Giornata mondiale dell’acqua 2024

La Fondazione MIdA e il Museo del Suolo celebrano la Giornata Mondiale dell’Acqua partecipando all’evento di valorizzazione e divulgazione delle conoscenze “Acqua per la pace: buone pratiche irrigue per la sicurezza e la sovranità alimentare a livello nazionale e internazionale”. L’evento, organizzato dal CREA – Centro di Ricerche Politica e Bioeconomia, in collaborazione con la Fondazione Earth and Water Agenda EWA, si terrà venerdì 22 marzo 2024 dalle ore 09:30 alle ore 13:00 presso la Sala Cavour – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

L’iniziativa vede la partecipazione ed il coinvolgimento di relatori provenienti da Enti ed Istituzioni pubbliche e private, con l’intento di divulgare casi studio virtuosi implementati a livello nazionale ed internazionale sul tema dell’acqua e della sicurezza e sovranità alimentare.

Il prof. Vincenzo Michele Sellitto, direttore del Museo del Suolo, sarà presente a questa importante giornata.

La Giornata Mondiale dell’Acqua è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’acqua dolce e delle questioni legate alle risorse idriche in tutto il mondo. Per il 2024, le Nazioni Unite hanno scelto il tema “Acqua per la pace”. Una cooperazione sulla gestione della risorsa idrica che rispetti i principi dell’equità e sostenibilità dell’uso, può infatti contribuire, in un mondo dove imperversano conflitti, cambiamenti climatici e migrazioni di massa, ad unire i Paesi e concorrere alla loro stabilità. La salute pubblica e la prosperità, i sistemi alimentari ed energetici, la produttività economica e l’integrità ambientale dipendono tutti da un ciclo dell’acqua ben funzionante e gestito equamente.

La centralità del tema dell’acqua come risorsa scarsa, come legame tra culture di popoli diversi, come elemento di questione politica e come obiettivo di sviluppo sostenibile alimenta il dibattito di questi ultimi tempi con una frequenza tale da rendere sempre più necessari momenti di scambio non solo sulle politiche e strategie messe in atto ma anche e soprattutto sullo scambio di conoscenze e di buone pratiche utili a fronteggiare la mancanza di disponibilità della risorsa e limitarne gli effetti sulla sicurezza e sovranità alimentare.
Si stima che nel 2050 la domanda di acqua globale supererà del 40% l’offerta, mettendo a rischio il 45% del PIL globale prodotto dall’agricoltura, il 52% della popolazione e il 40% della produzione di grano mondiale.
In un Paese caratterizzato dal 21% della superficie coltivata irrigata, in cui circa la metà delle aziende agricole italiane pratica l’irrigazione e che vanta 955 produzioni di qualità certificate, puntare sulla gestione sostenibile delle risorse irrigue con l’obiettivo di difendere la sovranità alimentare italiana, sia in termini di riduzione degli sprechi e salvaguardia delle produzioni tradizionali sia per il mantenimento dei modelli di consumo diventa fondamentale. L’evento si propone quindi l’obiettivo di mettere intorno ad un tavolo i principali attori che ruotano intorno ai temi della risorsa idrica e della sicurezza alimentare. Il contributo di ciascun ente e istituzione convoglierà in un documento di posizionamento politico che verrà firmato a fine incontro per siglare l’impegno tecnico-politico nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Vincenzo Michele Sellitto contribuirà a riflettere sulla connessione tra suolo vivo e gestione della risorsa acqua.

Il suolo vivo rappresenta un ecosistema ricco di vita e biodiversità, fondamentale per la salute del pianeta e l’equilibrio delle sue risorse. Al centro di questo ecosistema risiede il microbioma del suolo, una rete intricata di microorganismi che svolgono ruoli cruciali nella fertilità del suolo e nei suoi servizi ecosistemici. Il legame tra il suolo vivo e la gestione della risorsa acqua è stretto e imprescindibile, con complesse interazioni che influenzano la sostenibilità ambientale e la produttività agricola. Tuttavia, questo delicato equilibrio è minacciato dai Cambiamenti Climatici e dalle pratiche agricole non sostenibili, che portano alla degradazione del suolo. Un suolo impoverito diventa incapace di svolgere le sue funzioni vitali, causando fenomeni come l’erosione e l’accumulo di sali, il tutto aggravato da fenomeni di salinizzazione e desertificazione. Questo fenomeno minaccia la fertilità del suolo, riduce la capacità delle colture di sostenere la vita e minaccia la sicurezza alimentare. La salinizzazione del suolo e la desertificazione creano un ciclo vizioso che compromette ulteriormente la capacità del suolo di preservare le acque e sostenere la vita vegetale e animale. Gestire entrambi questi problemi richiede strategie integrate che promuovano la conservazione della biodiversità del suolo e favoriscano la sua rigenerazione. Pratiche agricole sostenibili, come la rotazione delle colture e il compostaggio, insieme a tecnologie innovative come l’uso di microbiomi selezionati e sensori intelligenti per il monitoraggio delle risorse idriche, possono contribuire a mitigare gli effetti della salinizzazione e garantire la disponibilità di acqua di qualità. Proteggere e rigenerare il suolo vivo è essenziale per preservare la biodiversità, mitigare i cambiamenti climatici e garantire la sicurezza alimentare e idrica per le generazioni presenti e future.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *