CHE COS’È LA FONDAZIONE MIdA?

Cosa c’era prima del terremoto? Cosa è andato via, cosa è rimasto? Le reazioni, le distruzioni, i cambiamenti necessari, quali strati dell’animo e delle coscienze hanno toccato, al punto tale da modificare il modo di vivere, l’economia, la società del territorio. Siamo e viviamo su una terra che spesso trema, ma in una terra di terremoto è possibile ipotizzare uno sviluppo, un sistema di sviluppo locale sostenibile e duraturo? è possibile ogni volta o per questa volta recuperare il passato, riportarlo e adattarlo al presente ed immaginare un futuro ricco di risorse endogene e carico di sforzi innovativi, un processo che si adatti alla terra del sisma e che di quel sisma ne colga la forza? Sono queste le domande poste all’inizio, quando la Fondazione MIdA non era ancora nata ma stava per prendere forma. Studiare, capire, intravedere i cambiamenti che un sisma può determinare su tutti i livelli, urbanistici, economici, sociologici, sanitari sono state le ragioni che hanno mosso l’idea MIdA, in primo luogo con l’Osservatorio sul Doposisma ma anche con la volontà di sperimentare un modello di sistema locale basato su elementi indigeni, dall’architettura, all’agricoltura, dal turismo alle emergenze naturalistiche, fortificati tuttavia dalla ricerca, dall’innovazione e dalla qualità.La Fondazione MIdA Musei Integrati dell’Ambiente è costituita dalla Regione Campania, la Provincia di Salerno ed i comuni di Auletta e Pertosa. Nasce con il fine di valorizzare la ricchezza di questo territorio unico nel suo genere, dando vita a iniziative senza fini di lucro, mirate a promuoverne le risorse ambientali e culturali.La Fondazione gestisce diversi siti. In primo luogo le Grotte di Pertosa-Auletta, quindi il Museo Speleo Archeologico MIdA 01 che permette di scoprire il  patrimonio archeologico sommerso delle Grotte. In prossimità delle Grotte vi è anche il Museo del Suolo MIdA02, dedicato interamente alla risorsa suolo e con una sala dedicata alla biodiversità del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.
Ulteriori spazi espositivi della Fondazione si trovano nella suggestiva località di Auletta, dove oltre al Complesso Monumentale dello “Jesus” (MIdA 03), sede amministrativa della Fondazione, è presente il ”Parco Urbano a Ruderi” (MIdA 04) che è costituito dalla parte del borgo antico del Comune di Auletta che affaccia sulla rupe del torrente Cretazzaro. La Fondazione opera secondo tre linee di azioni principali:

    1. la gestione degli asset secondo le tecniche manageriali e organizzative più avanzate, al fine della valorizzazione dei beni in tutti i loro aspetti, secondo il criterio del ritorno economico e nella costante promozione delle competenze.
      La gestione privilegia la qualità dell’ambiente;
    1. lo sviluppo di servizi nei settori della formazione, dell’agricoltura ed in senso lato delle attività economiche, gestionali e di promozione del territorio, con la creazione di adeguate professionalità che possano mettere la loro competenza al servizio della Fondazione e di soggetti pubblici e privati esterni;
  • le attività di ricerca nei settori di interesse della Fondazione (dopo-sisma, naturalistico-ambientale, storico-archeologico, economico) e le attività di analisi e di progettazione finalizzate contestualmente alla crescita e allo sviluppo del territorio nel medio e lungo periodo.

Consiglio di amministrazione

  • Francescantonio D’Orilia Presidente
  • Raffaele Tarateta Consigliere
  • Danea Gavioli Consigliere
  • Andrea La Porta  Consigliere
  • Sabato Mottola Consigliere

Consiglio generale di indirizzo

  • Francescantonio D’Orilia Presidente
  • Michele Caggiano Consigliere
  • Pietro Pessolano Consigliere
  • Marco Panara Consigliere
  • Alessandro Carrazza Consigliere
  • Rosanna Langone Consigliere
  • Silverio Ianniello Consigliere
  • Sabrina Capozzolo Consigliere

Comitato Scientifico

  • Mariana Amato Direttrice
  • Rosanna Alaggio
  • Antonella Minelli