Conclusa l’esercitazione sulla sicurezza alimentare_CeRVEnE

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Dal 29 al 31 maggio 2018 si è tenuta una esercitazione regionale relativa alla sicurezza alimentare in caso di eventi straordinari

42 partecipanti tra medici, medici veterinari, docenti universitari e membri della protezione civile, hanno preso parte a simulazioni e incontri formativi sulla gestione delle emergenze, per la prima volta in regione Campania.

L’esercitazione voluta dall’U.O.D. Prevenzione e Sanità Pubblica Veterinaria della Regione Campania e coordinata dai Centri di riferimento regionali CeRVEnE (per le emergenze non epidemiche) e CRIPAT (per la Sicurezza nella ristorazione collettiva) si è conclusa con grande soddisfazione dei partecipanti che a Pertosa hanno attivato un’area accoglienza (tendopoli) per ospitare una comunità colpita da un sisma.

All’esercitazione hanno partecipato rappresentanti della Regione Lombardia, Piemonte, Sardegna ed Emilia Romagna, quest’ultima valutatrice di tutta l’operazione, oltre al Gopi Caggiano Onlus, Gopi Polla Onlus, Gopi Palomonte, Gruppo di Protezione civile di Pertosa, Comitato Regionale Anpas Campania, Associazione VOLA Protezione Civile che hanno contribuito non solo alla realizzazione del campo, ma ovviamente all’intera simulazione. Nel corso dell’esercitazione, sono stati presenti per dare il proprio apporto il Direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, Massimo Pinto e la Direttice Sanitaria dell’Asl Salerno, Maria Vittoria Montemurro.

Nel corso dell’esercitazione, inoltre, è stata simulata una allerta notturna in caso di sisma che ha attivato la Protezione civile regionale e le 7 Asl della Campania, nonché il distretto di Sala Consilina per l’attivazione sul posto di medici e di veterinari. I tempi di intervento sono stati accettabili (30 minuti circa), ma la simulazione ha permesso di registrare alcune procedure da migliorare.

E’ stata un’esperienza formativa unica, resa speciale dall’ospitalità delle comunità di Auletta e Pertosa e dalla Fondazione MIdA, sede da qualche mese proprio del Centro di riferimento regionale per le emergenze non epidemiche-CeRVEnE!

Un ringraziamento a tutti coloro che in caso di calamità naturali sacrificano la loro vita per la sicurezza di uomini, animali e beni culturali!

 

 

 

 

 

 

 

Diversamente Speleo 2018: emozioni sotterranee

Una giornata speciale che diventerà presto normale: Diversamente Speleo 2018

Anche quest’anno il Gruppo Speleologico della sez. C.A.I. di Salerno, con il patrocinio della FSC-Federazione Speleologica Campana, ha regalato una giornata straordinaria a oltre una ventina di persone con disabilità che hanno potuto godere delle bellezze sotterranee delle Grotte di Pertosa-Auletta, attraversando in barca il fiume Negro. Per le persone con disabilità motoria è stato elettrizzante poter salire sull’imbarcazione e attraversare in autonomia, grazie alle passerelle in acciaio già installate dalla Fondazione MIdA, gran parte del percorso turistico. Ancor più emozionante, grazie alla De Clemente Conserve di Fisciano che ha donato le tabelle in scrittura braille, sentire la voce di un ragazzo con disabilità visiva leggere e spiegare agli altri partecipanti come si forma una grotta.

Intense emozioni sono state vissute dagli operatori della Fondazione MIdA che, nei loro diversi ruoli, hanno partecipato alla soddisfazione di questi “speciali” visitatori, che da oggi e nel prossimo futuro potranno accedere alle grotte senza barriere architettoniche.

Un momento particolare e da raccontare è stata la prima volta di una sessantenne di Pertosa che non era riuscita mai a visitare le Grotte, che con gioia e con forza ha potuto finalmente vedere il patrimonio di due intere comunità.

