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Le radici della biodiversità: conversazione organizzata dal Rotary club Sala Consilina-Vallo di Diano

Il Rotary Club sceglie il Museo del Suolo

ll Rotary Club Sala Consilina Vallo di Diano ha organizzato, in collaborazione con la Fondazione MIdA, il Gal Vallo di Diano e i Comuni di Auletta e Pertosa un momento di approfondimento e di riflessione dal titolo “Le radici della Biodiversità”, che si terrà il prossimo 19 luglio a partire dalle ore 18:00, presso il Museo del Suolo.

L’ evento voluto dal neopresidente del Club Sala Consilina-Vallo di Diano, Antonio Gnazzo, rientra negli obiettivi del Rotary di rendere il territorio un posto migliore e lo fa anche con momenti di divulgazione e sensibilizzazione verso temi fondamentali che consentono di conoscere, tutelare e promuovere le eccellenze paesaggistiche ma anche agroalimentari del nostro territorio.

Un incontro che la Fondazione ospita con entusiasmo, condividendone a pieno le finalità.

All’incontro, che sarà preceduto da una visita guidata al museo, prenderanno parte, dopo i saluti istituzionali, due esperti del settore: Riccardo di Novella, del Gal Vallo di Diano, e Vincenzo Michele Sellitto, Direttore del Museo del Suolo, che parleranno di biodiversità, di suolo e di quali azioni siano possibili per la loro tutela.

Vi aspettiamo!

Promozione al Salone della Dieta mediterranea

Le attività MIdA tra gli espositori

La seconda edizione del Salone della Dieta mediterranea si è svolta presso l’Ex Tabacchificio di Capaccio-Paestum dal 24 al 26 maggio 2024 e alla base della Dieta Mediterranea c’è il suolo e il suo benessere. La Fondazione MIdA ha presidiato lo spazio espositivo con tutte le sue attività turistico-culturali e in primis con il Museo del Suolo.

Il progetto Dmed-Salone della Dieta mediterranea nasce per valorizzare la ricchezza culturale e gastronomica italiana, e il suolo è non solo risorsa fondamentale per l’agricoltura e dunque per la nostra alimentazione, ma è anche scrigno di cultura se si pensa a quanti tesori archeologici custodisce. Ed è stata spontanea e doverosa la sottoscrizione del Manifesto della Dieta Mediterranea da parte della Fondazione.

Il suolo, come evidenziato dal direttore Vincenzo Michele Sellitto, nell’intervista con Radio Dmed, è vivo e questo vuol dire percepire al suo interno l’immensa potenzialità di essere e soprattutto di continuare ad essere, se salvaguardato, nutrimento ideale per la pianta che ospita. E soprattutto le proprietà nutraceutiche degli alimenti sono legate alla biodiversità microbica del suolo e la sua capacità di creare interazioni endofitiche con le piante in modo da indurre un trasferimento di benessere che dal suolo arriva all’uomo!

Il suolo rappresenta un elemento chiave nel nostro sistema alimentare, infatti suoli sani consentono di coltivare la varietà di prodotti alimentari necessari per l’alimentazione umana, svolgendo anche una funzione essenziale rispetto al cambiamento climatico, immagazzinando carbonio e contribuendo a ridurre in modo significativo le emissioni di gas climalteranti in atmosfera.

È dal suolo che dipende l’intera vita del pianeta e la tutela della sua biodiversità è dunque un fattore chiave per dare risposte concrete ad emergenze ed esigenze quotidiane. La Fondazione MIdA, con il Museo del Suolo e le attività divulgative, continuerà il lavoro di sensibilizzazione perché il suolo è da considerare un patrimonio da consegnare alle future generazioni!

Il Museo del Suolo al Centennial Celebration and Congress of the International Union of Soil Sciences

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Lo stato di salute del suolo e il benessere umano

Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta continua a essere un modello di eccellenza nella divulgazione scientifica e nella promozione di una cultura sostenibile del suolo. Infatti, durante il convegno Centennial Celebration and Congress of the International Union of Soil Sciences” tenutosi a Firenze dal 19 al 21 maggio 2024, il Museo è stato presentato dal direttore Vincenzo Michele Sellitto nella sessione intitolata “Soil as a Cultural Heritage: the Soil Knowledge as a Heritage for the Future Generations”. Il titolo della presentazione è stato: “Il Museo del Suolo di Pertosa-Auletta (Italia) – Esplorare il suolo – Un mondo nascosto sotterraneo”.

