S.c.R.I.G.N.O. – eSplorare il territorio come Risorsa, Identità, Gioco, Natura, Opportunità

,

Progetto finanziato dal Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio

La Fondazione MIdA, in collaborazione con la Cooperativa Tertium Millennium, ha ottenuto il finanziamento del progetto S.c.R.I.G.N.O. dal Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri partecipando all’avviso “Educare insieme”.

S.c.R.I.G.N.O. sta per “esplorare il territorio come risorsa, identità, gioco, natura e opportunità”. Le attività programmate hanno l’obiettivo di far conoscere il patrimonio locale attraverso momenti formativi e laboratoriali. Al contempo attraverso il gioco si contrbuirà all’educazione ambientale e civica dei bambini e delle bambine.

La prima fase del progetto, denominata Game Designer, è basata sul concetto del learning through play cioè di giocare ad imparare/imparare giocando. È rivolta a 30 bambine e bambini dai 6 ai 12 anni, residenti nei paesi del Vallo di Diano e del Basso Tanagro.

Le attività si focalizzeranno su archeologia, ecologia, ambiente e geologia. Dunque con metodi di apprendimento attivo le nozioni verranno assimilate grazie all’osservazione, alla manipolazione e alla componente emotiva, al confronto e al coinvolgimento dell’intero gruppo. Saranno forniti gratuitamente kit e attrezzature per sperimentare, osservare, orientarsi.

Insieme agli esperti, ai grafici e ai tutor, i ragazzi avranno così la possibilità di ideare, progettare, disegnare e realizzare un gioco da tavolo sulle attività che avranno svolto e sulle tematiche affrontate.

Le attività avranno inizio a metà gennaio e continueranno fino a maggio 2022 con 24 incontri pomeridiani, dalle ore 15.00 alle ore 19.00, presso una delle strutture museali della Fondazione MIdA.

Sarà organizzato un servizio navetta gratuito con fermate individuate a seconda della provenienza dei partecipanti.

La partecipazione è gratuita ma è necessario inviare la scheda di iscrizione scaricabile qui entro il 9 gennaio 2022 a marketing@fondazionemida.it.

Un percorso che permetterà ai bambini e alle bambine di scoprire il proprio territorio, la propria identità. Svilupperanno così una maggiore consapevolezza sulla necessità di tutelare il suolo, l’acqua, le grotte, il Pianeta. Tutto ciò attraverso momenti formativi e di gioco che esalteranno la loro creatività e la loro socialità.

Tutte le attività si svolgeranno nel pieno rispetto delle normative anti-covid, in ambienti sicuri e sereni.

Per maggiori informazioni si può scrivere a marketing@fondazionemida.it.

Auguri dalla Fondazione MIdA

“…se ci diamo la mano i miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno.” (Gianni Rodari)

Auguri di buone feste e buon 2022

Prendiamo spunto dalla frase conclusiva de Lo zampognaro, una delle Filastrocche in cielo e in terra dello straordinario Gianni Rodari, per augurare a tutti e a tutte di vivere in armonia con se stessi, con le altre persone e con la Natura.

L’augurio dunque è quello di compiere ogni giorno un “miracolo” scegliendo di agire per la salvaguardia del nostro Pianeta e per il benessere di ognuno di noi, dando valore alla bellezza, alla solidarietà e alla conoscenza.

Auguri a tutti dalla Fondazione MIdA!

Vite Nascoste. Ecologia e Biologia di suolo, sottosuolo e acque superficiali. La ricerca si racconta

,

Mercoledì 22 dicembre 2021 alle ore 17.00 presso il Palazzo monumentale dello Jesus ad Auletta ci sarà un seminario sulle ultime pubblicazioni divulgative edite dalla Fondazione MIdA e rientranti nella Collana MIdA A Agricoltura e Ambiente.


Le pubblicazioni sono il risultato di una serie di iniziative che fanno parte del progetto culturale “Sentimento dei luoghi”, giunto alla sua XI edizione. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania ai sensi della L.R. del 14 marzo 2003, n. 7 “Disciplina organica degli interventi regionali di promozione culturale”.

La Fondazione infatti promuove ogni anno relativamente ad una specifica tematica, attività culturali e di ricerca scientifica per la valorizzazione del sito naturalistico “Grotte di Pertosa-Auletta” e dei due Musei ad esso collegati, il Museo Speleo Archeologico e il Museo del Suolo, con seminari, attività di didattica e divulgazione scientifica su argomenti di rilevanza socio-culturale, di attualità e sensibilizzazione per la tutela dei beni culturali e naturalistico-ambientali.

