Karst 2020 diventa virtuale

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Il workshop “Conservation of Fragile Karst Resources: A Workshop on Sustainability and Community“, tenutosi dal 18 al 20 Agosto 2020, organizzato dalla Western Kentucky University, la George Wright Society, e la Mammoth Cave Area Biosphere Reserve, ha riunito i massimi esponenti della speleologia internazionale (manager, scienziati, educatori) per diffondere pratiche efficaci e le sfide future nel campo della sostenibilità e del coinvolgimento delle comunità in programmi di tutela degli ecosistemi carsici vulnerabili, favorendo la condivisione di idee e risorse tra i maggiori programmi scientifici di conservazione internazionale volti alla protezione, allo studio e gestione delle grotte e delle aree carsiche.

Il workshop di quest’anno si è svolto online e ha visto la partecipazione della dott.ssa Rosangela Addesso, dottoranda del Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli” dell’Università di Salerno, che ha portato all’attenzione del mondo scientifico e speleologico i primi risultati della sua ricerca sulla lampenflora, sulla sua incidenza nelle grotte turistiche e sui possibili trattamenti.

Di seguito l’abstract del suo intervento:

Abstract Rosangela Addesso

È sempre un grande orgoglio!

Oltre 15 anni di Fondazione MIdA

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Sono trascorsi più di quindici anni dalla costituzione della Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, istituita insieme a Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Auletta e Comune di Pertosa.

2004: da sinistra Carmine Onofrio Caggiano, Francescantonio D’Orilia, Alfonso Andria, Antonio Bassolino, Marco Panara, Rosario Bonavoglia, Antonello Caporale.

Dal 2004 un progetto condiviso da due piccole comunità ha dato vita ad un modello di gestione basato sul principio della tutela e della valorizzazione del grande patrimonio naturalistico e storico-archeologico rappresentato dalle Grotte di Pertosa Auletta.

Particolare dell’allestimento Museo Speleo Archeologico

Tre gli assi portanti delle attività della Fondazione:
– la gestione finalizzata a garantire la sostenibilità economica dei beni
ma senza mai perdere di vista la tutela dell’ambiente;
– ricerca scientifica nei settori di interesse della Fondazione (sociale, antropologico, naturalistico-ambientale, storico-archeologico, economico) applicata alla crescita e allo sviluppo del territorio;
-crescita del territorio attraverso lo sviluppo di servizi nei settori della formazione, dell’agricoltura e delle attività di promozione del territorio.

A oltre quindici anni, dunque, si impone un bilancio, una riflessione sui risultati ottenuti e sulle possibili mete ancora da raggiungere e, prima ancora, si avverte l’esigenza di condividere la “visione” che la Fondazione incarna. Questo è quanto illustrato in un sintetico report scaricabile qui.

“Terremoto 20+20. Ricordare per ricostruire”

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In occasione del quarantesimo anniversario del terremoto del 1980, l’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente) che ha sede nel Palazzo dello Jesus di Auletta (Salerno) ha scelto di commemorare quella data con una pubblicazione che raccoglie alcuni degli studi pubblicati in questi anni e, in aggiunta, nuove ricerche e nuove considerazioni che abbracciano vari settori quali la storia, l’antropologia, l’ingegneria, la medicina veterinaria e alcuni
reportage giornalistici.

