GROTTE DI PERTOSA-AULETTA: AL VIA UNA NUOVA CAMPAGNA DI SCAVI ARCHEOLOGICI

Prenderร  il via a fine gennaio 2026 una nuova campagna di scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta, dopo le importanti scoperte emerse nel corso delle indagini condotte a novembre 2025. Le ricerche si svolgeranno lungo lโ€™alveo del fiume sotterraneo che attraversa la cavitร  e riemerge allโ€™esterno confluendo nel fiume Tanagro.

Le operazioni di scavo saranno rese possibili dallo svuotamento temporaneo di un bacino idrico artificiale posto in prossimitร  dellโ€™ingresso della grotta, condizione che consente agli archeologi di operare in un contesto normalmente sommerso.

Lโ€™obiettivo della nuova campagna รจ proseguire lโ€™esplorazione del deposito archeologico situato a circa 40 metri dallโ€™imbocco della cavitร , unโ€™area che conserva preziose testimonianze di diverse fasi di frequentazione umana. I dati finora raccolti indicano una presenza che si articola in piรน periodi, in particolare dallโ€™etร  del Bronzo medio-finale fino allโ€™epoca ellenistico-romana.

Lโ€™area oggetto di indagine รจ di particolare interesse perchรฉ concentra il maggior numero di palificazioni verticali legate alla palafitta protostorica, scoperta giร  alla fine dellโ€™Ottocento. Questo straordinario insediamento rappresenta, allo stato attuale delle conoscenze, un unicum a livello europeo, sia per la sua collocazione in ambiente sotterraneo sia per la capacitร  delle comunitร  protostoriche di bonificare unโ€™area umida soggetta a periodiche inondazioni.

Oltre alle strutture palafitticole, gli archeologi stanno indagando anche evidenze di etร  ellenistico-romana, probabilmente riconducibili a pratiche cultuali legate alle divinitร  venerate nella grotta e alle acque che scorrono nel sottosuolo.

Le ricerche sono svolte in regime di concessione ministeriale e sono affidate dal Ministero della Cultura alla Fondazione MIdA โ€“ Musei Integrati dellโ€™Ambiente (2025โ€“2027), in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Al progetto scientifico collaborano il Centro di ricerca speleo-archeologica โ€œEnzo dei Mediciโ€ e lโ€™Istituto Centrale per lโ€™Archeologia โ€“ MIC. Le indagini godono inoltre del sostegno economico e tecnico del Gruppo IREN, lโ€™azienda che gestisce gli impianti idroelettrici a valle delle grotte.