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TOURISMA 2026: LE GROTTE DI PERTOSA-AULETTA PROTAGONISTE CON LA RISTAMPA ANASTATICA DI PAOLO CARUCCI

Un nuovo capitolo nella valorizzazione di uno dei piรน rilevanti siti speleo-archeologici italiani: sabato 28 febbraio, dalle 16.30 alle 18.30, in Sala Onice al Palazzo dei Congressi di Firenze, la Fondazione MIdA presenta la monografia del 1907, opera fondamentale per gli studi preistorici sul complesso carsico campano, ora riproposta in edizione integrale.

Le Grotte di Pertosa-Auletta al centro di tourismA 2026, il salone dellโ€™archeologia e del turismo culturale in programma dal 27 febbraio allโ€™1 marzo al Palazzo dei Congressi di Firenze.

La Fondazione MIdA parteciperร  alla manifestazione con uno stand informativo dedicato alla promozione delle valenze speleologiche e archeologiche del sito sotterraneo. Momento centrale sarร  la conferenza in programma sabato 28 febbraio, dalle 16.30 alle 18.30, in Sala Onice, dal titolo โ€œPaolo Carucci e le Grotte di Pertosa-Auletta. Una ricerca preistorica di fine Ottocentoโ€.

Lโ€™incontro approfondirร  la figura e lโ€™opera di Paolo Carucci, studioso di Scienze Naturali e medico originario di Caggiano, tra i pionieri delle ricerche paletnologiche nella cavitร  campana, vissuto tra Ottocento e Novecento. Il suo legame con le Grotte di Pertosa-Auletta lo portรฒ alla pubblicazione, nel 1907, della monografia โ€œLa Grotta preistorica di Pertosa. Contribuzione alla Paletnologia, Speleologia ed Idrografiaโ€, ancora oggi punto di riferimento per studiosi e ricercatori.

Alla conferenza interverranno:

Maria Rosaria Carfagna, presidente della Fondazione MIdA, con lโ€™intervento โ€œLโ€™impegno della Fondazione MIdA per la ricerca archeologica: dalle indagini sul terreno alla ristampa anastatica dellโ€™opera di Paolo Carucciโ€;

Mirella Serlorenzi, direttore dellโ€™Istituto Centrale per lโ€™Archeologia โ€“ MIC, con la relazione โ€œLe Grotte di Pertosa-Auletta: un contesto di sperimentazione per lโ€™individuazione di standard metodologici e linee di interventoโ€;

Massimo Santoro, Societร  IREN โ€“ Centrale idroelettrica del Tanagro, che affronterร  il tema โ€œAcqua: da elemento di tutela di un giacimento archeologico a esempio virtuoso di produzione dโ€™energia sostenibileโ€;

Alessia Fuscone, Istituto Centrale per lโ€™Archeologia โ€“ MIC, con lโ€™intervento โ€œLa grande caverna sul fiume Tanagro: un โ€˜archivio privilegiatoโ€™ per la ricerca archeologicaโ€;

Felice Larocca, direttore del Museo speleo-archeologico MIdA 01, Centro di ricerca speleo-archeologica โ€œEnzo dei Mediciโ€, che curerร  la โ€œPresentazione della ristampa anastatica della monografia di Paolo Carucci La Grotta preistorica di Pertosa. Contribuzione alla Paletnologia, Speleologia ed Idrografia (Napoli, 1907)โ€.

La pubblicazione, destinata a biblioteche nazionali e internazionali, รจ unโ€™edizione fuori commercio che potrร  essere acquisita da enti accademici, istituti di ricerca e centri di cultura attraverso la formula dello scambio bibliografico.

Lโ€™iniziativa vede la luce con gli auspici della Regione Campania, della Provincia di Salerno e dei Comuni di Pertosa e Auletta.

GROTTE DI PERTOSA-AULETTA: AL VIA UNA NUOVA CAMPAGNA DI SCAVI ARCHEOLOGICI

Prenderร  il via a fine gennaio 2026 una nuova campagna di scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta, dopo le importanti scoperte emerse nel corso delle indagini condotte a novembre 2025. Le ricerche si svolgeranno lungo lโ€™alveo del fiume sotterraneo che attraversa la cavitร  e riemerge allโ€™esterno confluendo nel fiume Tanagro.