Il Museo del Suolo

Il museo, unico in Italia e inaugurato il 22 aprile 2016, offre un viaggio conoscitivo dedicato al suolo, risorsa fondamentale per la vita sul nostro pianeta, per l’agricoltura e per il benessere dell’umanità. Situato nel comuni di Pertosa, permette di esplorare un mondo sotterraneo dove avvengono attività chimiche, fisiche e biologiche tumultuose da cui dipendono il paesaggio, il cibo che consumiamo e la nostra sopravvivenza. Il museo si estende su 1.500 metri quadrati di spazio espositivo coperto, offrendo un’avventura straordinaria per tutti i sensi. Un percorso di conoscenza adatto a tutti, dagli studenti più giovani agli esperti.

Il convegno

Un tema cruciale emerso durante l’incontro è stato l’importanza della divulgazione, essenziale per creare consapevolezza dell’importanza del suolo. La divulgazione passa anche dai musei e le connessioni tra musei di tutto il mondo possono contribuire a sviluppare e promuovere una nuova cultura del suolo. È inoltre fondamentale riconoscere che il suolo è vivo e che, attraverso la collaborazione internazionale, si può diffondere la conoscenza e stimolare la consapevolezza che il suolo è una “entità vivente“. Il convegno ha evidenziato l’importanza della sinergia tra musei e istituzioni per promuovere una maggiore comprensione e rispetto per il suolo, patrimonio per le future generazioni ed elemento vitale per l’ecosistema terrestre.

Inoltre, nell’ambito dello stesso convegno, il direttore ha presentato una sessione specifica dal titolo “Il microbioma come filo conduttore dalla salute del suolo a quella umana: interazione, impatto e ruolo del microbioma suolo-pianta-uomo come nuova sfida dell’agricoltura innovativa e del cibo di qualità”. In questa sessione è stato messo in evidenza come il microbioma del suolo sia il collegamento tra la salute del suolo, delle piante e il benessere umano.

Il microbioma del suolo è probabilmente il collegamento tra la salute del suolo, delle piante e il benessere umano. Il suolo e l’intestino umano contengono approssimativamente lo stesso numero di microrganismi attivi, mentre la diversità del microbioma intestinale umano è solo il 10% di quella del suolo ed è diminuita drasticamente con lo stile di vita moderno e urbano. Inoltre, l’uso crescente di agrochimici, la bassa biodiversità delle piante e le pratiche di gestione del suolo hanno avuto un effetto negativo sulla biodiversità dei microrganismi epifiti ed endofiti. Studi recenti concordano su un aumento delle malattie legate alla disbiosi del microbioma intestinale umano. Oggi la “dieta mediterranea” è ampiamente riconosciuta a livello internazionale come uno dei pilastri del benessere quotidiano. Secondo molti nutrizionisti e medici, è uno dei regimi alimentari più equilibrati, ricco di ingredienti di origine vegetale, vitamine, minerali e composti bioattivi come i polifenoli. Tuttavia, il contenuto di questi composti nelle nostre colture può variare notevolmente a seconda di diversi motivi (stress abiotici, dovuti a fattori ambientali estremi, e stress biotici, dovuti da altri esseri viventi) e, più recentemente, il microbioma del suolo e delle piante è stato messo in primo piano relativamente alla composizione e qualità del cibo da un lato e, dall’altro, all’impatto che ha direttamente e indirettamente sul microbioma umano.

Ancora c’è molto da conoscere e molto da fare ma la strada per migliorare la salute della Terra e dell’Uomo è quella della conoscenza, della divulgazione e della consapevolezza.

Il Museo del Suolo al centenario IUSS

A Firenze dal 19 al 21 maggio si celebrano i 100 anni della Scienza del Suolo

Dal 19 al 21 maggio 2024 si celebrerà a Firenze il Centennial of the IUSS, il centenario della IUSS, l’International Union of Soil Sciences (IUSS) a cui è affiliata anche la Società Italiana di Scienza del Suolo (SISS): evento sostenuto dalla FAO e da molte società scientifiche che consentirà alla comunità scientifica di sottolineare la fragilità del suolo e l’importanza della sua tutela.

