“Voci dalla terra”. Attività e laboratori

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Laboratori e attività sul silenzio

La terza edizione di “Voci dalla terra” presenta un fitto calendario di attività e laboratori a corredo dei talk e dei vari convegni. Anch’essi, ovviamente, declineranno il tema del silenzio da vari punti di vista. Al racconto del silenzio della vita sotterranea si affiancherà il silenzio con cui la natura scolpisce la roccia, passando per lo yoga e la meditazione.

Il laboratorio di geologia

Per quanto riguarda i laboratori proposti sono vari ed interessanti, e spaziano dalle scienze ambientali all’archeologia. Venerdì 20 e sabato 21 alle 15:00 si comincerà con il laboratorio di geologia a cura della geologa Simona Cafaro. Sarà un vero e proprio laboratorio didattico, in cui si parlerà delle rocce, della loro formazione e dei fossili, animali diventati rocce. Sono spettatrici dei cambiamenti climatici, e hanno tutte una storia da raccontare. In esse si nascondono tesori paleontologici in grado di raccontare eventi importanti della storia della vita sulla terra.

Il laboratorio di scienze ambientali

A seguire, alle ore 16:00, ci sarà “La vita silenziosa dei fiumi”, laboratorio di scienze ambientali a cura della scienziata ambientale Rosangela Addesso, in cui si parlerà dei macroinvertebrati bentonici. Essi sono degli organismi millimetrici indicatori dello stato di salute dei fiumi, considerati importanti indicatori biologici. Sono caratterizzati da una diversa sensibilità alle variazioni del loro ambiente di vita, permettendoci di “testare” lo stato di salute acquatico.

Il laboratorio archeologico

In campo archeologico, invece, il tema scelto è “Il silenzio delle civiltà sepolte”, incentrato sulle principali pitture rupestri rinvenute in Italia e sulle tecniche utilizzate per la realizzazione dei pigmenti. I partecipanti potranno così trasformarsi in veri e propri “artisti preistorici” e dipingere il loro ciottolo. Nella parte finale del laboratorio le archeologhe Delia Carloni e Filomena Papaleo proporranno una nuova versione del “gioco del silenzio”. Attraverso silenziose istruzioni, infatti, i partecipanti verranno guidati nella realizzazione di una grande pittura rupestre collettiva. Il laboratorio ci sarà il 20 e il 21 alle ore 16:00.

Yoga e meditazione

A “Voci dalla terra” non ci saranno solo laboratori, ma anche attività. “Il silenzio della mente e dell’anima” è il titolo dell’incontro di yoga e meditazione, a cura di Antonia Cariello e Gianluca De Lauso. Equilibrio, simmetria, ricerca di una condizione fisica armonica saranno gli argomenti trattati. Per raggiungerli saranno utilizzati movimenti e allungamenti in direzioni opposte, alla ricerca di una spazialità consapevole all’esterno del corpo. Si consiglia di indossare un abbigliamento comodo, di portare con sé un tappetino, uno o due cuscini, una coperta o un telo, e di arrivare digiuni da un paio d’ore. L’incontro si terrà venerdì e sabato ore 16:30/17:30.

“Voci dalla terra”: le visite silenziose

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Le “visite silenziose”

La terza edizione del festival “Voci dalla terra”, incentrata sul silenzio, affronta questa tematica da vari punti di vista. Uno di quelli più semplici ma altamente suggestivi sarà costituito dalle cosiddette “visite silenziose” all’interno delle Grotte di Pertosa-Auletta. Un modo innovativo per ammirare le Grotte, che ricalca forse il silenzio dei suoi primi esploratori. Oggi il complesso ipogeo risuona delle spiegazioni delle guide e dei commenti dei visitatori, ma un tempo l’unico rumore era il ritmico stillare delle gocce dalla volta rocciosa.

Per lunghi secoli solo il silenzio ha visto crescere le stalattiti e innalzarsi colonne. A partire da quegli uomini che 3500 anni fa innalzarono delle piattaforme per abitare all’interno delle Grotte. Sempre il silenzio ha accolto, ritirandosi negli angoli più bui, le piene dei fiumi, i terremoti, i crolli, gli uomini che accedevano alle Grotte per studio, necessità o diletto.

Il silenzio nelle Grotte

A “Voci dalla terra” sarà possibile riascoltare quel silenzio, alla ricerca di quel senso di stupore che ha sempre caratterizzato il rapporto fra la Natura e l’uomo. Sarà possibile immergersi nel mondo sotterraneo come se ci si immergesse in se stessi, ascoltare nel silenzio sotterraneo il proprio Io più nascosto, soffocato dalla frenesia quotidiana. Ad introdurre la visita silenziosa sarà Massimo (Max) Goldoni, speleologo e comunicatore, autore di “Parole nel Vuoto”, presentato durante incontri di speleologia ed altri eventi.  

