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S.c.R.I.G.N.O. – eSplorare il territorio come Risorsa, Identità, Gioco, Natura e Opportunità

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Conclusa la prima fase del progetto finanziato dal Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio

Si è conclusa ieri, 17 maggio 2022, la prima fase del progetto S.c.R.I.G.N.O. – eSplorare il territorio come Risorsa, Identità, Gioco, Natura e Opportunità, finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia. 24 incontri tra formazione e progettazione grafica per raggiungere un risultato straordinario: la creazione di un gioco da tavolo.

Dopo 12 incontri di formazione su archeologia, geologia e ambiente con le dottoresse Rosangela Addesso, Filomena Papaleo, Anomis Orafac, i 30 piccoli partecipanti hanno ideato un gioco da tavolo, sul modello del gioco dell’oca. Insieme al disegnatore Emanuele Sabatino, al videomaker Williams Lamattina e alle esperte di Mnemosyne 3D hanno affrontato, sotto forma di laboratorio esperienziale, le prime fasi di progettazione del gioco da tavolo.

Partendo dalle tecniche di disegno degli elementi del gioco e le modalità di creazione del gioco i giovani e le giovani (anche giovanissimi e giovanissime!) game developer hanno sviluppato gli obiettivi, i livelli di difficoltà del gioco, le regole, i peronaggi e le sfide sulla base dei contenuti acquisiti nella fase di formazione.

Hanno proseguito sperimentando la grafica digitale così da incidere con la loro creatività e con la loro curiosità sul lavoro finale delle esperte. Questo è servito per dare forma alle pedine del gioco e i risultati sono stati entusiasmanti, non hanno trascurato nessun aspetto affrontato nelle settimane precedenti. Hanno modellato formiche, ragni, pipistrelli, fossili e hanno dato un aspetto da cartoon ai personaggi, all’archeologa, alla speleologa, all’uomo primitivo.

Non sono mancati neanche i momenti di allegria e maggiore spensieratezza, specialmente nel momento della merenda. Le risate hanno accompagnato tutto il percorso!

Dopo i 12 incontri previsti per la realizzazione del gioco da tavolo i 30 partecipanti hanno potuto sfidarsi al gioco da loro ideato e che presto arriverà nelle loro case. Il gioco consentirà di divertirsi in famiglia e con i loro amici diventando “ambasciatori” del proprio territorio.

È stata un percorso che ha entusiasmato tutti, i bambini e le bambine che hanno goduto anche di una rinnovata socialità, le docenti, gli esperti e gli operatori che hanno contribuito alla loro crescita, i genitori che hanno apprezzato il lavoro svolto dalla Fondazione MIdA.

Presto si avvierà la seconda fase del progetto con giornate dedicate a giovani “turisti consapevoli” con laboratori, visite e giochi.

Vite Nascoste. Ecologia e Biologia di suolo, sottosuolo e acque superficiali. La ricerca si racconta

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Mercoledì 22 dicembre 2021 alle ore 17.00 presso il Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarà un seminario sulle ultime pubblicazioni divulgative edite dalla Fondazione MIdA e rientranti nella Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


Le pubblicazioni sono il risultato di una serie di iniziative che fanno parte del progetto culturale “Sentimento dei luoghi”, giunto alla sua XI edizione. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania ai sensi della L.R. del 14 marzo 2003, n. 7 “Disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale”.

La Fondazione infatti promuove ogni anno relativamente ad una specifica tematica, attività culturali e di ricerca scientifica per la valorizzazione del sito naturalistico “Grotte di Pertosa-Auletta” e dei due Musei ad esso collegati, il Museo Speleo Archeologico e il Museo del Suolo, con seminari, attività di didattica e divulgazione scientifica su argomenti di rilevanza socio-culturale, di attualità e sensibilizzazione per la tutela dei beni culturali e naturalistico-ambientali.

