titolo “Uso cultural-cultuale degli spazi ipogei nella Preistoria” che toccherร  temi e aspetti di un ambito dell’Archeologia Preistorica caro alle comunitร  di Pertosa e Auletta ma all’intero Vallo di Diano.

Antonella Minelli_29 ottobre 2021

La prof.ssa Minelli insegna Antropologia preistorica presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dellโ€™Universitร  degli Studi del Molise. รˆ specializzata nello studio del rapporto uomo-ambiente nella preistoria, attraverso lโ€™analisi tecno-tipologica dei manufatti litici preistorici e dei resti paleontologici umani. Svolge da anni attivitร  di ricerca, in qualitร  di direttore scientifico, in contesti di grotta pre-protostorici in Calabria, in Cilento (Grotta di Polla, Salerno) e in Molise; ha inoltre diretto scientificamente missioni di ricerca archeologica all’estero, in Colombia e Paraguay, finanziate dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. Eโ€™ autrice di diverse pubblicazioni.

Lโ€™intervento dal titolo โ€œUso culturale-cultuale degli spazi ipogei in preistoria” verterร  sul complesso rapporto tra lโ€™uomo e le grotte a partire dalle fasi piรน antiche della preistoria. Si intrecceranno considerazioni ed esempi che inquadreranno i diversi modi di sfruttamento antropico delle grotte, in unโ€™ottica funzionale e simbolica, con particolare attenzione agli elementi, naturali ed artificiali, che hanno accompagnato nel tempo tale rapporto, caricandolo di specifici significati.

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Dialoghi di Storia 2020: ultimo appuntamento

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Dialoghi di Storia รจ la serie di incontri seminariali nata nel 2018, anno di inizio della collaborazione della professoressa Rosanna Alaggio con la Fondazione MIdA diventandone la curatrice. La professoressa Rosanna Alaggio, docente di Storia Medievale presso l’Universitร  del Molise, chiuderร  venerdรฌ 18 dicembre 2020 alle ore 18.00 la speciale edizione online dei Dialoghi di Storia. Dopo aver introdotto i precedenti seminari, approfondirร  il tema della “Strategia del controllo territoriale nell’amministrazione federiciana”.

DdS 18 dicembre 2020

Rosanna Alaggio si laurea nel luglio del 1995 in Lettere Classiche presso lโ€™Universitร  degli Studi di Salerno, specializzandosi successivamente in Archeologia Medievale presso l’Universitร  degli Studi del Salento. Dopo collaborazioni con varie Universitร , dallโ€™ottobre del 2008 รจ professore associato nel ruolo dellโ€™Universitร  del Molise. Ha curato raccolte di documentari del XIII e XIV secolo relativi ad alcune grandi cittร  del Regno di Sicilia (Le pergamene dell’Universitร  di Taranto, Galatina 2004) e ha pubblicato diversi saggi riguardanti la storia della struttura fisica e dinamiche sociali e istituzionali delle principali cittร  dell’Italia meridionale in epoca normanno-sveva (Brindisi, CISAM 2015; Saggi di Storia amalfitana, 2013). Dal 2017 รจ membro del Comitato scientifico della Fondazione MIdA, ha curato il progetto di cooperazione interregionale โ€œI luoghi del silenzio. Itinerari del monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata, Calabriaโ€. Alla base di questo progetto c’รจ una importante attivitร  di ricerca che ha dato origine alla mostra “Nelle Terre dei Principi. Monaci e comunitร  italo-greche nel Principato Longobardo di Salerno” e alla pubblicazione “Nelle Terre dei Principi”. Guida agli itinerari italo-greci nella Campania del Sud”.

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Dialoghi di Storia online: quinto appuntamento

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Giovedรฌ 10 dicembre 2020 alle ore 18.00 saremo di nuovo in diretta con il quinto appuntamento dei Dialoghi di Storia 2020. Il professore Giovanni Cerchia, docente di Storia Contemporanea presso l’Universitร  del Molise, parlerร  di “La brigata ebraica e la campagna d’Italia“. Il seminario si concentrerร  sulla brigata ebraica formata nel 1944, erede del Palestine Regiment nato in Nord-Africa per contrastare l’Africa Korps di Rommel. Nell’ottobre del 1944 la brigata ebraica arriva in Italia sul versante adriatico affiancando il X Corpo d’armata britannico, diventando parte integrante del piรน complessivo movimento di lotta al nazifascismo.

