“Terremoto 20+20. Ricordare per ricostruire”

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In occasione del quarantesimo anniversario del terremoto del 1980, l’Osservatorio sul Doposisma della Fondazione MIdA (Musei Integrati dell’Ambiente) che ha sede nel Palazzo dello Jesus di Auletta (Salerno) ha scelto di commemorare quella data con una pubblicazione che raccoglie alcuni degli studi pubblicati in questi anni e, in aggiunta, nuove ricerche e nuove considerazioni che abbracciano vari settori quali la storia, l’antropologia, l’ingegneria, la medicina veterinaria e alcuni
reportage giornalistici.

L’Osservatorio sul Doposisma è attivo da circa dieci anni e ha come oggetto di attenzione i cambiamenti sociali che avvengono nelle comunità a più livelli dopo un terremoto. Il metodo operativo è quello della ricerca-azione, cioè non lasciare solo su pagina scritta le considerazioni e le ricerche ma stimolare dibattito e collaborazione trasversale tra luoghi, istituzioni e persone. L’Osservatorio, il cui responsabile è Stefano Ventura, ha già svolto numerose attività, prodotto dossier di ricerca e di dibattito su vari temi, ma la sua radice è piantata in quella sera di novembre del 1980 che cambiò molti destini. Ecco perché nasce il libro “Terremoto 20+20. Ricordare per
ricostruire”
, i cui saggi affrontano tanti temi che hanno come comune denominatore il doposisma, i suoi effetti e le sue implicazioni comunitarie e soggettive. Si parte con una riflessione del giornalista Antonello Caporale sul rapporto sempre attuale tra l’Italia, i terremoti e la loro gestione
politica; si affronta poi la gestione dell’emergenza, la descrizione dei primi momenti dei mancati soccorsi e della successiva ondata di solidarietà dei volontari, si continua con un reportage sul terremoto vissuto dagli italo-americani originari delle zone terremotate e quindi si passa a una
interessante analisi etnografica di come in un paese terremotato (Palomonte) a distanza di quarant’anni si facciano i conti con tante ferite e tanti strascichi amministrativi e legali, si ripropone, inoltre, uno studio sul campo durato vari mesi, a Caposele, con interviste a decine e decine di abitanti. Uno dei saggi è dedicato a una descrizione del progetto industriale contenuto nella legge 219 e i suoi risultati in chiaroscuro, con un contributo sul rischio sismico e gli aspetti tecnici e legislativi sulle costruzioni materiali e sull’adeguamento dei manufatti. La seconda parte è invece curata dal CERVENE (Centro Regionale per le Emergenze veterinarie non epidemiche) e anche lì c’è un filo diretto con l’esperienza nata dopo il terremoto grazie ad Adriano Mantovani e che continua ancora oggi.
Il libro è stato realizzato grazie al patrocinio del Consiglio Regionale della Campania e in particolare per l’interessamento della presidente Rosa D’Amelio.

Nell’ambito delle iniziative del Consiglio Regionale, l’8 agosto a Palomonte, alle ore 18,30, ci
sarà un doppio momento di riflessione e iniziativa: l’intitolazione del belvedere in loc. Castello,
nel centro storico di Palomonte, a Pierluigi Cappello, poeta friulano che visse e raccontò il
terremoto friulano del 1976. Alle 19 ci sarà la prima presentazione di “Terremoto 20+20.
Ricordare per ricostruire”, coi saluti del sindaco di Palomonte, Mariano Casciano, del
presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, e una tavola rotonda alla quale
parteciperanno gli autori.

Locandina presentazione a Palomonte 08.08.2020

Nell’ambito delle iniziative del Consiglio Regionale, l’8 agosto 2020 a Palomonte, alle ore 18,30, ci sarà un doppio momento di riflessione e iniziativa: l’intitolazione del belvedere in loc. Castello, nel centro storico di Palomonte, a Pierluigi Cappello, poeta friulano che visse e raccontò il
terremoto friulano del 1976. Alle ore 19.00 ci sarà la prima presentazione di “Terremoto 20+20. Ricordare per ricostruire”, coi saluti del sindaco di Palomonte, Mariano Casciano, del presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, e una tavola rotonda alla quale
parteciperanno gli autori.

