“Voci dalla terra”. La lectio magistralis di Aurelio Musi

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Il tema del silenzio

La terza edizione del festival “Voci dalla terra” quest’anno presenta un cartellone di eventi e manifestazioni molto particolare. Si è infatti scelto di dedicare questa edizione al silenzio, inteso sia come mezzo espressivo sia come negazione di diritti. A questo proposito sono state invitate molte personalità illustri a discutere di questa tema e delle sue interpretazioni. Tra costoro ci sarà la lectio magistralis del professor Aurelio Musi dell’Università degli studi di Salerno.

L’Unisa da poco si è collocata, secondo la classifica “Times Higher Education World University Rankings 2020” (THE WUR 2020), al 7° posto tra gli atenei statali italiani, e il primo Ateneo del Sud. Vanta un corpo docenti autorevole e affermato, tra cui Aurelio Musi, direttore del Dipartimento di Studi politici.

https://www.youtube.com/watch?v=7P8Bp73J-Vw

Aurelio Musi

Laureatosi con lode nel 1970 in Lettere e filosofia, fa parte della Società Napoletana di Storia Patria e del direttivo della Società Salernitana di Storia Patria. E’ direttore scientifico de “L’identità di Clio” e collaboratore de “La Repubblica”. Ha scritto innumerevoli libri e saggi, concentrandosi in particolare sulle dinamiche della ricerca storica, sulla storia del Mezzogiorno e il suo rapporto con i modelli politico-culturali. E’ autore, tra le altre cose, di “Stato e pubblica amministrazione nell’ancien régime“, uno dei capisaldi nella discussione storiografica sull’argomento.

A “Voci dalla terra” Aurelio Musi terrà una lectio magistralis dal titolo “I silenzi sulla Storia del Mezzogiorno“, ove affronterà tematiche legate alla travagliata storia che ha sempre contraddistinto il Sud del nostro Paese. La lectio si terrà alle 19 di venerdì 20 settembre nell’area ristoro dello Speleobar.

Ritorna il festival “Voci dalla terra”

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La terza edizione di “Voci dalla terra”

Ritorna per la terza volta il festival “Voci dalla terra“, l’appuntamento ideato da Fondazione MIdA in sinergia con i comuni di Pertosa e Auletta, le pro-loco dei due comuni e le associazioni locali. Un appuntamento denso di significati quello di quest’anno, in quanto il tema su cui ci si concentrerà è quello del silenzio.

Può il silenzio comunicare? E se si, cosa è in grado di svelarci? Sono queste solo alcune delle domande a cui si tenterà di dare risposta in questi due giorni fitti di appuntamenti, talk e attività. Silenzio dunque come parola, come forma di espressione atipica, come modo inconsueto di “dare voce” a luoghi, tematiche ed attività che spesso dal silenzio sono sepolte.

Luoghi, scenari ed argomenti del festival

La manifestazione si svolgerà il 20 e il 21 settembre negli scenari offerti dalle Grotte di Pertosa-Auletta, nelle sue sale ipogee, dominate dal silenzio del sottosuolo. E ancora nei suoi giardini, nei musei del sistema MIdA, ove saranno organizzati spazi per lo scambio di opinioni e di idee, per l’espressione personale e collettiva, per la discussione, i dibattiti, per l’espressione dei mondi interiori e dei linguaggi dei diversi talenti e sensibilità di chi, per strade differenti, ha deciso di non abbandonare la sua terra.

Ricordando la famosa canzone di Simon&Garfunkel, si potrebbe quasi dire che nei due giorni della terza edizione del festival si proverà ad ascoltare “The sound of silence“, il suono del silenzio. Silenzio inteso come voce di un territorio nelle sue varie declinazioni, o come modo per entrare in comunicazione con il proprio “Io” più profondo. Silenzio, però, inteso anche come negazione: di diritti, della possibilità di ascolto, di opportunità.

