“Dialoghi di Storia”: appuntamento a Rivello

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Ritorna il consueto appuntamento con Dialoghi di Storia. Questa volta l’incontro si terrà a Rivello, grazioso borgo in provincia di Potenza. Sede dell’incontro sarà il meraviglioso Monastero di Sant’Antonio, situato nella parte bassa del paese.

Edificato intorno al ‘500, il monastero conserva al suo interno pregevoli affreschi di Giovanni Todisco, pittore napoletano, tra cui la spettacolare ed insolita “Ultima Cena“. La sua particolarità consiste nell’essere ambientata in una sala riccamente addobbata, e gli stessi personaggi sono vestiti in maniera sfarzosa.


https://scrittisullarteebeniculturali.wordpress.com/2017/08/30/ultima-cena-convento-di-santantonio-rivello/

La cornice ideale, quindi, per i Dialoghi di Storia, che affronteranno il tema del monachesimo italo-greco alla luce delle testimonianze pervenuteci finora. Un viaggio affascinante fortemente voluto dalla Fondazione MIdA insieme alla Rete dei Musei del Vallo di Diano, i Forum giovanili, le Associazioni locali e patrocinato dai Comuni, dalla Regione Campania e dall’Assessorato al Turismo. Il seminario sarà condotto dalla curatrice Rosanna Alaggio, professore associato di Storia Medievale all’Università degli studi del Molise.

Il seminario riguarderà le vicende di quell’insieme di monaci che, a causa dell’invasione araba del Mediterraneo nell’anno Mille, furono costretti ad emigrare. Popolarono, così, zone interne della Campania e della Basilicata fino a quel momento quasi vergini, e diventarono punti di riferimento per le comunità che lì si crearono. Costruirono santuari o si ritirarono in anfratti naturali, allontanandosi dalle tentazioni e dai bisogni materiali a favore della più perfetta solitudine e preghiera. Una storia quasi sconosciuta ma affascinante, a cavallo fra storia e leggenda.

Vi aspettiamo, quindi, il 24 agosto alle ore 18:00 per vivere insieme un momento di straordinaria cultura e fortemente identitario, alla scoperta delle radici comuni che hanno plasmato i nostri territori.

Mostra d’arte “Land”

Domenica 18 agosto 2019 alle ore 11.00 si terrà l’inaugurazione della mostra d’Arte “Land”, organizzata dall’Associazione “Guaglioni e Amici del Muraglione” in occasione del loro 30° raduno, in collaborazione con il Comune di Pertosa, la Fondazione MIdA e il Centro Studi Hemera

Il percorso espositivo “Linea contemporanea 2019” è curato da Antonella Nigro. La critica, per la mostra d’arte “Land” ha raccolto le opere di vari artisti (Antonio Carotenuto, Ross Carpentieri, Pasquale Corvino, Gerardo Marzullo, Rosa Penna e Pasquale Zaccarella). Questa iniziativa si inserisce della X edizione della rassegna GrottArte, promossa dall’Associazione Guaglioni e amici del Muraglione. L’apertura della mostra sarà preceduta dalla proiezione di due filmati sulla storia dell’associazione e di Pertosa, festeggiando il 30° anniversario dell’associazione stessa. La mostra è allestita nelle sale del Museo Speleo Archeologico MIdA 01.

Dopo l’inaugurazione, infatti, la mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 31 agosto 2019 dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

In questi giorni, non solo si può visitare il Museo Speleo Archeologico, ma anche la mostra documentaria “Nelle Terre dei Principi”. La mostra si compone di tre sezioni e 94 pannelli e si avvale di un ampio spettro di produzioni multimediali. Lo spazio espositivo prevede anche la ricostruzione di due Grotte in grandezza naturale Queste grotte riproducono alcuni degli scenari più suggestivi che hanno fatto da sfondo alle vicende descritte nella mostra.

Mangiamo con i contadini ad Auletta

Il 13 e il 14 agosto torna l’annuale appuntamento con “Mangiamo con i contadini” ad Auletta. L’evento si svolge nelle vie e nelle piazze del piccolo centro storico, e quest’anno festeggia un traguardo importante. L’edizione 2019 sarà, infatti, l’edizione numero venti di questo festival gastronomico e musicale che anima tutti gli anni l’estate aulettese.

