Il Museo del Suolo al Centennial Celebration and Congress of the International Union of Soil Sciences

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Lo stato di salute del suolo e il benessere umano

Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta continua a essere un modello di eccellenza nella divulgazione scientifica e nella promozione di una cultura sostenibile del suolo. Infatti, durante il convegno Centennial Celebration and Congress of the International Union of Soil Sciences” tenutosi a Firenze dal 19 al 21 maggio 2024, il Museo è stato presentato dal direttore Vincenzo Michele Sellitto nella sessione intitolata “Soil as a Cultural Heritage: the Soil Knowledge as a Heritage for the Future Generations”. Il titolo della presentazione è stato: “Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta (Italia) – Esplorare il suolo – Un mondo nascosto sotterraneo”.

Il Museo del Suolo

Il museo, unico in Italia e inaugurato il 22 aprile 2016, offre un viaggio conoscitivo dedicato al suolo, risorsa fondamentale per la vita sul nostro pianeta, per l’agricoltura e per il benessere dell’umanità. Situato nel comuni di Pertosa, permette di esplorare un mondo sotterraneo dove avvengono attività chimiche, fisiche e biologiche tumultuose da cui dipendono il paesaggio, il cibo che consumiamo e la nostra sopravvivenza. Il museo si estende su 1.500 metri quadrati di spazio espositivo coperto, offrendo un’avventura straordinaria per tutti i sensi. Un percorso di conoscenza adatto a tutti, dagli studenti più giovani agli esperti.

Il convegno

Un tema cruciale emerso durante l’incontro è stato l’importanza della divulgazione, essenziale per creare consapevolezza dell’importanza del suolo. La divulgazione passa anche dai musei e le connessioni tra musei di tutto il mondo possono contribuire a sviluppare e promuovere una nuova cultura del suolo. È inoltre fondamentale riconoscere che il suolo è vivo e che, attraverso la collaborazione internazionale, si può diffondere la conoscenza e stimolare la consapevolezza che il suolo è una “entità vivente“. Il convegno ha evidenziato l’importanza della sinergia tra musei e istituzioni per promuovere una maggiore comprensione e rispetto per il suolo, patrimonio per le future generazioni ed elemento vitale per l’ecosistema terrestre.

Inoltre, nell’ambito dello stesso convegno, il direttore ha presentato una sessione specifica dal titolo “Il microbioma come filo conduttore dalla salute del suolo a quella umana: interazione, impatto e ruolo del microbioma suolo-pianta-uomo come nuova sfida dell’agricoltura innovativa e del cibo di qualità”. In questa sessione è stato messo in evidenza come il microbioma del suolo sia il collegamento tra la salute del suolo, delle piante e il benessere umano.

Il microbioma del suolo è probabilmente il collegamento tra la salute del suolo, delle piante e il benessere umano. Il suolo e l’intestino umano contengono approssimativamente lo stesso numero di microrganismi attivi, mentre la diversità del microbioma intestinale umano è solo il 10% di quella del suolo ed è diminuita drasticamente con lo stile di vita moderno e urbano. Inoltre, l’uso crescente di agrochimici, la bassa biodiversità delle piante e le pratiche di gestione del suolo hanno avuto un effetto negativo sulla biodiversità dei microrganismi epifiti ed endofiti. Studi recenti concordano su un aumento delle malattie legate alla disbiosi del microbioma intestinale umano. Oggi la “dieta mediterranea” è ampiamente riconosciuta a livello internazionale come uno dei pilastri del benessere quotidiano. Secondo molti nutrizionisti e medici, è uno dei regimi alimentari più equilibrati, ricco di ingredienti di origine vegetale, vitamine, minerali e composti bioattivi come i polifenoli. Tuttavia, il contenuto di questi composti nelle nostre colture può variare notevolmente a seconda di diversi motivi (stress abiotici, dovuti a fattori ambientali estremi, e stress biotici, dovuti da altri esseri viventi) e, più recentemente, il microbioma del suolo e delle piante è stato messo in primo piano relativamente alla composizione e qualità del cibo da un lato e, dall’altro, all’impatto che ha direttamente e indirettamente sul microbioma umano.

Ancora c’è molto da conoscere e molto da fare ma la strada per migliorare la salute della Terra e dell’Uomo è quella della conoscenza, della divulgazione e della consapevolezza.

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