L’Osservatorio sul Doposisma è attivo da circa dieci anni e ha come oggetto di attenzione i cambiamenti sociali che avvengono nelle comunità a più livelli dopo un terremoto. Il metodo operativo è quello della ricerca-azione, cioè non lasciare solo su pagina scritta le considerazioni e le ricerche ma stimolare dibattito e collaborazione trasversale tra luoghi, istituzioni e persone. L’Osservatorio, il cui responsabile è Stefano Ventura, ha già svolto numerose attività, prodotto dossier di ricerca e di dibattito su vari temi, ma la sua radice è piantata in quella sera di novembre del 1980 che cambiò molti destini. Ecco perché nasce il libro “Terremoto 20+20. Ricordare per
ricostruire”
, i cui saggi affrontano tanti temi che hanno come comune denominatore il doposisma, i suoi effetti e le sue implicazioni comunitarie e soggettive. Si parte con una riflessione del giornalista Antonello Caporale sul rapporto sempre attuale tra l’Italia, i terremoti e la loro gestione
politica; si affronta poi la gestione dell’emergenza, la descrizione dei primi momenti dei mancati soccorsi e della successiva ondata di solidarietà dei volontari, si continua con un reportage sul terremoto vissuto dagli italo-americani originari delle zone terremotate e quindi si passa a una
interessante analisi etnografica di come in un paese terremotato (Palomonte) a distanza di quarant’anni si facciano i conti con tante ferite e tanti strascichi amministrativi e legali, si ripropone, inoltre, uno studio sul campo durato vari mesi, a Caposele, con interviste a decine e decine di abitanti. Uno dei saggi è dedicato a una descrizione del progetto industriale contenuto nella legge 219 e i suoi risultati in chiaroscuro, con un contributo sul rischio sismico e gli aspetti tecnici e legislativi sulle costruzioni materiali e sull’adeguamento dei manufatti. La seconda parte è invece curata dal CERVENE (Centro Regionale per le Emergenze veterinarie non epidemiche) e anche lì c’è un filo diretto con l’esperienza nata dopo il terremoto grazie ad Adriano Mantovani e che continua ancora oggi.
Il libro è stato realizzato grazie al patrocinio del Consiglio Regionale della Campania e in particolare per l’interessamento della presidente Rosa D’Amelio.

Nell’ambito delle iniziative del Consiglio Regionale, l’8 agosto a Palomonte, alle ore 18,30, ci
sarà un doppio momento di riflessione e iniziativa: l’intitolazione del belvedere in loc. Castello,
nel centro storico di Palomonte, a Pierluigi Cappello, poeta friulano che visse e raccontò il
terremoto friulano del 1976. Alle 19 ci sarà la prima presentazione di “Terremoto 20+20.
Ricordare per ricostruire”, coi saluti del sindaco di Palomonte, Mariano Casciano, del
presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, e una tavola rotonda alla quale
parteciperanno gli autori.

Locandina presentazione a Palomonte 08.08.2020

Nell’ambito delle iniziative del Consiglio Regionale, l’8 agosto 2020 a Palomonte, alle ore 18,30, ci sarà un doppio momento di riflessione e iniziativa: l’intitolazione del belvedere in loc. Castello, nel centro storico di Palomonte, a Pierluigi Cappello, poeta friulano che visse e raccontò il
terremoto friulano del 1976. Alle ore 19.00 ci sarà la prima presentazione di “Terremoto 20+20. Ricordare per ricostruire”, coi saluti del sindaco di Palomonte, Mariano Casciano, del presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, e una tavola rotonda alla quale
parteciperanno gli autori.

Domenica 9 agosto 2020 alle ore 19.00 a Conza della Campania si terrà, in occasione dell’inaugurazione dell’installazione artisticaFate presto” di Emanuela Di Guglielmo, la seconda presentazione della pubblicazione. Anche questa iniziativa rientra nelle attività del Consiglio Regionale della Campania e si terrà nell’area antistante il parco archeologico di Compsa.

Vi aspettiamo!

Le vermicolazioni in grotta, la nuova pubblicazione MIdA

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Da un progetto finanziato dalla Fondazione MIdA, che ha visto la collaborazione di diversi enti di ricerca nazionali ed internazionali, è nata una piccola pubblicazione sulle vermicolazioni delle Grotte di Pertosa-Auletta. Questo lavoro ci porta nei meandri della Terra a scoprire la vita microbica che la abita. Le Grotte di Pertosa-Auletta, già note per gli interessanti studi archeologici e geologici, aggiungono un nuovo tassello a quello che è il processo conoscitivo di questi straordinari ambienti.

Le vermicolazioni, depositi di particelle incoerenti di calcite, ricoprono le volte e le pareti rocciose di grotte di tutto il mondo. Nonostante la loro ricorrenza in ambienti sotterranei, sia naturali che artificiali, non si sa molto del processo che porta alla loro formazione. In questo studio, le Università di Salerno e di Bologna, insieme al centro di ricerca IRNAS (Instituto de Recursos Naturales y Agrobiología de Sevilla) di Siviglia in Spagna, hanno voluto far luce su quelle che sono le caratteristiche geochimiche e biologiche di queste particolari “biosignature”, ricche di vita microbica e custodi di preziose informazioni sulla storia sedimentologica, biologica ed idrologica dei condotti.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio nel favoloso mondo delle vermicolazioni.