DdS 10 dicembre 2020

Giovanni Cerchia, laureato in Scienze Politiche a Napoli, ha conseguito il dottorato di ricerca a Milano nel 1997 e lavorato fino al 2002 presso lโ€™Universitร  degli Studi di Roma ยซLa Sapienzaยป. Dal 2005 รจ professore associato di Storia contemporanea presso lโ€™Universitร  degli Studi del Molise, dove รจ vicedirettore del Dipartimento di Economia e (dal novembre 2017) coordina il Dottorato in Innovazione e Gestione delle Risorse Pubbliche. Dal giugno 2004 al giugno 2006 ha coordinato la raccolta e il riordino del Fondo Pietro Ingrao presso Centro di iniziative e di studi per la Riforma dello Stato (CRS) di Roma, dirigendo poi lo stesso CRS fino al giugno del 2007. รˆ membro del consiglio direttivo dellโ€™Istituto campano per la Storia della Resistenza ยซVera Lombardiยป. Dal novembre 2014 รจ inoltre componente del collegio dei referees per la peer review di ยซScienze e Ricercheยป โ€” rivista promossa dallโ€™Associazione Italiana del Libro; partecipa altresรฌ al Comitato editoriale di ยซNuovo meridionalismo onlineยป. Dal giugno 2017 รจ componente del Comitato di redazione della rivista ยซItaliani europeiยป e del Comitato di presidenza dellโ€™omonima associazione. Nel marzo del 2019 รจ stato nominato direttore scientifico della Fondazione Giorgio Amendola. Le sue pubblicazioni principali sono dedicate alla storia della sinistra politica italiana nel Novecento e alle vicende della Seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno dโ€™Italia. 

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Dialoghi di Storia online: quarto appuntamento

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La terza edizione di Dialoghi di Storia online continua con il quarto appuntamento sabato 28 novembre 2020 alle ore 18.00. A farci compagnia sarร  il Coordinatore dell’Osservatorio sul Doposisma, Stefano Ventura, che ci parlerร  dei suoi studi, delle sue ricerche e della sua esperienza legata al sisma del 1980 con il seminario “Irpinia 1980-2020. Storia di una ricostruzione”

DdS 28 novembre 2020

Stefano Ventura (1980) insegna Italiano e Storia nelle scuole superiori. รˆ curatore del focus โ€œSismografieโ€ di Lavoro culturale e si รจ occupato della memoria e delle conseguenze storico-sociali del terremoto del 1980 in Campania e Basilicata e delle principali catastrofi naturali della storia italiana recente. Ha pubblicato, tra gli altri: โ€œNon sembrava novembre quella seraโ€ (Mephite, 2010), โ€œVogliamo viaggiare, non emigrare. Le cooperative femminili dopo il terremoto del 1980โ€ (Edizioni di Officina Solidale, 2013) e ha curato, con Fabio Carnelli, โ€œOltre il rischio sismico. Valutare, comunicare e decidere oggiโ€ (Carocci, 2015) e ad agosto 2020 ha curato โ€œTerremoto 20+20. Ricordare per ricostruireโ€ (Edizioni MIdA). รˆ uscito da qualche settimana per Rubettino il suo ultimo libro “Storia di una ricostruzione. L’Irpinia dopo il terremoto.”

Il terremoto del 23 novembre 1980 ha diviso in due la storia di centinaia di migliaia di persone e di decine e decine di paesi e cittร . Il quarantennale รจ lโ€™opportunitร  per tracciare un quadro complessivo degli eventi, dei problemi e delle storie individuali e collettive che hanno caratterizzato la ricostruzione successiva al sisma. La ricognizione affronterร  vari percorsi; alcuni di questi sono piรน attenti a periodi definiti cronologicamente, ad esempio indagando la memoria dellโ€™evento e il rapporto tra sopravvissuti,
trauma e forme del ricordo, oppure la gestione dellโ€™emergenza, i soccorsi istituzionali e il ruolo del volontariato. Altri approfondimenti, dunque, riguarderanno il lungo periodo della ricostruzione attraverso alcuni temi come la politica a vari livelli amministrativi, la sfera urbanistica della ricostruzione e il quadro economico degli interventi per lo sviluppo, fino alle questioni piรน attuali della Strategie Nazionale per le Aree Interne e dello spopolamento dellโ€™Appennino meridionale. La storia della ricostruzione sarร  illustrata con il supporto delle voci dei protagonisti, dei dati e delle cifre, di alcuni casi esemplari e utili alla comprensione e ponendo interrogativi aperti a future ricerche e progetti.

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Dialoghi di Storia online: terzo appuntamento

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Continuano gli appuntamenti online della terza edizione di Dialoghi di Storia: venerdรฌ 20 novembre 2020 alle ore 18.00 sarร  quindi la volta del professor Roberto Parisi, professore associato di Storia dell’Architettura presso l’Universitร  degli Studi del Molise. Il titolo del seminario รจ Piccole cittร  senza storia. “Centri minori” e “aree interne” nellโ€™Italia meridionale tra Ancien Rรฉgime e Prima Repubblica“.