Il titolo dell’iniziativa di questo anno è appunto Vite Nascoste. Ecologia e Biologia di suolo, sottosuolo e acque superficiali. La ricerca si racconta. Proprio in questo ambito si sono svolte attività di ricerca sul campo nel complesso speleologico delle Grotte di Pertosa-Auletta e presso il corso del fiume Tanagro. I risultati di queste attività di ricerca possono essere letti in tre volumi:

  • Vivere al buio. La fauna invertebrata delle Grotte di Pertosa-Auletta a cura di Giuseppe Nicolosi e Rosangela Addesso
  • I chirotteri delle Grotte di Pertosa-Auletta a cura di Leonardo Ancillotto
  • I macroinvertebrati bentonici. Bioindicatori dello stato di salute dei fiumi a cura di Rosangela Addesso

Dopo i saluti del Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, e l’introduzione della professoressa Rosanna Alaggio che ha seguito il progetto, interverranno i curatori delle pubblicazioni Rosangela Addesso dell’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli”, Leonardo Ancillotto dell’Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Agraria e Coordinatore del Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri dell’Associazione Teriologica Italiana, e Giuseppe Nicolosi, dell’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi.

A chiudere il seminario ci sarà Antonio Briscione, Presidente dell’Ente Riserve Sele-Tanagro Monti Eremita Marzano. Tra i suoi obiettivi l’Ente Riserve ha proprio quello della conservazione di specie animali o vegetali terrestri e marine.

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19.

Sarà obbligatorio esibire il Green pass ed è necessario prenotare al numero 0975 397037 oppure all’indirizzo marketing@fondazionemida.it.

Servizio civile universale: bando 2021

È stato pubblicato il nuovo bando di selezione per operatori volontari di Servizio Civile Universale e anche quest’anno la Fondazione MIdA, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Sentiero di Teggiano, sarà ente di accoglienza con due progetti:

  • “L’eredità della Terra ” – settore patrimonio ambientale con 12 posti – codice progetto PTXSU0003521014045NMTX
  • “Eco-sistemi” – settore patrimonio ambientale con 6 posti – codice progetto PTCSU0003521014038NMTX

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione entro e non oltre le ore 14:00 di mercoledì 26 gennaio 2022 ed esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone e accessibile esclusivamente attraverso SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto per il quale candidarsi.

Possono presentare la candidatura i giovani che abbiano i seguenti requisiti:

  • essere cittadino italiano o cittadino di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea ovvero di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia;
  • avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni.

Sono previsti posti dedicati ai giovani con minori opportunità (con ISEE inferiore o pari a 10 mila euro).

Di seguito si possono scaricare il bando ordinario e la guida per la compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL:

Bando ordinario 2021

Guida alla compilazione della domanda

Per maggiori informazioni si può scrivere a info@fondazionemida.it oppure a serviziocivileilsentiero@gmail.com.

Quarto e ultimo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

,

Con l’appuntamento di mercoledì 15 dicembre 2021 giunge al termine la quarta edizione dei Dialoghi di Storia, la serie di seminari tematici organizzata dalla Fondazione MIdA e curata dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise. Alle ore 18.00 saremo in diretta con il professore Carlo Ebanista che ci illustrerà un tema assai caro a tutto il territorio del Vallo di Diano, il culto micaelico e i santuari rupestri ad esso dedicati.

Carlo Ebanista – I santuari micaelici in rupe- 15 – dicembre 2021

Carlo Ebanista è professore ordinario di Archeologia Cristiana e Medievale presso l’Università degli Studi del Molise, è membro della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e socio dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti in Napoli. Dirige le collane di testi Coemeterium e Quaderni del Centro Studi e Ricerche edite dal Centro Studi e Ricerche di Cimitile e co-dirige la collana Giornate sulla Tarda Antichità e il Medioevo che accoglie gli Atti dei Convegni che si tengono in occasione del Premio Cimitile. Le sue ricerche sono incentrate sull’Italia centro-meridionale, in relazione alla cultura materiale e alle dinamiche insediative fra tarda antichità e medioevo.