Domenica 9 agosto 2020 alle ore 19.00 a Conza della Campania si terrà, in occasione dell’inaugurazione dell’installazione artisticaFate presto” di Emanuela Di Guglielmo, la seconda presentazione della pubblicazione. Anche questa iniziativa rientra nelle attività del Consiglio Regionale della Campania e si terrà nell’area antistante il parco archeologico di Compsa.

Vi aspettiamo!

Jazz’Inn 2020: gli anticorpi per l’Italia che verrà

Dal 29 luglio all’1 agosto a Pietrelcina (Bn) si è tenuta la IV edizione di Jazz’inn, il format di Fondazione Ampioraggio che unisce jazz e innovazione la cui prima edizione sperimentale si è tenuta nel borgo del Sannio nel 2017. 

L’evento tenutosi presso il Palavetro è stato uno dei primi eventi in presenza e tra le finalità di questa edizione incoraggiare l’intera nazione a mettersi in moto in maniera innovativa e responsabile attraverso la contaminazione tra jazz e innovazione e sperimentando un modello di networking lento, tra innovatori e mercato, pubblico e privato (slow dating for innovation). Da esperimento, Jazz’Inn è diventato format che ha trovato il sostegno di molti partner tra cui Invitalia, Anci, Università del Sannio, oltre 200 tra  enti, aziende, startup, investitori, centri di ricerca e istituzioni.

Anche la Fondazione MIdA ha partecipato il 30 luglio 2020 a questo straordinario evento come case giver: la professoressa Rosanna Alaggio, membro del Comitato scientifico, ha partecipato al tavolo di lavoro portando il contributo della Fondazione nell’attuare modelli di sviluppo sostenibili per le aree interne attraverso il progetto di ricerca e di sviluppo territoriale interregionale “Nelle Terre dei Principi”. Da tale progetto è nata una mostra allestita nell’area espositiva del Museo Speleo Archeologico e una guida agli itinerari italo-greci in Campania.

Prof.ssa Rosanna Alaggio

Le Grotte di Pertosa-Auletta in televisione

La riapertura del 1 luglio 2020, dopo l’emergenza sanitaria, è stata all’insegna della passione e dell’impegno, avendo riscontrato un gran desiderio da parte dei visitatori di godere delle bellezze sotterranee.

I primi 15 giorni hanno registrato sempre il tutto esaurito: all’entusiasmo di rivedere le grotte, i giardini, i ristoranti, con gente che si godeva l’aria pura, la bellezza della Natura e il buon cibo, si è aggiunta la soddisfazione di vedere più volte le Grotte di Pertosa-Auletta in televisione!

Sabato 11 luglio e in replica domenica 12 luglio 2020 la trasmissione di Rai1 Linea Blu Il mare online ha dedicato un servizio straordinario alle Grotte di Pertosa-Auletta e al suo fiume sotterraneo Negro, che ha incuriosito il conduttore Fabio Gallo tanto da spingerlo ad indossare muta e caschetto per avventurarsi fino alla sorgente sotterranea. Ve la siete persa? Registratevi su RaiPlay e fatevi venire la voglia di venire in Cilento!

Con Fabio Gallo e lo staff di Linea Blu – Il mare online

Gli appuntamenti televisivi sono continuati: mercoledì 15 luglio 2020 su OttoChannel, canale 696 del digitale terrestre, la giornalista Simonetta Ieppariello ha seguito Vincenzo, una delle nostre guide, nella visita guidata, trasmessa durante il programma “L’altra Campania”, insieme ad alcune interviste ai visitatori davvero uniche! Anche in questo caso, se ve la siete persa? Cliccate qui!

