Dialoghi di Storia online, edizione 2021

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Online anche quest’anno l’ormai consolidato ciclo di seminari Dialoghi di Storia, curata dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA. Il filo conduttore della quarta edizione è legato all’uso cultuale e culturale degli spazi ipogei, sia naturali che artificiali, riportando l’attenzione sui legami ancestrali tra l’Uomo e la Natura.

L’uso cultuale e culturale di caverne e grotte verrà raccontato attraversando vari periodi storici e una molteplicità di aspetti che dal simbolismo arrivano alla funzionalità di tali ambienti, dalla sacralità loro attribuita alla più semplice cultura materiale.

Calendario 2021

Si parte il 29 ottobre 2021 alle ore 18.00 con la dottoressa Antonella Minelli, docente di Archeologia Preistorica presso l’università del Molise, e il seminario dal titolo “Uso cultural-cultuale degli spazi ipogei nella Preistoria” che toccherà temi e aspetti di un ambito dell’Archeologia Preistorica caro alle comunità di Pertosa e Auletta ma all’intero Vallo di Diano.

Antonella Minelli_29 ottobre 2021

La prof.ssa Minelli insegna Antropologia preistorica presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise. È specializzata nello studio del rapporto uomo-ambiente nella preistoria, attraverso l’analisi tecno-tipologica dei manufatti litici preistorici e dei resti paleontologici umani. Svolge da anni attività di ricerca, in qualità di direttore scientifico, in contesti di grotta pre-protostorici in Calabria, in Cilento (Grotta di Polla, Salerno) e in Molise; ha inoltre diretto scientificamente missioni di ricerca archeologica all’estero, in Colombia e Paraguay, finanziate dal Ministero degli Affari Esteri Italiano. E’ autrice di diverse pubblicazioni.

L’intervento dal titolo “Uso culturale-cultuale degli spazi ipogei in preistoria” verterà sul complesso rapporto tra l’uomo e le grotte a partire dalle fasi più antiche della preistoria. Si intrecceranno considerazioni ed esempi che inquadreranno i diversi modi di sfruttamento antropico delle grotte, in un’ottica funzionale e simbolica, con particolare attenzione agli elementi, naturali ed artificiali, che hanno accompagnato nel tempo tale rapporto, caricandolo di specifici significati.

Vi aspettiamo, quindi, con il primo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

Scarica il calendario dei Dialoghi di Storia Online 2021

La domenica alle Grotte

Tante le iniziative messe in campo negli ultimi mesi del 2021 per destagionalizzare i flussi turistici e continuare ad offrire un’esperienza di visita eccellente. Scopriamole insieme!

Ingressi gratuiti per i residenti

La Fondazione MIdA si è sempre posta come obiettivo il coinvolgimento delle popolazioni locali nei processi di conoscenza e valorizzazione del territorio e dei suoi beni naturalistici e culturali. Per questa ragione, da qualche hanno in particolari periodi ha deciso di permettere l’accesso gratuito alle Grotte per tutti i residenti nei Comuni del Vallo di Diano, della Valle del Tanagro e degli Alburni.

Ogni visitatore dovrà corrispondere solo € 1,00 per la copertura assicurativa ed esibire la carta di identità. La prenotazione è obbligatoria al numero 0975397037 o via email all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it

I comuni interessati dall’iniziativa sono: Aquara, Atena Lucana, Auletta, Bellosguardo, Buccino, Buonabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Castelcivita, Controne, Corleto Monforte, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Ottati, Palomonte, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Postiglione, Ricigliano, Romagnano al Monte, Roscigno, Sala Consilina, Salvitelle, San Gregorio Magno, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Angelo a Fasanella, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano, Serre, Sicignano degli Alburni e Teggiano.

La promozione è valida domenica 7 novembre, domenica 14 novembre, domenica 21 novembre, domenica 28 novembre, domenica 5 dicembre, domenica 12 dicembre, domenica 19 dicembre.

Laboratori per bambini

La MIdA Experience non si limita alla sola visita delle Grotte o dei Musei MIdA: da diversi anni ormai la Fondazione MIdA organizza attività pratiche per bambini e ragazzi, utili per approfondire aspetti di geologia, archeologia o scienze ambientali.