La devozione per l’Arcangelo Michele sarà il tema trattato in questo seminario dal titolo “I santuari micaelici in rupe”. Tale culto, ben radicato sulle coste della Puglia già dal V secolo, nell’alto medioevo si diramò con forza in tutta Europa sollecitato, come è noto, dall’enorme peso assunto dal santuario garganico, celebrato dai Longobardi di Benevento quale sacrario nazionale: gli antri, qualificati dalla presenza di fonti miracolose, divennero naturale ricovero ed espressione di tali pratiche devozionali. Gli insediamenti rupestri ad imitazione di quello pugliese si moltiplicarono; tra tutti ricordiamo Olevano sul Tusciano come unico esempio campano del quale, ad oggi, siamo in grado di ripercorrere, in virtù delle ricerche archeologiche edite, le fasi d’uso e lo sviluppo del culto.

Il professore Ebanista ci condurrà in un viaggio fatto di fede e anche di paesaggi.

Vi aspettiamo, quindi, con il quarto ed ultimo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

All’anno prossimo!

Il suolo al centro delle attività MIdA per la ricerca e la divulgazione

Il Museo del Suolo premiato dalla FAO

Il 6 dicembre 2021, giorno scelto dalla Fondazione MIdA per celebrare il suolo e il Museo che ne racconta la formazione, l’importanza e la tutela, è stata l’occasione per rendere omaggio e ringraziare tutti gli esperti e tutti i collaboratori che ne hanno permesso la realizzazione.

Alla presenza dell’onorevole Piero De Luca si sono susseguiti i contributi, in presenza e da remoto, di chi in questi anni al fianco della Fondazione MIdA e per le proprie competenze scientifiche, professionali ed umane, ha reso il Museo del Suolo e la Fondazione un punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione su tematiche caratterizzanti gli obiettivi statutari.

Momenti cruciali della giornata sono stati il collegamento con Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership della FAO, che ha promesso di fare visita all’unico Museo del Suolo italiano facente parte della Rete Mondiale dei Musei del Suolo, e la successiva consegna alla Fondazione MIdA dell’opera dell’artista Roberto Panico, dedicata ai suoli d’Italia. 

I suoli d’Italia – Roberto Panico

Momento di forte emozione è stato l’intervento della Direttrice Scientifica Mariana Amato, che ha comunicato la conclusione della sua esperienza nella Fondazione, sebbene lo abbia fatto con la presentazione di un importante progetto finanziato dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dunque con un team di progetto che guarda al futuro e a nuovi strumenti di divulgazione e di coinvolgimento delle nuove generazioni. Il progetto denominato S.C.R.I.G.N.O. vedrà il coinvolgimento di 30 ragazzi nella prima fase e di altri 300 nella seconda e e realizzerà, tre l’altro, un gioco da tavolo su archeologia, ecologia e geologia.

Nel pomeriggio sono state presentate due nuove installazioni del Museo del Suolo, quella dedicata alle rocce e ai fossili, e quella dedicata agli insetti, per meglio far comprendere l’importanza di questa fondamentale risorsa per la sopravvivenza dell’uomo e del Pianeta.

Molto di più è stato raccontato: le dirette integrali possono essere visualizzate sul canale Youtube della Fondazione MIdA.

Intervista all’onorevole Piero De Luca
Intervista al presidente MIdA

MIdA, il suolo, l’ambiente, la storia

,

Riflessioni sulla gestione integrata delle risorse ambientali e culturali: l’esperienza MIdA, i musei integrati dell’ambiente, la ricerca, la didattica, la fruizione, la partecipazione.

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day la Fondazione MIdA organizza presso l’Auditorium MIdA 01 il 6 dicembre 2021 una giornata di presentazione del sistema naturalistico e museale, della filosofia e dei risultati delle attività svolte, promuovendo una riflessione con chi ha collaborato più da vicino alla loro realizzazione.

La Giornata Mondiale del Suolo – World Soil Day si celebra il 5 dicembre e ogni anno la FAO-Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura organizza campagne di sensibilizzazione su tematiche legate al suolo e alla sua salvaguardia.

Anche la Fondazione MIdA, con il Museo del Suolo, unico in Italia e parte del gruppo promotore del Global Soil Museums Network, e con tutte le attività messe in campo dall’inaugurazione del 2016 mira ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di mantenere sani gli ecosistemi e il benessere umano, a diffondere la conoscenza del suolo per il bene comune, a sensibilizzare all’importanza del suolo come componente cruciale del sistema naturale e come mitigatore nella continua perdita di biodiversità.

