Diversamente Speleo 2018 – In ascolto del silenzio

Domenica 27 Maggio, seconda edizione di “Diversamente Speleo”, dal titolo “In Ascolto del silenzio”

Persone con disabilità visiva e atleti disabili in visita alle Grotte di Pertosa e Auletta

Il Gruppo Speleologico della sez. C.A.I. di Salerno, dopo il grande successo di partecipazione dell’edizione 2017, ritorna alle alle Grotte di Pertosa-Auletta, per replicare la manifestazione DIVERSAMENTE SPELEO. L’attenzione quest’anno sarà rivolta a persone con disabilità visiva, ma anche ad atleti disabili che praticano varie discipline sportive. In entrambi i casi si tratta di persone che hanno saputo combattere con i loro limiti e trarne forza per vivere la loro vita senza limitazioni. La manifestazione si intitolerà “IN ASCOLTO DEL SILENZIO” e sarà incentrata sul tentativo di dimostrare che la bellezza della natura è percepibile attraverso tutti i nostri sensi anche a costo di superare barriere a primo acchito insormontabili. Per tale motivo la grotta con il suo ambiente impervio, i suoi rumori, i suoi respiri riteniamo costituisca l’ambiente più idoneo per questo esperimento.

Programma
Domenica 27 maggio 2018 si parte alle 9,30, con la partecipazione di almeno venti persone diversamente abili, accompagnate da uno o due familiari, ciascuno dei quali avrà l’assistenza di due o più volontari speleologi, a seconda del grado di disabilità. La manifestazione durerà l’intera giornata e prevederà dopo l’escursione un momento di socializzazione tra tutti i partecipanti che terminerà con un pranzo offerto dall’organizzazione, grazie alla collaborazione del G.O.P.I. di Caggiano e degli sponsor che hanno contribuito con offerta di prodotti.

Nuove tabelle per i non vedenti

Grazie al generoso contributo della DE CLEMENTE Conserve Spa di Fisciano, nell’occasione saranno inaugurate delle tabelle di ausilio per i non vedenti che sono state realizzate con il patrocinio del C.A.I., sezione di Salerno e della FSC – Federazione Speleologica Campana e che saranno donate da tutti gli speleologi alla Fondazione MIdA e costituiranno presidio permanente in vari punti del tratto turistico delle grotte.

La Fondazione MIdA, sin dall’anno scorso, ha accolto con entusiasmo e sensibilità la richiesta del Gruppo speleologico CAI perché le grotte devono diventare patrimonio di tutti ed è proprio per questo che le Grotte di Pertosa-Auletta, nei prossimi mesi, saranno accessibili per gran parte del percorso turistico e anche per il tratto in barca alle persone con disabilità motoria attraverso l’installazione di una piattaforma che consentirà la salita e la discesa dalla barca di persone in carrozzina e all’interno molti gradini sono stati già eliminati  per consentire la visita fino alla sala più grande delle grotte.

 

 

 

Il Museo del Suolo a Planta 2018

La Fondazione MIdA sarà presente alla VI edizione di Planta, la mostra mercato dedicata a piante e fiori che ha inizio domani 4 maggio 2018 e sarà aperta gratuitamente fino a domenica 6 maggio 2018 presso il Real Orto Botanico di Napoli.

Non poteva mancare il nostro stand in una tale manifestazione:  presenteremo le nostre attività turistiche e didattiche, ma anche di sensibilizzazione ambientale, tant’è che nel giorno dell’inaugurazione il Museo del Suolo sarà protagonista in un convegno dal titolo “Un Museo per il Suolo” durante il quale la Direttrice Scientifica della Fondazione MIdA, la prof.ssa Mariana Amato, dell’Università della Basilicata, insieme al dott. Antonio Di Gennaro, responsabile del paesaggio FAI, nonché curatore dei contenuti del museo spiegheranno perché la risorsa suolo è tanto importante da voler fare il primo Museo del Suolo in Italia in un piccolo paese di circa 700 anime. Il convegno avrà luogo alle ore 16.00 del 4 maggio 2018 nell’Aula Magna del Real Orto Botanico.

Il Museo del Suolo rappresenta la realizzazione di un progetto centrale nella visione e nella fisionomia della Fondazione MIdA e il suo obiettivo è svelare le molte dimensioni di una risorsa  primaria che è fondamentale conoscere e tutelare, ponendo l’attenzione su un sistema che sostiene la vita del pianeta, interagisce con la fisionomia dei paesaggi, con le caratteristiche dei prodotti agricoli e con la storia dell’uomo. Con il Museo del Suolo la Fondazione completa il suo percorso che porta dalla roccia alla pianta all’uomo, ed offre al visitatore un viaggio alla scoperta dei processi di formazione dei suoli, dei loro rapporti con gli ecosistemi, le comunità viventi ed i paesaggi, della interazione di lunga durata con le società umane. Lo fa con una molteplicità di  installazioni  e con strumenti multimediali, interattivi e di comunicazione.