Le visite silenziose si terranno il 20 e il 21 settembre alle 20:00, alle 21:15 e alle 22:30.

La danza contemporanea

Sabato 21 settembre alle 20:45 ci sarà il concerto di Alessio Cavaliere, brillante percussionista di Polla e il momento a lui dedicato è intitolato “Il suono del silenzio” all’interno delle Grotte di Pertosa-Auletta. A seguire, alle 21:15 ci sarà una performance di danza contemporanea intitolata “Oltre la linea“. Una selezione di brani musicali fra i più belli del “repertorio classico” fra 800 e 900, che fanno parte dell’immaginario collettivo della musica colta occidentale, interpretati in maniera artistica. Gesti e movimenti sinuosi, atmosfere rarefatte daranno ulteriore slancio alla fantasia dei partecipanti, che potranno “sentire” il silenzio attraverso i vari sensi. Tale performance sarà curata da Itinerarte, con Compagnia Excursus e Akerusia Danza.

“Voci dalla terra”: concerti e silent disco

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Musica silenziosa

La terza edizione del festival “Voci dalla terra”, che si terrà a Pertosa il 20 e il 21 settembre, è incentrata quest’anno sul silenzio. A conclusione dei vari eventi in programma nella due giorni ci saranno concerti ed esibizioni musicali silenziose. Può una musica essere silenziosa? Nel caso della silent disco si.

La silent disco

La silent disco, o discoteca silenziosa, è un genere nato intorno agli anni Novanta del Novecento. Consiste nel far indossare ai partecipanti delle cuffie, in maniera tale che possano ballare “silenziosamente”. Invece di servirsi di altoparlanti, quindi, utilizza la tecnologia wireless per comunicare con le cuffie e trasmettere la musica. Ciò significa che i partecipanti possono ascoltare anche generi diversi, mentre le persone senza cuffie hanno l’impressione di veder ballare della gente senza musica. Una prima iniziativa del genere in Italia è stata messa in atto nel dicembre 2014 al museo MUSE di Trento. A Pertosa a curare la silent disco ci sarà Marvin Dj, il 20 e il 21 settembre alle ore 22:30.

Riccardo Veno

Per quanto riguarda il concerto in programma, sarà molto particolare: ad esibirsi sarà infatti Riccardo Veno con il suo “Tappeto di Orfeo“. La sua musica è così descritta: ” Atmosfere orientali e mediterranee, minimalismo, rievocazioni jazzistiche ed episodi “elettronici”. Tutto arrangiato ed eseguito dal vivo attraverso l’utilizzo di un set di effetti che permette la sovraincisione di più suoni“.  Riccardo Veno crea “…tappeti armonici e veri e propri ensemble di fiati dando vita ad intense melodie e ad emozionanti improvvisazioni“.

“Il silenzio di Orfeo, concerto per fiati, loops e piccole visioni video”, ha debuttato nell’aprile del 2004 al Teatro Nuovo di Napoli. E’ frutto della collaborazione fra Riccardo Veno e Francesco Albano, videomaker napoletano, e prende spunto dal mito di Orfeo per costruire una sorta di “visione musicale”. Il titolo suggerisce, racconta l’artista, “… la necessità di ‘silenzi’ nella nostra epoca di ‘ipercomunicazione’ insieme alla forza che sempre ha in sé la musica“.

Riccardo Veno si esibirà venerdì 20 settembre alle 21:30.

“Voci dalla Terra”, primo giorno: gli itinerari italo-greci

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Presentazione della Guida agli itinerari italo-greci

Il primo giorno di “Voci dalla terra” si apre con un appuntamento molto importante. Sarà presentato, infatti, il volume “Nelle Terre dei Principi. Guida agli itinerari italo-greci in Campania“, che giunge a conclusione di un interessante lavoro di ricerca. Il volume si basa su una massa di informazioni raccolte in oltre un anno di indagini, che si sono concretizzate prima nell’allestimento di una mostra documentaria e poi in questa guida.