Un ringraziamento speciale va ai volontari dei vari gruppi speleologici, provenienti non solo da Salerno, ma anche da altre regioni italiane, e ai volontari della protezione civile che hanno permesso a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza magica, raggiungendo l’obiettivo di abbattere ogni tipo di barriera e pregiudizio: la natura è percepibile attraverso tutti i nostri sensi e deve essere accessibile a tutti.

Alla prossima edizione!

 

Diversamente Speleo 2018 – In ascolto del silenzio

Domenica 27 Maggio, seconda edizione di “Diversamente Speleo”, dal titolo “In Ascolto del silenzio”

Persone con disabilità visiva e atleti disabili in visita alle Grotte di Pertosa e Auletta

Il Gruppo Speleologico della sez. C.A.I. di Salerno, dopo il grande successo di partecipazione dell’edizione 2017, ritorna alle alle Grotte di Pertosa-Auletta, per replicare la manifestazione DIVERSAMENTE SPELEO. L’attenzione quest’anno sarà rivolta a persone con disabilità visiva, ma anche ad atleti disabili che praticano varie discipline sportive. In entrambi i casi si tratta di persone che hanno saputo combattere con i loro limiti e trarne forza per vivere la loro vita senza limitazioni. La manifestazione si intitolerà “IN ASCOLTO DEL SILENZIO” e sarà incentrata sul tentativo di dimostrare che la bellezza della natura è percepibile attraverso tutti i nostri sensi anche a costo di superare barriere a primo acchito insormontabili. Per tale motivo la grotta con il suo ambiente impervio, i suoi rumori, i suoi respiri riteniamo costituisca l’ambiente più idoneo per questo esperimento.

Programma
Domenica 27 maggio 2018 si parte alle 9,30, con la partecipazione di almeno venti persone diversamente abili, accompagnate da uno o due familiari, ciascuno dei quali avrà l’assistenza di due o più volontari speleologi, a seconda del grado di disabilità. La manifestazione durerà l’intera giornata e prevederà dopo l’escursione un momento di socializzazione tra tutti i partecipanti che terminerà con un pranzo offerto dall’organizzazione, grazie alla collaborazione del G.O.P.I. di Caggiano e degli sponsor che hanno contribuito con offerta di prodotti.

Nuove tabelle per i non vedenti

Grazie al generoso contributo della DE CLEMENTE Conserve Spa di Fisciano, nell’occasione saranno inaugurate delle tabelle di ausilio per i non vedenti che sono state realizzate con il patrocinio del C.A.I., sezione di Salerno e della FSC – Federazione Speleologica Campana e che saranno donate da tutti gli speleologi alla Fondazione MIdA e costituiranno presidio permanente in vari punti del tratto turistico delle grotte.

La Fondazione MIdA, sin dall’anno scorso, ha accolto con entusiasmo e sensibilità la richiesta del Gruppo speleologico CAI perché le grotte devono diventare patrimonio di tutti ed è proprio per questo che le Grotte di Pertosa-Auletta, nei prossimi mesi, saranno accessibili per gran parte del percorso turistico e anche per il tratto in barca alle persone con disabilità motoria attraverso l’installazione di una piattaforma che consentirà la salita e la discesa dalla barca di persone in carrozzina e all’interno molti gradini sono stati già eliminati  per consentire la visita fino alla sala più grande delle grotte.

 

 

 