Il Presidente D’Orilia durante l’intervista di Simonetta Ieppariello

Infine, venerdì 17 luglio 2020 la trasmissione di Ra1 La vita in diretta estate ha messo in onda un breve ma intenso servizio sulle Grotte e sul Carciofo Bianco di Pertosa.

Ed ecco qui il servizio, sempre per chi non l’avesse visto!

I produttori dell’Associazione Carciofo Bianco con Giulia Capocchi

Questi sono solo assaggi di un’esperienza straordinaria nell’unica grotta in Italia ad avere un fiume sotterraneo navigabile.

Il sistema MIdA ad Innovation Village 2020

Giovedì 9 luglio 2020 dalle ore 14.30 alle ore 16.30, nell’ambito dell’evento Innovation Village, si terrà il webinar “MIdA: grotte, suoli e preistoria. La divulgazione dei sistemi ipogei per il turismo culturale, naturalistico e agro-sociale”

Innovation Village, organizzato da 4 anni dalla società Knowledge for Business ,è la piattaforma degli innovatori che è ripartita con una serie di webinar, già dal mese di maggio 2020, dedicati alla ricerca, all’innovazione, all’economia circolare, al trasferimento tecnologico alle imprese, grazie alla collaborazione con TecUp.

La Fondazione, nata nel 2004, ha negli anni valorizzato non solo le Grotte di Pertosa-Auletta, ma ha attivato il primo Museo del Suolo in Italia con un’esposizione anche multimediale legata alla “pelle del pianeta”, e il Museo Speleo Archeologico, dedicato al giacimento archeologico sotterraneo. Ha portato e porta avanti attività di ricerca legate al suolo, all’archeologia, alla sostenibilità ambientale, al doposisma con l’obiettivo di divulgare i risultati di queste attraverso strumenti innovativi e di renderli fruibili attraverso mostre, itinerari, pubblicazioni e seminari.

Tutto questo è possibile proprio grazie ad una gestione innovativa del patrimonio storico, culturale e naturalistico. Se ne parlerà con Fabrizio Mangoni, Rosanna Alaggio, Marco Panara, Silverio Ianniello e Francesco Erbani. Introdurrà il presidente MIdA Francescantonio D’Orilia, mentre a moderare sarà Antonio Di Gennaro.

Per seguire il webinar è necessario registrasi sul sito www.innovationevillage.it!

Siamo Aperti! Siamo accessibili?

Giovedì 2 luglio 2020 alle ore 16.00 il presidente della Fondazione MIdA, Francescantonio D’Orilia, parteciperà alla diretta Facebook, organizzata da digi.Art Servizi Digitali, dal titolo “Siamo Aperti! Siamo Accessibili?”

Dopo questo lungo periodo di fermo, i luoghi della Cultura come le grotte turistiche e non solo i musei e le biblioteche hanno aperto da poco o stanno per riaprire e la digi.Art Servizi Digitali ha organizzato, nella modalità che negli ultimi mesi è diventata quotidiana, la sua consueta conferenza.

La diretta Facebook consentirà di fare il punto sulla situazione dell’accessibilità dei luoghi della cultura e del turismo: insieme al nostro presidente D’Orilia ci saranno Victor Joal Casulli, presidente delle Grotte di Castellana; Gilberto Floriani, Direttore Scientifico del Sistema Bibliotecario Vibonese; Gabriella Cetorelli, Responsabile U.O. Progetti speciali – Direzione Generale Musei MiBACT; Maria d’Andrea, archeologa; Rosanna Pesce,
Fondatrice della digi.Art servizi digitali per l’Arte e ideatrice della VideoguidaLIS.