L’Unione Internazionale delle Scienze del Suolo nasce, infatti, nel 1924 a Roma con lo scopo di sostenere tutte le branche della scienza del suolo e le sue applicazioni, promuovendo lo scambio tra scienziati e la ricerca scientifica per il benessere dell’umanità. Anche la Società Italiana di Scienza del Suolo, nata nel 1952, è membro dello IUSS e ha appena pubblicato l’interessante volume “Soil Science in Italy (1861 to 2024).

I 3 giorni del centenario saranno ricchi di incontri e approfondimenti: la Fondazione MIdA con il Museo del Suolo parteciperà martedì 21 maggio 2024 alle ore 15.30 alla sessione “Soil as a cultural heritage: the soil knowledge as a heritage for the future generations” (Il suolo come patrimonio culturale: la conoscenza del suolo come eredità per le future generazioni). Il direttore Vincenzo Michele Sellitto porterà il Museo del Suolo come luogo esemplare per la divulgazione e la sensibilizzazione verso questa risorsa tra le più giovani generazioni con il suo allestimento interattivo e multimediale.

La Fondazione MIdA parteciperà alla celebrazione italiana del centenario della IUSS, con un panel a cui hanno contribuito anche Felice Larocca, Italo Giulivo, Umberto Soldovieri e la presidente MIdA Maria Rosaria Carfagna: è importante “esplorare” il mondo nascosto del sottosuolo e il Museo del Suolo, inaugurato nel 2016, ha negli anni interessato e stimolato migliaia di studenti e di adulti a conoscere la risorsa suolo.

Sarà anche un importante momento di confronto e di rafforzamento delle relazioni tra i vari musei dedicati al suolo del mondo.

IUSS…taking care of soils since 1924!

Un patto con la Terra: inaugurazione mostra e convegno

Un convegno e una mostra d’arte per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente

Sabato 4 maggio 2024 presso il Museo del Suolo a Pertosa si terrà il convegno “Il suolo: una promessa” e l’inaugurazione della mostra “Un patto con la Terra. A deal with the Land” realizzata dall’artista Francesco Geronazzo nell’ultima Giornata Mondiale della Terra, celebrata il 22 aprile.

Ci sono artisti che hanno fatto dell’ambiente la loro ispirazione quotidiana. La loro dedizione e l’impegno dimostrano quanto sia cambiata la coscienza ecologica nel mondo dell’arte in questi ultimi anni e come si concentra in molti casi sul tema del cambiamento climatico. Tra gli artisti impegnati nell’ambiente c’è il veneto Francesco Geronazzo che nonostante le prospettive sconcertanti nei confronti del futuro del nostro pianeta, ci propone una mostra molto poetica come risultato delle sue pratiche creative svolte nell’Australia Occidentale. L’obiettivo della sua mostra, che verrà inaugurata sabato 4 maggio 2024 al Museo del Suolo a Pertosa, mira a sensibilizzare la società all’importanza dell’uso razionale delle risorse naturali, ai danni umani all’acqua, all’aria, alla terra, ai danni umani all’ambiente come risultato del consumo. Le sue esplorazioni del suolo grazie alle passeggiate estese nella campagna attorno a Margaret River, ci offrono delle introspezioni importanti in merito alla salute precaria della Terra.

Una grande sala espositiva funge da palcoscenico di un teatro tellurico, dove convivono le opere dell’artista con i numerosi oggetti delle collezioni del Museo. Sulle orme del naturalista e botanico bolognese Ulisse Aldrovandi, Geronazzo immagina una specie di “Wunderkammer” che contiene le sue incisioni in scala piccola e grande, allestite insieme ai calchi in gesso, tematizzando il microcosmo del paesaggio e del suolo, foglie e fiori, gli strati subcutanei delle zolle di terra. Le monotipie su carta convivono con gli oggetti etnografici del Museo in diciotto teche in vetro e sono Il risultato di lunghe ricerche nella natura, maturate in Australia e in Italia tra il 2021 al 2024.