Attività previste

Un tema importante, che sarà interpretato da autorevoli esponenti del mondo della filosofia, dell’arte, da associazioni e persone. Insieme costoro proveranno a costruire una visione d’insieme, partendo da un singolo mattoncino. Il mattoncino del talento, della cultura, della storia, delle arti, di chi lotta, soffre e spera quotidianamente. Ci saranno proiezioni, mostre, conferenze, momenti di yoga e meditazione, walking tour e lectiones magistrales. Appuntamenti pregnanti a cui faranno da corollario attività varie: dal silenzio in cui opera l’archeologia al silenzio in cui Madre Terra forma la roccia intorno a noi, passando per il silenzioso universo dei fiumi e del suolo. Non mancheranno le parti più “leggere”, con concerti e musica declinate sul tema, e con la gastronomia, che allieterà i sensi dei partecipanti.

Non resta dunque che aspettare “Voci dalla terra” il 20 settembre, primo appuntamento ore 11.

Sessanta tour operator alle Grotte di Pertosa-Auletta

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ViviCilento e Viral Passport sottoterra

Grande successo ieri per la visita alle Grotte di Pertosa-Auletta di sessanta tour operator. Nell’ambito della promozione del Cilento e del Vallo di Diano non potevano mancare, infatti, le Grotte, le uniche grotte non marine navigabili d’Italia. Grazie a Vivicilento e Viral Passport gli operatori turistici hanno potuto apprezzare la vastità degli ambienti ipogei, la suggestione di alcune sale e la fruibilità del percorso.

Addentrandosi nelle Grotte gli operatori hanno ammirato l’opera di Madre Natura, che si è sbizzarrita nella composizione di stalattiti e concrezioni di varia forma. Il tratto in barca, impressionante per il suo silenzio rotto solo dallo scivolare dell’imbarcazione sul fiume, ha conquistato ulteriormente la fantasia dei “naviganti”. Le Grotte sono state infatti definite “il dono della natura all’uomo“, e questo la dice lunga su quanto i partecipanti abbiano apprezzato le bellezze sotterranee.

Tra giardini e cascate

All’esterno i sessanta tour operator hanno potuto apprezzare la collocazione naturalistica delle Grotte, inserite in un contesto ricco di vegetazione. I giardini in fiore e la cascata hanno fatto da degna cornice ad un piccolo buffet di benvenuto, allestito per l’occasione. A conclusione di una mattinata nel cuore della montagna non potevano mancare, infatti, i prodotti tipici di queste terre, vista la grande importanza che il settore food ha nella costruzione di un’esperienza turistica. Prodotti genuini e piatti tipici che, dopo gli occhi, hanno ristorato i sensi dei partecipanti, che hanno intravisto nel naturale spirito di accoglienza di queste terre uno dei principali punti di forza del luogo.

Il momento ristoro.

Il Museo del Suolo: il workshop di CilentoDestination

Nel primo pomeriggio poi si sono spostati al vicino Museo del Suolo, l’unico museo dedicato al suolo in Italia. In questo contesto per l’occasione è stato allestito il primo Workshop di CilentoDestination tra tour operator e imprenditori turistici del Cilento. Un momento di confronto e scambio di esperienze e itinerari, fondamentali nella messa in rete di un’offerta turistica ampia e variegata che intercetti più target possibili.

Speleoteatro

La dimensione sotterranea delle Grotte di Pertosa-Auletta costituisce un misterioso e seducente palcoscenico naturale. Siamo stati i primi in Italia ad aver organizzato nel suggestivo scenario carsico eventi teatrali, e, da oltre dieci anni, ospitiamo spettacoli di grande successo. Inoltrandosi nelle viscere della terra, lo spettatore è messo nelle condizioni più favorevoli per isolarsi dal […]

Visita guidata alla centrale idroelettrica

Che legame c’è tra una grotta ed una Centrale Idroelettrica? Più di quanto vi possiate immaginare.

Per visitare una grotta serve la luce, e se la luce che trovate al suo interno fosse proprio la grotta a generarla? Sembra incredibile, vero? Con questo percorso si scopriranno in che modo questo possa accadere da più di 100 anni alle Grotte di Pertosa-Auletta: l’acqua viene captata e utilizzata per la produzione di energia elettrica rinnovabile dalle Centrali IREN presenti ai piedi della Grotta.