I laboratori proposti sono pensati e realizzati per avvicinare i più piccoli a materie apparentemente ostiche, che possono però rivelarsi interessanti e divertenti! Attraverso le nostre proposte laboratoriali è possibile diventare archeologi per un giorno e immergersi nella vita quotidiana dell’età del Bronzo, oppure scoprire come trasformare la spazzatura in concime per le piante, o ancora quali sono i tratti distintivi delle rocce che incontriamo ogni giorno.

Il calendario

  • 10 ottobre 2021 – La pelle del Pianeta. A spasso nel tempo
    Un laboratorio per per conoscere le rocce che incontriamo nella vita di ogni giorno e per capire cosa sono i fossili, da dove provengono e come riconoscerli.
  • 7 ottobre 2021 – Il cielo in una grotta
    Con l’ausilio di macine e pestelli in pietra saranno realizzati colori a partire da materiali naturali.
    Si analizzerà l’impiego dei pigmenti in era preistorica per la decorazione del corpo, la lavorazione delle pelli e la realizzazione delle pitture rupestri. Infine si procederà ad un’attività creativa con i colori realizzati.
  • 24 ottobre 2021 – Il tesoro nella spazzatura
    La spazzatura può essere davvero un tesoro. Scopriremo così l’importanza del riciclo e della salvaguardia ambientale, della corretta gestione del ciclo dei rifiuti e di una sempre più attuale educazione ambientale.
  • 31 ottobre 2021 – I colori della Natura: tingiamo insieme
    Un viaggio colorato che inizia con il riconoscimento delle piante tintorie, sia quelle della Macchia Mediterranea che quelle che comunemente usiamo in cucina, per scoprire le semplici tecniche di estrazione del colore e di tintura dei filati. Gli studenti creano con le loro mani un ricordo da portare a casa.
  • 7 novembre 2021 – I colori della Terra
    Un percorso per conoscere le rocce che hanno una storia da raccontarci lunga migliaia di anni. Un’occasione per avvicinarsi alle scienze della terra, al concetto di tempo geologico e alle metodologie di ricerca geologica.
  • 14 novembre 2021 – Una vita da cavernicolo
    Saranno macinati grano, orzo, farro e legumi su diversi tipi di supporto, per la realizzazione di farine. I ragazzi conosceranno in questo modo alcune delle tecniche di trasformazione impiegate nell’alimentazione degli uomini preistorici.
  • 21 novembre 2021 – La vita nascosta dei fiumi, i macroinvertebrati bentonici
    Gli organismi che vivono associati ai sedimenti fluviali sono definiti bioindicatori, poiché sono caratterizzati da differenti livelli di sensibilità alle modificazioni ambientali, dando importanti informazioni sullo stato ecologico del fiume.
  • 28 novembre 2021 – Il suggestivo mondo delle aromatiche
    La varietà di aromi, colori e testure di piante aromatiche è divertente e stimolante da approfondire, e offre una incredibile stimolazione sensoriale. L’osservazione sarà associata al riconoscimento botanico e alla scoperta dei loro utilizzi. 
  • 5 dicembre 2021 – Come nasce una grotta
    Percorso didattico sullo studio dei minerali tramite osservazione, confronto e misurazione di alcune proprietà fisiche caratteristiche dei minerali. Tu sai qual è la differenza tra una roccia ed un minerale? Durante il laboratorio i ragazzi risponderanno a questa e ad altre curiosità!
  • 12 dicembre 2021 – La terra e il compostaggio
    I ragazzi partono da un sacchetto di scarti organici, sistemando i rifiuti in compostiere sperimentali.
    Osservano così il processo di decomposizione imparando in maniera innovativa l’importanza del riciclo e della salvaguardia ambientale. Un laboratorio adatto a tutti e sempre più attuale!
  • 19 dicembre 2021 – Il mestiere dell’archeologo
    I ragazzi realizzeranno vasi, fuseruole e pentole in argilla, imparando le tecniche necessarie ad impastarla e lavorarla.
    Gli oggetti saranno poi decorati come i reperti rinvenuti in grotta.

