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Le grotte come risorsa ambientale e turistica
[…] Secondo i dati forniti da Francescantonio D’Orilia, Presidente dell’Associazione delle Grotte Turistiche Italiane (AGTI) oltre che Presidente della Fondazione MIdA e Grotte diPertosa-Auletta, le grotte turistiche italiane sono visitate ogni anno da oltre 1 milione e mezzo di visitatori e generano un fatturato annuo di circa 20 milioni di euro, laddove si considerino anche i servizi collaterali alle visite delle grotte, come, ad esempio, gli ingressi ai musei speleologici, i bookshops, la vendita di foto e gadgets in prossimità delle grotte. Si stima che, considerando anche l’indotto, ovvero i servizi resi dai soggetti diversi dagli enti gestori delle grotte come i servizi di ristorazione, le strutture ricettive, le attività commerciali o sportive, il fatturato annuo si raddoppia.
Il turismo speleologico, ovvero il turismo legato alla scoperta dell’affascinante mondo delle grotte, è dunque una preziosa risorsa economica per molte aree e in particolare nel nostro Paese, che vanta una grande quantità di cavità naturali attrezzate per la visita in cui è possibile passeggiare in tutta sicurezza. Le grotte turistiche italiane sono tipicamente associate a paesaggi carsici presenti in aree specifiche del territorio nazionale. Queste aree si riconoscono per la presenza in affioramento di rocce con caratteristiche di solubilità da parte delle acque naturali e si accompagnano a caratteristiche morfologiche molto riconoscibili come doline, valli cieche e appunto grotte.
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