“Voci dalla terra”: resoconto e galleria fotografica

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Il “dopo” festival

Un successo non scontato quello del festival “Voci dalla terra-I linguaggi del silenzio”, tenutosi in prossimità delle Grotte di Pertosa-Auletta il 20 e il 21 settembre scorsi. La location, suggestiva già di suo e resa ancora più bella da un sapiente gioco di luci, ha fatto da cornice a vari eventi, laboratori e mercatini. Il tutto è stato impreziosito dalla partecipazione di ospiti importanti, che hanno innalzato il livello della discussione.

Talk e discussioni

La prima tranche di eventi si è svolta in un’area antistante i giardini, allestita appositamente con poltroncine per i relatori e balle di fieno per gli uditori. Si è passati dalle autorevoli riflessioni sulla storia del Mezzogiorno ai racconti quotidiani di lotta e speranza nelle aree interne. Ultra-maratoneti, attrici, agronomi, speleologi hanno parlato della loro visione del silenzio vissuto nei luoghi più disparati del mondo, dal deserto ai borghi abbandonati. Man mano, durante lo svolgimento della manifestazione, si sono avvicendati vari eventi: presentazioni di libri, walking tour, monologhi, dialoghi, talk, lectio magistralis, cantate poetiche. Artisti vari hanno raccontato a modo loro il silenzio: alcuni con la musica, altri con la pittura, altri ancora hanno preferito la fotografia o la scrittura.

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Attività laboratoriali

A questi hanno fatto da contraltare momenti più “leggeri”, ma ugualmente significativi. I giardini e i Musei, infatti, hanno ospitato laboratori di geologia, di scienze ambientali e di archeologia, che hanno incuriosito e affascinato i più piccoli. Sempre nei giardini si sono tenute alcune sedute di yoga e meditazione, che hanno “allineato i chakra” dei partecipanti. In un’area difronte allo Speleobar, intanto, i cosiddetti “giochi di una volta” sortivano l’effetto di appassionare grandi e piccini. In contemporanea, un mercatino metteva in mostra opere di artisti e prodotti tipici, permettendo a tutti di curiosare e acquistare. I prodotti tipici, poi, sono stati degustati da tutti in serata grazie alle sapienti mani di coloro che hanno rinfrancato gli astanti con piatti vari e dolci della tradizione.

Le performance artistiche

La seconda significativa tranche di “Voci dalla terra”, in seguito, si è tenuta nelle Grotte. Performance di danza contemporanea hanno mimato il lavoro instancabile della Natura, mentre il pubblico assisteva in religioso silenzio. Uno dei momenti più emozionanti ha visto un ballerino, sulle “note” di una goccia d’acqua, rappresentare la formazione di stalattiti e stalagmiti. All’esterno, invece, uno speleologo introduceva le “visite silenziose” in Grotta, alternando alla divulgazione scientifica momenti di teatralità. I partecipanti si sono addentrati poi in silenzio nel mondo sotterraneo, facendo parlare soltanto le proprie suggestioni interne.

Il pubblico ha sfidato un’arietta abbastanza frizzante e ha mostrato di gradire i vari eventi, conclusisi poi in serata con la silent disco. Qui uomini e donne si sono scatenati silenziosamente con le cuffie in testa, dando vita ad uno spettacolo abbastanza insolito. Sulla stessa pista, infatti, era possibile vedere ragazzi e persone che ballavano ritmi diversi, ma dall’esterno senza cuffie non si percepiva alcuna musica.

Ringraziamenti

Un sincero grazie a chi ha contribuito in vario modo a “Voci dalla terra”. A chi ha allestito e curato la manifestazione, permettendone la buona riuscita, donando il proprio tempo e il proprio contributo. Grazie a chi ha “lavorato in silenzio e a chi ha fatto rumore”, a chi è venuto appositamente a raccontare la propria esperienza e a chi l’ha ascoltata.

Arrivederci al prossimo appuntamento.

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