Le attività si svolgeranno indipendentemente dalle condizioni metereologiche esterne, all’interno dei Musei MIdA a partire dalle ore 11:00. Sono indicate per bambini dai 6 ai 12 anni. Il costo è di 5€ a bambino e la prenotazione è obbligatoria, da effettuarsi entro il sabato precedente, al 0975397037 o via email a prenotazioni@fondazionemida.it

Indossa tuta e caschetto e preparati a scendere verso il centro della Terra!

Ti aspettiamo tutti i sabati alle 14.00 per scoprire il lato più misterioso della grotta.

In compagnia delle nostre guide esperte visiterai il ramo speleologico delle Grotte di Pertosa-Auletta, affrontando un primo tratto in barca per poi risalire a piedi il fiume sotterraneo Negro fino alla meravigliosa sorgente.

Il costo è di € 35,00 a persona, e comprende:

  • Visita a piedi del Ramo della Sorgente, uno dei due tratti speleologici delle Grotte di Pertosa-Auletta;
  • Noleggio dell’attrezzatura necessaria;
  • Corso di preparazione con il nostro personale;
  • Accompagnamento e assistenza di una guida specializzata durante tutto il percorso;
  • Spogliatoi e docce;

Per acquistare il biglietto online su www.fondazionemida.com/nuova-visita-speleologica

Tornano a crescere i visitatori alle Grotte di Pertosa-Auletta

Risultati che riempiono il cuore e rafforzano la speranza di poter riprendere le attività con maggiore serenità!

Sono stati due anni difficili per ognuno di noi, sia personalmente che in ambito lavorativo. Il settore turistico-culturale ha sofferto particolarmente perché sono venute a mancare anche le relazioni che ogni operatore turistico, di qualsiasi campo, intesse con clienti, visitatori, turisti.

Per la Fondazione MIdA lo è stato. Durante le varie chiusure forzate abbiamo mantenuto e anche rafforzato le attività online e sui social network, con il concorso “La Natura nascosta”, con gli appuntamenti dei Dialoghi di Storia e altre piccole e grandi iniziative che hanno consentito di mantenere un dialogo costante con i nostri vecchi e futuri ospiti.

Tutto ciò, aggiunto al lavoro di promozione e comunicazione messo in campo negli anni precedenti e alla costante attenzione alla qualità delle attività che offriamo, ha permesso alla Fondazione di ottenere dei risultati gratificanti in termini di presenze, di stima e di visibilità.

L’anno 2019 è stato un anno pieno di soddisfazioni e il 2020 era iniziato sotto i migliori auspici, se pensiamo anche alla piena stabilizzazione delle maestranze che da un contratto a tempo parziale avevano sottoscritto un contratto a tempo pieno. L’arresto dovuto alla crisi pandemica ci ha demoralizzato ma questo sentimento è durato poco.

Con la riapertura dell’estate 2020, nel pieno rispetto delle norme anti-covid, il lavoro di accoglienza e divulgazione è ripreso con sforzi e tanta passione confermando il buon lavoro svolto anche nei periodi di chiusura forzata, ma maggiori conferme sono arrivate durante questa estate. I sorrisi dei dipendenti e dei nostri visitatori non possono essere descritti a parole e i numeri, oltre ad essere importanti per il mantenimento di un’impresa per quanto atipica come è la Fondazione MIdA, sono espressione anche della passione, dell’impegno che c’è dietro ad ogni tassello di un’esperienza nelle Grotte di Pertosa-Auletta, nel Museo del Suolo e nel Museo Speleo Archeologico, dietro ad ogni panino “Terre di Grotte” servito allo SpeleoBar, dietro ad ogni informazione fornita in biglietteria, dietro ad ogni azione di una struttura che da oltre 15 anni opera in questo territorio.

Il 2021, con tutte le difficoltà legate ancora alla situazione sanitaria, ha registrato un record di presenze:

Con un altrettanto importante livello di incassi:

Il turismo da segnali di ripresa e la Fondazione MIdA è pronta!

Le pergamene greche di Santa Maria di Pertosa e i notari di Auletta all’Archivio di Santissima Trinità di Cava

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Riflessioni di un’appassionata lettrice

Cari lettori, si apre una pagina di lettura dove ti puoi affacciare, tranquillamente, su un vasto mondo antico, dove rimangono pochissime tracce reali, tangibili, vere, perché andato distrutto. Certamente, però, resterà la coscienza della nostra fragilità, come individui, come gruppi, come ecosistemi ,e la necessità di ridefinire con cura la gerarchia dei valori.