Invito alla presentazione

“Nelle terre dei principi”

La mostra “Nelle terre dei principi“, allestita al primo piano del MIdA 01, ha già incontrato l’interesse di un pubblico numeroso. Racconta le vicende legate alla migrazione di popolazione greca dalla Sicilia a seguito della conquista araba dell’isola, cominciata agli inizi del IX secolo. Protagonisti di questa migrazione furono i monaci che in fuga verso terre più sicure si insediarono nei domini longobardi. Qui fondarono monasteri, intorno ai quali si raccolsero comunità di emigranti, dando vita ad insediamenti stabili, molti dei quali ancora oggi esistenti.

Locandina mostra

La “Guida agli itinerari italo-greci”

Dopo la mostra, la Guida agli itinerari italo-greci vuole descrivere, per la prima volta, itinerari che collegano i siti del monachesimo bizantino nella Campania Longobarda. Itinerari che raggiungono monasteri, santuari ed eremi rupestri, che attraversano borghi immergendo il viaggiatore in un paesaggio antico. Lo scenario proposto dalle pagine di questa Guida è finalizzato ad un turismo esperenziale che racconta l’identità di un territorio. Di una terra di frontiera dove Oriente e Occidente si sono incontrati e convivendo in armonia, hanno dato vita ad un’eredità culturale unica, oggi riconosciuta come patrimonio dell’Umanità nei confini del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Appuntamento, dunque, a venerdì 20 settembre ore 11:00 presso l’Auditorium MIdA 01 di Pertosa. Alla presentazione della Guida agli itinerari italo-greci interverranno eminenti personalità del mondo accademico e politico, proprio per sottolineare l’importanza del legame fra cultura e istituzioni nella costruzione di un’offerta turistica di qualità.

“Voci dalla terra”. La lectio magistralis di Aurelio Musi

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Il tema del silenzio

La terza edizione del festival “Voci dalla terra” quest’anno presenta un cartellone di eventi e manifestazioni molto particolare. Si è infatti scelto di dedicare questa edizione al silenzio, inteso sia come mezzo espressivo sia come negazione di diritti. A questo proposito sono state invitate molte personalità illustri a discutere di questa tema e delle sue interpretazioni. Tra costoro ci sarà la lectio magistralis del professor Aurelio Musi dell’Università degli studi di Salerno.

L’Unisa da poco si è collocata, secondo la classifica “Times Higher Education World University Rankings 2020” (THE WUR 2020), al 7° posto tra gli atenei statali italiani, e il primo Ateneo del Sud. Vanta un corpo docenti autorevole e affermato, tra cui Aurelio Musi, direttore del Dipartimento di Studi politici.

https://www.youtube.com/watch?v=7P8Bp73J-Vw

Aurelio Musi

Laureatosi con lode nel 1970 in Lettere e filosofia, fa parte della Società Napoletana di Storia Patria e del direttivo della Società Salernitana di Storia Patria. E’ direttore scientifico de “L’identità di Clio” e collaboratore de “La Repubblica”. Ha scritto innumerevoli libri e saggi, concentrandosi in particolare sulle dinamiche della ricerca storica, sulla storia del Mezzogiorno e il suo rapporto con i modelli politico-culturali. E’ autore, tra le altre cose, di “Stato e pubblica amministrazione nell’ancien régime“, uno dei capisaldi nella discussione storiografica sull’argomento.

A “Voci dalla terra” Aurelio Musi terrà una lectio magistralis dal titolo “I silenzi sulla Storia del Mezzogiorno“, ove affronterà tematiche legate alla travagliata storia che ha sempre contraddistinto il Sud del nostro Paese. La lectio si terrà alle 19 di venerdì 20 settembre nell’area ristoro dello Speleobar.

Ritorna il festival “Voci dalla terra”

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La terza edizione di “Voci dalla terra”

Ritorna per la terza volta il festival “Voci dalla terra“, l’appuntamento ideato da Fondazione MIdA in sinergia con i comuni di Pertosa e Auletta, le pro-loco dei due comuni e le associazioni locali. Un appuntamento denso di significati quello di quest’anno, in quanto il tema su cui ci si concentrerà è quello del silenzio.

Può il silenzio comunicare? E se si, cosa è in grado di svelarci? Sono queste solo alcune delle domande a cui si tenterà di dare risposta in questi due giorni fitti di appuntamenti, talk e attività. Silenzio dunque come parola, come forma di espressione atipica, come modo inconsueto di “dare voce” a luoghi, tematiche ed attività che spesso dal silenzio sono sepolte.

Luoghi, scenari ed argomenti del festival

La manifestazione si svolgerà il 20 e il 21 settembre negli scenari offerti dalle Grotte di Pertosa-Auletta, nelle sue sale ipogee, dominate dal silenzio del sottosuolo. E ancora nei suoi giardini, nei musei del sistema MIdA, ove saranno organizzati spazi per lo scambio di opinioni e di idee, per l’espressione personale e collettiva, per la discussione, i dibattiti, per l’espressione dei mondi interiori e dei linguaggi dei diversi talenti e sensibilità di chi, per strade differenti, ha deciso di non abbandonare la sua terra.