Cliccate qui per scaricare la pubblicazione e buona lettura!

Rosangela Addesso

La FAO premia il Museo del Suolo

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Ieri 5 dicembre 2019 in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, istituita nel 2013 dalla FAO, il presidente Francescantonio D’Orilia ha partecipato all’evento ufficiale tenutosi a Roma allo Sheikh Zayed Centre. Il Worl Soil Day nasce con l’obiettivo di promuovere un partenariato globale nella lotta alla protezione del suolo e ad un suo utilizzo sostenibile. L’evento, promosso a livello mondiale, è uno strumento per informare la popolazione mondiale sul ruolo essenziale che il suolo svolge nella vita di tutti i giorni dalla produzione alimentare alla fornitura di acqua, dalla regolazione del clima alla salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità. La campagna 2019 ha come slogan Stop soil erosion, Save our future vuole ulteriormente sensibilizzare sull’importanza di sostenere ecosistemi sani, incoraggiando governi, organizzazioni, comunità e individui in tutto il mondo a impegnarsi nel miglioramento della salute del suolo.

Il presidente della Fondazione MIdA ha incontrato Maria Helena Semedo, Direttore Generale del Dipartimento Clima e Risorse Naturali, Eduardo Mansur, direttore della Divisione Terra e acqua, Thanawat Tiensin, Rappresentante della Thailandia nella FAO, ma soprattutto ha incontrato Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership, Dipartimento Terra e Acqua.

Ronald Vargas ha consegnato per il Museo del Suolo l’opera d’arte “Il mondo di Carta”. L’opera, un omaggio al Maestro Michelangelo Pistoletto, rientra nelle attività di comunicazione del Global Soil Partnership di unire scienza e arte: è un mondo di cartapesta, supportato da una colonna di terra che si sgretola, proprio a mostrare quanto delicato sia il nostro Pianeta ed il suolo.

Il Museo del Suolo, attraverso strumenti tradizionali ed innovativi, vuole far conoscere alle numerose scolaresche che lo visitano la straordinaria risorsa che è il suolo e il “Mondo di Carta” sarà, così come auspicato dalla FAO, un ulteriore strumento divulgativo e didattico, nonché uno stimolo per la Fondazione a mettere in campo sempre più attività di ricerca e di divulgazione. La Fondazione, infatti, ha messo in campo negli anni varie attività di ricerca sull’agricoltura, sull’uso delle piante per tingere i tessuti, e ha supportato la raccolta firme People4Soil, così come l’anno scorso ha realizzato un video con i bambini delle Scuole Elementari di Auletta e Pertosa.

La giornata di ieri è stata ricca di riflessioni e spunti e si è conclusa con un momento di speranza e allegria con i bambini del Coro di Piazza Vittorio.

Continua il tour della mostra fotografica su Ernesto Guevara

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La mostra “I viaggi e i libri di Ernesto” a Foggia

Sarà inaugurata domani 6 dicembre 2019 alle ore 19.15 presso il Palazzo Dogana a Foggia, sede della Provincia di Foggia e della Galleria Provinciale d’Arte moderna e contemporanea, la mostra fotografica “I viaggi e i libri di Ernesto”.

Ad anticipare l’inaugurazione, alle ore 17.30 ci sarà una conversazione su “Ernesto Che Guevara: la formazione di un rivoluzionario” alla presenza di Maria Victoria Guevara Erra e Ana Maria Erra de Guevara, seconda moglie di Ernesto Guevara Lynch, padre del Che.

La mostra, ideata dal CelChe – Centro de Estudios Latinoamericano Ernesto Che Guevara è organizzata dalla Fondazione MIdA in collaborazione con la Provincia di Foggia, dalla Galleria provinciale d’arte contemporanea, da Arci Solidarietà Foggia, dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, dal Polo Biblio Museale di Foggia e da A.P.S. Ce.S.eVo.Ca. Centro Studi e Volontariato di Capitanata.

La mostra sarà esposta dal 6 dicembre 2019 a 7 gennaio 2020 e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00, mentre il sabato e la domenica dalle ore 18.00 alle ore 20.00.

L’ingresso è libero e gratuito.

I Dialoghi di Storia ritornano a Teggiano

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L’ultimo appuntamento del 2019 con i “Dialoghi di Storia” sarà di nuovo a Teggiano. Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 nel meraviglioso scenario del Convento della SS. Pietà ci sarà il dottor Simone Valitutto che terrà il seminario dal titolo “Viva Maria e chi ce l’ha data”. Leggende, pellegrinaggi e riti del culto.

