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Grani del futuro: presentazione pubblicazione

Lunedรฌ 16 agosto 2021 alle ore 18.30 sul terrazzo del Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarร  la presentazione della pubblicazione divulgativa Grani del futuro – Il valore della biodiversitร  cerealicola come cibo e futuro, edito dalla Fondazione MIdA e appartenente alla Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


La pubblicazione nasce a sostegno di una nuova esposizione allโ€™interno della โ€œSala Biodiversitร โ€ del Museo del Suolo di Pertosa, con una selezione di 21 varietร  cerealicole, che ripercorre il lungo processo evolutivo che il frumento ha compiuto insieme allโ€™uomo, partendo dalle prime specie ย domesticate, Monococco, Dicocco e Spelta, passando per le varietร  tradizionali locali, frutto di selezione massale, tra cui la Russulidda, la Ianculidda, la Carosella e la Saragolla, fino ad arrivare alle varietร  piรน ย moderne, risultato di ibridazioni indotte, come lโ€™Ardito, il Virgilio o il Senatore Cappelli.


A moderare la serata sarร  Mimmo Pontillo, Delegato ai rapporti con le Condotte e ai progetti di Terra Madre – Slow Food Campania.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio Dโ€™Orilia, interverranno i curatori della pubblicazione Rosangela Addesso dellโ€™Universitร  degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia โ€œAdolfo Zambelliโ€, Rossella Torre dellโ€™Universitร  degli Studi Urbino, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Antonio Pellegrino, Presidente della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza Monte Frumentario, Giuseppe Jepis Rivello di Jepis Bottega e Sara Manisera, giornalista indipendente.

Una pubblicazione che vi porterร  alla scoperta di un chicco che fatto la storia!

L’evento si terrร  nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autoritร  competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

Apoidei e servizi ecosistemici: migliaia di specie da preservare

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Il 20 maggio ricorre la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 ottobre 2017. La data scelta corrisponde alla data di nascita di Anton Jansa, che nel XVIII secolo fu un precursore nelle tecniche di apicoltura moderna. La Giornata mondiale delle Api รจ un momento di riflessione sullโ€™importanza degli impollinatori per la sopravvivenza degli ecosistemi sia naturali che agricoli e per lโ€™intera umanitร . Infatti, il 90% delle piante spontanee e i 3/4 di quelle coltivate dipendono dallโ€™impollinazione mediata da insetti detti pronubi. Questi, grazie alla loro attivitร  di trasporto del polline garantiscono servizi ecosistemici essenziali, quali il mantenimento della biodiversitร  vegetale e la produzione di alimenti attraverso frutta e verdura.

Lโ€™ape da miele (Apis mellifera L.), e, di conseguenza, le sue tipicitร , autoctonie e adattamenti al territorio in cui vive, deve essere tutelata perchรฉ un ottimo indicatore della salubritร  dellโ€™ambiente. Infatti, perlustra unโ€™area di qualche km2 ed entra in contatto con tutte le matrici ambientali del soprassuolo, dallโ€™acqua allโ€™aria attraverso il nettare ed il polline dei fiori. Inoltre, le bottinatrici, cioรจ le api operaie piรน esperte, sono costantemente alla ricerca di pascoli con fioriture scalari ed eterogenee, di ambienti salubri con bassissimo impatto chimico per la corretta alimentazione della prole e per lโ€™accoppiamento delle regine. Gli apicoltori conoscono bene questโ€™attitudine delle api, infatti le allevano e le curano per lโ€™ottenimento dei prodotti ma sono anche benemeriti perchรฉ il loro lavoro รจ un contributo sostanziale allโ€™apporto di servizi ecosistemici.

Api da miele – Foto di Gennaro Di Prisco

Lโ€™entomofauna pronuba comprende non solo le Api da miele ma anche altri Apoidei come i Bombi, le Osmie, i Megachili, ed altri ordini come Coleotteri, Ditteri e Lepidotteri. In Europa, vi sono circa 2.000 specie di Api, 500 di farfalle e 900 di mosche sirfidi che contribuiscono al servizio di impollinazione il cui valore, in termini produttivi, si stima essere di almeno 2 miliardi di dollari per anno, la maggior parte dei quali derivano dalle specie della superfamiglia Apoidea.

Gli impollinatori, quindi, hanno un ruolo chiave nella regolazione dei servizi a supporto della produzione alimentare, della tutela degli habitat e delle risorse naturali, cioรจ la base della nostra esistenza e delle nostre economie. Inoltre, gli impollinatori sono sempre piรน importanti per la resilienza degli ecosistemi ai disturbi di varia natura e per l’adattamento dei sistemi di produzione alimentare umana ai cambiamenti globali. Tuttavia, la rarefazione degli impollinatori dovuta a fattori di stress ambientali come i cambiamenti climatici, agricoltura intensiva e inquinamento antropico, rende necessario lo sviluppo di studi atti a valutare lo stato degli impollinatori nelle aree naturali e riserve ambientali, soprattutto per quei pronubi inseriti nella red list europea delle specie a rischio di estinzione.

