Stelle di David in cieli di roccia
“Come sopra, cosรฌ sotto”.
250 metri di roccia calcarea che fungono contemporaneamente da cielo e terra. In superficie, da un lato, la sommitร della montagna รจ il “pavimento” su cui corre il nastro d’asfalto di un’autostrada; dall’altra parte, in basso, la stessa montagna รจ una volta ornata di stalattiti che abbraccia le Grotte di Pertosa-Auletta. Da un lato camion, autobus e automobili, dall’altro nulla, solo un maestoso silenzio. L’unico rumore che si sente รจ il ritmico tambureggiare di goccioline d’acqua che cadono giรน dalla volta di questo tempio geologico. La Grande Sala infatti, ornata di merletti calcarei e alabastro, nulla fa trapelare del frastuono esterno. In questo mondo alieno l’uomo รจ solo uno spettatore. O forse no? Tra concrezioni e stalattiti, che crescono nei due sensi in maniera complementare (“come sopra cosรฌ sotto” dicevano gli alchimisti), ecco perรฒ spuntare alcune stelle di David: tracciate a penna, perfettamente leggibili, scritte con forza su una pagina di pietra. “Un simbolo senza popolo per un popolo senza simboli“. Sotto un numero, e accanto ad esse un nome.
Testimonianze dal passato.
Fa una certa impressione vedere stelle di David nelle Grotte di Pertosa-Auletta: lo si diceva prima, ci si trova in un altro mondo, eppure quei segni fatti a penna evocano immediatamente tempi lontani e oscuri. Sono la tangibile prova che per un periodo di tempo l’uomo รจ riuscito a portare anche qui se stesso e i suoi conflitti, le sue ansie e le sue paure, le sue speranze e i suoi progetti. In questo caso, si รจ difronte all’immagine piรน evocativa degli ultimi settant’anni.
Storia delle stelle di David.
La stella, o scudo, di David non รจ, in realtร , il simbolo degli Ebrei. Furono i nazisti, cucendo sulle divise dei giudei la stella gialla a sei punte, ad “abbinare” questa figura all’ebraismo. E se sullo sterminio del popolo ebraico tanto si รจ detto e scritto, poco si sa degli ebrei che presero parte attiva al conflitto; e furono parecchi. Basti pensare che circa 30.000 volontari ebrei palestinesi si paracadutarono dietro le linee tedesche per assistere gli Alleati: scopo di questa missione era “fornire […] informazioni di intelligence e alleviare le sofferenze degli ebrei europei sotto il dominio tedesco“. Altri, in numero imprecisato e sparsi un po’ in tutta Italia, si rifugiarono insieme alle comunitร di appartenenza in ricoveri di fortuna come cantine o, per l’appunto, grotte.
Esempi nella Storia.
Come accadde a Tora e Piccilli, in provincia di Caserta. Le grotte del luogo furono utilizzate dai cittadini per mettere in salvo gli ebrei napoletani dallo sterminio nazista, e ogni anno lรฌ si commemora questa circostanza. Stessa cosa accadde nelle grotte sotterranee dellโUcraina dellโOvest, le cosiddette grotte โdel Curaโ (Grotta del Prete), ove 38 ebrei tra i 2 ed i 76 anni scamparono per 511 giorni alla crudeltร nazista, una storia riportata alla luce nel 2002 dalle ricerche di un americano.
I bombardamenti.
Non รจ ancora chiaro se le stelle di David nelle Grotte di Pertosa-Auletta stiano a significare la presenza di vittime o di soldati. La tradizione popolare e le numerose firme presenti sulla roccia raccontano di una comunitร abbastanza numerosa che ha vissuto lรฌ sotto per un determinato periodo. Le notizie storiche dicono che tutta la zona nel 1943 รจ stata bombardata: il 9 settembre un bombardamento alleato contro le difese tedesche di Kesselring si concentrรฒ sulla linea Auletta-Rogliano. Un altro bombardamento, tra il 16 e il 19 settembre dello stesso anno, prese di mira la linea Auletta-Potenza. Non si hanno prove certe della presenza di ebrei locali nei campi di internamento nelle vicinanze, nรฉ sono state tramandate fonti scritte su questa vicenda. Le uniche notizie arrivate a noi sono le stelle di David, alcune firme e un nome particolare, Jakob Spier. Anche di lui si ignora ogni cosa. Altra particolaritร , quel 462 che appare sotto una delle stelle. E’ troppo corto per essere uno dei numeri che stavano a indicare gli ebrei nei campi di sterminio; รจ piรน probabile che sia invece il numero del battaglione a cui appartenevano gli ebrei rifugiatisi lรฌ sotto.
Il monito delle stelle di David.
Oltre alle stelle d’inchiostro e alle firme vi รจ anche una frase in ebraico. Alcuni israeliani, in visita alle Grotte, l’hanno tradotta, e piรน o meno dice “Questa valle รจ bella, ma quella che ci aspetta lo รจ ancora di piรน“. Non sappiamo se quelle persone abbiano poi ritrovato la valle dei loro sogni. Sappiamo per certo, perรฒ, che quelle firme sono ancora lรฌ, sentinelle vigili che ci ricordano che quella che per noi oggi รจ una piacevole escursione, un tempo era la difficile e necessaria soluzione per sopravvivere.