Il titolo dell’iniziativa di questo anno è appunto Vite Nascoste. Ecologia e Biologia di suolo, sottosuolo e acque superficiali. La ricerca si racconta. Proprio in questo ambito si sono svolte attività di ricerca sul campo nel complesso speleologico delle Grotte di Pertosa-Auletta e presso il corso del fiume Tanagro. I risultati di queste attività di ricerca possono essere letti in tre volumi:

  • Vivere al buio. La fauna invertebrata delle Grotte di Pertosa-Auletta a cura di Giuseppe Nicolosi e Rosangela Addesso
  • I chirotteri delle Grotte di Pertosa-Auletta a cura di Leonardo Ancillotto
  • I macroinvertebrati bentonici. Bioindicatori dello stato di salute dei fiumi a cura di Rosangela Addesso

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, e l’introduzione della professoressa Rosanna Alaggio che ha seguito il progetto, interverranno i curatori delle pubblicazioni Rosangela Addesso dell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli”, Leonardo Ancillotto dell’Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Agraria e Coordinatore del Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri dell’Associazione Teriologica Italiana, e Giuseppe Nicolosi, dell’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi.

A chiudere il seminario ci sarà Antonio Briscione, Presidente dell’Ente Riserve Sele-Tanagro Monti Eremita Marzano. Tra i suoi obiettivi l’Ente Riserve ha proprio quello della conservazione di specie animali o vegetali terrestri e marine.

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

Sarà obbligatorio esibire il Green pass ed è necessario prenotare al numero 0975 397037 oppure all’indirizzo marketing@fondazionemida.it.

Quarto e ultimo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

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Con l’appuntamento di mercoledì 15 dicembre 2021 giunge al termine la quarta edizione dei Dialoghi di Storia, la serie di seminari tematici organizzata dalla Fondazione MIdA e curata dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise. Alle ore 18.00 saremo in diretta con il professore Carlo Ebanista che ci illustrerà un tema assai caro a tutto il territorio del Vallo di Diano, il culto micaelico e i santuari rupestri ad esso dedicati.

Carlo Ebanista – I santuari micaelici in rupe- 15 – dicembre 2021

Carlo Ebanista è professore ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università degli Studi del Molise, è membro della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e socio dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti in Napoli. Dirige le collane di testi Coemeterium e Quaderni del Centro Studi e Ricerche edite dal Centro Studi e Ricerche di Cimitile e co-dirige la collana Giornate sulla Tarda Antichità e il Medioevo che accoglie gli Atti dei Convegni che si tengono in occasione del Premio Cimitile. Le sue ricerche sono incentrate sull’Italia centro-meridionale, in relazione alla cultura materiale e alle dinamiche insediative fra tarda antichità e medioevo.

La devozione per l’Arcangelo Michele sarà il tema trattato in questo seminario dal titolo “I santuari micaelici in rupe”. Tale culto, ben radicato sulle coste della Puglia già dal V secolo, nell’alto medioevo si diramò con forza in tutta Europa sollecitato, come è noto, dall’enorme peso assunto dal santuario garganico, celebrato dai Longobardi di Benevento quale sacrario nazionale: gli antri, qualificati dalla presenza di fonti miracolose, divennero naturale ricovero ed espressione di tali pratiche devozionali. Gli insediamenti rupestri ad imitazione di quello pugliese si moltiplicarono; tra tutti ricordiamo Olevano sul Tusciano come unico esempio campano del quale, ad oggi, siamo in grado di ripercorrere, in virtù delle ricerche archeologiche edite, le fasi d’uso e lo sviluppo del culto.

Il professore Ebanista ci condurrà in un viaggio fatto di fede e anche di paesaggi.

Vi aspettiamo, quindi, con il quarto ed ultimo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

All’anno prossimo!

Il suolo al centro delle attività MIdA per la ricerca e la divulgazione

Il Museo del Suolo premiato dalla FAO

Il 6 dicembre 2021, giorno scelto dalla Fondazione MIdA per celebrare il suolo e il Museo che ne racconta la formazione, l’importanza e la tutela, è stata l’occasione per rendere omaggio e ringraziare tutti gli esperti e tutti i collaboratori che ne hanno permesso la realizzazione.