Le operazioni di scavo saranno rese possibili dallo svuotamento temporaneo di un bacino idrico artificiale posto in prossimitร  dellโ€™ingresso della grotta, condizione che consente agli archeologi di operare in un contesto normalmente sommerso.

Lโ€™obiettivo della nuova campagna รจ proseguire lโ€™esplorazione del deposito archeologico situato a circa 40 metri dallโ€™imbocco della cavitร , unโ€™area che conserva preziose testimonianze di diverse fasi di frequentazione umana. I dati finora raccolti indicano una presenza che si articola in piรน periodi, in particolare dallโ€™etร  del Bronzo medio-finale fino allโ€™epoca ellenistico-romana.

Lโ€™area oggetto di indagine รจ di particolare interesse perchรฉ concentra il maggior numero di palificazioni verticali legate alla palafitta protostorica, scoperta giร  alla fine dellโ€™Ottocento. Questo straordinario insediamento rappresenta, allo stato attuale delle conoscenze, un unicum a livello europeo, sia per la sua collocazione in ambiente sotterraneo sia per la capacitร  delle comunitร  protostoriche di bonificare unโ€™area umida soggetta a periodiche inondazioni.

Oltre alle strutture palafitticole, gli archeologi stanno indagando anche evidenze di etร  ellenistico-romana, probabilmente riconducibili a pratiche cultuali legate alle divinitร  venerate nella grotta e alle acque che scorrono nel sottosuolo.

Le ricerche sono svolte in regime di concessione ministeriale e sono affidate dal Ministero della Cultura alla Fondazione MIdA โ€“ Musei Integrati dellโ€™Ambiente (2025โ€“2027), in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. Al progetto scientifico collaborano il Centro di ricerca speleo-archeologica โ€œEnzo dei Mediciโ€ e lโ€™Istituto Centrale per lโ€™Archeologia โ€“ MIC. Le indagini godono inoltre del sostegno economico e tecnico del Gruppo IREN, lโ€™azienda che gestisce gli impianti idroelettrici a valle delle grotte.

Nuove indagini archeologiche sul rapporto uomo grotta

Alle Grotte di Pertosa-Auletta tra gennaio e febbraio 2025

Le Grotte di Pertosa-Auletta, oltre che uno spettacolare sistema di cavitร  naturali di grande interesse
speleologico, rappresentano anche un sito archeologico tra i piรน importanti della regione Campania.
Scavi effettuati a fine Ottocento hanno evidenziato lโ€™esistenza di un giacimento archeologico ben
stratificato, riferibile ad un lasso di tempo che interessa almeno gli ultimi 8 millenni da oggi. Le
Grotte, attraversate da un fiume sotterraneo, conservano presso lโ€™ingresso i resti di unโ€™estesa
struttura palafitticola collocabile attorno a 3500 anni fa. Tale struttura costituisce, per quanto noto
oggi, lโ€™unico impianto di palafitte esistente in Europa in ambiente sotterraneo.

La Fondazione MIdA, consapevole della grande rilevanza scientifica del locale giacimento
archeologico, ha chiesto e ottenuto una concessione per ricerche e scavi archeologici di durata
triennale (2025-2027) al Ministero della Cultura. Avvalendosi di unโ€™รฉquipe di ricerca specializzata
diretta dal Dr. Felice Larocca, nonchรฉ di studiosi afferenti a diversi enti e istituti universitari
nazionali, le indagini verranno avviate tra gennaio e febbraio 2025, in corrispondenza con un
momento di riposo ecologico della cavitร , in cui le attivitร  turistiche nel sito sono sospese.

Scopo del primo intervento dโ€™indagine รจ lโ€™approfondimento delle conoscenze in alcune aree di
recente individuazione, particolarmente ricche di testimonianze antiche, che possono fornire
unโ€™inattesa chiave di lettura delle dinamiche del rapporto uomo-grotta in senso diacronico. Notizie
sullo svolgimento delle indagini verranno date in corso dโ€™opera e, alla loro conclusione, i risultati
cui si sarร  approdati saranno illustrati in sedi regionali e nazionali previa ampia comunicazione su
canali informativi presenti sul web.