Il presidente MIdA a Castellana Grotte per l’80° della scoperta

Grotte, Turismo e Ricerca Scientifica. 80 anni dalla scoperta delle Grotte di Castellana: questo il titolo del convegno organizzato nel Museo Speleologico “Franco Anelli” dal Gruppo Speleologico Puglia in collaborazione con Grotte di Castellana Srl, per riflettere sull’importanza dei siti ipogei non solo per il turismo, ma anche per la ricerca scientifica e per l’economia del territorio su cui si trovano le grotte. Il presidente Francescantonio D’Orilia ha partecipato a questo interessante evento nella duplice veste di presidente dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane – AGTI e di presidente della Fondazione MIdA portando l’esempio della rete delle grotte turistiche che negli ultimi anni ha puntato non solo su strategie comunicative del sistema ipogeo italiano, ma anche sulla formazione qualificata del personale addetto all’accoglienza e all’accompagnamento affinché il visitatore non resti affascinato soltanto dalla bellezza e dalla maestosità della Natura, ma prenda sempre più coscienza del legame tra superficie e sotterraneo per la salvaguardia ambientale. In relazione alla gestione delle Grotte di Pertosa-Auletta, il presidente ha illustrato al numeroso pubblico la gestione sostenibile messa in campo dalla Fondazione: in primis con un impianto illuminotecnico scenografico che ha consentito di ridurre l’impatto negativo delle luci sulle concrezioni, diminuendo anche il consumo energetico. Oltre alla sostenibilità ambientale, la Fondazione MIdA ha attivato negli anni iniziative di ricerca, i cui risultati hanno consentito di qualificare l’offerta turistica legata alle grotte e ai musei che la integrano, il primo Museo del Suolo in Italia e il Museo Speleo Archeologico, allestito proprio sulla base delle ricerche archeologiche sul sito palafitticolo in grotta degli ultimi 14 anni.

 

 

Il Museo del Suolo a Planta 2018

La Fondazione MIdA sarà presente alla VI edizione di Planta, la mostra mercato dedicata a piante e fiori che ha inizio domani 4 maggio 2018 e sarà aperta gratuitamente fino a domenica 6 maggio 2018 presso il Real Orto Botanico di Napoli.

Non poteva mancare il nostro stand in una tale manifestazione:  presenteremo le nostre attività turistiche e didattiche, ma anche di sensibilizzazione ambientale, tant’è che nel giorno dell’inaugurazione il Museo del Suolo sarà protagonista in un convegno dal titolo “Un Museo per il Suolo” durante il quale la Direttrice Scientifica della Fondazione MIdA, la prof.ssa Mariana Amato, dell’Università della Basilicata, insieme al dott. Antonio Di Gennaro, responsabile del paesaggio FAI, nonché curatore dei contenuti del museo spiegheranno perché la risorsa suolo è tanto importante da voler fare il primo Museo del Suolo in Italia in un piccolo paese di circa 700 anime. Il convegno avrà luogo alle ore 16.00 del 4 maggio 2018 nell’Aula Magna del Real Orto Botanico.

Il Museo del Suolo rappresenta la realizzazione di un progetto centrale nella visione e nella fisionomia della Fondazione MIdA e il suo obiettivo è svelare le molte dimensioni di una risorsa  primaria che è fondamentale conoscere e tutelare, ponendo l’attenzione su un sistema che sostiene la vita del pianeta, interagisce con la fisionomia dei paesaggi, con le caratteristiche dei prodotti agricoli e con la storia dell’uomo. Con il Museo del Suolo la Fondazione completa il suo percorso che porta dalla roccia alla pianta all’uomo, ed offre al visitatore un viaggio alla scoperta dei processi di formazione dei suoli, dei loro rapporti con gli ecosistemi, le comunità viventi ed i paesaggi, della interazione di lunga durata con le società umane. Lo fa con una molteplicità di  installazioni  e con strumenti multimediali, interattivi e di comunicazione.

Vi aspettiamo dal 4 al 6 maggio 2018 a Napoli e non dimenticate di accarezzare la “Pelle del Pianeta”

Auletta e Pertosa si tingono di Bianco!

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Una pianta ritrovata, una pianta da gustare, una pianta da utilizzare

Ritornano anche quest’anno i due eventi dedicati al Presidio Slow Food del territorio su cui opera maggiormente la Fondazione MIdA: il Carciofo Bianco di Pertosa! Un carciofo completamente diverso dalle altre varietà non solo per il periodo di raccolta, ma anche per le sue qualità organolettiche che lo rendono squisito anche crudo!