La diffusione delle conoscenze sulle tematiche riguardanti il suolo ed i sistemi ipogei e la loro gestione sostenibile, e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi temi, sono inseriti fra i pilastri della Strategia Tematica per la Protezione del Suolo, della Global Soil Partnership, e delle linee guida del Revised World Soil Charter. Costituiscono pertanto obiettivi specifici delle politiche di tutela e possono essere la base della transizione ecologica.

La Fondazione MIdA, con i i siti che gestisce e con le attività di ricerca e divulgazione che realizza, offre un contributo originale in campo gestionale, educativo, scientifico e sociale, ottenuto con la collaborazione di istituzioni ed enti di ricerca e territoriali, e di docenti e ricercatori di diversi atenei italiani.

Le attività di divulgazione scientifica ed animazione territoriale si sono integrate con quelle di turismo ambientale e culturale e sono state compiute attraverso allestimenti museali, formazione, visite, atelier, ricerca partecipata, convegni, una collana di pubblicazioni dedicata ai sistemi ipogei, attività in agricoltura, stage, partecipazione a network, ed iniziative di coinvolgimento della comunità fra le quali  la formazione di un Consiglio Scientifico Junior.

In occasione della giornata mondiale del suolo 2021, la Fondazione MIdA ospiterà molti degli esperti e degli studiosi che la hanno affiancata in questi anni nella realizzazione del Museo, delle attività di ricerca e di divulgazione. Sarà l’occasione per ricevere in dono l’opera “Collezione sui suoli d’Italia” realizzata dal maestro Roberto Panico. L’opera, infatti, rientra nelle azioni messe in campo dal Communication Team della FAO e in particolar modo da Giusy Emiliano con l’intento di mettere insieme arte contemporanea e scienza per supportare la sostenibilità ambientale e la tutela dei suoli.

Si presenteranno altresì due nuovi allestimenti del Museo del Suolo. La sezione dedicata a rocce e fossili che sarà un ulteriore strumento divulgativo e didattico per la comprensione della geologia del territorio; la sezione dedicata agli insetti che nel nostro territorio sono associati al suolo e le loro influenze sulle piante e l’agricoltura.

L’evento vedrà la presenza dell’Onorevole Piero De Luca e in collegamento Ronald Vargas, Segretario del Global Soil Partnership, Land and Water Office della FAO.

La giornata di riflessione avrà anche un momento rivolto al futuro con la presentazione del progetto S.C.R.I.G.N.O. finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali ed educative di persone di minore età che vedrà coinvolti oltre 30 ragazzi dai 6 ai 13 anni nella realizzazione di un gioco di società su tematiche ambientali, scientifiche e archeologiche.

L’incontro ha avuto il patrocinio del Dipartimento di Scienza della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, del Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla “Earth Critical Zone” per il supporto alla Gestione del Paesaggio e dell’Agroambiente, della Scuola di Scienze Agrarie, forestali, alimentari ed ambientali dell’Università degli Studi della Basilicata e della Società Italiana della Scienza del Suolo.

Tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia da Covid-19.

Sarà necessario esibire il Green-Pass (ciclo vaccinale completato o guarigione da Covid-19) ed è necessario comunicare la propria presenza al numero 0975 397037 o all’indirizzo di posta elettronica marketing@fondazionemida.it.

Terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

,

Venerdì 19 novembre 2021 alle ore 18.00 torneremo in diretta con il terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia con la professoressa Cecilia Ricci, docente di Storia ed Epigrafia romana all’Università degli Studi del Molise. In questo appuntamento del ciclo di seminari, curato dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA, si parlerà del culto di Mitra e delle sue peculiarità.

Cecilia Ricci – Le grotte e il culto di Mitra – 19 novembre 2021

Cecilia Ricci è professore ordinario presso l’Università degli Studi del Molise, dove insegna Storia romana ed Epigrafia latina. È stata Visiting Professor presso Université de l’Artois-Arras e Visiting Fellow presso the Institute of Classical Studies. Nella Pontificia Accademia Romana di Archeologia è Socio corrispondente e fa parte del Direttivo della Consulta Universitaria per la Storia Greca e Romana. È membro del Centro Internazionale di Studi sulla “Poesia greca e latina in età tardoantica e medievale” e Fellow of The Roman Society (UK). 