La dotazione di videoguidaLIS per le visite alle Grotte di Pertosa-Auletta completa gli indirizzi di inclusività che sono stati alla base della concezione di accoglienza espressa negli anni dalla Fondazione MIdA, convinta che la natura, la cultura e la bellezza siano patrimonio di tutti.
Prendersi cura di un sito naturalistico così prezioso significa per la Fondazione MIdA diffondere consapevolezza della sostenibilità per tutte le categorie di visitatori rispondendo ad ogni loro esigenza nella maniera più adeguata possibile.

Appuntamento dunque a questo link!

Le Grotte di Pertosa-Auletta riaprono il 1 luglio

1 luglio 2020: dopo 115 giorni riaprono in tutta la loro bellezza le Grotte di Pertosa-Auletta.

È stato un periodo lungo, durante il quale ognuno di noi ha sentito la mancanza della “normalità”, soffrendo per le sorti del nostro Belpaese, ma riflettendo anche sul futuro e sul contributo che ogni essere umano può dare per il miglioramento delle condizioni di vita nel Mondo intero.

Noi ripartiamo dalla passione per il nostro territorio, dall’impegno per salvaguardare l’ambiente ipogeo, ma soprattutto dai sorrisi che ogni visitatore, adulto o ragazzo, ci ha regalato in questi anni e che in questo periodo hanno continuato a sostenerci!

Le Grotte si offrono nuovamente al pubblico nella loro straordinaria unicità, ma con una nuova (non troppo!) organizzazione. Verranno effettuati ingressi contingentati ad orari prefissati per 12 persone a visita; la prenotazione diventa obbligatoria e non solo suggerita; la consueta attenzione all’igiene di tutti gli ambienti sarà affiancata dalla sanificazione.

A questo punto alcune informazioni pratiche:

  • per il mese di luglio gli orari delle visite guidate sono 10.30, 12.00, 15.00 e 16.30 dal martedì al venerdì; 10.30, 11.15, 12.00, 12.45, 15.00, 15.45, 16.30, 17.15 sabato e domenica, mentre il lunedì è chiuso;
  • la visita guidata dura 1 ora con il suggestivo viaggio in barca e la passeggiata di circa 1 km attraverso le sale dai nomi fantasiosi o storici;
  • il biglietto è di € 13,00 per gli adulti, di € 10,00 per i ragazzi dai 6 ai 15 anni e per gli over 65enni;
  • sarà necessario prenotare a questo link oppure telefonando al numero 0975 397037 o scrivendo all’indirizzo prenotazioni@fondazionemida.it ed arrivare 30 minuti prima dell’orario scelto;
  • sarà misurata la temperatura all’arrivo;
  • sarà necessario indossare la mascherina per tutta la durata della visita e mantenere la distanza di almeno 1 metro.

Felici di dirvi: “Vi aspettiamo!”

Il “bacio” nella roccia

Scomparsa di Rocco Giuliano: un grave lutto per tutto il Vallo di Diano

La Fondazione MIdA nelle persone del Presidente Francescantonio D’Orilia, dei consiglieri e dei dipendenti tutti, esprime profondo cordoglio per la perdita di Rocco Giuliano. Amministratore instancabile, sensibile ai bisogni della sua comunità e del territorio tutto, ha profuso impegno e dedizione anche come componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, affiancadone le attività per anni.

Rocco Giuliano, Sindaco di Polla ed ex consigliere della Fondazione MIdA

Con lui scompare un punto di riferimento importante, un uomo generoso, un amico leale. Siamo vicini nel grave lutto alla famiglia e ai suoi affetti più cari.

Le vermicolazioni in grotta, la nuova pubblicazione MIdA

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Da un progetto finanziato dalla Fondazione MIdA, che ha visto la collaborazione di diversi enti di ricerca nazionali ed internazionali, è nata una piccola pubblicazione sulle vermicolazioni delle Grotte di Pertosa-Auletta. Questo lavoro ci porta nei meandri della Terra a scoprire la vita microbica che la abita. Le Grotte di Pertosa-Auletta, già note per gli interessanti studi archeologici e geologici, aggiungono un nuovo tassello a quello che è il processo conoscitivo di questi straordinari ambienti.

