Terra del buon vivere, Pertosa รจ un piccolo borgo adagiato su colline di uliveti e dal clima mite, noto per la produzione del prelibato carciofo bianco. Le origini del paese trovano unโarcaica connessione con leย grotte, da cui deriverebbe il suo nome. Il termine dialettale โpetrusuโ, corrispondente al latino โpertususโ, era utilizzato per indicare il luogoย (lโinsenaturaย delle grotte)ย ย in cui si insediarono i primitivi abitanti di Pertosa. Qui, infatti, affondano le radici del paese, che si sviluppรฒ nella limitrofa area compresa tra le rive del fiume Tanagro e l’antica statale delle Calabrie, dove รจ testimoniata l’esistenza del primo centro abitato, denominato “Consinum”. Solo in seguito all’incalzare delle incursioni saracene, la popolazione si spostรฒ sulla collina che si erge di fronte alle grotte, che accoglie tuttora lโodierno abitato.
Intorno al XI secolo, ย i Benedettini si stanziarono a Pertosa. Costruirono il monastero e la Chiesa di Santa Maria e diffusero su vasta scala la coltivazione degli olivi, che sono ancora oggi caratteristici del paesaggio, favorendo cosรฌ un lungo periodo di sviluppo e di benessere, interrottosi, nella prima metร del XIV secolo, a causa di un violento terremoto che rase al suolo l’intero paese. Bisognerร attendere due secoli prima che il borgoย si ripopoli, quando i contadini dei paesi confinantiย (soprattutto Caggiano)ย ricominciarono a stabilirsi nelle terre di Pertosa, avviandone la rinascita. In particolare, i Benedettini, che ritornarono a Pertosa verso la metร del XVI secolo, ricostruirono il monastero ed intrapresero una lunga diatriba per il riconoscimento dell’antico feudo. Nel 1830, con le operazioni di confinamento delle terre, Pertosa ottenne l’autonomia amministrativa da Caggiano.
Cosa vedere
Piazza De Marco e la mostra permanente โUn muro diventa culturaโ
La piazza sorge emblematicamente nel cuore del paese: รจ qui che si anima la vita del piccolo borgo, dove i cittadini si incontrano e discutono. Eโ incorniciata da graziosi giardini che accolgono la mostra permanente โUn muro diventa culturaโ. Lโidea รจ quella di rendere culturale ogni angolo del paese, anche una semplice parete muraria che si veste di opere di pittura e scultura. Lโesposizione offre un quadro variopinto dei luoghi e delle attivitร tipicamente pertosane, dalla coltivazione del carciofo bianco (presidioย slow food) alla spremitura dellโolio di oliva. Un modo per avvicinarsi con pacatezza ed accuratezza alla cultura locale.
Museo Speleo-Archeologico
Luogo della cultura MIBACT e museo di interesse regionale, sovrasta la piazza del paese e si distingue per il carattere architettonico innovativo. Ospita un polo incentrato sullโeccezionale giacimento archeologico delle Grotte di Pertosa-Auletta, che testimonia di ripetute frequentazioni umane estese nellโarco di circa 40.000 anni, dallโetร paleolitica sino allโepoca medievale. Qui, tra lโaltro, viene riprodotto a grandezza naturale il duplice impianto palafitticolo protostorico scoperto nelle Grotte, il primo (e a tuttโoggi lโunico in Europa) ritrovato in ambiente sotterraneo.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Le sue origini risalgono allโanno Mille, quando fu fondata dai monaci italo-greci nei pressi di una piccola sorgente. A seguito del tragico terremoto del XIV secolo la chiesa fu distrutta e ricostruita solo nel XVII secolo. Restaurata poi negli anni โ80, la struttura presenta una facciata rettangolare settecentesca con timpano triangolare. Conserva due pregevoli dipinti: l’affresco della Madonna delle Grazie, di autore ignoto del 1400, con la sovrapposizione di un polittico datato 1635ย rappresentante vari santi. Nell’abside troneggia il grande quadro dell’Immacolata del 1598, attribuito allโartista Bernardo Lama. La chiesa รจ composta anche dal convento di San Benedetto, ubicato nella piazzetta omonima, dove si puรฒ ammirare una tela raffigurante il transito di San Giuseppe.
Museo del Suolo
Eโ unโarea espositiva di 1.500 mq, unica in Italia e con pochissimi similari in Europa e nel mondo. La struttura propone un singolare itinerario di conoscenza dedicato alla terra, e piรน precisamente a ciรฒ che avviene in quei tre metri, fondamentali per la vita sul nostro pianeta, che dalla superficie si portano in basso. Dalla terra delle formiche, alla fauna che popola il sottosuolo, al mondo delle radici, ai diversi tipi di terreno, al mistero della creazione dellโhumus, tra viaggi virtuali, installazioni di reperti e materiali naturali, fino alle collezioni vegetali, questo museo presenta un percorso di conoscenza incomparabile.
Fiume Tanagro: rafting e percorso fluviale
Ilย Tanagroย รจ uno dei piรน belli ed adrenalinici fiumi del sud Italia. Affluente del Sele, scorre per la gran parte del suo corso nell’area contigua del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Dianoย e Alburni, bagnando Pertosa. Lungo il fiume รจ possibile provare una splendida discesa inย raftย e altre attivitร sportive a cura diย Campo Base. Eโ stato creato inoltre un sentiero fluviale che permette ai turisti eย non soloย di ammirare in assoluta tranquillitร la flora e la fauna circostante. Per accedervi bisogna seguire le indicazioni da Via Nazionale.
Forra di Campostrino e il โVelo della sposaโ
L’apertura del canale Maltempo nel vicino comune di Polla, operata dai Borboniย nel XIX secolo, ha permesso al fiume Tanagro di scorrere nella forra di Campostrino, un sistema morfologico e vegetazionale di notevole valore paesaggistico e naturale. Qui il tratto di fiume รจ visibile solo dal fiume stesso, praticando il torrentismo. ร in questo tratto che si riversa la spettacolare cascata conosciuta con il nome di โVelo della Sposaโ: un salto d’acqua tra i piรน alti in Italia, visibile in questo caso dalla strada che conduce alla contrada Muraglione, provenendo da Polla.
Ruderi dellโAntico Mulino e cascata di Maremanico
Lโincantevole cascata di Maremanico, che dร forma alla potenza del fiume Tanagro, รจ caratterizzata da un salto di circa dieci metri ed รจ collocata a pochi passi dalle Grotte di Pertosa-Auletta. Accanto alla cascata, si scorgono i ruderi del mulino risalente allโinizio del 1900, testimonianza delle attivitร protoindustriali legate allo sfruttamento dellโacqua. La vecchia struttura รจ composta da due torri a cono inverso, ancora ben visibili. Tuttโoggi รจ attraversato da un torrente che crea una magica atmosfera, soprattutto di sera e in occasione del Negro Festival in agosto, rievocando alla mente una memoria storica e di sentimenti antichi: lavoro e amore per la propria terra.
Prossimi eventi
Negro Festival
A partire dal 25ย e fino al 27 agostoย avrร luogo il Festival di musica e cultura etnica Negro. Sito web