Ad onorare questa straordinaria pianta, che è stata oggetto di ricerca e valorizzazione da parte della Fondazione e dei Comuni di Auletta e Pertosa, ci sono due feste: la Festa del Carciofo Bianco ad Auletta, arrivata alla IX edizione che inizia oggi 28 aprile e termina il 1 maggio 2018, e la Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa, arrivata alla XXIV edizione e che si terrà dal 4 al 6 maggio 2018.

I due paesi si tingono di “bianco” con stand in cui degustare il carciofo in molte ricette, dalle tradizionali alle più innovative, con stand di artigianato, con convegni e show cooking: tutto per dare onore a questa pianta che, nonostante fosse coltivata nei Comuni di Auletta, Pertosa, Caggiano e Salvitelle già nel secolo scorso, ha rischiato l’estinzione, ma che ormai da qualche decennio è coltivata da numerosi produttori, anche molto giovani.

Il Carciofo Bianco di Pertosa, oltre ad essere una gioia per il palato, è una pianta multifunzionale tant’è che, grazie alla collaborazione con Università ed Enti di Ricerca, è in forte crescita l’utilizzo degli scarti per l’estrazione di coloranti naturali in campo tessile, ma anche nella bioedilizia.

Tornando alle feste e al territorio, la Fondazione MIdA sarà presente con uno stand in entrambi gli eventi, con la possibilità di visitare le Grotte di Pertosa-Auletta con lo sconto del 50% ritirando il coupon e previa prenotazione.

Vi aspettiamo tra Natura, Cultura e…Arte Culinaria!

Locandina IX Festa del Carciofo Bianco

Locandina XXIV Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa

Per info e prenotazioni: tel. 0975 397037

 

 

A grande richiesta continua “La Tavola Celeste”

A grande richiesta l’installazione “La Tavola Celeste” continuerà a meravigliarvi fino al 20 maggio 2018

Dopo il successo degli ultimi due mesi e a grande richiesta l’installazione La Tavola Celeste resterà nel Museo del Suolo, a 300 metri dalle Grotte di Pertosa-Auletta, fino al 20 maggio 2018.

Avete ancora tempo per fare un viaggio di quattrocento anni dal 1300 al 1700, scoprendo in che modo gli uomini tentarono di dare ordine al tempo e in che modo il tempo in ordine aiutò gli uomini a navigare e conoscere i segreti del mondo e del Sistema Solare.

La Tavola Celeste dispone lungo un tavolo di 10 metri lineari padelle e coperchi, frullatori e bottiglie, bicchieri e passatutto, e per il loro tramite traduce le inavvicinabili formulazioni scientifiche in sapere popolare, attraverso un approccio che coniuga divertimento e apprendimento.

La Tavola Celeste, ideata e realizzata dall’Associazione Culturale La luna al guinzaglio nella sua officina creativa Il Salone dei Rifiutati ed è co-prodotta dal Polo Museale Regionale della Basilicata, sarà fruibile con diversi percorsi di esplorazione che tra forme, olfatto, acustica, capacità generative consente fruizioni interdisciplinari e interattive.

Biglietto: € 2,00 – gratuito per i bambini sotto i 6 anni

Per info e prenotazioni: tel. 0975 397037

 

 

Convegno su Biolaghi e Biopiscine

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Soluzioni sostenibili per il turismo rurale: biolaghi e biopiscine

Se ne parlerà il 19 aprile 2018 presso l’Auditorium MIdA 01 a Pertosa durante il convegno organizzato da Biolaghetto.it Italia e da Studio ARCA con il patrocino della Fondazione MIdA, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno.

Obiettivo del convegno è quello di portare a conoscenza degli operatori territoriali, i biolaghi e le biopiscine, soluzioni integrabili nelle aree naturali protette e compatibili con un agricoltura a basso impatto ambientale e funzionali al miglioramento della rete ecologica territoriale e all’offerta di un turismo rurale di qualità.