Alla presenza dell’onorevole Piero De Luca si sono susseguiti i contributi, in presenza e da remoto, di chi in questi anni al fianco della Fondazione MIdA e per le proprie competenze scientifiche, professionali ed umane, ha reso il Museo del Suolo e la Fondazione un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione su tematiche caratterizzanti gli obiettivi statutari.

Momenti cruciali della giornata sono stati il collegamento con Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership della FAO, che ha promesso di fare visita all’unico Museo del Suolo italiano facente parte della Rete Mondiale dei Musei del Suolo, e la successiva consegna alla Fondazione MIdA dell’opera dell’artista Roberto Panico, dedicata ai suoli d’Italia. 

I suoli d’Italia – Roberto Panico

Momento di forte emozione è stato l’intervento della Direttrice Scientifica Mariana Amato, che ha comunicato la conclusione della sua esperienza nella Fondazione, sebbene lo abbia fatto con la presentazione di un importante progetto finanziato dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dunque con un team di progetto che guarda al futuro e a nuovi strumenti di divulgazione e di coinvolgimento delle nuove generazioni. Il progetto denominato S.C.R.I.G.N.O. vedrà il coinvolgimento di 30 ragazzi nella prima fase e di altri 300 nella seconda e e realizzerà, tre l’altro, un gioco da tavolo su archeologia, ecologia e geologia.

Nel pomeriggio sono state presentate due nuove installazioni del Museo del Suolo, quella dedicata alle rocce e ai fossili, e quella dedicata agli insetti, per meglio far comprendere l’importanza di questa fondamentale risorsa per la sopravvivenza dell’uomo e del Pianeta.

Molto di più è stato raccontato: le dirette integrali possono essere visualizzate sul canale Youtube della Fondazione MIdA.

Intervista all’onorevole Piero De Luca
Intervista al presidente MIdA

MIdA, il suolo, l’ambiente, la storia

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Riflessioni sulla gestione integrata delle risorse ambientali e culturali: l’esperienza MIdA, i musei integrati dell’ambiente, la ricerca, la didattica, la fruizione, la partecipazione.

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day la Fondazione MIdA organizza presso l’Auditorium MIdA 01 il 6 dicembre 2021 una giornata di presentazione del sistema naturalistico e museale, della filosofia e dei risultati delle attività svolte, promuovendo una riflessione con chi ha collaborato più da vicino alla loro realizzazione.

La Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day si celebra il 5 dicembre e ogni anno la FAO-Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura organizza campagne di sensibilizzazione su tematiche legate al suolo e alla sua salvaguardia.

Anche la Fondazione MIdA, con il Museo del Suolo, unico in Italia e parte del gruppo promotore del Global Soil Museums Network, e con tutte le attività messe in campo dall’inaugurazione del 2016 mira ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di mantenere sani gli ecosistemi e il benessere umano, a diffondere la conoscenza del suolo per il bene comune, a sensibilizzare all’importanza del suolo come componente cruciale del sistema naturale e come mitigatore nella continua perdita di biodiversità.

La diffusione delle conoscenze sulle tematiche riguardanti il suolo ed i sistemi ipogei e la loro gestione sostenibile, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi temi, sono inseriti fra i pilastri della Strategia Tematica per la Protezione del Suolo, della Global Soil Partnership, e delle linee guida del Revised World Soil Charter. Costituiscono pertanto obiettivi specifici delle politiche di tutela e possono essere la base della transizione ecologica.

La Fondazione MIdA, con i i siti che gestisce e con le attività di ricerca e divulgazione che realizza, offre un contributo originale in campo gestionale, educativo, scientifico e sociale, ottenuto con la collaborazione di istituzioni ed enti di ricerca e territoriali, e di docenti e ricercatori di diversi atenei italiani.