Impollinazione del melo – Foto di Gennaro di Prisco

Lโ€™impegno della ricerca applicata รจ quello di comprendere i meccanismi che stanno alla base delle relazioni tra piante e api in ambienti naturali ma soprattutto negli agroecosistemi. Tale attivitร  si inserisce nello studio della gestione ecosostenibile dellโ€™intero sistema di produzione del cibo, con massimizzazione della biodiversitร  del sottosuolo e soprassuolo al fine di mitigare gli impatti del cambiamento globale, promuovendo una crescita sostenibile, rispettosa dellโ€™ambiente ed agroecologica.

Presto potrete scoprire altre caratteristiche delle api e degli impollinatori nel Museo del Suolo!

Gennaro Di Prisco, PhD – Ricercatore, IPSP-CNR

Eventi โ€œAg.I.REโ€ Agricoltura innovativa e resiliente

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Le attivitร  della Fondazione MIdA nel progetto Ag.I.REโ€ Agricoltura innovativa e resiliente

Nel progetto Ag.I.REโ€ Agricoltura innovativa e resiliente della Comunitร  Montana, la Fondazione MIdA ha realizzato delle visite virtuali del Museo del Suolo e una mappa interattiva dell’intero sistema MIdA. Questo รจ stato possibile grazie all’esperienza nella ricerca in campo agrario, nonchรฉ alle ormai ultradecennali attivitร  di divulgazione. Le visite del Museo del Suolo sono state condotte da esperte in divulgazione e animazione: la dottoressa Rosangela Addesso, scienziata ambientale, la dottoressa Simona Cafaro, geologa, e la dottoressa Filomena Papaleo, archeologa. Questi strumenti dunque consentiranno ai partner del progetto e al grande pubblico di conoscere il valore del suolo per l’agricoltura, per la conoscenza della storia anche piรน antica e per l’intera sopravvivenza del nostro Pianeta.

Gli eventi di presentazione si terranno online sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA e sarร  possibile lasciare tra i commenti alla diretta domande e riflessioni.

Giovedรฌ 1 aprile 2021 alle ore 18.00 ci sarร  la presentazione della visita virtuale del Museo del Suolo.

A seguire venerdรฌ 9 aprile 2021 alle ore 18.00 sarร  il momento della Sala della Biodiversitร .

Infine, mercoledรฌ 14 aprile 2021 alle ore 18.00 verrร  presentata la mappa interattiva del sistema MIdA.

La Lenus Media, con il supporto di Nicola Cestaro, ha realizzato i prodotti multimediali.

Il progetto “Ag.I.RE Agricoltura Innovativa e Resiliente”

โ€œAg.I.RE-Agricoltura Innovativa e Resilienteโ€ รจ il progetto di filiera cerealicola presentato dalla Comunitร  Montana Vallo di Diano a valere sulla misura 16.7.1 del PSR Campania 2014-2020 e inserito tra gli interventi della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Il progetto ha conseguito 83 punti nella graduatoria grazie soprattutto ad alcuni elementi che sono alla base di uno sviluppo efficace:

  • numero considerevole dei soggetti portatori di interessi economico-produttivi;
  • quantitร  notevole di soggetti privati in possesso di una certificazione DOP, IGP, marchio geografico collettivo, biologico, norme UNI ISO;
  • qualitร  dellโ€™aggregazione in termini di presenza di imprese agricole suddivise in produzione, trasformazione e commercializzazione
  • valore delle attivitร  di divulgazione ed animazione.

Tanti i partner del progetto:

  • Enti: Comunitร  Montana Vallo di Diano, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, Consorzio di Bonifica integrale Vallo di Diano e Tanagro, Ente Riserve Naturali Regionali โ€œFoce Sele Tanagroโ€ e โ€œMonti Eremita Marzanoโ€
  • Fondazioni: Fondazione MIdA, Fondazione Monte Cervati Onlus
  • Istituti scolastici: Istituto di Istruzione Superiore โ€œMarco Tullio Ciceroneโ€, Istituto di Istruzione Superiore โ€œA. Saccoโ€
  • 10 Aziende Agricole, 2 Reti di Aziende, 6 Aziende Trasformatrici, 12 Associazioni.
Promo Ag.I.Re – Agricoltura Innovativa e Resiliente

Pertanto invitiamo tutti a seguire le dirette per scoprire il suolo, la biodiversitร , la geodiversitร  e la storia del nostro territorio!