Il programma di quest’anno è particolarmente ricco: l’inaugurazione sarà martedì 13 agosto alle 19:00, mentre alle ore 20:00 ci sarà l’apertura delle “Masserie Enogastronomiche”. Ogni “Masseria” proporrà un piatto tipico della tradizione: si potranno degustare antipasti, primi e secondi piatti con prodotti locali di eccellenza, come il fagiolo tondo di Auletta. Altre proposte gastronomiche prevedono carne di maiale con patate e peperoni all’aceto, la famosa “pizza chiena” e varie altre specialità. Non mancheranno i dolci e i liquori tipici.

Ad allietare le due serate ci saranno i giochi tipici di una volta a cura dell’Associazione “Lo stare insieme” di Auletta, musica popolare e balli tradizionali, spettacoli e tanto altro. Si comincia martedì alle ore 20:30 con il festival della Zampogna, della Ciaramella e dei balli del folklore, seguito alle ore 21:00 con lo spettacolo a cura degli “Aplofragmoides” di Caggiano. La serata si concluderà con la musica popolare dei “Vient e terra” e DJ no stop dalle 24:00.

Mercoledì, invece, saranno le tamorre e gli organetti ad aprire le danze, seguiti dal gruppo folk di Petina “Spiga Rossa”. A seguire i “Conadanz” Bolivia e i “Kalimma” faranno da degna conclusione alla serata. Per i più nottambuli DJ musica non stop a partire dalle ore 24:00.

Mangiamo con i contadini” ad Auletta. Le tradizioni e la musica popolare vi aspettano.

Agosto in grotte: le “Acque sotterranee”

Visite speleologiche nel cuore della terra

Un percorso insolito e affascinante quello proposto dalla Fondazione MIdA per le domeniche di agosto. Un itinerario inconsueto, al di là della visita classica, alla scoperta del lato più nascosto della montagna. “Acque sotterranee“, il titolo dell’evento, fa riferimento alla presenza nelle Grotte di Pertosa-Auletta di un fiume sotterraneo, il Negro, che nel corso del tempo ha scavato le cavità rocciose. Il tragitto proposto mira a far conoscere in maniera avventurosa proprio questo corso d’acqua, risalendolo fino alla sorgente.

Il fiume Negro

L’acqua delle Grotte di Pertosa-Auletta è batteriologicamente pura. Piuttosto fredda, sgorga dai ghiacciai dei monti Alburni e, dopo circa tredici km, defluisce in grotta tramite un sifone, detto “a polla”. E’ possibile percorrere il fiume fino a questo sifone, ammirando lungo il tragitto le concrezioni rocciose che si sono formate nel corso del tempo. Questo tipo di esplorazione è totalmente diversa da quelle tradizionali, dove il corso d’acqua è solcato dalle imbarcazioni trainate a mano dalle guide. In questa visita speleologica, invece, si risale a piedi il Negro fino alla polla sorgiva, camminando immersi fino alle ginocchia lungo il suo letto. Corde e cavi infissi nella roccia forniscono un supporto lungo il tragitto.

Un universo calcareo sotterraneo

Il percorso ha una durata di oltre due ore, e non presenta particolari difficoltà; è consigliato, comunque, a ragazzi dai 14 anni in su. Per le sole domeniche di agosto il costo del percorso è di 25 euro a persona, in cui è compreso il noleggio dell’attrezzatura. Essa è composta da una mezza muta, gli stivali e il caschetto con luce incorporata, in quanto gli ambienti che si visiteranno sono al buio. Ed è proprio lì che risiede la suggestione più grande. Si avrà l’impressione infatti di essere i primi esploratori di un mondo nuovo, ove solo l’acqua si fa sommessamente sentire.

Gli appuntamenti per le ore 11.00 e per le ore 15.00 di tutte le domeniche a partire dal 4 agosto al 1 settembre 2019.

Per info e prenotazioni chiamare lo 0975-397037 oppure scrivere a prenotazioni@fondazionemida.it.

Pronti a scoprire le “Acque sotterranee“?