Il tema, un po’ distante da quelli trattati nei precedenti appuntamenti, ci farà immergere in racconti antichi e attuali, intimi e collettivi, religiosi e sociali.

Appuntamento per sabato 7 dicembre 2019 alle ore 18:00 a Teggiano.

Dialoghi di Storia ad Atena Lucana

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Sabato 9 novembre 2019 alle ore 18.00 vi aspetta un nuovo ed interessante appuntamento con “Dialoghi di Storia“, la manifestazione itinerante promossa da Fondazione MIdARete dei Musei del Vallo di Diano, Forum dei Giovani e Associazioni Giovanili. Il ciclo di incontri è patrocinato dai Comuni ospitanti e dall’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del turismo della Regione Campania. I “Dialoghi” tornano ad Atena Lucana, con un tema legato alla storia della cittadina e dell’intero Vallo di Diano: gli Statuta di Atena Lucana.

Il seminario sarà tenuto dalla professoressa Rosanna Alaggio dell’Università degli Studi del Molise, nonché curatrice di tutti gli incontri tenutisi negli ultimi due anni. L’incontro si terrà presso il Museo Archeologico “E. D’Alto”.

Il Museo, che si trova in via Santa Maria nei locali ottocenteschi dell’ex municipio , racconta la storia dei popoli che abitarono il territorio di Atena Lucana tra l’età arcaica e romana.

Appuntamento per sabato 9 novembre 2019 alle ore 18:00 ad Atena Lucana.

“Diamoci una Scossa”. L’iniziativa nazionale

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E’ questo il titolo di un’interessante manifestazione dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Salerno, volta alla sensibilizzazione sul rischio sismico. La Giornata Nazionale per la Prevenzione Sismica si prefigge lo scopo di informare la popolazione su questo importante argomento. Tale evento si terrà domenica 20 ottobre e sarà valido per tutto il mese di Novembre. Ma non è tutto. Architetti e ingegneri esperti del rischio sismico effettueranno infatti visite a domicilio gratuite per valutare la sicurezza sismica delle abitazioni. In seguito alla visita forniranno utili informazioni, tra cui notizie sui bonus fiscali che lo Stato mette a disposizione.

SismaBonus e EcoBonus

In caso di adeguamento sismico di abitazioni lo Stato infatti garantisce la copertura dell’85% delle spese necessarie. Sono comprese in questa agevolazione prime e seconde case, edifici produttivi e parti comuni condominiali. Un importante aiuto per migliorare la sicurezza delle case, quindi, che rende l’opera divulgativa e concreta della Giornata doppiamente importante. L’edizione dell’anno scorso ha visto la partecipazione di 7000 professionisti, con ben 500.000 cittadini informati e 90.000 abitazioni visitate. Circa 500 piazze in tutta Italia, le cosiddette Piazze della Prevenzione Sismica, hanno ospitato i Punti Informativi. In essi Architetti e Ingegneri hanno spiegato il programma di prevenzione attiva, mettendo a disposizione la propria esperienza.

La visita e il vademecum dell’esperto

La novità della manifestazione consiste nel passaggio dall’informare al valutare concretamente i rischi. Interessante è, infatti, l’opportunità, inserendo poche informazioni in una domanda pre-compilata, di ricevere a casa gratuitamente un esperto. Il professionista valuterà l’abitazione, fornendo poi un vademecum contenente informazioni sui fattori di rischio (es. zona di edificazione, anno di costruzione, tipologia di edificio, etc.). Grazie ai bonus fiscali il cittadino potrà mettere in atto le misure correttive, risparmiando sui costi e migliorando di gran lunga la propria abitazione. Un’iniziativa encomiabile e completa. Tutti i dettagli su  https://www.giornataprevenzionesismica.it/

“Diamoci una Scossa” nel Vallo di Diano

“Diamoci una Scossa” è promossa da Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e da quello degli Architetti. Ha il supporto scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, del Dipartimento Protezione Civile, dalla Conferenza dei Rettori Università Italiane. L’iniziativa è sostenuta inoltre dalla rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica e di ENEA. Domenica 20 ottobre l’evento si svolgerà a Padula, nella corte esterna della Certosa di San Lorenzo.