L’incontro servirà a fornire informazioni utili sulla progettazione, sulle tecniche di realizzazione, sulle caratteristiche delle piante acquatiche e saranno illustrati casi studio sul territorio nazionale.

Per maggiori informazioni: 349 0892525 – luivic04@gmail.com

Per registrazioni: www.biolaghettoitalia.eventbrite.it

 

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Studio e passione per la propria terra: Rosangela Addesso e le vermicolazioni

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Le vermicolazioni della Grotta di Pertosa-Auletta, un brulicare di forme di vita estrema.

È bastata una piacevole chiacchierata con il Direttore Scientifico della Fondazione MIdA, Mariana Amato, riguardo al mio desiderio di svolgere l’elaborato di tesi magistrale su un qualcosa che potesse dare un contributo alla mia terra, per ritrovarmi catapultata nel favoloso mondo delle vermicolazioni. Giuro di non averle mai notate prima, nonostante frequentassi la Grotta di Pertosa-Auletta sin da quando ero solo una bambina. Di fatto, spesso si confondono con l’ambiente circostante ed in qualche caso diventa difficile anche notarle. Eppure la grotta ne è particolarmente ricca. La quasi totalità delle pareti rocciose, infatti, risulta essere ricoperta da questi affascinanti depositi sottili, irregolari e discontinui di particelle incoerenti con dimensioni < 10 µm, che presentano svariate morfologie, dalle maculate alle dendritiche, da quelle “a pelle di leopardo” a quelle “a geroglifici”, con colori che vanno dal grigio chiaro al marroncino, fino ad arrivare a colorazioni molto scure, in qualche caso verdastre.

La mia avventura è iniziata nel febbraio del 2017, quando mi sono recata presso il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” a Bologna per dedicarmi ad un’attenta ricerca bibliografica rivolta a questo particolare fenomeno molto ricorrente in ambienti ipogei. Qui ho avuto il piacere di conoscere lo straordinario Jo De Waele, docente di Geografia e Speleologia nei Corsi di Laurea in Scienze Naturali e Geologiche presso l’Università di Bologna Alma Mater, nonché speleologo di fama internazionale impegnato in diverse spedizioni esplorative geografiche organizzate dal celebre team “La Venta”, che mi ha messo in contatto con il gruppo di ricerca di Siviglia, con cui ho svolto parte del mio studio a contatto con grandi professionisti nel campo della microbiologia. In merito all’origine delle vermicolazioni, osservate e documentate in grotte di tutto il mondo, si sa ancora molto poco; di fatto, esistono numerose teorie in letteratura, anche abbastanza datate, che restano tali, poiché basate sulla semplice osservazione del fenomeno, senza evidenze sperimentali che permettano di dimostrarle. C’è chi parla di un’origine chimica, dovuta a decalcificazione della roccia per acque percolanti o di condensazione, tipicamente presenti in questo tipo di ambiente, e chi invece sostiene l’origine fisica, secondo cui gli aggregati si formano per neutralizzazione di cariche elettriche presenti sulle superfici delle particelle o per disidratazione/inumidimento di depositi che si accumulano sulle superfici per fenomeni di varia natura. E poi c’è l’origine biologica, dovuta ad attività microbica con processi di dissoluzione della roccia, precipitazione di minerali secondari, arricchimento di materia organica ed altre sostanze che favoriscono l’aggregazione di queste particelle ad opera di microrganismi. Recentemente, gli studi si stanno concentrando su un approccio interdisciplinare per chiarire i processi che effettivamente portano alla formazione ed alla diversificazione delle vermicolazioni, scopo ultimo anche del mio lavoro di tesi. Più precisamente, ho svolto una caratterizzazione microbiologica delle vermicolazioni, presso il Dipartimento di Microbiologia Ambientale dell’istituto di ricerca IRNAS (Instituto de Recursos Naturales y Agrobiología de Sevilla) di Siviglia, e una caratterizzazione geochimica presso il Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli” dell’Università degli Studi di Salerno, sotto la supervisione della Prof.ssa Daniela Baldantoni, docente di Ecologia Applicata del Corso di Laurea in Scienze Ambientali.