Nanni Moretti alle Grotte

Il regista Nanni Moretti è intervenuto durante l’edizione 2019 del Toko Film Fest. Nella serata del 27 luglio ha introdotto il suo film Santiago, vincitore del David di Donatello come miglior documentario.

Moretti al Toko Film Fest

Prima e dopo il suo intervento Moretti ha avuto modo di visitare i due più importanti attrattori del Vallo di Diano. I giovani organizzatori del Toko hanno accompagnato il regista, accolto a Padula per la visita della certosa di San Lorenzo. dall’Assessore Filomena Chiappardo. Alle Grotte gli ha fatto da cicerone il Presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia.

Moretti in grotta

Il regista è rimasto affascinato dalle bellezze dell’intero territorio apprezzando nello SpeleoBar anche il Carciofo Bianco di Pertosa.

Continua la ricerca sulle vermicolazioni nelle Grotte di Pertosa-Auletta

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Gli studi della dott.ssa Rosangela Addesso, giovane e brillante ricercatrice di Auletta, sulle vermicolazioni nelle Grotte di Pertosa-Auletta continuano.
È proprio degli ultimi giorni la pubblicazione di uno dei suoi lavori sulla rivista scientifica internazionale CATENA (CATENA – An Interdisciplinary Journal of Soil Science – Hydrology – Geomorphology focusing on Geoecology and Landscape Evolution), dal titolo “Le vermicolazioni nelle grotte carsiche: il caso delle Grotte di Pertosa-Auletta” (Vermiculations from karst caves: The case of Pertosa-Auletta system – Italy).
Lo studio delle vermicolazioni nelle Grotte di Pertosa-Auletta, risultato di un impegno a più mani e della collaborazione tra l’Università degli Studi di Salerno e l’Università di Bologna, darà un importante contributo nella conoscenza di queste affascinanti formazioni.
Ricerca sul campo
Ecco l’abstract:

A differenza degli spettacolari speleotemi che si è soliti trovare in ambienti di grotta, le vermicolazioni sono formazioni la cui origine è ancora oggetto di numerosi dibattiti.

Per la comprensione della loro natura ed evoluzione, sono state studiate le proprietà geochimiche di uno dei più importanti sistemi carsici dell’Italia meridionale, la grotta di Pertosa-Auletta, attraverso un approccio integrato che include analisi elementali, mineralogiche e microscopiche, fornendo così una prima analisi quantitativa di questi affascinanti depositi.

Le vermicolazioni presentano un’eccezionale diversità nella loro morfologia, colore, composizione chimica e minerale, dovuta principalmente a determinanti esogene come la deposizione di sedimenti portati dalle acque o dall’aria o di materia organica, nonché lo sviluppo di comunità fotoautotrofe. Sono invariabilmente costituite da calcite, associata a quarzo e ad argille, e da altri minerali secondari, la cui formazione è probabilmente mediata biologicamente.

Le evidenze dell’attività microbica osservate attraverso le tracce di dissoluzione dei minerali supportano il possibile coinvolgimento di processi biogenici nello sviluppo delle vermicolazioni.

 

Per richiedere il testo integrale:

https://www.researchgate.net/publication/334611307_Vermiculations_from_karst_caves_The_case_of_Pertosa-Auletta_system_Italy

Dialoghi di Storia Walking Tour: Padula

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Il Walking Tour continua

La tappa numero tre di Dialoghi di Storia Walking Tour questa volta si sposta a Padula, già sede dei precedenti Dialoghi di Storia. Dopo i saluti istituzionali, affidati all’Assessore alla Cultura Filomena Chiappardo in piazza Umberto I alle ore 16:30, ci si sposterà tutti insieme verso uno dei luoghi più significativi del monachesimo italo greco, ossia la chiesa di San Nicola Delle Donne.

I motivi di un nome

Il nome “San Nicola De Donnis” da sempre è oggetto di dibattiti: alcuni vedono in quel “De Donnis” la contrazione di “De Domnis”, ossia “dei signori”, in riferimento forse a qualche autorità locale del tempo. Altri, invece, traducono il “de donnis” in “delle donne”, spiegandolo con la presenza nelle vicinanze di un istituto religioso femminile.