Ricordando la famosa canzone di Simon&Garfunkel, si potrebbe quasi dire che nei due giorni della terza edizione del festival si proverà ad ascoltare “The sound of silence“, il suono del silenzio. Silenzio inteso come voce di un territorio nelle sue varie declinazioni, o come modo per entrare in comunicazione con il proprio “Io” più profondo. Silenzio, però, inteso anche come negazione: di diritti, della possibilità di ascolto, di opportunità.

Attività previste

Un tema importante, che sarà interpretato da autorevoli esponenti del mondo della filosofia, dell’arte, da associazioni e persone. Insieme costoro proveranno a costruire una visione d’insieme, partendo da un singolo mattoncino. Il mattoncino del talento, della cultura, della storia, delle arti, di chi lotta, soffre e spera quotidianamente. Ci saranno proiezioni, mostre, conferenze, momenti di yoga e meditazione, walking tour e lectiones magistrales. Appuntamenti pregnanti a cui faranno da corollario attività varie: dal silenzio in cui opera l’archeologia al silenzio in cui Madre Terra forma la roccia intorno a noi, passando per il silenzioso universo dei fiumi e del suolo. Non mancheranno le parti più “leggere”, con concerti e musica declinate sul tema, e con la gastronomia, che allieterà i sensi dei partecipanti.

Non resta dunque che aspettare “Voci dalla terra” il 20 settembre, primo appuntamento ore 11.

“Dialoghi di Storia”: appuntamento a Rivello

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Ritorna il consueto appuntamento con Dialoghi di Storia. Questa volta l’incontro si terrà a Rivello, grazioso borgo in provincia di Potenza. Sede dell’incontro sarà il meraviglioso Monastero di Sant’Antonio, situato nella parte bassa del paese.

Edificato intorno al ‘500, il monastero conserva al suo interno pregevoli affreschi di Giovanni Todisco, pittore napoletano, tra cui la spettacolare ed insolita “Ultima Cena“. La sua particolarità consiste nell’essere ambientata in una sala riccamente addobbata, e gli stessi personaggi sono vestiti in maniera sfarzosa.


https://scrittisullarteebeniculturali.wordpress.com/2017/08/30/ultima-cena-convento-di-santantonio-rivello/

La cornice ideale, quindi, per i Dialoghi di Storia, che affronteranno il tema del monachesimo italo-greco alla luce delle testimonianze pervenuteci finora. Un viaggio affascinante fortemente voluto dalla Fondazione MIdA insieme alla Rete dei Musei del Vallo di Diano, i Forum giovanili, le Associazioni locali e patrocinato dai Comuni, dalla Regione Campania e dall’Assessorato al Turismo. Il seminario sarà condotto dalla curatrice Rosanna Alaggio, professore associato di Storia Medievale all’Università degli studi del Molise.

Il seminario riguarderà le vicende di quell’insieme di monaci che, a causa dell’invasione araba del Mediterraneo nell’anno Mille, furono costretti ad emigrare. Popolarono, così, zone interne della Campania e della Basilicata fino a quel momento quasi vergini, e diventarono punti di riferimento per le comunità che lì si crearono. Costruirono santuari o si ritirarono in anfratti naturali, allontanandosi dalle tentazioni e dai bisogni materiali a favore della più perfetta solitudine e preghiera. Una storia quasi sconosciuta ma affascinante, a cavallo fra storia e leggenda.

Vi aspettiamo, quindi, il 24 agosto alle ore 18:00 per vivere insieme un momento di straordinaria cultura e fortemente identitario, alla scoperta delle radici comuni che hanno plasmato i nostri territori.

Dialoghi di Storia Walking Tour: Padula

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Il Walking Tour continua

La tappa numero tre di Dialoghi di Storia Walking Tour questa volta si sposta a Padula, già sede dei precedenti Dialoghi di Storia. Dopo i saluti istituzionali, affidati all’Assessore alla Cultura Filomena Chiappardo in piazza Umberto I alle ore 16:30, ci si sposterà tutti insieme verso uno dei luoghi più significativi del monachesimo italo greco, ossia la chiesa di San Nicola Delle Donne.