Le attività di divulgazione scientifica ed animazione territoriale si sono integrate con quelle di turismo ambientale e culturale e sono state compiute attraverso allestimenti museali, formazione, visite, atelier, ricerca partecipata, convegni, una collana di pubblicazioni dedicata ai sistemi ipogei, attività in agricoltura, stage, partecipazione a network, ed iniziative di coinvolgimento della comunità fra le quali  la formazione di un Consiglio Scientifico Junior.

In occasione della giornata mondiale del suolo 2021, la Fondazione MIdA ospiterà molti degli esperti e degli studiosi che la hanno affiancata in questi anni nella realizzazione del Museo, delle attività di ricerca e di divulgazione. Sarà l’occasione per ricevere in dono l’opera “Collezione sui suoli d’Italia” realizzata dal maestro Roberto Panico. L’opera, infatti, rientra nelle azioni messe in campo dal Communication Team della FAO e in particolar modo da Giusy Emiliano con l’intento di mettere insieme arte contemporanea e scienza per supportare la sostenibilità ambientale e la tutela dei suoli.

Si presenteranno altresì due nuovi allestimenti del Museo del Suolo. La sezione dedicata a rocce e fossili che sarà un ulteriore strumento divulgativo e didattico per la comprensione della geologia del territorio; la sezione dedicata agli insetti che nel nostro territorio sono associati al suolo e le loro influenze sulle piante e l’agricoltura.

L’evento vedrà la presenza dell’Onorevole Piero De Luca e in collegamento Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership, Land and Water Office della FAO.

La giornata di riflessione avrà anche un momento rivolto al futuro con la presentazione del progetto S.C.R.I.G.N.O. finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età che vedrà coinvolti oltre 30 ragazzi dai 6 ai 13 anni nella realizzazione di un gioco di società su tematiche ambientali, scientifiche e archeologiche.

L’incontro ha avuto il patrocinio del Dipartimento di Scienza della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla “Earth Critical Zone” per il supporto alla Gestione del Paesaggio e dell’Agroambiente, della Scuola di Scienze Agrarie, forestali, alimentari ed ambientali dell’Università degli Studi della Basilicata e della Società Italiana della Scienza del Suolo.

Tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia da Covid-19.

Sarà necessario esibire il Green-Pass (ciclo vaccinale completato o guarigione da Covid-19) ed è necessario comunicare la propria presenza al numero 0975 397037 o all’indirizzo di posta elettronica marketing@fondazionemida.it.

Archeologia e tecnologie. Il patrimonio culturale delle Grotte di Pertosa-Auletta

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Incontro di approfondimento sul sito ipogeo

Sabato 13 novembre 2021 alle ore 16.00 presso il Museo Speleo Archeologico a Pertosa si svolgerà un incontro di approfondimento e presentazione dei prodotti divulgativi realizzati dalla Fondazione MIdA negli ultimi mesi.

Le Grotte di Pertosa-Auletta costituiscono una delle più importanti risorgenti carsiche del massiccio dei Monti Alburni. Attraversate da un corso d’acqua sotterraneo si aprono alla visita  con un maestoso ingresso. Note da millenni e frequentate sin da epoche protostoriche per uso abitativo e cultuale, da almeno dieci secoli sono state consacrate al culto dell’Arcangelo Michele, come attesta ancora oggi un’edicola votiva a lui dedicata proprio nell’antro d’ingresso.


Dalla semplice fruizione turistica delle Grotte di Pertosa-Auletta la Fondazione MIdA ha portato avanti ricerche sul sito ipogeo in ambito archeologico e storico ottenendo dei risultati straordinari raccontati agli appassionati e al grande pubblico con l’ausilio dell’allestimento museale situato in piazza De Marco a Pertosa: il Museo Sparch (Speleo Archeologico). I suoi allestimenti, già caratterizzati da un ampio ricorso alle tecnologie multimediali si è arricchito recentemente di un altro strumento innovativo che consente di immergersi nella dimensione delle grotte con un viaggio nel passato di  3500 anni fa: l’Oculus VR.  Grazie a scansioni 3D questo strumento permette di vivere un’esperienza unica consentendo di immergersi ed esplorare  l’ambiente delle Grotte così come era nei secoli della Preistoria. 