Vi aspettiamo dal 4 al 6 maggio 2018 a Napoli e non dimenticate di accarezzare la “Pelle del Pianeta”

Auletta e Pertosa si tingono di Bianco!

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Una pianta ritrovata, una pianta da gustare, una pianta da utilizzare

Ritornano anche quest’anno i due eventi dedicati al Presidio Slow Food del territorio su cui opera maggiormente la Fondazione MIdA: il Carciofo Bianco di Pertosa! Un carciofo completamente diverso dalle altre varietà non solo per il periodo di raccolta, ma anche per le sue qualità organolettiche che lo rendono squisito anche crudo!

Ad onorare questa straordinaria pianta, che è stata oggetto di ricerca e valorizzazione da parte della Fondazione e dei Comuni di Auletta e Pertosa, ci sono due feste: la Festa del Carciofo Bianco ad Auletta, arrivata alla IX edizione che inizia oggi 28 aprile e termina il 1 maggio 2018, e la Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa, arrivata alla XXIV edizione e che si terrà dal 4 al 6 maggio 2018.

I due paesi si tingono di “bianco” con stand in cui degustare il carciofo in molte ricette, dalle tradizionali alle più innovative, con stand di artigianato, con convegni e show cooking: tutto per dare onore a questa pianta che, nonostante fosse coltivata nei Comuni di Auletta, Pertosa, Caggiano e Salvitelle già nel secolo scorso, ha rischiato l’estinzione, ma che ormai da qualche decennio è coltivata da numerosi produttori, anche molto giovani.

Il Carciofo Bianco di Pertosa, oltre ad essere una gioia per il palato, è una pianta multifunzionale tant’è che, grazie alla collaborazione con Università ed Enti di Ricerca, è in forte crescita l’utilizzo degli scarti per l’estrazione di coloranti naturali in campo tessile, ma anche nella bioedilizia.

Tornando alle feste e al territorio, la Fondazione MIdA sarà presente con uno stand in entrambi gli eventi, con la possibilità di visitare le Grotte di Pertosa-Auletta con lo sconto del 50% ritirando il coupon e previa prenotazione.

Vi aspettiamo tra Natura, Cultura e…Arte Culinaria!

Locandina IX Festa del Carciofo Bianco

Locandina XXIV Sagra del Carciofo Bianco di Pertosa

Per info e prenotazioni: tel. 0975 397037

 

 

A grande richiesta continua “La Tavola Celeste”

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A grande richiesta l’installazione “La Tavola Celeste” continuerà a meravigliarvi fino al 20 maggio 2018

Dopo il successo degli ultimi due mesi e a grande richiesta l’installazione La Tavola Celeste resterà nel Museo del Suolo, a 300 metri dalle Grotte di Pertosa-Auletta, fino al 20 maggio 2018.

Avete ancora tempo per fare un viaggio di quattrocento anni dal 1300 al 1700, scoprendo in che modo gli uomini tentarono di dare ordine al tempo e in che modo il tempo in ordine aiutò gli uomini a navigare e conoscere i segreti del mondo e del Sistema Solare.

La Tavola Celeste dispone lungo un tavolo di 10 metri lineari padelle e coperchi, frullatori e bottiglie, bicchieri e passatutto, e per il loro tramite traduce le inavvicinabili formulazioni scientifiche in sapere popolare, attraverso un approccio che coniuga divertimento e apprendimento.

La Tavola Celeste, ideata e realizzata dall’Associazione Culturale La luna al guinzaglio nella sua officina creativa Il Salone dei Rifiutati ed è co-prodotta dal Polo Museale Regionale della Basilicata, sarà fruibile con diversi percorsi di esplorazione che tra forme, olfatto, acustica, capacità generative consente fruizioni interdisciplinari e interattive.

Biglietto: € 2,00 – gratuito per i bambini sotto i 6 anni

Per info e prenotazioni: tel. 0975 397037

 

 

Convegno su Biolaghi e Biopiscine

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Soluzioni sostenibili per il turismo rurale: biolaghi e biopiscine

Se ne parlerà il 19 aprile 2018 presso l’Auditorium MIdA 01 a Pertosa durante il convegno organizzato da Biolaghetto.it Italia e da Studio ARCA con il patrocino della Fondazione MIdA, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dall’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Salerno.

