Apoidei e servizi ecosistemici: migliaia di specie da preservare
Il 20 maggio ricorre la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 ottobre 2017. La data scelta corrisponde alla data di nascita di Anton Jansa, che nel XVIII secolo fu un precursore nelle tecniche di apicoltura moderna. La Giornata mondiale delle Api รจ un momento di riflessione sullโimportanza degli impollinatori per la sopravvivenza degli ecosistemi sia naturali che agricoli e per lโintera umanitร . Infatti, il 90% delle piante spontanee e i 3/4 di quelle coltivate dipendono dallโimpollinazione mediata da insetti detti pronubi. Questi, grazie alla loro attivitร di trasporto del polline garantiscono servizi ecosistemici essenziali, quali il mantenimento della biodiversitร vegetale e la produzione di alimenti attraverso frutta e verdura.
Lโape da miele (Apis mellifera L.), e, di conseguenza, le sue tipicitร , autoctonie e adattamenti al territorio in cui vive, deve essere tutelata perchรฉ un ottimo indicatore della salubritร dellโambiente. Infatti, perlustra unโarea di qualche km2 ed entra in contatto con tutte le matrici ambientali del soprassuolo, dallโacqua allโaria attraverso il nettare ed il polline dei fiori. Inoltre, le bottinatrici, cioรจ le api operaie piรน esperte, sono costantemente alla ricerca di pascoli con fioriture scalari ed eterogenee, di ambienti salubri con bassissimo impatto chimico per la corretta alimentazione della prole e per lโaccoppiamento delle regine. Gli apicoltori conoscono bene questโattitudine delle api, infatti le allevano e le curano per lโottenimento dei prodotti ma sono anche benemeriti perchรฉ il loro lavoro รจ un contributo sostanziale allโapporto di servizi ecosistemici.

Lโentomofauna pronuba comprende non solo le Api da miele ma anche altri Apoidei come i Bombi, le Osmie, i Megachili, ed altri ordini come Coleotteri, Ditteri e Lepidotteri. In Europa, vi sono circa 2.000 specie di Api, 500 di farfalle e 900 di mosche sirfidi che contribuiscono al servizio di impollinazione il cui valore, in termini produttivi, si stima essere di almeno 2 miliardi di dollari per anno, la maggior parte dei quali derivano dalle specie della superfamiglia Apoidea.
Gli impollinatori, quindi, hanno un ruolo chiave nella regolazione dei servizi a supporto della produzione alimentare, della tutela degli habitat e delle risorse naturali, cioรจ la base della nostra esistenza e delle nostre economie. Inoltre, gli impollinatori sono sempre piรน importanti per la resilienza degli ecosistemi ai disturbi di varia natura e per l’adattamento dei sistemi di produzione alimentare umana ai cambiamenti globali. Tuttavia, la rarefazione degli impollinatori dovuta a fattori di stress ambientali come i cambiamenti climatici, agricoltura intensiva e inquinamento antropico, rende necessario lo sviluppo di studi atti a valutare lo stato degli impollinatori nelle aree naturali e riserve ambientali, soprattutto per quei pronubi inseriti nella red list europea delle specie a rischio di estinzione.

Lโimpegno della ricerca applicata รจ quello di comprendere i meccanismi che stanno alla base delle relazioni tra piante e api in ambienti naturali ma soprattutto negli agroecosistemi. Tale attivitร si inserisce nello studio della gestione ecosostenibile dellโintero sistema di produzione del cibo, con massimizzazione della biodiversitร del sottosuolo e soprassuolo al fine di mitigare gli impatti del cambiamento globale, promuovendo una crescita sostenibile, rispettosa dellโambiente ed agroecologica.
Presto potrete scoprire altre caratteristiche delle api e degli impollinatori nel Museo del Suolo!
Gennaro Di Prisco, PhD – Ricercatore, IPSP-CNR