Al di là delle interpretazioni, è sicuramente una chiesa molto peculiare: alle particolarità architettoniche dell’esterno unisce il fatto di essere l’unica chiesa a conservare all’interno tracce dell’iconostasi, la bizantina divisione fra la zona dell’altare e la zona riservata ai fedeli. L’aula quadrata, con tracce di affreschi, presenta una cavità che conduce ad un Martyrium, ossia una cripta sotterranea.

Programma della giornata

Un luogo ricco di fascino, ubicato a ridosso della Chiesa Madre e nelle vicinanze del primo nucleo abitativo del paese. Da qui, dopo il seminario tenuto dalla prof.ssa Rosanna Alaggio, partirà alle 18:00 un itinerario a cavallo di epoche e ordini religiosi che dai bizantini toccherà i basiliani e gli agostiniani, spettatori privilegiati della vita politica del luogo.

Da San Nicola ci si sposterà quindi a San Agostino, tra suggestioni storiche ed esempi di arte presepiale a cura dell’Associazione Amici del Presepe di Padula.

Alle 19:00 ci sarà il seminario itinerante “Scritti di luce” a cura di Pasquale Di Maria, founder di Vallo a Conoscere e co-organizzatore dell’evento, che spiegherà i rudimenti della street fotography approfittando degli scorci e delle prospettive di questo suggestivo percorso.

Appuntamento a Padula, quindi, sabato 28 luglio alle ore 16:30 per i Dialoghi di Storia Walking Tour.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Contributo organizzativo: € 5.00

PRENOTAZIONI ED ISCRIZIONI: ENTRO E NON OLTRE IL 25 LUGLIO

Pasquale 3208625168

Serena 340 623 1645

valloaconoscere2@gmail.com

www.fondazionemida.it

La Scuola Primaria di Pertosa premiata alla VII ed. Cinedú School Movie Awards

Ieri si è svolta presso il Giffoni Film Festival la finale della VII edizione di Cinedù School Movie. Il progetto ideato da Enza Ruggiero è la rassegna cinematografica dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Finale VII edizione Cinedù School Movie Awards

Anche la scuola primaria di Pertosa, supportata dal Comune, ha partecipato: i piccoli alunni, con le loro maestre, hanno hanno scelto il tema da trattare, scritto la sceneggiatura ed interpretato la storia da loro stessi inventata. Il titolo del cortometraggio è “Solo nella tradizione il mio amore” e racconta di un amore nato tra i banchi di scuola e di un ritorno in paese dei due protagonisti, grazie all’attaccamento alle loro origini. Nel corto le radici e le tradizioni sono esemplificate con il Carciofo bianco di Pertosa, presidio Slow Food, e con le Grotte di Pertosa-Auletta. Con questo racconto i ragazzi hanno vinto il premio come miglior sceneggiatura.

I piccoli attori e sceneggiatori

Il cortometraggio sarà presto proiettato all’Auditorium MIdA 01 così che i giovani attori/sceneggiatori possano ricevere gli applausi orgogliosi di parenti e amici e dell’intera comunità.

Arte contemporanea nelle Grotte di Pertosa-Auletta

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L’opera

Un cubo di due metri di lato, ottenuto grazie al sapiente intreccio delle manichette utilizzate per l’irrigazione. Riciclo creativo che diventa materiale artistico nell’installazione di arte contemporanea “Penelope” di Eugenio Giliberti, in mostra alle Grotte di Pertosa-Auletta.

“Penelope”

Il progetto di arte contemporanea

L’iniziativa rientra nel progetto espositivo Parco dell’Arte contemporanea nel Vallo di Diano. Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre“, a cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati, realizzato in occasione della Summer Universiade Napoli 2019 e Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Con esso l’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo Madre si propongono di costruire nel Vallo di Diano nuovi percorsi turistici dedicati all’arte contemporanea. Prendendo spunto da episodi storici che hanno influenzato la nascita dell’Europa, tale progetto si propone di mettere in connessione il Vallo di Diano, Napoli e Matera come tappe di un unico viaggio culturale.

L’interno dell’opera.

