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Tornano a crescere i visitatori alle Grotte di Pertosa-Auletta

Risultati che riempiono il cuore e rafforzano la speranza di poter riprendere le attività con maggiore serenità!

Sono stati due anni difficili per ognuno di noi, sia personalmente che in ambito lavorativo. Il settore turistico-culturale ha sofferto particolarmente perché sono venute a mancare anche le relazioni che ogni operatore turistico, di qualsiasi campo, intesse con clienti, visitatori, turisti.

Per la Fondazione MIdA lo è stato. Durante le varie chiusure forzate abbiamo mantenuto e anche rafforzato le attività online e sui social network, con il concorso “La Natura nascosta”, con gli appuntamenti dei Dialoghi di Storia e altre piccole e grandi iniziative che hanno consentito di mantenere un dialogo costante con i nostri vecchi e futuri ospiti.

Tutto ciò, aggiunto al lavoro di promozione e comunicazione messo in campo negli anni precedenti e alla costante attenzione alla qualità delle attività che offriamo, ha permesso alla Fondazione di ottenere dei risultati gratificanti in termini di presenze, di stima e di visibilità.

L’anno 2019 è stato un anno pieno di soddisfazioni e il 2020 era iniziato sotto i migliori auspici, se pensiamo anche alla piena stabilizzazione delle maestranze che da un contratto a tempo parziale avevano sottoscritto un contratto a tempo pieno. L’arresto dovuto alla crisi pandemica ci ha demoralizzato ma questo sentimento è durato poco.

Con la riapertura dell’estate 2020, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, il lavoro di accoglienza e divulgazione è ripreso con sforzi e tanta passione confermando il buon lavoro svolto anche nei periodi di chiusura forzata, ma maggiori conferme sono arrivate durante questa estate. I sorrisi dei dipendenti e dei nostri visitatori non possono essere descritti a parole e i numeri, oltre ad essere importanti per il mantenimento di un’impresa per quanto atipica come è la Fondazione MIdA, sono espressione anche della passione, dell’impegno che c’è dietro ad ogni tassello di un’esperienza nelle Grotte di Pertosa-Auletta, nel Museo del Suolo e nel Museo Speleo Archeologico, dietro ad ogni panino “Terre di Grotte” servito allo SpeleoBar, dietro ad ogni informazione fornita in biglietteria, dietro ad ogni azione di una struttura che da oltre 15 anni opera in questo territorio.

Il 2021, con tutte le difficoltà legate ancora alla situazione sanitaria, ha registrato un record di presenze:

Con un altrettanto importante livello di incassi:

Il turismo da segnali di ripresa e la Fondazione MIdA è pronta!

Le pergamene greche di Santa Maria di Pertosa e i notari di Auletta all’Archivio di Santissima Trinità di Cava

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Riflessioni di un’appassionata lettrice

Cari lettori, si apre una pagina di lettura dove ti puoi affacciare, tranquillamente, su un vasto mondo antico, dove rimangono pochissime tracce reali, tangibili, vere, perché andato distrutto. Certamente, però, resterà la coscienza della nostra fragilità, come individui, come gruppi, come ecosistemi ,e la necessità di ridefinire con cura la gerarchia dei valori.

Abbiamo tantissime notizie su come si svolgeva la vita quotidiana attraverso, in questo caso, testimonianze di atti (negozi) notarili. Poiché la propria vicenda storica, la propria memoria collettiva intesa quale strumento di conoscenza per la comprensione del significato più autentico da attribuire al lascito delle generazioni che ci hanno preceduto, da conoscenza delle radici storiche si trasforma e ciascuno potrà rispecchiarsi nella vocazione rurale delle nostre comunità.

Si tratta di un vasto insediamento italo-greco all’epoca del culto cristiano in età bizantina durante il periodo normanno. Andiamo alla scoperta pian piano di cosa si tratta in sintesi. Si narra, infatti, di una etnia, quella greca, insediata alle pendici degli Alburni. Nella prassi documentaria troviamo il supporto materiale e la scrittura. Siamo di fronte ad un’opera di grandissimo livello scientifico che può essere considerata una pietra miliare nell’ambito delle pubblicazioni dei documenti greci conservati nel nostro archivio.