EGU – European Geosciences Union

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Si รจ conclusa da qualche ora l’Assemblea generale annuale dell’EGU-European Geosciences Union che รจ l’organizzazione leader per la ricerca sulle scienze terrestri, planetarie e spaziali in Europa. Riunisce infatti circa 20.000 scienziati provenienti da tutto il mondo.

L’Assemblea Generale annuale รจ il piรน grande e importante evento europeo di geoscienze, che si tiene ogni anno a Vienna. Le sessioni della riunione coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui vulcanologia, esplorazione planetaria, struttura interna della Terra e atmosfera, clima, ma anche energia e risorse. Quest’anno si  tenuta online dal 19 al 30 April 2021.

La Fondazione MIdA, grazie al contributo delle dottoresse Rosangela Addesso, Simona Cafaro e Filomena Papaleo, ha partecipato con un lavoro in cui รจ stata raccontata l’esperienza del sistema MIdA nella gestione sostenibile del geosito Grotte di Pertosa-Auletta, del sostegno alla ricerca per la produzione di nuove conoscenze e della disseminazione dei risultati attraverso i due musei Speleo-Archeologico e del Suolo, con attivitร  esperienziali legate a tematiche ambientali, tra cui il carsismo, il suolo, la biodiversitร  e l’ecologia.

Intervento sul sistema MIdA

Di seguito l’abstract dell’intervento di Rosangela Addesso:

Un ringraziamento speciale a Filomena, Rosangela e Simona per l’impegno profuso nella ricerca e nelle attivitร  di divulgazione. Ad maiora!

Terremoto 20+20 e Disaster Management

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Nel giorno del quarantennale del sisma del 1980 che colpรฌ persone, animali, case, paesaggi, l’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MIdA ha organizzato per lunedรฌ 23 novembre 2020 a partire dalle ore 9.30 il seminario “Terremoto 1980 – 2020. Ricordare per costruire”. Il seminario รจ inserito nellโ€™ambito del Corso di Perfezionamento in Disaster Management in Sanitร  Pubblica voluto e organizzato dal Dipartimento di Sanitร  Pubblica dellโ€™Universitร  degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni animali, il CeRVEnE e lโ€™Associazione Nazionale Disaster Managemen (ASSODIMA).

Al seminario parteciperanno alcuni degli autori della pubblicazione edita dalla Fondazione MIdA “Terremoto 20+20. Ricordare per costruire”, un volume prezioso, curato dal coordinatore dell’Osservatorio, Stefano Ventura. Il volume raccoglie alcuni saggi giร  apparsi nei dossier curati dall’Osservatorio sul Doposisma dal 2010 ad oggi e aggiunge altre riflessioni piรน recenti, con il contributo di diversi settori (antropologia, ingegneria, medicina veterinaria, storia sociale).

Dopo i saluti di Raffaele Bove, direttore del CeRVEnE, presenteranno i risultati delle loro ricerche e le loro riflessioni sull’evento che colpรฌ una vasta area dell’Appennino meridionale con effetti devastanti soprattutto in Irpinia e nelle zone adiacenti delle province di Salerno e Potenza.

Stefano Ventura, coordinatore dell’Osservatorio sul Doposisma e scrittore, Simone Valitutto, antropologo e studioso di sistemi festivi e rituali, Salvatore Medici, giornalista e scrittore, Nicola Amabile, veterinario, e Raffaele Tarateta, ingegnere e consigliere della Fondazione MIdA, hanno approfondito, scavato a 40 anni dal sisma del 1980 tra le macerie “invisibili”, volgendo uno sguardo al futuro dei territori e delle comunitร  che li abitano.

Seguiranno gli interventi di Stefano Fabbri e Graziano Ferrari, ideatore di Terragiornale che ripercorre la storia geofisica dellโ€™Italia attraverso delle ยซbreaking newsยป. Le conclusioni sono affidate al presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia.

Il seminario verrร  trasmesso in diretta sul sito e sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA.

Per scaricare la locandina completa basta cliccare qui.