Il percorso inizia con una serie di oggetti collezionati come noci, pigne, prume, rose canina, continuando con le incisioni calcografiche delle radici del Balga Grass Tree australiano, elementi naturali come gli scheletri delle foglie durante gli incendi devastanti alcuni anni fa, le impronte incise su acetato delle passeggiate dell’artista nel paesaggio selvatico, fino ad un lavoro site-specific monumentale realizzato in loco, una installazione creata con carta velina ed inchiostro come radiografia di un paesaggio spontaneo in nero su bianco.

Il video “Connecting with the Land”, pubblicato sul Canale You Tube di Design of the Universe, completa il progetto curato da Elisabeth Vermeer che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Pertosa, dell’Ambasciata d’Australia a Roma, dell’Istituto di Cultura Italiano a Sydney. Design of the Universe ha coordinato la manifestazione scientificamente, in collaborazione con il Museo del Suolo e la Fondazione MIdA.

Dopo l’inaugurazione della seguirà il convegno “Il suolo: una promessa” a cui prenderanno parte, insieme all’artista, la prof.ssa Enrica De Falco dell’Università degli Studi di Salerno e Michele Buonomo di Legambiente Campania.

Per maggiori informazioni 0975 397037 o info@fondazionemida.it

Giornata mondiale della terra 2024

Un convegno in occasione della Giornata Mondiale della Terra, un’imperdibile opportunità di riflessione su “One Health: dal suolo al benessere dell’uomo”.

L’incontro, che avrà luogo il 22 aprile 2024 presso l’Auditorium MIdA01 del Museo Speleo Archeologico a Pertosa, si propone di affrontare tematiche cruciali legate alla tutela dell’ambiente, al legame tra uomo e natura e alla promozione di uno sviluppo sostenibile per il nostro pianeta. Il programma dell’evento “One Health: dal suolo al benessere dell’uomo” sarà ricco di importanti relatori e figure istituzionali, pronte a condividere le proprie esperienze, riflessioni e proposte per un futuro più verde e consapevole. Tra i saluti istituzionali, avremo l’opportunità di ascoltare le parole autorevoli del Sindaco di Pertosa, Domenico Barba, del Sindaco di Auletta, Pietro Pessolano, della Presidente della Fondazione MIdA, Maria Rosaria Carfagna, e del Presidente del Rotary Club Salerno Est, Camillo de Felice.

Questo convegno non è solo un’occasione per esperti del settore, ma si rivolge a tutti coloro che nutrono un interesse ed amore per la Terra che ci ospita e che desiderano contribuire alla sua salvaguardia ed è stato fortemente voluto e promosso da tutti i Club Rotary della Città di Salerno e di Cava de’ Tirreni, in quanto una delle aree di interesse dell’associazione riguarda proprio la tutela dell’ambiente. Il Rotary, da sempre impegnato nella promozione di iniziative volte alla conservazione dell’ambiente e al supporto della sostenibilità ecologica, si fa da sempre promotore di un’azione concreta e trasversale che coinvolge istituzioni, associazioni e cittadini.

Inoltre il legame con il territorio della Fondazione MIdA, nella città di Salerno, nella provincia e in tutta la Regione ha permesso di coinvolgere le istituzioni e gli enti che operano da sempre nell’ambito della tutela dell’ambiente, del benessere e soprattutto della didattica. Infatti all’evento, patrocinato anche dalla Regione Campania e dalla Provincia di Salerno, saranno presenti il Presidente della Provincia Franco Alfieri, l’Assessore provinciale all’agricoltura Luca Cerretani e il Presidente Commissione Bilancio Franco Picarone, oltre alla presenza della Dirigente Sscolastica Ida Lenza, e del Presidente dell’Ordine degli Agronomi di Salerno Maurizio Camillo e del Consigliere nazionale dell’Ordine degli Agronomi Nazionale Antonio Capone.

Il convegno vedrà la partecipazione in  modo attivo degli studenti del Liceo Torquato Tasso di Salerno, a testimoniare che la tutela dell’ambiente, la gestione del territorio e i cambiamenti climatici, non sono argomenti necessariamente tecnici per addetti ai lavori ma temi trasversali che interessano tutta la comunità e in particolar modo i giovani.