Abbiamo tantissime notizie su come si svolgeva la vita quotidiana attraverso, in questo caso, testimonianze di atti (negozi) notarili. Poiché la propria vicenda storica, la propria memoria collettiva intesa quale strumento di conoscenza per la comprensione del significato più autentico da attribuire al lascito delle generazioni che ci hanno preceduto, da conoscenza delle radici storiche si trasforma e ciascuno potrà rispecchiarsi nella vocazione rurale delle nostre comunità.

Si tratta di un vasto insediamento italo-greco all’epoca del culto cristiano in età bizantina durante il periodo normanno. Andiamo alla scoperta pian piano di cosa si tratta in sintesi. Si narra, infatti, di una etnia, quella greca, insediata alle pendici degli Alburni. Nella prassi documentaria troviamo il supporto materiale e la scrittura. Siamo di fronte ad un’opera di grandissimo livello scientifico che può essere considerata una pietra miliare nell’ambito delle pubblicazioni dei documenti greci conservati nel nostro archivio.

La fondazione MIdA, valorizza e tutela il patrimonio culturale e naturalistico del territorio, ottiene con la pubblicazione delle pergamene greche dell’antico monastero di Santa Maria di Pertosa, un risultato veramente importante.

La presenza di popolazione greca in Lucania è attestata già nella prima metà del X secolo. Si tratta di un importantissimo e notevole discorso sulla antichità e del grande numero di centri monastici nel Cilento. Cioè del monachesimo bizantino e comunità italo-greche nella Campania Meridionale. Si racconta in tutto di 31 delle 33 pergamene custodite nell’archivio cavense, redatte in lingua greca a Pertosa e Auletta tra il 1092 – 1181. Gli atti a contratti ed azioni giuridiche, ed a donazioni, testamenti, compravendite, permute, stipulati in diverse località della Valle del Tanagro. Segnaliamo la presenza quindi di una comunità monastica ,di popolazione grecofona, moltissimi siti di culto situati nei vari paesini limitrofi, ad arricchire il panorama la diffusione del culto di Venere, si tratta della venerazione di figure di Sante soprattutto venerate in contesti calabresi e siciliani, ma è ben attestata nel Cilento e nel Vallo di Diano.

Inoltre dobbiamo evidenziare il legame con il culto Micaelico e le origini di S. Maria di Pertosa perché anche la grotta di Pertosa-Auletta fu utilizzata nei secoli medioevali come santuario rupestre dedicato all’Arcangelo. Dovette costituire l’antro della grotta un importante santuario Micaelico.

Giachetta Maria

Grani del futuro: presentazione pubblicazione

Lunedì 16 agosto 2021 alle ore 18.30 sul terrazzo del Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarà la presentazione della pubblicazione divulgativa Grani del futuro – Il valore della biodiversità cerealicola come cibo e futuro, edito dalla Fondazione MIdA e appartenente alla Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


La pubblicazione nasce a sostegno di una nuova esposizione all’interno della “Sala Biodiversità” del Museo del Suolo di Pertosa, con una selezione di 21 varietà cerealicole, che ripercorre il lungo processo evolutivo che il frumento ha compiuto insieme all’uomo, partendo dalle prime specie  domesticate, Monococco, Dicocco e Spelta, passando per le varietà tradizionali locali, frutto di selezione massale, tra cui la Russulidda, la Ianculidda, la Carosella e la Saragolla, fino ad arrivare alle varietà più  moderne, risultato di ibridazioni indotte, come l’Ardito, il Virgilio o il Senatore Cappelli.


A moderare la serata sarà Mimmo Pontillo, Delegato ai rapporti con le Condotte e ai progetti di Terra Madre – Slow Food Campania.

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, interverranno i curatori della pubblicazione Rosangela Addesso dell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli”, Rossella Torre dell’Università degli Studi Urbino, Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Antonio Pellegrino, Presidente della Cooperativa Sociale Terra di Resilienza Monte Frumentario, Giuseppe Jepis Rivello di Jepis Bottega e Sara Manisera, giornalista indipendente.

