GROTTE DI PERTOSA-AULETTA CELEBRANO LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Acqua e grotte, i numeri della risorsa nascosta: in Italia il 40% dell’acqua potabile arriva da acquiferi carsici; nel Mediterraneo il loro peso nell’approvvigionamento idrico è passato dal 30% degli anni ’70 fino a punte dell’80%. Il 22 marzo visite speciali dedicate al tema.

Le Grotte di Pertosa-Auletta celebrano il 22 marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua con visite guidate arricchite da approfondimenti dedicati al valore dell’acqua e al ruolo che grotte e sistemi carsici svolgono nella sua conservazione e disponibilità futura.

Nel corso delle visite, le guide accompagneranno i visitatori in un racconto che parte dai numeri globali della risorsa idrica e arriva al legame diretto tra acqua, suolo e grotte. Il nostro pianeta, secondo i dati della FAO, è infatti coperto per oltre il 70% da acqua, ma il 97,5% è salata e quindi non utilizzabile per il consumo umano, mentre solo il 2,5% è acqua dolce.

Di questa piccola quota, circa il 68,9% è intrappolato nei ghiacciai, il 30,8% si trova nelle acque sotterranee e appena lo 0,3% nei fiumi e nei laghi. Questo significa che la quasi totalità dell’acqua dolce realmente disponibile per l’uomo è custodita nel sottosuolo, nelle falde e negli acquiferi.

Proprio qui entrano in gioco le grotte. Le Grotte di Pertosa-Auletta, attraversate da un fiume sotterraneo navigabile, rappresentano uno straordinario esempio di come l’acqua, nel corso di milioni di anni, abbia scavato la roccia calcarea, creando gallerie e sale spettacolari e allo stesso tempo alimentando sistemi sotterranei che funzionano come grandi serbatoi naturali di acqua dolce.

Secondo studi della Fao sulle risorse idriche sotterranee, in Italia circa il 40% dell’acqua potabile proviene da sorgenti alimentate da acquiferi carsici, cioè sistemi di rocce e grotte che raccolgono e filtrano l’acqua nel sottosuolo. Nell’area mediterranea, inoltre, il peso delle acque carsiche nell’approvvigionamento idropotabile è cresciuto negli ultimi decenni, passando da circa il 30% negli anni Settanta fino a punte dell’80% in alcuni contesti.

In un contesto globale in cui la domanda d’acqua continua a crescere, con consumi medi che possono variare da circa 30 litri al giorno per persona nelle regioni aride fino a oltre 400-600 litri nei paesi più sviluppati, la tutela delle acque sotterranee diventa sempre più centrale. Anche perché circa quattro miliardi di persone nel mondo vivono in aree che sperimentano grave scarsità d’acqua almeno per un mese all’anno come riportato dal rapporto ONU sullo sviluppo delle risorse idriche.

In questo scenario, i sistemi carsici e le grotte rappresentano una risorsa strategica per il futuro, perché custodiscono grandi riserve di acqua dolce spesso di buona qualità e naturalmente filtrata, a condizione che i territori che le alimentano vengano protetti da inquinamento e consumo del suolo.

Proprio per questo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, le visite alle Grotte di Pertosa-Auletta saranno arricchite da momenti di approfondimento dedicati al tema dell’acqua: le guide spiegheranno ai visitatori come nasce un sistema carsico, come l’acqua scorre nel sottosuolo e perché la tutela delle grotte e del suolo è fondamentale per garantire l’acqua che berremo in futuro.

Un modo per trasformare la visita in grotta non solo in un’esperienza spettacolare, ma anche in un’occasione di conoscenza e consapevolezza su una delle risorse più preziose del pianeta.