Descrizione dell’installazione

Un intreccio di identità ed etnie che ha sempre caratterizzato il Vallo, intreccio che si riflette nell’installazione artistica. “Penelope”, realizzata al Museo Madre in occasione del workshop didattico #MadreTerra dedicato all’integrazione sociale, è un’opera che evoca ricordi mitici. Così come, infatti, la fedele sposa di Ulisse tesseva e disfaceva la sua tela, così i tubicini sono stati pazientemente intrecciati e piegati. Un lavoro noioso, così lo definisce l’autore, ma che proprio dalla sua ripetitività si è caricato di maggiori significati. Una metafora dell’esistenza, che si è avvalsa dell’aiuto di ragazzi dai 14 ai 18 anni nella creazione di un’opera collettiva. “Il processo ripetitivo” – dice l’artista – “consente di arricchire quell’immagine interna (il progetto) con molti materiali diversi. Devo a questo arricchimento molti errori che mi costringono continuamente a girarmi indietro, interrompere, correggere, a non perdere veramente mai il controllo.

Il pannello didascalico.

Sedi del percorso espositivo

Oltre alle Grotte di Pertosa-Auletta, le altre sedi interessate sono il Castello Macchiaroli e il chiostro della Santissima Pietà, entrambi a Teggiano. Nel primo sono esposte opere di Marisa Albanese, Monica Biancardi, Bianco-Valente, Paolo Bini, Gianni De Tora, Jimmie Durham, Mimmo Jodice, Pierpaolo Lista, Nino Longobardi, Mimmo Paladino, Gloria Pastore, Luciano Romano, Ivano Troisi, Nicholas Tolosa e Michele Iodice. Al secondo piano del Castello è presentata la mostra personale di Pietro Costa Alla luce di tutto, che comprende due progetti sviluppati nel corso degli anni: donor project light structures.

Il chiostro della Santissima Pietà ospita invece due panchine marmoree di Domenico Bianchi e l’opera ceramica Vaso di Ugo Marano.

Un’altra installazione sarà realizzata a settembre nel centro storico di Teggiano in collaborazione con BACAS, Borghi Antichi Cultura Arti e Scienze, Vallo di Diano-New York. Tutte le opere saranno esposte sino al 15 febbraio 2020.

Dialoghi di Storia a Padula

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In arrivo un nuovo appuntamento con “Dialoghi di Storia“, la manifestazione itinerante promossa da Fondazione MIdARete dei Musei del Vallo di Diano, Forum dei Giovani e dalle Associazioni Giovanili. Il ciclo di incontri è patrocinato dai Comuni e dell’Assessorato allo sviluppo e promozione del turismo della Regione Campania. Questa volta i “Dialoghi” fanno tappa a Padula, alla ricerca di giovani studiosi del territorio. Un momento particolarmente importante, che vorrebbe fare da argine alla fuga di tanti cervelli che, spesso, per mancanza di opportunità si vedono costretti a rivolgere altrove la loro attenzione.

L’incontro, moderato dalla professoressa Rosanna Alaggio dell’Università degli studi del Molise, si svolgerà quindi nella città che ospita il famoso cenobio certosino. A “dialogare” con la professoressa Alaggio saranno l’ingegnere Giuseppe La Greca e la dottoressa Brunilde Brigante. Sede dell’incontro sarà il Museo Civico Multimediale.

Il Museo, allocato nell’ex palazzo Brando e nelle vicinanze del Municipio, si divide in tre sezioni. Nella prima si racconta dei ritrovamenti archeologici nel Vallo di Diano, che hanno riportato alla luce pezzi di notevole fattura. Alcuni di questi collegano il territorio alle botteghe manifatturiere di Paestum. Nella seconda si tratta delle vicende risorgimentali che dalla seconda metà del 1700 in poi hanno infiammato il territorio. Triste epilogo di queste vicende fu la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane del 1857. L’ultima sezione, infine, illustra le vicende del brigantaggio meridionale, cercando di fare luce su un fenomeno in bilico fra mitizzazione e demonizzazione.

Insomma un luogo ricco di Storia e di storie, che ben si sposa con lo spazio dato ai ricercatori o agli studiosi della zona. Appuntamento quindi per sabato 13 luglio ore 18:00 a Padula.