Una pubblicazione che vi porterà alla scoperta di un chicco che fatto la storia!

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

Green Pass obbligatorio per la visita

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021 n. 105), dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere alle Grotte di Pertosa-Auletta, al Museo del Suolo e al Museo Speleo Archeologico.

Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica.

La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) che permette di verificarne l’autenticità e la validità.

La Certificazione attesta una delle seguenti condizioni:

  • aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni
  • aver completato il ciclo vaccinale
  • essere risultati negativi al test molecolare o antigenico rapido nelle 48 ore precedenti
  • essere guariti dal COVID-19 negli sei mesi precedenti

Per ognuna di queste condizioni è necessario comunque ottenere la certificazione Green Pass da mostrare all’ingresso: si prega pertanto di giungere con la documentazione in regola e pronta all’uso così da facilitare le operazioni di controllo e accesso.

Rimangono inoltre in vigore le prescrizioni di sicurezza anti-Covid: per l’ingresso è necessaria la misurazione della temperatura ed è obbligatorio indossare la propria mascherina e rispettare la distanza fisica prevista per la sicurezza dei visitatori.

I Luoghi del Silenzio. Itinerari del Monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria

Nell’ottobre del 2018 la Regione Campania, nella persona del Presidente dott. Vincenzo De Luca, e la Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, hanno promosso la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa per la realizzazione del Progetto di cooperazione interregionale “I Luoghi del Silenzio. Itinerari del Monachesimo italo-greco in Campania, Basilicata e Calabria”, che è stato sottoscritto da 64 comuni delle tre Regioni.

Il progetto legato al protocollo di intesa sottoscritto il 27 ottobre 2018 è nato dalla considerazione che il potenziamento dell’offerta del turismo storico-culturale e religioso costituisce un’occasione per la realizzazione di itinerari in grado di soddisfare esigenze di fruizione diversificate e in linea con un turismo lento.

L’articolo 1 del protocollo impegnava i sottoscrittori alla realizzazione di azioni coordinate su scala interregionale finalizzate alla valorizzazione e alla promozione, attraverso iniziative culturali e di ricerca, dell’eredità lasciata nei rispettivi ambiti territoriali dal fenomeno del monachesimo italo-greco e dalla migrazione di comunità grecofone.

È proprio in questa direzione che l’Amministrazione Comunale di Francavilla in Sinni ha organizzato un momento di riflessione, condivisa con diversi rappresentanti di Istituzioni ed Enti Sovraordinati, sulle opportunità di sviluppo che, per le cosiddette Aree Interne, può rappresentare il potenziamento di un’offerta turistica sostenibile che concili la fruizione del patrimonio naturalistico e ambientale con la tradizione dei centri storici, delle emergenze archeologiche, monumentali e artistiche del contesto locale.

La giornata del 5 agosto 2021 sarà dedicata al workshop sul Sinni, il fiume del silenzio, e sulla valorizzazione della tradizione gastronomica della Lucania Occidentale.

Il convegno “Itinerari del monachesimo italo-greco in Basilicata” avrà luogo in piazza Magistrati Mainieri a Francavilla in Sinni a partire dalle ore 18.00 di sabato 7 agosto 2021.

A riflettere sulla valorizzazione delle componenti culturali delle aree interne, tra recupero della memoria storica e opportunità di sviluppo ci saranno il Ministro degli interni, On. Luciana Lamorgese, il sig. Prefetto di Potenza, dott. Annunziato Vardè, il Presidente della Regione Basilicata, Gen. Dott. Vito Bardi, il Vicepresidente della Regione Campania, Dott. Fulvio Bonavitacola, l’Assessore della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Vincenzo Carmine Orofino, Vescovo di Tursi Lagonegro, il Presidente del Parco del Pollino, Dott. Domenico Pappaterra.

Presenterà le finalità e gli sviluppi attuali del Protocollo d’Intesa il Presidente della Fondazione MIdA, Dott. Francescantonio D’Orilia, ed illustrerà il tema della riflessione la prof.ssa Rosanna Alaggio, Università degli Studi del Molise, membro del Comitato Scientifico della Fondazione MIdA.