Obiettivo del convegno è quello di portare a conoscenza degli operatori territoriali, i biolaghi e le biopiscine, soluzioni integrabili nelle aree naturali protette e compatibili con un agricoltura a basso impatto ambientale e funzionali al miglioramento della rete ecologica territoriale e all’offerta di un turismo rurale di qualità.

L’incontro servirà a fornire informazioni utili sulla progettazione, sulle tecniche di realizzazione, sulle caratteristiche delle piante acquatiche e saranno illustrati casi studio sul territorio nazionale.

Per maggiori informazioni: 349 0892525 – luivic04@gmail.com

Per registrazioni: www.biolaghettoitalia.eventbrite.it

 

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Studio e passione per la propria terra: Rosangela Addesso e le vermicolazioni

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Le vermicolazioni della Grotta di Pertosa-Auletta, un brulicare di forme di vita estrema.

È bastata una piacevole chiacchierata con il Direttore Scientifico della Fondazione MIdA, Mariana Amato, riguardo al mio desiderio di svolgere l’elaborato di tesi magistrale su un qualcosa che potesse dare un contributo alla mia terra, per ritrovarmi catapultata nel favoloso mondo delle vermicolazioni. Giuro di non averle mai notate prima, nonostante frequentassi la Grotta di Pertosa-Auletta sin da quando ero solo una bambina. Di fatto, spesso si confondono con l’ambiente circostante ed in qualche caso diventa difficile anche notarle. Eppure la grotta ne è particolarmente ricca. La quasi totalità delle pareti rocciose, infatti, risulta essere ricoperta da questi affascinanti depositi sottili, irregolari e discontinui di particelle incoerenti con dimensioni < 10 µm, che presentano svariate morfologie, dalle maculate alle dendritiche, da quelle “a pelle di leopardo” a quelle “a geroglifici”, con colori che vanno dal grigio chiaro al marroncino, fino ad arrivare a colorazioni molto scure, in qualche caso verdastre.

La mia avventura è iniziata nel febbraio del 2017, quando mi sono recata presso il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” a Bologna per dedicarmi ad un’attenta ricerca bibliografica rivolta a questo particolare fenomeno molto ricorrente in ambienti ipogei. Qui ho avuto il piacere di conoscere lo straordinario Jo De Waele, docente di Geografia e Speleologia nei Corsi di Laurea in Scienze Naturali e Geologiche presso l’Università di Bologna Alma Mater, nonché speleologo di fama internazionale impegnato in diverse spedizioni esplorative geografiche organizzate dal celebre team “La Venta”, che mi ha messo in contatto con il gruppo di ricerca di Siviglia, con cui ho svolto parte del mio studio a contatto con grandi professionisti nel campo della microbiologia. In merito all’origine delle vermicolazioni, osservate e documentate in grotte di tutto il mondo, si sa ancora molto poco; di fatto, esistono numerose teorie in letteratura, anche abbastanza datate, che restano tali, poiché basate sulla semplice osservazione del fenomeno, senza evidenze sperimentali che permettano di dimostrarle. C’è chi parla di un’origine chimica, dovuta a decalcificazione della roccia per acque percolanti o di condensazione, tipicamente presenti in questo tipo di ambiente, e chi invece sostiene l’origine fisica, secondo cui gli aggregati si formano per neutralizzazione di cariche elettriche presenti sulle superfici delle particelle o per disidratazione/inumidimento di depositi che si accumulano sulle superfici per fenomeni di varia natura. E poi c’è l’origine biologica, dovuta ad attività microbica con processi di dissoluzione della roccia, precipitazione di minerali secondari, arricchimento di materia organica ed altre sostanze che favoriscono l’aggregazione di queste particelle ad opera di microrganismi. Recentemente, gli studi si stanno concentrando su un approccio interdisciplinare per chiarire i processi che effettivamente portano alla formazione ed alla diversificazione delle vermicolazioni, scopo ultimo anche del mio lavoro di tesi. Più precisamente, ho svolto una caratterizzazione microbiologica delle vermicolazioni, presso il Dipartimento di Microbiologia Ambientale dell’istituto di ricerca IRNAS (Instituto de Recursos Naturales y Agrobiología de Sevilla) di Siviglia, e una caratterizzazione geochimica presso il Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli” dell’Università degli Studi di Salerno, sotto la supervisione della Prof.ssa Daniela Baldantoni, docente di Ecologia Applicata del Corso di Laurea in Scienze Ambientali.

