Ritorna il festival “Voci dalla terra”

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La terza edizione di “Voci dalla terra”

Ritorna per la terza volta il festival “Voci dalla terra“, l’appuntamento ideato da Fondazione MIdA in sinergia con i comuni di Pertosa e Auletta, le pro-loco dei due comuni e le associazioni locali. Un appuntamento denso di significati quello di quest’anno, in quanto il tema su cui ci si concentrerà è quello del silenzio.

Può il silenzio comunicare? E se si, cosa è in grado di svelarci? Sono queste solo alcune delle domande a cui si tenterà di dare risposta in questi due giorni fitti di appuntamenti, talk e attività. Silenzio dunque come parola, come forma di espressione atipica, come modo inconsueto di “dare voce” a luoghi, tematiche ed attività che spesso dal silenzio sono sepolte.

Luoghi, scenari ed argomenti del festival

La manifestazione si svolgerà il 20 e il 21 settembre negli scenari offerti dalle Grotte di Pertosa-Auletta, nelle sue sale ipogee, dominate dal silenzio del sottosuolo. E ancora nei suoi giardini, nei musei del sistema MIdA, ove saranno organizzati spazi per lo scambio di opinioni e di idee, per l’espressione personale e collettiva, per la discussione, i dibattiti, per l’espressione dei mondi interiori e dei linguaggi dei diversi talenti e sensibilità di chi, per strade differenti, ha deciso di non abbandonare la sua terra.

Ricordando la famosa canzone di Simon&Garfunkel, si potrebbe quasi dire che nei due giorni della terza edizione del festival si proverà ad ascoltare “The sound of silence“, il suono del silenzio. Silenzio inteso come voce di un territorio nelle sue varie declinazioni, o come modo per entrare in comunicazione con il proprio “Io” più profondo. Silenzio, però, inteso anche come negazione: di diritti, della possibilità di ascolto, di opportunità.

Attività previste

Un tema importante, che sarà interpretato da autorevoli esponenti del mondo della filosofia, dell’arte, da associazioni e persone. Insieme costoro proveranno a costruire una visione d’insieme, partendo da un singolo mattoncino. Il mattoncino del talento, della cultura, della storia, delle arti, di chi lotta, soffre e spera quotidianamente. Ci saranno proiezioni, mostre, conferenze, momenti di yoga e meditazione, walking tour e lectiones magistrales. Appuntamenti pregnanti a cui faranno da corollario attività varie: dal silenzio in cui opera l’archeologia al silenzio in cui Madre Terra forma la roccia intorno a noi, passando per il silenzioso universo dei fiumi e del suolo. Non mancheranno le parti più “leggere”, con concerti e musica declinate sul tema, e con la gastronomia, che allieterà i sensi dei partecipanti.

Non resta dunque che aspettare “Voci dalla terra” il 20 settembre, primo appuntamento ore 11.

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