A questo strumento si aggiunge un video in alta definizione, sempre di ricostruzione del villaggio palafitticolo rinvenuto a fine Ottocento nell’antro delle grotte, che ugualmente consente ai visitatori di tornare indietro nel tempo e scoprire come vivevano i nostri antenati.   

La Fondazione ha voluto approfondire anche un altro aspetto che caratterizza le Grotte di Pertosa-Auletta: il culto di San Michele. Da questa ricerca è risultato un volume che descrive la diffusione del suo culto in grotta in tutta la Provincia di Salerno, caratterizzata da una presenza davvero significativa di santuari micaelici. 

Di questo parleranno, insieme alla dottoressa Anna Di Santo, già funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, la professoressa Antonella Minelli dell’Università del Molise, l’autrice del libro “Il culto micaelico nella Provincia di Salerno. La Grotta ell’Angelo di Pertosa”, dottoressa Filomena Papaleo, la professoressa Rosanna Alaggio e gli ingegneri Giuseppe Lagreca e Federico Capriuoli che hanno lavorato sulla scansione 3D dell’antro e sulla realizzazione degli strumenti divulgativi.

La scoperta di questa storia lunga 3500 anni continua domenica 14 novembre 2021 con il laboratorio di archeologia sperimentale che si svolgerà alle ore 11.00 presso il Museo Speleo Archeologico e con le visite guidate dell’antro alle ore 11.00 e alle ore 12.00. Per queste iniziative è necessaria la prenotazione al numero 0975 397037 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it.

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19 e sarò necessario esibire il Green-Pass.

Tornano a crescere i visitatori alle Grotte di Pertosa-Auletta

Risultati che riempiono il cuore e rafforzano la speranza di poter riprendere le attività con maggiore serenità!

Sono stati due anni difficili per ognuno di noi, sia personalmente che in ambito lavorativo. Il settore turistico-culturale ha sofferto particolarmente perché sono venute a mancare anche le relazioni che ogni operatore turistico, di qualsiasi campo, intesse con clienti, visitatori, turisti.

Per la Fondazione MIdA lo è stato. Durante le varie chiusure forzate abbiamo mantenuto e anche rafforzato le attività online e sui social network, con il concorso “La Natura nascosta”, con gli appuntamenti dei Dialoghi di Storia e altre piccole e grandi iniziative che hanno consentito di mantenere un dialogo costante con i nostri vecchi e futuri ospiti.

Tutto ciò, aggiunto al lavoro di promozione e comunicazione messo in campo negli anni precedenti e alla costante attenzione alla qualità delle attività che offriamo, ha permesso alla Fondazione di ottenere dei risultati gratificanti in termini di presenze, di stima e di visibilità.

L’anno 2019 è stato un anno pieno di soddisfazioni e il 2020 era iniziato sotto i migliori auspici, se pensiamo anche alla piena stabilizzazione delle maestranze che da un contratto a tempo parziale avevano sottoscritto un contratto a tempo pieno. L’arresto dovuto alla crisi pandemica ci ha demoralizzato ma questo sentimento è durato poco.

Con la riapertura dell’estate 2020, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, il lavoro di accoglienza e divulgazione è ripreso con sforzi e tanta passione confermando il buon lavoro svolto anche nei periodi di chiusura forzata, ma maggiori conferme sono arrivate durante questa estate. I sorrisi dei dipendenti e dei nostri visitatori non possono essere descritti a parole e i numeri, oltre ad essere importanti per il mantenimento di un’impresa per quanto atipica come è la Fondazione MIdA, sono espressione anche della passione, dell’impegno che c’è dietro ad ogni tassello di un’esperienza nelle Grotte di Pertosa-Auletta, nel Museo del Suolo e nel Museo Speleo Archeologico, dietro ad ogni panino “Terre di Grotte” servito allo SpeleoBar, dietro ad ogni informazione fornita in biglietteria, dietro ad ogni azione di una struttura che da oltre 15 anni opera in questo territorio.