Ha scritto più di 150 pubblicazioni di carattere scientifico, tra monografie, curatele di volumi, saggi in periodici e in atti di convegni. Dal 2009 dirige la collana “Urbana Species” (Quasar, Roma); dal 2016 è membro dell’Editorial Board della collana “RomeScapes. New Perspectives on Social and Cultural Spaces in the City of Rome”. Le principali linee di ricerca riguardano: le truppe urbane nei primi due secoli dell’Impero; la ‘memoria’ di Roma e gli usi funerari nel mondo romano; la presenza di stranieri a Roma in età imperiale; la società romana e il territorio dell’Italia nelle fonti epigrafiche (Latium vetus e Sabina et Samnium) .

L’intervento dal titolo “Il culto e le grotte di Mitra” partendo dall’origine iranica del culto arriva alla sua diffusione nell’Impero romano a partire dal II secolo d.C. La professoressa descriverà le caratteristiche che conosciamo attraverso un’ampia gamma di testimonianze (archeologiche, iconografiche, letterarie, epigrafiche). Dunque si parlerà del carattere soteriologico e iniziatico: gli adepti dovevano cioè seguire un percorso che prevedeva tappe successive di avvicinamento alla conoscenza del dio e dei suoi misteri. La natura iniziatica del culto ne condizionava anche le manifestazioni e le celebrazioni che si svolgevano in gran parte in ambienti sotterranei, di difficile accesso.

Numerose grotte mitriache sono state individuate nel secolo scorso in tutto il territorio dell’impero, in particolare nelle province, in prossimità di accampamenti, e a Roma. Lo studio di tali antri, del loro arredo e della documentazione epigrafica in essi rinvenuta, ha permesso di ricostruire con discreta approssimazione la gerarchia mitriaca, il profilo sociale, le credenze e le aspettativa degli iniziati. Di questo e di molti altri aspetti parleremo con la professoressa Cecilia Ricci.

Vi aspettiamo, quindi, con il terzo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

Scarica il calendario dei Dialoghi di Storia Online 2021

Archeologia e tecnologie. Il patrimonio culturale delle Grotte di Pertosa-Auletta

,

Incontro di approfondimento sul sito ipogeo

Sabato 13 novembre 2021 alle ore 16.00 presso il Museo Speleo Archeologico a Pertosa si svolgerà un incontro di approfondimento e presentazione dei prodotti divulgativi realizzati dalla Fondazione MIdA negli ultimi mesi.

Le Grotte di Pertosa-Auletta costituiscono una delle più importanti risorgenti carsiche del massiccio dei Monti Alburni. Attraversate da un corso d’acqua sotterraneo si aprono alla visita  con un maestoso ingresso. Note da millenni e frequentate sin da epoche protostoriche per uso abitativo e cultuale, da almeno dieci secoli sono state consacrate al culto dell’Arcangelo Michele, come attesta ancora oggi un’edicola votiva a lui dedicata proprio nell’antro d’ingresso.


Dalla semplice fruizione turistica delle Grotte di Pertosa-Auletta la Fondazione MIdA ha portato avanti ricerche sul sito ipogeo in ambito archeologico e storico ottenendo dei risultati straordinari raccontati agli appassionati e al grande pubblico con l’ausilio dell’allestimento museale situato in piazza De Marco a Pertosa: il Museo Sparch (Speleo Archeologico). I suoi allestimenti, già caratterizzati da un ampio ricorso alle tecnologie multimediali si è arricchito recentemente di un altro strumento innovativo che consente di immergersi nella dimensione delle grotte con un viaggio nel passato di  3500 anni fa: l’Oculus VR.  Grazie a scansioni 3D questo strumento permette di vivere un’esperienza unica consentendo di immergersi ed esplorare  l’ambiente delle Grotte così come era nei secoli della Preistoria. 

A questo strumento si aggiunge un video in alta definizione, sempre di ricostruzione del villaggio palafitticolo rinvenuto a fine Ottocento nell’antro delle grotte, che ugualmente consente ai visitatori di tornare indietro nel tempo e scoprire come vivevano i nostri antenati.   

La Fondazione ha voluto approfondire anche un altro aspetto che caratterizza le Grotte di Pertosa-Auletta: il culto di San Michele. Da questa ricerca è risultato un volume che descrive la diffusione del suo culto in grotta in tutta la Provincia di Salerno, caratterizzata da una presenza davvero significativa di santuari micaelici. 