Dialoghi di Storia_20 novembre 2020

Roberto Parisi ha svolto attivitร  di ricerca presso enti pubblici e universitร  in Italia e allโ€™estero. Ha approfondito temi di storia dellโ€™architettura, storia del paesaggio, storia urbana e di iconografia della cittร  dellโ€™etร  moderna e contemporanea, con particolare riguardo allโ€™architettura di carattere produttivo e alle infrastrutture storiche del territorio. Giร  vicepresidente dellโ€™Aipai (Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale), attualmente รจ membro del Comitato Scientifico sul Patrimonio dellโ€™Architettura del XX secolo in seno a ICOMOS Italia, del Consiglio Scientifico del Centro Interdipartimentale di Iconografia della cittร  europea dellโ€™Universitร  di Napoli โ€œFederico IIโ€, del Consiglio Direttivo dellโ€™associazione nazionale RESpro (Rete di storici per i paesaggi della produzione). Fa parte del Comitato di Direzione della rivista OS. Opificio della storia, pubblicata in open access sulla piattaforma SHARE Riviste dellโ€™Universitร  di Napoli โ€œFederico IIโ€.

Il seminario, partendo dalle politiche e dalle azioni promosse nel corso dellโ€™ultimo decennio per risolvere la profonda crisi socio-economica e culturale che investe i centri abitati dellโ€™Italia interna, intende soffermarsi sui criteri che hanno orientato le pratiche di riconoscimento storico-testimoniale e di patrimonializzazione di borghi e paesi del Mezzogiorno interno dalle prime “Inchieste” pubblicate sullโ€™einaudiana Storia dellโ€™arte italiana fino alla piรน recente mostra documentaria sullโ€™“Arcipelago Italia” esposta alla Biennale di Architettura di Venezia.

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Dialoghi di Storia online, edizione 2020

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Il primo appuntamento in diretta.


In questo difficile anno sono stati tanti i cambiamenti che ognuno di noi ha dovuto affrontare nella propria vita, e anche per la Fondazione MIdA molte cose sono cambiate e molte con forza e volontร  si sono organizzate seguendo altri schemi, altre modalitร . Tra queste l’iniziativa Dialoghi di Storia, che giunta alla sua terza edizione, diventa virtuale.

Dopo il successo del primo ciclo di seminari tenutisi nel 2018 e di una versione anche outdoor del 2019, i Dialoghi di Storia Online 2020, organizzati dalla Fondazione MIdA e curati dalla professoressa Rosanna Alaggio, affronteranno, grazie a esponenti del mondo accademico, vari periodi storici, con uno sguardo sempre attento al futuro, alle vocazioni e all’identitร  del nostro territorio.

Calendario Dialoghi di Storia 2020

Si parte il 20 ottobre 2020 alle ore 18.00 con la dottoressa Adele Lagi, Responsabile Area archeologia Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, nonchรฉ Direttore del Museo Archeologico Nazionale “M. Gigante” e del Parco Archeologico di Buccino, e il seminario dal titolo “La pietra di roccia: terremoto, archeologia urbana e storia di una cittร ”.

Adele Lagi_20 ottobre 2020

Di seguito un breve abstract del suo intervento:

La Soprintendenza Archeologica di Salerno Avellino e Benevento diede inizio ad un intervento di tutela a Buccino, dai giorni immediatamente successivi al disastroso evento sismico del novembre 1980, nellโ€™area di S. Stefano dove, a seguito di uno sbancamento per la collocazione di prefabbricati per i senzatetto, era emersa una vasta area di necropoli con tombe databili tra il VII e il IV secolo a.C. Questo fu solo lโ€™inizio di unโ€™opera di tutela messa in atto mediante il controllo di tutte le attivitร  di ricostruzione. In particolare tale attivitร  si concentrรฒ nel centro storico che, come era giร  noto dalle fonti, corrispondeva allโ€™antica cittร  di Volcei. Fu individuata e messa in atto una strategia di archeologia urbana che ha portato alla realizzazione di un parco archeologico urbano nel centro storico e che, insieme allโ€™indagine archeologica nel territorio, ha permesso la progettazione di un Parco diffuso sul territorio e del Museo archeologico di Volcei e del territorio. Il presente intervento, oltre a esporre i risultati dellโ€™azione di tutela messa in atto, vuole illustrare gli aspetti tecnici, scientifici e decisionali che sono stati alla base di tali risultati.

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