Terra significa anche nutrimento, e in questo contesto non possiamo non menzionare l’importanza della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Il legame tra suolo, microbioma e salute umana è un tema di crescente interesse e ricerca, che ci spinge a riflettere sulle pratiche agricole, sull’antropocene e sul futuro della nostra relazione con la Terra. Parteciperà all’evento anche Emilio Ferrara, presidente del DMED (Salone della Dieta mediterranea).

Ci saranno anche gli interventi tecnici dei relatori, tra cui Michele Buonomo di Legambiente Campania, Felice Larocca archeologo preistorico e speleologo, Vincenzo Michele Sellitto direttore del Museo del Suolo di Pertosa e il professore Duccio Cavalieri dell’Università di Firenze.

Ogni intervento sarà un tassello prezioso nel mosaico della nostra comprensione del rapporto tra suolo, ambiente e benessere umano.

La Fondazione MIdA, attraverso la ricerca, la divulgazione e l’azione concreta, si fa promotrice di una nuova consapevolezza ambientale, promuovendo progetti che hanno un impatto non solo locale, ma globale.

In un’epoca in cui la Terra e la sua biodiversità sono minacciate da molteplici fronti, è più importante che mai unire le forze per proteggere il nostro pianeta. Siamo parte di un tutto uno, e siamo interconnessi con ogni forma di vita su questo pianeta a solo attraverso un impegno condiviso e una consapevolezza diffusa possiamo garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere, e insieme possiamo fare la differenza. Siamo tutti custodi della Terra, e insieme possiamo costruire un futuro migliore per tutti.

A chiusura dei lavori ci sarà l’intervento di Ugo Oliviero Governatore Distretto Rotary 2101.

A seguire visita guidata presso le Grotte di Pertosa – Auletta e il Museo del Suolo.  

Per maggiori informazioni 0975 397037 o info@fondazionemida.it

Giornata mondiale dell’acqua 2024

La Fondazione MIdA e il Museo del Suolo celebrano la Giornata Mondiale dell’Acqua partecipando all’evento di valorizzazione e divulgazione delle conoscenze “Acqua per la pace: buone pratiche irrigue per la sicurezza e la sovranità alimentare a livello nazionale e internazionale”. L’evento, organizzato dal CREA – Centro di Ricerche Politica e Bioeconomia, in collaborazione con la Fondazione Earth and Water Agenda EWA, si terrà venerdì 22 marzo 2024 dalle ore 09:30 alle ore 13:00 presso la Sala Cavour – Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

L’iniziativa vede la partecipazione ed il coinvolgimento di relatori provenienti da Enti ed Istituzioni pubbliche e private, con l’intento di divulgare casi studio virtuosi implementati a livello nazionale ed internazionale sul tema dell’acqua e della sicurezza e sovranità alimentare.

Il prof. Vincenzo Michele Sellitto, direttore del Museo del Suolo, sarà presente a questa importante giornata.

La Giornata Mondiale dell’Acqua è stata istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’acqua dolce e delle questioni legate alle risorse idriche in tutto il mondo. Per il 2024, le Nazioni Unite hanno scelto il tema “Acqua per la pace”. Una cooperazione sulla gestione della risorsa idrica che rispetti i principi dell’equità e sostenibilità dell’uso, può infatti contribuire, in un mondo dove imperversano conflitti, cambiamenti climatici e migrazioni di massa, ad unire i Paesi e concorrere alla loro stabilità. La salute pubblica e la prosperità, i sistemi alimentari ed energetici, la produttività economica e l’integrità ambientale dipendono tutti da un ciclo dell’acqua ben funzionante e gestito equamente.