Di questo parleranno, insieme alla dottoressa Anna Di Santo, già funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, la professoressa Antonella Minelli dell’Università del Molise, l’autrice del libro “Il culto micaelico nella Provincia di Salerno. La Grotta ell’Angelo di Pertosa”, dottoressa Filomena Papaleo, la professoressa Rosanna Alaggio e gli ingegneri Giuseppe Lagreca e Federico Capriuoli che hanno lavorato sulla scansione 3D dell’antro e sulla realizzazione degli strumenti divulgativi.

La scoperta di questa storia lunga 3500 anni continua domenica 14 novembre 2021 con il laboratorio di archeologia sperimentale che si svolgerà alle ore 11.00 presso il Museo Speleo Archeologico e con le visite guidate dell’antro alle ore 11.00 e alle ore 12.00. Per queste iniziative è necessaria la prenotazione al numero 0975 397037 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it.

L’evento si terrà nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sanitarie e di sicurezza definite dalle autorità competenti per contrastare la pandemia Covid-19 e sarò necessario esibire il Green-Pass.

Secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia 2021

,

Lunedì 8 dicembre 2021 alle ore 18.00 saremo di nuovo in diretta con il secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia con la professoressa Letizia Bindi, docente di Antropologia Culturale e Sociale all’Università degli Studi del Molise. In questo appuntamento del ciclo di seminari curato dalla prof.ssa Rosanna Alaggio dell’Università del Molise ed organizzato dalla Fondazione MIdA si affronterà, attraverso un’analisi demo-etno-antropologica la vicenda di Matera e dei suoi Sassi negli anni Cinquanta del Novecento.

Letizia Bindi-8 novembre 2021

La professoressa Letizia Bindi dirige presso l’Università del Molise anche il Centro di Ricerca “BIOCULT” sul patrimonio bio-culturale e lo sviluppo locale. È stata Visiting Scholar in varie Università europee. È membro delle maggiori società di studi antropologici italiane, europee e americane e partecipa ai Comitati Editoriali di numerose riviste scientifiche e collane di studi demo-etno-antropologici. Ha collaborato dal 1991 con la RAI (Radio Televisione Italiana) come autore di trasmissioni radiofoniche di interesse culturale e ha realizzato studi sugli Archivi delle Teche RAI per quanto riguarda l’immagine delle comunità locali nella rappresentazione dei media italiani. Nel 2009 ha ricevuto il Premio “Scanno” della Fondazione Tanturri per gli Studi Antropologici e Tradizioni Popolari. Coordina vari progetti internazionali tra il Progetto Erasmus Capacity Building ‘EARTH – Education, Agriculture, Resources for Territories and Heritage’ (con 12 partner provenienti da Francia, Spagna, Argentina, Paraguay e Bolivia) e il Progetto di Ricerca Italo-Argentino “TraPP. Trashumancia y Pastoralismo como elementis del Patrimonio Inmaterial” (supportato da CUIA/CONICET). È membro di “Riabitare l’Italia”, di Rete APPIA per la Pastorizia e di SNAP (Scuola Nazionale di Pastorizia).

L’intervento dal titolo “Il lato grottesco della vita”: Matera e i Sassi come luogo fondante degli studi demo-etno-antropologici sul patrimonio partendo dalla rifondazione che l’antropologia italiana ha vissuto nell’immediato dopoguerra diventando una disciplina capace di analisi in profondità delle realtà locali, illustrerà l’emblematica vicenda di Matera nell’Italia della ricostruzione. Sito rupestre antichissimo, viene considerato nel Paese che guarda al nuovo sviluppo economico e socio-culturale un retaggio di forme attardate e inumane di vivere, inadatte alla modernità e allo sviluppo che stavano avanzando. Le grotte scavate nei Sassi di Matera, le forme di vita ataviche sedimentate in quel contesto vengono analizzate da studiosi di varie discipline e diversa estrazione geografica come segni di un passato che è necessario rimuovere e abbandonare per avviarsi sulla nuova strada del progresso e di un vivere più “civile”. Le antiche grotte e la loro storia antica e presente si costituiscono così come una forma particolarmente efficace di rappresentazione del cambiamento, delle frizioni e contraddizioni e delle trasformazioni che i luoghi di memoria e i paesaggi culturali hanno custodito e articolato.

Vi aspettiamo, quindi, con il secondo appuntamento dei Dialoghi di Storia Online 2021 sulla pagina Facebook della Fondazione MIdA, oltre che sul sito www.fondazionemida.it.

Scarica il calendario dei Dialoghi di Storia Online 2021