Applicando le moderne tecnologie di biologia molecolare, è emerso che le vermicolazioni brulicano di vita ed un notevole quantitativo del DNA isolato dai campioni prelevati dalle Grotte di Pertosa-Auletta non trova riscontro nelle banche dati utilizzate comunemente. Ciò dimostra quanto il mondo sotterraneo è ancora molto poco studiato, motivo per cui vanno via via aumentando gli studi microbiologici in ambienti ipogei, considerati habitat estremi per le condizioni ostili allo sviluppo della vita (assenza di luce, umidità elevata, pH e temperature estreme, alte concentrazioni di gas…), ma che rappresentano nicchie ecologiche per estremofili altamente specializzati ed adattati alle condizioni estreme della grotta, molto simili a quelle che si possono trovare sulla superficie di altri pianeti, come Marte. Non a caso, il gruppo di ricerca di Siviglia, che mi ha guidato nella prima parte della ricerca, collabora con la NASA e con l’ESA per la formazione degli astronauti nel campo della microbiologia e dell’astrobiologia, in vista della missione esplorativa del 2035 su Marte. Presto approfondiremo, in collaborazione con altri docenti dell’Università degli Studi di Salerno, alcuni aspetti rilevanti emersi da questo studio preliminare. I dati saranno poi pubblicati in letteratura, data la scarsità di lavori a riguardo.

Non smetterò mai di ringraziare la Fondazione MIdA, in particolare la figura del Presidente Francescantonio D’Orilia e la Prof.ssa Mariana Amato, per l’opportunità di crescita che mi è stata data, un notevole esempio di investimento sui giovani di un luogo che ha molto da offrire anche nel campo della Scienza.

Rosangela Addesso

Riapertura 2018 Grotte di Pertosa-Auletta e Musei MIdA

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Dal 10 febbraio 2018 le Grotte di Pertosa-Auletta e i Musei MIdA riapriranno al pubblico

Dopo il consueto periodo di chiusura invernale, che ha consentito alla grotta di riposare e al nostro personale di effettuare i necessari interventi di manutenzione, finalmente le visite riprendono dal 10 Febbraio. Tante novità per il 2018, ma anche tante gradite conferme: una di queste è il Family Ticket, il biglietto riservato alle famiglie con bambini che vogliano visitare le grotte. Sul percorso completo il biglietto è gratuito per i bambini da 0 a 5 anni ed è di solo 1€ invece che 15€ per i ragazzi da 6 a 15 anni accompagnati da un genitore. Un piccolo gesto per permettere alle migliaia di famiglie che ogni anno ci fanno visita di vivere l’esperienza con maggiore spensieratezza.

Sapevi che oltre alle classiche visite turistiche, è possibile visitare le nostre Grotte come un vero speleologo, indossando scarponi, tuta e caschetto e inoltrandosi verso il cuore della montagna? È la nostra visita speleologica, un percorso nel tratto più nascosto e meno battuto delle Grotte, accompagnati da una guida esperta e con la sola luce delle torce ad illuminare il cammino. La visita speleologica è possibile solo su prenotazione al numero 0975 397037 o all’email prenotazioni@fondazionemida.it.

Siamo stati i primi in Italia ad aver organizzato nel suggestivo scenario sotterraneo eventi teatrali e, da oltre dieci anni, ospitiamo spettacoli di grande successo.

Quest’anno il cartellone è ricco come non mai, con ventiquattro serate che coprono tutto il 2018 e ben quattro spettacoli diversi in programma:
Cave of Spirits, l’innovativo musical che racconta un’appassionante storia d’amore tra due elfi, un viaggio spirituale al centro della grotta con sceneggiature in 3D e musiche originali,
Ulisse: Il Viaggio nell’Ade, tratto dall’Odissea, racconta la discesa agli inferi di Ulisse, alle prese con gli spettri del proprio passato e le speranze del proprio futuro,
Neverland, spettacolo ispirato a Peter Pan, tra epici duelli tra pirati e bimbi sperduti, scorribande all’arrembaggio della nave di Capitan Uncino e fiumi di rum,
Canto di Natale, con protagonista l’anziano e intrattabile Mister Scrooge e i tre spiriti del Natale: passato, presente e futuro.