La fondazione MIdA, valorizza e tutela il patrimonio culturale e naturalistico del territorio, ottiene con la pubblicazione delle pergamene greche dell’antico monastero di Santa Maria di Pertosa, un risultato veramente importante.

La presenza di popolazione greca in Lucania è attestata già nella prima metà del X secolo. Si tratta di un importantissimo e notevole discorso sulla antichità e del grande numero di centri monastici nel Cilento. Cioè del monachesimo bizantino e comunità italo-greche nella Campania Meridionale. Si racconta in tutto di 31 delle 33 pergamene custodite nell’archivio cavense, redatte in lingua greca a Pertosa e Auletta tra il 1092 – 1181. Gli atti a contratti ed azioni giuridiche, ed a donazioni, testamenti, compravendite, permute, stipulati in diverse località della Valle del Tanagro. Segnaliamo la presenza quindi di una comunità monastica ,di popolazione grecofona, moltissimi siti di culto situati nei vari paesini limitrofi, ad arricchire il panorama la diffusione del culto di Venere, si tratta della venerazione di figure di Sante soprattutto venerate in contesti calabresi e siciliani, ma è ben attestata nel Cilento e nel Vallo di Diano.

Inoltre dobbiamo evidenziare il legame con il culto Micaelico e le origini di S. Maria di Pertosa perché anche la grotta di Pertosa-Auletta fu utilizzata nei secoli medioevali come santuario rupestre dedicato all’Arcangelo. Dovette costituire l’antro della grotta un importante santuario Micaelico.

Giachetta Maria

Grani del futuro: presentazione pubblicazione

Lunedì 16 agosto 2021 alle ore 18.30 sul terrazzo del Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarà la presentazione della pubblicazione divulgativa Grani del futuro – Il valore della biodiversità cerealicola come cibo e futuro, edito dalla Fondazione MIdA e appartenente alla Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


La pubblicazione nasce a sostegno di una nuova esposizione all’interno della “Sala Biodiversità” del Museo del Suolo di Pertosa, con una selezione di 21 varietà cerealicole, che ripercorre il lungo processo evolutivo che il frumento ha compiuto insieme all’uomo, partendo dalle prime specie  domesticate, Monococco, Dicocco e Spelta, passando per le varietà tradizionali locali, frutto di selezione massale, tra cui la Russulidda, la Ianculidda, la Carosella e la Saragolla, fino ad arrivare alle varietà più  moderne, risultato di ibridazioni indotte, come l’Ardito, il Virgilio o il Senatore Cappelli.


A moderare la serata sarà Mimmo Pontillo, Delegato ai rapporti con le Condotte e ai progetti di Terra Madre – Slow Food Campania.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, interverranno i curatori della pubblicazione Rosangela Addesso dell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli”, Rossella Torre dell’Università degli Studi Urbino, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Antonio Pellegrino, Presidente della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza Monte Frumentario, Giuseppe Jepis Rivello di Jepis Bottega e Sara Manisera, giornalista indipendente.

Una pubblicazione che vi porterà alla scoperta di un chicco che fatto la storia!

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

I Luoghi del Silenzio. Itinerari del Monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria

Nell’ottobre del 2018 la Regione Campania, nella persona del Presidente dott. Vincenzo De Luca, e la Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, hanno promosso la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per la realizzazione del Progetto di cooperazione interregionale “I Luoghi del Silenzio. Itinerari del Monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria”, che è stato sottoscritto da 64 comuni delle tre Regioni.

Il progetto legato al protocollo di intesa sottoscritto il 27 ottobre 2018 è nato dalla considerazione che il potenziamento dell’offerta del turismo storico-culturale e religioso costituisce un’occasione per la realizzazione di itinerari in grado di soddisfare esigenze di fruizione diversificate e in linea con un turismo lento.

L’articolo 1 del protocollo impegnava i sottoscrittori alla realizzazione di azioni coordinate su scala interregionale finalizzate alla valorizzazione e alla promozione, attraverso iniziative culturali e di ricerca, dell’eredità lasciata nei rispettivi ambiti territoriali dal fenomeno del monachesimo italo-greco e dalla migrazione di comunità grecofone.