Il 2021, con tutte le difficoltà legate ancora alla situazione sanitaria, ha registrato un record di presenze:

Con un altrettanto importante livello di incassi:

Il turismo da segnali di ripresa e la Fondazione MIdA è pronta!

Le pergamene greche di Santa Maria di Pertosa e i notari di Auletta all’Archivio di Santissima Trinità di Cava

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Riflessioni di un’appassionata lettrice

Cari lettori, si apre una pagina di lettura dove ti puoi affacciare, tranquillamente, su un vasto mondo antico, dove rimangono pochissime tracce reali, tangibili, vere, perché andato distrutto. Certamente, però, resterà la coscienza della nostra fragilità, come individui, come gruppi, come ecosistemi ,e la necessità di ridefinire con cura la gerarchia dei valori.

Abbiamo tantissime notizie su come si svolgeva la vita quotidiana attraverso, in questo caso, testimonianze di atti (negozi) notarili. Poiché la propria vicenda storica, la propria memoria collettiva intesa quale strumento di conoscenza per la comprensione del significato più autentico da attribuire al lascito delle generazioni che ci hanno preceduto, da conoscenza delle radici storiche si trasforma e ciascuno potrà rispecchiarsi nella vocazione rurale delle nostre comunità.

Si tratta di un vasto insediamento italo-greco all’epoca del culto cristiano in età bizantina durante il periodo normanno. Andiamo alla scoperta pian piano di cosa si tratta in sintesi. Si narra, infatti, di una etnia, quella greca, insediata alle pendici degli Alburni. Nella prassi documentaria troviamo il supporto materiale e la scrittura. Siamo di fronte ad un’opera di grandissimo livello scientifico che può essere considerata una pietra miliare nell’ambito delle pubblicazioni dei documenti greci conservati nel nostro archivio.

La fondazione MIdA, valorizza e tutela il patrimonio culturale e naturalistico del territorio, ottiene con la pubblicazione delle pergamene greche dell’antico monastero di Santa Maria di Pertosa, un risultato veramente importante.

La presenza di popolazione greca in Lucania è attestata già nella prima metà del X secolo. Si tratta di un importantissimo e notevole discorso sulla antichità e del grande numero di centri monastici nel Cilento. Cioè del monachesimo bizantino e comunità italo-greche nella Campania Meridionale. Si racconta in tutto di 31 delle 33 pergamene custodite nell’archivio cavense, redatte in lingua greca a Pertosa e Auletta tra il 1092 – 1181. Gli atti a contratti ed azioni giuridiche, ed a donazioni, testamenti, compravendite, permute, stipulati in diverse località della Valle del Tanagro. Segnaliamo la presenza quindi di una comunità monastica ,di popolazione grecofona, moltissimi siti di culto situati nei vari paesini limitrofi, ad arricchire il panorama la diffusione del culto di Venere, si tratta della venerazione di figure di Sante soprattutto venerate in contesti calabresi e siciliani, ma è ben attestata nel Cilento e nel Vallo di Diano.

Inoltre dobbiamo evidenziare il legame con il culto Micaelico e le origini di S. Maria di Pertosa perché anche la grotta di Pertosa-Auletta fu utilizzata nei secoli medioevali come santuario rupestre dedicato all’Arcangelo. Dovette costituire l’antro della grotta un importante santuario Micaelico.

Giachetta Maria

Grani del futuro: presentazione pubblicazione

Lunedì 16 agosto 2021 alle ore 18.30 sul terrazzo del Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarà la presentazione della pubblicazione divulgativa Grani del futuro – Il valore della biodiversità cerealicola come cibo e futuro, edito dalla Fondazione MIdA e appartenente alla Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


La pubblicazione nasce a sostegno di una nuova esposizione all’interno della “Sala Biodiversità” del Museo del Suolo di Pertosa, con una selezione di 21 varietà cerealicole, che ripercorre il lungo processo evolutivo che il frumento ha compiuto insieme all’uomo, partendo dalle prime specie  domesticate, Monococco, Dicocco e Spelta, passando per le varietà tradizionali locali, frutto di selezione massale, tra cui la Russulidda, la Ianculidda, la Carosella e la Saragolla, fino ad arrivare alle varietà più  moderne, risultato di ibridazioni indotte, come l’Ardito, il Virgilio o il Senatore Cappelli.