Ci sarà un’avvincente novità: il Museo del Suolo ospiterà l’affascinante “La Tavola Celeste”, un’installazione multisensoriale che tra forme, olfatto, acustica, capacità generative consente fruizioni interdisciplinari e interattive. Ispirata dal testo di Francesco Niccolini “Il Grande Orologiaio”, reinterpreta quattrocento anni di studio del cielo, del tempo e della navigazione attraverso tentativi ed errori, uomini e scoperte che dal 1300 al 1700 hanno segnato la nostra visione del mondo e la percezione dell’uomo rispetto allo spazio e al tempo; 400 anni di scoperte astronomiche attraverso un tavolo apparecchiato con oggetti da cucina di ogni specie e provenienza. La Struttura ha girato con successo l’Italia ed è stata ideata e realizzata dall’Associazione Culturale La luna al guinzaglio nella sua officina creativa Il Salone dei Rifiutati ed è co-prodotta dal Polo Museale Regionale della Basilicata . Sarà inaugurata domenica 11 febbraio 2018 alle 10:30 e la visita sarà gratuita. L’allestimento sarà disponibile fino a metà aprile (prenotazione richiesta).

Oltre al Museo del Suolo, unico in Italia e a pochi metri dalle Grotte, riaprirà anche il Museo Speleo Archeologico, nel centro storico di Pertosa, che documenta e racconta in un mix di installazioni interattive un unicum europeo: l’eccezionale sito archeologico sommerso rinvenuto nelle Grotte, con il suo impianto palafitticolo sotterraneo, e le testimonianze di frequentazioni umane, perdurate dalla Preistoria al Medioevo.

Nel giorno dedicato all’amore, mercoledì 14 febbraio, poi, sarà possibile fruire della promozione KissTicket:  tutte le coppie che verranno in visita alle Grotte di Pertosa-Auletta pagheranno un solo biglietto anziché due per l’accesso.

Scegliete quello che più vi interessa, noi faremo di tutto per rendere emozionante la vostra visita!

 

Dialoghi di Storia

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I “Dialoghi di storia” sono una serie di incontri seminariali voluti dalla Fondazione MIdA e curati dalla Prof.ssa Rosanna Alaggio, in collaborazione con la Rete dei Musei del Vallo di Diano, con i Forum dei Giovani e le Associazioni giovanili del territorio.
Partendo dalla convinzione che la Storia costituisca “la forma di conoscenza in cui si può sviluppare meglio la piena libertà della memoria” – come recita una riflessione di Aurelio Musi, storico e giornalista campano, gli incontri hanno l’obiettivo di stimolare un confronto sulla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del Vallo di Diano salvaguardandone la memoria collettiva.
Per questo motivo, gli incontri si terranno in alcuni dei Musei aderenti alla Rete, luoghi della memoria per antonomasia, non solo della cittadina in cui si trovano ma dell’intero comprensorio territoriale, di cui sono espressione integrante.
Protagonisti attivi saranno soprattutto i giovani, eredi del patrimonio del passato e artefici di un futuro auspicabilmente più consapevole.
Il ciclo di seminari è organizzato con il patrocinio dei Comuni e della Regione Campania, Assessorato allo sviluppo e promozione del Turismo.

Scarica il calendario degli incontri!

Un museo per il suolo

Sabato 20 gennaio 2018 alle ore 11.00 presso Casa Ascione, Galleria Umberto I a Napoli il Museo del Suolo sarà protagonista della prima di una serie di conferenze organizzate dal FAI Campania dal tema “La base della vita”. A spiegare perché la risorsa suolo è tanto importante da voler fare il primo Museo del Suolo in Italia in un piccolo paese di circa 700 anime sarà la Direttrice Scientifica della Fondazione MIdA, la prof.ssa Mariana Amato, dell’Università della Basilicata, insieme al dott. Antonio Di Gennaro, responsabile del paesaggio FAI, nonché curatore dei contenuti del museo.

Il Museo del Suolo, unico in Italia, uno dei pochi in Europa, racconta in maniera multimediale ed interattiva quella che abbiamo definito “la pelle del nostro pianeta”, così importante da rispettare, salvaguardare e “accarezzare”, perché come scrive Olivier Asselin sul sito della FAO: “Il suolo è dove tutto ha inizio. Pochi sanno che i terreni sono una risorsa non rinnovabile. Ci vogliono più di 1000 anni per produrre 1 cm di terreno. Ciò significa che nella nostra vita, tutto il suolo che vediamo è tutto ciò che c’è. I terreni fanno cose incredibili per noi che a volte diamo per scontate. Sostengono la produzione alimentare, filtrano la nostra acqua, sono la fonte delle nostre medicine e ci aiutano a combattere e ad adattarsi ai cambiamenti climatici.”

 

La Tavola Celeste

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La Fondazione MIdA ha, sin dalla sua istituzione, messo alla base di ogni sua proposta turistica e didattica la ricerca scientifica e la divulgazione: rientra  in quest’ottica anche l’exhibit “La Tavola Celeste” che verrà ospitata nel Museo del Suolo dal 10 febbraio al 16 aprile 2018.