Le Pergamene Greche di Pertosa e i Notari di Auletta: presentazione volume

Sabato 19 giugno 2021 in piazza San Benedetto a Pertosa è stato presentato il volume edito dalla Fondazione MIdA “Le Pergamene Greche di Santa Maria di Pertosa e i Notari di Auletta“, curato dal prof. Filippo D’Oria. È stato un momento emozionante e al contempo importante per la comunità di Pertosa e per tutti gli attori che hanno preso parte a questo progetto di ricerca e divulgazione.

Il Sindaco di Pertosa, Domenico Barba, e il presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, nei loro interventi, hanno ben evidenziato il valore della pubblicazione che è quello della riappropriazione di un pezzo di storia che lega le comunità di Pertosa e Auletta. Da questa stessa matrice culturale si può guardare, con le radici ben salde, ad un futuro sostenibile e a un modello di sviluppo condiviso in linea con il turismo della scoperta. Apprezzamenti su questo lavoro anche dal Consigliere regionale Tommaso Pellegrino, sempre attento a tutte le iniziative legate alla storia e allo sviluppo del nostro al territorio.

Ph. Mario Morrone

Prima della vera e propria presentazione del volume ci sono stati gli interventi del parroco di Pertosa, don Pasquale Lisa, del Vescovo di Teggiano-Policastro, Mons. Antonio De Luca, e dell’Abate Ordinario dell’Abbazia Territoriale della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni, don Michele Petruzzelli. Nei loro interventi è stato sottolineato il valore spirituale di ogni lavoro di ricerca e di quanto sia importante avere piena consapevolezza del passato per poter guardare e soprattutto costruire un futuro basato sulla verità.

Dopo la dettagliata e appassionata presentazione del volume da parte del professore Giancarlo Abbamonte, l’autore ha concluso gli interventi mettendo in risalto l’importanza del luogo scelto per l’evento: per la prossimità a quello che originariamente era Santa Maria delle Grazie e per il legame della comunità di Pertosa a quel luogo e al Santo fondatore dell’Ordine dei Benedettini.

Ph. Mario Morrone

La lingua dei segni per la visita alle Grotte di Pertosa-Auletta

LIS Grotte di Pertosa-Auletta è l’app, scaricabile gratuitamente da App Store e Play Store, che consente ai non udenti di godere pienamente delle meraviglie sotterranee ed apprezzare allo stesso tempo, grazie all’interprete, tutte le informazioni fornite dai nostri accompagnatori-traghettatori.

È del 19 maggio 2021 la notizia del riconoscimento della Lingua Italiana dei Segni e dell’inserimento all’art. 34-ter del cosiddetto Decreto Sostegni di un importante traguardo per le circa 90.000 persone che in Italia hanno problemi acustici anche gravi. In questo articolo si legge “La Repubblica riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LIST)” oltre ad essere riconosciuti anche i professionisti interpreti LIS e LIST.

La videoguida LIS, ideata dalla digi.Art servizi digitali per l’Arte di Rosanna Pesce, consentirà di rimuovere un piccolo ostacolo nel rendere le Grotte di Pertosa-Auletta accessibili e ancor più adatte a tutti.

Questo straordinario strumento, realizzato prima dell’emergenza sanitaria, sarà presentato in diretta Facebook e su questo sito, lunedì 14 giugno 2021 alle ore 18.00.

Interverranno Rosanna Pesce, ideatrice della Videoguida LIS, Victor Joal Casulli, presidente delle Grotte di Castellana e vicepresidente dell’AGTI-Associazione Grotte Turistiche Italiane, Francescantonio D’Orilia, presidente della Fondazione MIdA e dell’AGTI-Associazione Grotte Turistiche Italiane, Giuseppe Marrazzo, vicepresidente Ente Nazionale Sordi – Sezione di Salerno e Angelo Santoro, Consigliere Provinciale Ente Nazionale Sordi. La presentazione verrà tradotta da Assunta Galluzzi, interprete LIS dell’ANIOS-Associazione Interpreti Lingua dei Segni Italiana.