La centralità del tema dell’acqua come risorsa scarsa, come legame tra culture di popoli diversi, come elemento di questione politica e come obiettivo di sviluppo sostenibile alimenta il dibattito di questi ultimi tempi con una frequenza tale da rendere sempre più necessari momenti di scambio non solo sulle politiche e strategie messe in atto ma anche e soprattutto sullo scambio di conoscenze e di buone pratiche utili a fronteggiare la mancanza di disponibilità della risorsa e limitarne gli effetti sulla sicurezza e sovranità alimentare.
Si stima che nel 2050 la domanda di acqua globale supererà del 40% l’offerta, mettendo a rischio il 45% del PIL globale prodotto dall’agricoltura, il 52% della popolazione e il 40% della produzione di grano mondiale.
In un Paese caratterizzato dal 21% della superficie coltivata irrigata, in cui circa la metà delle aziende agricole italiane pratica l’irrigazione e che vanta 955 produzioni di qualità certificate, puntare sulla gestione sostenibile delle risorse irrigue con l’obiettivo di difendere la sovranità alimentare italiana, sia in termini di riduzione degli sprechi e salvaguardia delle produzioni tradizionali sia per il mantenimento dei modelli di consumo diventa fondamentale. L’evento si propone quindi l’obiettivo di mettere intorno ad un tavolo i principali attori che ruotano intorno ai temi della risorsa idrica e della sicurezza alimentare. Il contributo di ciascun ente e istituzione convoglierà in un documento di posizionamento politico che verrà firmato a fine incontro per siglare l’impegno tecnico-politico nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Vincenzo Michele Sellitto contribuirà a riflettere sulla connessione tra suolo vivo e gestione della risorsa acqua.

Il suolo vivo rappresenta un ecosistema ricco di vita e biodiversità, fondamentale per la salute del pianeta e l’equilibrio delle sue risorse. Al centro di questo ecosistema risiede il microbioma del suolo, una rete intricata di microorganismi che svolgono ruoli cruciali nella fertilità del suolo e nei suoi servizi ecosistemici. Il legame tra il suolo vivo e la gestione della risorsa acqua è stretto e imprescindibile, con complesse interazioni che influenzano la sostenibilità ambientale e la produttività agricola. Tuttavia, questo delicato equilibrio è minacciato dai Cambiamenti Climatici e dalle pratiche agricole non sostenibili, che portano alla degradazione del suolo. Un suolo impoverito diventa incapace di svolgere le sue funzioni vitali, causando fenomeni come l’erosione e l’accumulo di sali, il tutto aggravato da fenomeni di salinizzazione e desertificazione. Questo fenomeno minaccia la fertilità del suolo, riduce la capacità delle colture di sostenere la vita e minaccia la sicurezza alimentare. La salinizzazione del suolo e la desertificazione creano un ciclo vizioso che compromette ulteriormente la capacità del suolo di preservare le acque e sostenere la vita vegetale e animale. Gestire entrambi questi problemi richiede strategie integrate che promuovano la conservazione della biodiversità del suolo e favoriscano la sua rigenerazione. Pratiche agricole sostenibili, come la rotazione delle colture e il compostaggio, insieme a tecnologie innovative come l’uso di microbiomi selezionati e sensori intelligenti per il monitoraggio delle risorse idriche, possono contribuire a mitigare gli effetti della salinizzazione e garantire la disponibilità di acqua di qualità. Proteggere e rigenerare il suolo vivo è essenziale per preservare la biodiversità, mitigare i cambiamenti climatici e garantire la sicurezza alimentare e idrica per le generazioni presenti e future.

Il Suolo Vivo, nuovo paradigma per un’agricoltura innovativa, 4 dicembre 2023

La Fondazione MIdA, con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno, ha organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, il convegno dal titolo “Il Suolo Vivo, nuovo paradigma per un’agricoltura innovativa”. Il convegno è realizzato grazie al contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali del Ministero della Cultura.

Il convegno si terrà lunedì 4 dicembre 2023 dalle ore 9.30 presso l’Auditorium MIdA 01 in piazza De Marco a Pertosa e ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza e il ruolo del Suolo come elemento chiave dell’ecosistema agrario e il suo ruolo nell’ambito della sicurezza alimentare. Senza un suolo vivo e fertile non può esserci futuro.

