CRONACHE DAL DOPOSISMA

La Mostra permanente “Cronache dal Doposisma” è allestita nel Palazzo Monumentale “Jesus” ad Auletta, sede di rappresentanza della fondazione.

L’Osservatorio sul Doposisma  è un piccolo gruppo di lavoro che  ha come obiettivo produrre documenti e analisi utili alla discussione e al dibattito, riannodando il filo della memoria degli eventi passati con le urgenze dettate dal presente e le suggestioni poste dal futuro.

Nel corso degli anni ha preso in considerazione quello che avviene dopo un sisma, attivando un “sismografo sociale” per descrivere le trasformazioni e le persistenze che interessano una comunità colpita da un terremoto.

L’inatteso arrivo di un sisma sospinge un territorio in una sorta di tabula rasa, sulla quale bisogna essere capaci di disegnare il futuro di una comunità, reagendo ai lutti e alle distruzioni e investendo tutte le energie a disposizione. Spesso, però, questa ripartenza ha messo all’opera speculatori, approfittatori e interessi. Indagare il doposisma può quindi aiutare a evitare gli errori del passato

Il lavoro di indagine dell’Osservatorio sul Doposisma si è concretizzato attraverso vari dossier di ricerca: “Le macerie invisibili” (2010), La fabbrica del terremoto. Come i soldi affamano il Sud (2011), Lucantropi (2012), Energie dalla terra (2016) e i documentari Irpinia anno 30 d. T. (2010) e “La Basilicata nel cellulare. Memorie dal terremoto e sogni di petrolio” (2012).

Oltre a poter sfogliare i vari dossier e vedere i documentari,  ci si può soffermare sugli scatti di Francesco Fantini, realizzati nel 2002, che ha immortalato cosa è restato e come si viveva nei paesi terremotati campani e lucani, grazie all’obiettivo di Francesco Fantini, nel 2002.

Altri scatti che fanno riflettere sono quelli di Daniele Lanci sul doposisma a L’Aquila dopo il 2009 (“Una notte in Italia”), così come si può amaramente sorridere con il materiale ricevuto per il concorso per vignettisti che chiedeva di disegnare un bozzetto della moneta da 1 euro che avesse come tema le ricostruzioni italiane (“La satira investe nella ricostruzione”, 2010).

Si può anche intraprendere un viaggio negli effetti e nelle caratteristiche dei terremoti italiani nel corso dei secoli grazie ai Terragiornali, realizzati dal gruppo di studio guidato dal professor Graziano Ferrari sulla base dei Cataloghi dei forti terremoti italiani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che illustrano in forma di brevi cronache, in forma di breaking news, i vari eventi sismici avvenuti in Italia dall’antichità fino ad oggi.

Le cronache dal doposisma sono quindi un percorso nella storia e nei luoghi che hanno conosciuto il terremoto e i suoi effetti, e nel caso italiano questo vuol dire quasi tutto il territorio nazionale, per riflettere sul fatto che la natura continuerà a seguire il suo corso, ma l’uomo può e deve conoscere e adeguarsi a quelle regole, rispettandole e ponendosi in simbiosi con esse.