Le Grotte di Castellana sono state le prime grotte turistiche a dotarsi della videoguida LIS e, grazie alla rete dell’AGTI, la Fondazione MIdA ha immediatamente e positivamente accolto l’input. Dunque l’auspicio è che molte grotte turistiche contribuiranno con questo strumento a rendere accessibile il mondo sotterraneo.

Intanto un altro tassello aggiunto all’accessibilità delle Grotte di Pertosa-Auletta!

Noi non siamo superficiali!

Apoidei e servizi ecosistemici: migliaia di specie da preservare

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Il 20 maggio ricorre la Giornata Mondiale delle Api, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 ottobre 2017. La data scelta corrisponde alla data di nascita di Anton Jansa, che nel XVIII secolo fu un precursore nelle tecniche di apicoltura moderna. La Giornata mondiale delle Api è un momento di riflessione sull’importanza degli impollinatori per la sopravvivenza degli ecosistemi sia naturali che agricoli e per l’intera umanità. Infatti, il 90% delle piante spontanee e i 3/4 di quelle coltivate dipendono dall’impollinazione mediata da insetti detti pronubi. Questi, grazie alla loro attività di trasporto del polline garantiscono servizi ecosistemici essenziali, quali il mantenimento della biodiversità vegetale e la produzione di alimenti attraverso frutta e verdura.

L’ape da miele (Apis mellifera L.), e, di conseguenza, le sue tipicità, autoctonie e adattamenti al territorio in cui vive, deve essere tutelata perché un ottimo indicatore della salubrità dell’ambiente. Infatti, perlustra un’area di qualche km2 ed entra in contatto con tutte le matrici ambientali del soprassuolo, dall’acqua all’aria attraverso il nettare ed il polline dei fiori. Inoltre, le bottinatrici, cioè le api operaie più esperte, sono costantemente alla ricerca di pascoli con fioriture scalari ed eterogenee, di ambienti salubri con bassissimo impatto chimico per la corretta alimentazione della prole e per l’accoppiamento delle regine. Gli apicoltori conoscono bene quest’attitudine delle api, infatti le allevano e le curano per l’ottenimento dei prodotti ma sono anche benemeriti perché il loro lavoro è un contributo sostanziale all’apporto di servizi ecosistemici.

Api da miele – Foto di Gennaro Di Prisco

L’entomofauna pronuba comprende non solo le Api da miele ma anche altri Apoidei come i Bombi, le Osmie, i Megachili, ed altri ordini come Coleotteri, Ditteri e Lepidotteri. In Europa, vi sono circa 2.000 specie di Api, 500 di farfalle e 900 di mosche sirfidi che contribuiscono al servizio di impollinazione il cui valore, in termini produttivi, si stima essere di almeno 2 miliardi di dollari per anno, la maggior parte dei quali derivano dalle specie della superfamiglia Apoidea.

Gli impollinatori, quindi, hanno un ruolo chiave nella regolazione dei servizi a supporto della produzione alimentare, della tutela degli habitat e delle risorse naturali, cioè la base della nostra esistenza e delle nostre economie. Inoltre, gli impollinatori sono sempre più importanti per la resilienza degli ecosistemi ai disturbi di varia natura e per l’adattamento dei sistemi di produzione alimentare umana ai cambiamenti globali. Tuttavia, la rarefazione degli impollinatori dovuta a fattori di stress ambientali come i cambiamenti climatici, agricoltura intensiva e inquinamento antropico, rende necessario lo sviluppo di studi atti a valutare lo stato degli impollinatori nelle aree naturali e riserve ambientali, soprattutto per quei pronubi inseriti nella red list europea delle specie a rischio di estinzione.

Impollinazione del melo – Foto di Gennaro di Prisco

L’impegno della ricerca applicata è quello di comprendere i meccanismi che stanno alla base delle relazioni tra piante e api in ambienti naturali ma soprattutto negli agroecosistemi. Tale attività si inserisce nello studio della gestione ecosostenibile dell’intero sistema di produzione del cibo, con massimizzazione della biodiversità del sottosuolo e soprassuolo al fine di mitigare gli impatti del cambiamento globale, promuovendo una crescita sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed agroecologica.

Presto potrete scoprire altre caratteristiche delle api e degli impollinatori nel Museo del Suolo!

Gennaro Di Prisco, PhD – Ricercatore, IPSP-CNR