Le vermicolazioni, depositi di particelle incoerenti di calcite, ricoprono le volte e le pareti rocciose di grotte di tutto il mondo. Nonostante la loro ricorrenza in ambienti sotterranei, sia naturali che artificiali, non si sa molto del processo che porta alla loro formazione. In questo studio, le Università di Salerno e di Bologna, insieme al centro di ricerca IRNAS (Instituto de Recursos Naturales y Agrobiología de Sevilla) di Siviglia in Spagna, hanno voluto far luce su quelle che sono le caratteristiche geochimiche e biologiche di queste particolari “biosignature”, ricche di vita microbica e custodi di preziose informazioni sulla storia sedimentologica, biologica ed idrologica dei condotti.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio nel favoloso mondo delle vermicolazioni.

Cliccate qui per scaricare la pubblicazione e buona lettura!

Rosangela Addesso

Gli studi sulle ceramiche dell’età del bronzo

È stato pubblicato sul Journal of Archaeological Science (Reports, volume 31) un contributo sull’archeologia delle Grotte di Pertosa-Auletta dal titolo Characterization of Bronze age pottery from the Grotte di Pertosa-Auletta (Italy): Results from the first analysis of organic lipid residues, a firma di Antonio Pennetta, Daniela Fico, Maria Lucrezia Savino, Felice Larocca, Giuseppe Egidio De Benedetto.

Il documento scaturisce dagli studi avviati dal Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” dopo l’ultimo intervento di ricerca nell’antro della cavità realizzato nel 2013 e sostenuto dalla Fondazione MIdA stessa.

Lo studio, effettuato in collaborazione con il Laboratorio di Spettrometria di Massa Analitica e Isotopica dell’Università del Salento, è scaricabile gratuitamente cliccando al seguente link: https://authors.elsevier.com/c/1aqq7,rVDBVRt5

Un tesoro che riserva ancora tante sorprese!

Diversi tipi di reperti ceramici, provenienti dall’antegrotta, sono stati selezionati e sottoposti a indagini chimiche, con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di residui organici e di identificarne la natura.

Sono state utilizzate diverse tecniche per identificare i residui assorbiti dalla ceramica e per formulare ipotesi sugli usi e le funzioni dei manufatti, consentendo un ulteriore passo nella conoscenza dell’uso e delle attività che si svolgevano nelle Grotte durante l’età del bronzo.

Cosa succede quando si fermano le visite in grotta?

Ogni anno, la Fondazione MIdA sospende le attività a gennaio, e per oltre un mese, per il fermo biologico: la grotta chiude alle visite per permettere la rigenerazione dell’habitat, ristabilendo le naturali condizioni di buio e di assenza dell’uomo nella cavità, favorendo il riequilibrio naturale dei fattori abiotici e della straordinaria vita che popola questi ambienti.

Tutto ciò è di fondamentale importanza per migliorare la resilienza dell’ecosistema grotta, ovvero la capacità di tollerare eventi di disturbo e di ristabilire le funzioni e i processi naturali velocemente.

Gli indicatori biologici e chimico-fisici che indicano lo stato dell’ecosistema sono costantemente monitorati e la Fondazione MIdA già opera per ridurre al minimo l’impatto delle visite turistiche (ingressi limitati, illuminazione controllata, centraline di monitoraggio, chiusura di alcuni ambienti più fragili), ma questi giorni di fermo forzato non possono che far bene.

Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere!

A causa di questo stop le Grotte intanto riposano e si rigenerano. Avremo tutto il tempo per studiare gli effetti del fermo prolungato per una migliore comprensione dei processi ecologici che caratterizzano questi ambienti così particolari, essenziale per valutare nuove prospettive di conservazione a lungo termine dei siti speleologici e progettare strategie sempre più efficaci volte ad una gestione sostenibile del turismo in grotta e alla tutela degli ecosistemi sotterranei.