Il 3D come strumento di resilienza nel Museo Speleo-Archeologico delle Grotte di Pertosa-Auletta
L’articolo del dottorando Andrea Di Meo del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Universitร del Molise sul numero 15 della rivista Museologia scientifica
Il Museo Speleo-Archeologico delle Grotte dellโAngelo di Pertosa-Auletta e il Dipartimento di Scienze
Umanistiche Sociali e della Formazione dellโUniversitร degli Studi del Molise hanno avviato un progetto di
digitalizzazione 3D, tramite la tecnica fotogrammetrica Structure from Motion (SfM), di parte della colle-
zione esposta nelle vetrine del Museo. Il lavoro รจ nato allโinterno di un progetto di dottorato e appresenta il tentativo di utilizzare le possibilitร offerte dal 3D sia per scopi di ricerca scientifica archeologica sia per migliorare la fruizione e lโaccessibilitร delle collezioni.

Le tecnologie di rilievo 3D sono entrate definitivamente nella complessitร dei sistemi museali. Ne hanno incrementato le potenzialitร portando a un cambiamento definitivo nella fruizione, nella divulgazione e nella didattica museale. I modelli tridimensionali, spendibili sia online, sia sulle piattaforme digitali allโinterno delle sale museali, che in sistemi di realtร aumentata, come negli Oculus presenti nel nostro museo, nonchรฉ utilizzabili per riprodurre tramite stampa 3D le copie dei manufatti, sono alcuni dei risultati di questa prima fase di digitalizzazione. Il Museo Speleo-Archeologico e il sistema museale integrato della Fondazione MIdA potranno inoltre usufruire cosรฌ di uno strumento che permette di tenere alta la visibilitร delle collezioni. Bisogna specificare, infine, che questo lavoro รจ solamente il primo passo di un progetto di digitalizzazione piรน ampio che riguarderร i manufatti rinvenuti nel corso delle varie indagini nelle Grotte dellโAngelo, attualmente esposti o conservati nei magazzini di diversi enti museali italiani.
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