A moderare la serata sarà Mimmo Pontillo, Delegato ai rapporti con le Condotte e ai progetti di Terra Madre – Slow Food Campania.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, interverranno i curatori della pubblicazione Rosangela Addesso dell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli”, Rossella Torre dell’Università degli Studi Urbino, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Antonio Pellegrino, Presidente della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza Monte Frumentario, Giuseppe Jepis Rivello di Jepis Bottega e Sara Manisera, giornalista indipendente.

Una pubblicazione che vi porterà alla scoperta di un chicco che fatto la storia!

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

I Luoghi del Silenzio. Itinerari del Monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria

Nell’ottobre del 2018 la Regione Campania, nella persona del Presidente dott. Vincenzo De Luca, e la Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, hanno promosso la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per la realizzazione del Progetto di cooperazione interregionale “I Luoghi del Silenzio. Itinerari del Monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria”, che è stato sottoscritto da 64 comuni delle tre Regioni.

Il progetto legato al protocollo di intesa sottoscritto il 27 ottobre 2018 è nato dalla considerazione che il potenziamento dell’offerta del turismo storico-culturale e religioso costituisce un’occasione per la realizzazione di itinerari in grado di soddisfare esigenze di fruizione diversificate e in linea con un turismo lento.

L’articolo 1 del protocollo impegnava i sottoscrittori alla realizzazione di azioni coordinate su scala interregionale finalizzate alla valorizzazione e alla promozione, attraverso iniziative culturali e di ricerca, dell’eredità lasciata nei rispettivi ambiti territoriali dal fenomeno del monachesimo italo-greco e dalla migrazione di comunità grecofone.

È proprio in questa direzione che l’Amministrazione Comunale di Francavilla in Sinni ha organizzato un momento di riflessione, condivisa con diversi rappresentanti di Istituzioni ed Enti Sovraordinati, sulle opportunità di sviluppo che, per le cosiddette Aree Interne, può rappresentare il potenziamento di un’offerta turistica sostenibile che concili la fruizione del patrimonio naturalistico e ambientale con la tradizione dei centri storici, delle emergenze archeologiche, monumentali e artistiche del contesto locale.

La giornata del 5 agosto 2021 sarà dedicata al workshop sul Sinni, il fiume del silenzio, e sulla valorizzazione della tradizione gastronomica della Lucania Occidentale.

Il convegno “Itinerari del monachesimo italo-greco in Basilicata” avrà luogo in piazza Magistrati Mainieri a Francavilla in Sinni a partire dalle ore 18.00 di sabato 7 agosto 2021.

A riflettere sulla valorizzazione delle componenti culturali delle aree interne, tra recupero della memoria storica e opportunità di sviluppo ci saranno il Ministro degli interni, On. Luciana Lamorgese, il sig. Prefetto di Potenza, dott. Annunziato Vardè, il Presidente della Regione Basilicata, Gen. Dott. Vito Bardi, il Vicepresidente della Regione Campania, Dott. Fulvio Bonavitacola, l’Assessore della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Vincenzo Carmine Orofino, Vescovo di Tursi Lagonegro, il Presidente del Parco del Pollino, Dott. Domenico Pappaterra.

Presenterà le finalità e gli sviluppi attuali del Protocollo d’Intesa il Presidente della Fondazione MIdA, Dott. Francescantonio D’Orilia, ed illustrerà il tema della riflessione la prof.ssa Rosanna Alaggio, Università degli Studi del Molise, membro del Comitato Scientifico della Fondazione MIdA.