La situazione del suolo nel mondo è un argomento complesso che coinvolge diverse preoccupazioni e sfide globali. Fenomeni come la deforestazione, le pratiche agricole intensive e insostenibili associate ad un uso indiscriminato e incoerente di pesticidi e fertilizzanti hanno determinato fenomeni di erosione e di degrado dei suoli in tutto il globo terrestre. La perdita di strati superiori del suolo compromette la fertilità e la riduzione delle sue funzioni naturali (servizi ecosistemici). Il tutto accentuato e accelerato dalla pressione dei cambiamenti climatici che determinano in tutto il pianeta sconvolgimenti climatici sempre più drammatici e imprevedibili tra cui modifiche nei modelli di precipitazione, aumenti delle temperature e alterazioni negli ecosistemi. I cambiamenti ambientali, le pratiche agricole intensive, l’urbanizzazione riducono “Biodiversità nel Suolo” cruciale per la salute degli ecosistemi. Infine in questo contesto in cui il suolo si presenta sempre più indifeso e fragile l’agricoltura intensiva e l’estrazione di risorse naturali anch’esse giocano un ruolo importante portando all’esaurimento delle risorse naturali del suolo, inclusi i nutrienti essenziali per la crescita delle piante. Uno scenario che ci pone davanti delle sfide da affrontare con soluzioni moderne e sostenibili. In questo contesto nasce l’esigenza di creare momenti di incontro e approfondimento per sensibilizzare, non solo le nuove generazione ma anche chi da anni opera nel settore dell’agricoltura, alla tutela dell’ambiente partendo proprio dalla conoscenza del Suolo.

Partecipano all’evento per i saluti istituzionali i Sindaci di Pertosa Domenico Barba e di Auletta Pietro Pessolano, Maria Rosaria Carfagna Presidente Fondazione MIdA, Maurizio Camillo Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno e Giuseppe Coccorullo Presidente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

L’incontro che ha l’obiettivo di aprire una finestra sull’incredibile storia del Suolo vivo e la sua importanza in agricoltura vedrà inoltre i contributi Vincenzo Michele Sellitto esperto di Suolo, accademico dei Georgofili e membro del comitato scientifico della Fondazione MIdA, di Catello Pane del CREA- Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo, e per chiudere di Michele Buonomo di Legambiente.

L’evento è aperto a tutti, studenti, agronomi, agricoltori, tecnici e chiunque voglia approfondire la meravigliosa complessità e allo stesso tempo fragilità dell’elemento essenziale per la nostra esistenza, il suolo.

Il suolo al centro delle attività MIdA per la ricerca e la divulgazione

Il Museo del Suolo premiato dalla FAO

Il 6 dicembre 2021, giorno scelto dalla Fondazione MIdA per celebrare il suolo e il Museo che ne racconta la formazione, l’importanza e la tutela, è stata l’occasione per rendere omaggio e ringraziare tutti gli esperti e tutti i collaboratori che ne hanno permesso la realizzazione.

Alla presenza dell’onorevole Piero De Luca si sono susseguiti i contributi, in presenza e da remoto, di chi in questi anni al fianco della Fondazione MIdA e per le proprie competenze scientifiche, professionali ed umane, ha reso il Museo del Suolo e la Fondazione un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione su tematiche caratterizzanti gli obiettivi statutari.

Momenti cruciali della giornata sono stati il collegamento con Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership della FAO, che ha promesso di fare visita all’unico Museo del Suolo italiano facente parte della Rete Mondiale dei Musei del Suolo, e la successiva consegna alla Fondazione MIdA dell’opera dell’artista Roberto Panico, dedicata ai suoli d’Italia. 

I suoli d’Italia – Roberto Panico

Momento di forte emozione è stato l’intervento della Direttrice Scientifica Mariana Amato, che ha comunicato la conclusione della sua esperienza nella Fondazione, sebbene lo abbia fatto con la presentazione di un importante progetto finanziato dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dunque con un team di progetto che guarda al futuro e a nuovi strumenti di divulgazione e di coinvolgimento delle nuove generazioni. Il progetto denominato S.C.R.I.G.N.O. vedrà il coinvolgimento di 30 ragazzi nella prima fase e di altri 300 nella seconda e e realizzerà, tre l’altro, un gioco da tavolo su archeologia, ecologia e geologia.

Nel pomeriggio sono state presentate due nuove installazioni del Museo del Suolo, quella dedicata alle rocce e ai fossili, e quella dedicata agli insetti, per meglio far comprendere l’importanza di questa fondamentale risorsa per la sopravvivenza dell’uomo e del Pianeta.

Molto di più è stato raccontato: le dirette integrali possono essere visualizzate sul canale Youtube della Fondazione MIdA.

Intervista all’onorevole Piero De Luca
Intervista al presidente MIdA

MIdA, il suolo, l’ambiente, la storia

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Riflessioni sulla gestione integrata delle risorse ambientali e culturali: l’esperienza MIdA, i musei integrati dell’ambiente, la ricerca, la didattica, la fruizione, la partecipazione.