Applicando le moderne tecnologie di biologia molecolare, è emerso che le vermicolazioni brulicano di vita ed un notevole quantitativo del DNA isolato dai campioni prelevati dalle Grotte di Pertosa-Auletta non trova riscontro nelle banche dati utilizzate comunemente. Ciò dimostra quanto il mondo sotterraneo è ancora molto poco studiato, motivo per cui vanno via via aumentando gli studi microbiologici in ambienti ipogei, considerati habitat estremi per le condizioni ostili allo sviluppo della vita (assenza di luce, umidità elevata, pH e temperature estreme, alte concentrazioni di gas…), ma che rappresentano nicchie ecologiche per estremofili altamente specializzati ed adattati alle condizioni estreme della grotta, molto simili a quelle che si possono trovare sulla superficie di altri pianeti, come Marte. Non a caso, il gruppo di ricerca di Siviglia, che mi ha guidato nella prima parte della ricerca, collabora con la NASA e con l’ESA per la formazione degli astronauti nel campo della microbiologia e dell’astrobiologia, in vista della missione esplorativa del 2035 su Marte. Presto approfondiremo, in collaborazione con altri docenti dell’Università degli Studi di Salerno, alcuni aspetti rilevanti emersi da questo studio preliminare. I dati saranno poi pubblicati in letteratura, data la scarsità di lavori a riguardo.

Non smetterò mai di ringraziare la Fondazione MIdA, in particolare la figura del Presidente Francescantonio D’Orilia e la Prof.ssa Mariana Amato, per l’opportunità di crescita che mi è stata data, un notevole esempio di investimento sui giovani di un luogo che ha molto da offrire anche nel campo della Scienza.

Rosangela Addesso

tourismA 2018: presentazione degli atti di archeologia

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L’Archeologia delle Grotte di Pertosa-Auletta a tourismA 2018 di Firenze

Durante la tre giorni dedicata all’archeologia e al turismo culturale verrà presentato il volume che racchiude gli atti del convegno scientifico “Tra Pietra e Acqua”

L’atteso appuntamento con l’eredità del passato, “tourismA 2018”, negli spazi prestigiosi del centralissimo Palazzo dei Congressi a Firenze, è alle porte (dal 16 al 18 febbraio) e quest’anno ospiterà la presentazione dei recenti studi sull’archeologia delle Grotte di Pertosa-Auletta.

“tourismA” è un momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze, e venerdì 16 febbraio, alle ore 17.00, si terrà la presentazione degli atti del convegno “Tra Pietra e Acqua”, incentrato sulle ultime ricerche speleo-archeologiche condotte nelle Grotte di Pertosa-Auletta sotto la direzione di Felice Larocca, che riprendono le fila delle prime indagini condotte nell’Ottocento.

Siamo davvero entusiasti – spiega l’archeologo Felice Larocca di poter presentare il risultato delle nostre ricerche a tourismA di Firenze. La vicenda archeologica delle grotte iniziava più di 100 anni fa con le prime indagini sul campo di Paolo Carucci e Giovanni Patroni ma ancora oggi è viva e foriera di importanti informazioni scientifiche sul più antico popolamento umano della Campania interna. Le Grotte di Pertosa-Auletta, infatti, rappresentano una cavità naturale di grande importanza dal punto di vista archeologico, con tracce di frequentazioni umane avvenute, pur con alcune interruzioni, nel corso degli ultimi 40.000 anni”.

Gli atti sono stati raccolti in un volume, curato da Felice Larocca e costituito da dodici saggi a firma di differenti autori, per la massima parte incentrati sulle ricerche moderne. Per una precisa politica di diffusione delle conoscenze sul sito, l’opera viene ceduta gratuitamente dalla Fondazione MIdA a biblioteche di Enti di ricerca e Università (non a privati o singoli) effettuando scambio bibliografico con altre analoghe pubblicazioni scientifiche.