Per gli iscritti all’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, per richiedere i crediti formativi è necessario registrarsi a questo link.


Per gli iscritti all’Ordine dei Tecnologi Alimentari del Lazio e della Campania, per richiedere i crediti formativi è necessario registrarsi a questo link.

La Fondazione MIdA, nell’ambito del PSR CAMPANIA 2014-2020 – MISURA 16.7.1 – SCHEDA DI INTERVENTO V.D.D. 5.1 “COOPERAZIONE E COSTITUZIONE DI RETI: AGRICOLTURA INNOVATIVA E RESILIENTE. Progetto AG.I.RE.” AGRICOLTURA INNOVATIVA E RESILIENTE CUP: D39E18001630006, ha organizzato per venerdì 6 novembre 2020 alle ore 17.00 un incontro tecnico-scientifico online dal titolo “Il microbioma del suolo, la nuova frontiera dell’agricoltura del futuro: un viaggio nel sottosuolo e le sue intime connessione con l’uomo”.

Nel corso dell’incontro ci sarà la presentazione del libro “I microrganismi utili in agricoltura” di Vincenzo Michele Sellitto, edito da New Business Media – EDAGRICOLE.

L’evento si aprirà con i saluti dell’architetto Raffaele Accetta, Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, con l’introduzione del dottor Francescantonio D’Orilia, Presidente della Fondazione MIdA e sarà moderato dal giornalista Luciano Pignataro.

Per partecipare all’evento basterà cliccare su www.fondazionemida.it/streaming oppure seguire la diretta sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA.

Invece, per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali che desiderano ricevere crediti il link per il collegamento è www.fondazionemida.it/CONAF.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio morale di Legambiente Campania, di New Business Media-Edagricole, del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Napoli, dall’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio.

Non perdete l’occasione di scoprire il meraviglioso mondo del sottosuolo!

6 commenti
  1. Manuela
    Manuela dice:

    Ringrazio tantissimo per l’intervento interessantissimo sull’importanza della cura del suolo e della vita contenuta in esso.
    Io ho soltanto un piccolo campo in cui coltivo un frutteto e un orto per il fabbisogno famigliare, utilizzando solo poltiglia bordolese e stallatico pellettato ad anni alterni. Credo molto nella rigenerazione del suolo, lascio lo sfalcio sul terreno e utilizzo le foglie per migliorare la struttura del suolo nell’orto.
    Quindi non ho conoscenza di coltivazioni per la produzione commerciale, ma vedo quanto vengono lavorati i terreni nei dintorni, in cui i trattori attraversano i campi avanti e indietro per ore e giorni.
    Importantissimo diffondere questa nuova cultura.
    Se posso permettermi, avrei soltanto reso un po’ più palese che la difesa della struttura del suolo passa anche dalla diminuzione delle lavorazioni, in modo da diffondere l’idea che l’aratura è un modo troppo invasivo e le zolle non andrebbero rivoltate così energicamente.
    Spero a questo incontro ne seguano altri altrettanto interessanti.
    Grazie ancora!

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