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day la Fondazione MIdA organizza presso l’Auditorium MIdA 01 il 6 dicembre 2021 una giornata di presentazione del sistema naturalistico e museale, della filosofia e dei risultati delle attività svolte, promuovendo una riflessione con chi ha collaborato più da vicino alla loro realizzazione.

La Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day si celebra il 5 dicembre e ogni anno la FAO-Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura organizza campagne di sensibilizzazione su tematiche legate al suolo e alla sua salvaguardia.

Anche la Fondazione MIdA, con il Museo del Suolo, unico in Italia e parte del gruppo promotore del Global Soil Museums Network, e con tutte le attività messe in campo dall’inaugurazione del 2016 mira ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di mantenere sani gli ecosistemi e il benessere umano, a diffondere la conoscenza del suolo per il bene comune, a sensibilizzare all’importanza del suolo come componente cruciale del sistema naturale e come mitigatore nella continua perdita di biodiversità.

La diffusione delle conoscenze sulle tematiche riguardanti il suolo ed i sistemi ipogei e la loro gestione sostenibile, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi temi, sono inseriti fra i pilastri della Strategia Tematica per la Protezione del Suolo, della Global Soil Partnership, e delle linee guida del Revised World Soil Charter. Costituiscono pertanto obiettivi specifici delle politiche di tutela e possono essere la base della transizione ecologica.

La Fondazione MIdA, con i i siti che gestisce e con le attività di ricerca e divulgazione che realizza, offre un contributo originale in campo gestionale, educativo, scientifico e sociale, ottenuto con la collaborazione di istituzioni ed enti di ricerca e territoriali, e di docenti e ricercatori di diversi atenei italiani.

Le attività di divulgazione scientifica ed animazione territoriale si sono integrate con quelle di turismo ambientale e culturale e sono state compiute attraverso allestimenti museali, formazione, visite, atelier, ricerca partecipata, convegni, una collana di pubblicazioni dedicata ai sistemi ipogei, attività in agricoltura, stage, partecipazione a network, ed iniziative di coinvolgimento della comunità fra le quali  la formazione di un Consiglio Scientifico Junior.

In occasione della giornata mondiale del suolo 2021, la Fondazione MIdA ospiterà molti degli esperti e degli studiosi che la hanno affiancata in questi anni nella realizzazione del Museo, delle attività di ricerca e di divulgazione. Sarà l’occasione per ricevere in dono l’opera “Collezione sui suoli d’Italia” realizzata dal maestro Roberto Panico. L’opera, infatti, rientra nelle azioni messe in campo dal Communication Team della FAO e in particolar modo da Giusy Emiliano con l’intento di mettere insieme arte contemporanea e scienza per supportare la sostenibilità ambientale e la tutela dei suoli.

Si presenteranno altresì due nuovi allestimenti del Museo del Suolo. La sezione dedicata a rocce e fossili che sarà un ulteriore strumento divulgativo e didattico per la comprensione della geologia del territorio; la sezione dedicata agli insetti che nel nostro territorio sono associati al suolo e le loro influenze sulle piante e l’agricoltura.

L’evento vedrà la presenza dell’Onorevole Piero De Luca e in collegamento Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership, Land and Water Office della FAO.

La giornata di riflessione avrà anche un momento rivolto al futuro con la presentazione del progetto S.C.R.I.G.N.O. finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età che vedrà coinvolti oltre 30 ragazzi dai 6 ai 13 anni nella realizzazione di un gioco di società su tematiche ambientali, scientifiche e archeologiche.

L’incontro ha avuto il patrocinio del Dipartimento di Scienza della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla “Earth Critical Zone” per il supporto alla Gestione del Paesaggio e dell’Agroambiente, della Scuola di Scienze Agrarie, forestali, alimentari ed ambientali dell’Università degli Studi della Basilicata e della Società Italiana della Scienza del Suolo.

Tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia da Covid-19.

Sarà necessario esibire il Green-Pass (ciclo vaccinale completato o guarigione da Covid-19) ed è necessario comunicare la propria presenza al numero 0975 397037 o all’indirizzo di posta elettronica marketing@fondazionemida.it.