È proprio in questa direzione che l’Amministrazione Comunale di Francavilla in Sinni ha organizzato un momento di riflessione, condivisa con diversi rappresentanti di Istituzioni ed Enti Sovraordinati, sulle opportunità di sviluppo che, per le cosiddette Aree Interne, può rappresentare il potenziamento di un’offerta turistica sostenibile che concili la fruizione del patrimonio naturalistico e ambientale con la tradizione dei centri storici, delle emergenze archeologiche, monumentali e artistiche del contesto locale.

La giornata del 5 agosto 2021 sarà dedicata al workshop sul Sinni, il fiume del silenzio, e sulla valorizzazione della tradizione gastronomica della Lucania Occidentale.

Il convegno “Itinerari del monachesimo italo-greco in Basilicata” avrà luogo in piazza Magistrati Mainieri a Francavilla in Sinni a partire dalle ore 18.00 di sabato 7 agosto 2021.

A riflettere sulla valorizzazione delle componenti culturali delle aree interne, tra recupero della memoria storica e opportunità di sviluppo ci saranno il Ministro degli interni, On. Luciana Lamorgese, il sig. Prefetto di Potenza, dott. Annunziato Vardè, il Presidente della Regione Basilicata, Gen. Dott. Vito Bardi, il Vicepresidente della Regione Campania, Dott. Fulvio Bonavitacola, l’Assessore della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Vincenzo Carmine Orofino, Vescovo di Tursi Lagonegro, il Presidente del Parco del Pollino, Dott. Domenico Pappaterra.

Presenterà le finalità e gli sviluppi attuali del Protocollo d’Intesa il Presidente della Fondazione MIdA, Dott. Francescantonio D’Orilia, ed illustrerà il tema della riflessione la prof.ssa Rosanna Alaggio, Università degli Studi del Molise, membro del Comitato Scientifico della Fondazione MIdA.

Le Pergamene Greche di Pertosa e i Notari di Auletta: presentazione volume

Sabato 19 giugno 2021 in piazza San Benedetto a Pertosa è stato presentato il volume edito dalla Fondazione MIdA “Le Pergamene Greche di Santa Maria di Pertosa e i Notari di Auletta“, curato dal prof. Filippo D’Oria. È stato un momento emozionante e al contempo importante per la comunità di Pertosa e per tutti gli attori che hanno preso parte a questo progetto di ricerca e divulgazione.

Il Sindaco di Pertosa, Domenico Barba, e il presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, nei loro interventi, hanno ben evidenziato il valore della pubblicazione che è quello della riappropriazione di un pezzo di storia che lega le comunità di Pertosa e Auletta. Da questa stessa matrice culturale si può guardare, con le radici ben salde, ad un futuro sostenibile e a un modello di sviluppo condiviso in linea con il turismo della scoperta. Apprezzamenti su questo lavoro anche dal Consigliere regionale Tommaso Pellegrino, sempre attento a tutte le iniziative legate alla storia e allo sviluppo del nostro al territorio.

Ph. Mario Morrone

Prima della vera e propria presentazione del volume ci sono stati gli interventi del parroco di Pertosa, don Pasquale Lisa, del Vescovo di Teggiano-Policastro, Mons. Antonio De Luca, e dell’Abate Ordinario dell’Abbazia Territoriale della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, don Michele Petruzzelli. Nei loro interventi è stato sottolineato il valore spirituale di ogni lavoro di ricerca e di quanto sia importante avere piena consapevolezza del passato per poter guardare e soprattutto costruire un futuro basato sulla verità.

Dopo la dettagliata e appassionata presentazione del volume da parte del professore Giancarlo Abbamonte, l’autore ha concluso gli interventi mettendo in risalto l’importanza del luogo scelto per l’evento: per la prossimità a quello che originariamente era Santa Maria delle Grazie e per il legame della comunità di Pertosa a quel luogo e al Santo fondatore dell’Ordine dei Benedettini.

Ph. Mario Morrone