I motivi di un nome

Il nome “San Nicola De Donnis” da sempre è oggetto di dibattiti: alcuni vedono in quel “De Donnis” la contrazione di “De Domnis”, ossia “dei signori”, in riferimento forse a qualche autorità locale del tempo. Altri, invece, traducono il “de donnis” in “delle donne”, spiegandolo con la presenza nelle vicinanze di un istituto religioso femminile.

Al di là delle interpretazioni, è sicuramente una chiesa molto peculiare: alle particolarità architettoniche dell’esterno unisce il fatto di essere l’unica chiesa a conservare all’interno tracce dell’iconostasi, la bizantina divisione fra la zona dell’altare e la zona riservata ai fedeli. L’aula quadrata, con tracce di affreschi, presenta una cavità che conduce ad un Martyrium, ossia una cripta sotterranea.

Programma della giornata

Un luogo ricco di fascino, ubicato a ridosso della Chiesa Madre e nelle vicinanze del primo nucleo abitativo del paese. Da qui, dopo il seminario tenuto dalla prof.ssa Rosanna Alaggio, partirà alle 18:00 un itinerario a cavallo di epoche e ordini religiosi che dai bizantini toccherà i basiliani e gli agostiniani, spettatori privilegiati della vita politica del luogo.

Da San Nicola ci si sposterà quindi a San Agostino, tra suggestioni storiche ed esempi di arte presepiale a cura dell’Associazione Amici del Presepe di Padula.

Alle 19:00 ci sarà il seminario itinerante “Scritti di luce” a cura di Pasquale Di Maria, founder di Vallo a Conoscere e co-organizzatore dell’evento, che spiegherà i rudimenti della street fotography approfittando degli scorci e delle prospettive di questo suggestivo percorso.

Appuntamento a Padula, quindi, sabato 28 luglio alle ore 16:30 per i Dialoghi di Storia Walking Tour.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Contributo organizzativo: € 5.00

PRENOTAZIONI ED ISCRIZIONI: ENTRO E NON OLTRE IL 25 LUGLIO

Pasquale 3208625168

Serena 340 623 1645

valloaconoscere2@gmail.com

www.fondazionemida.it

Arte contemporanea nelle Grotte di Pertosa-Auletta

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L’opera

Un cubo di due metri di lato, ottenuto grazie al sapiente intreccio delle manichette utilizzate per l’irrigazione. Riciclo creativo che diventa materiale artistico nell’installazione di arte contemporanea “Penelope” di Eugenio Giliberti, in mostra alle Grotte di Pertosa-Auletta.

“Penelope”

Il progetto di arte contemporanea

L’iniziativa rientra nel progetto espositivo Parco dell’Arte contemporanea nel Vallo di Diano. Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre“, a cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati, realizzato in occasione della Summer Universiade Napoli 2019 e Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Con esso l’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/museo Madre si propongono di costruire nel Vallo di Diano nuovi percorsi turistici dedicati all’arte contemporanea. Prendendo spunto da episodi storici che hanno influenzato la nascita dell’Europa, tale progetto si propone di mettere in connessione il Vallo di Diano, Napoli e Matera come tappe di un unico viaggio culturale.

L’interno dell’opera.

Descrizione dell’installazione

Un intreccio di identità ed etnie che ha sempre caratterizzato il Vallo, intreccio che si riflette nell’installazione artistica. “Penelope”, realizzata al Museo Madre in occasione del workshop didattico #MadreTerra dedicato all’integrazione sociale, è un’opera che evoca ricordi mitici. Così come, infatti, la fedele sposa di Ulisse tesseva e disfaceva la sua tela, così i tubicini sono stati pazientemente intrecciati e piegati. Un lavoro noioso, così lo definisce l’autore, ma che proprio dalla sua ripetitività si è caricato di maggiori significati. Una metafora dell’esistenza, che si è avvalsa dell’aiuto di ragazzi dai 14 ai 18 anni nella creazione di un’opera collettiva. “Il processo ripetitivo” – dice l’artista – “consente di arricchire quell’immagine interna (il progetto) con molti materiali diversi. Devo a questo arricchimento molti errori che mi costringono continuamente a girarmi indietro, interrompere, correggere, a non perdere veramente mai il controllo.

Il pannello didascalico.

Sedi del percorso espositivo

Oltre alle Grotte di Pertosa-Auletta, le altre sedi interessate sono il Castello Macchiaroli e il chiostro della Santissima Pietà, entrambi a Teggiano. Nel primo sono esposte opere di Marisa Albanese, Monica Biancardi, Bianco-Valente, Paolo Bini, Gianni De Tora, Jimmie Durham, Mimmo Jodice, Pierpaolo Lista, Nino Longobardi, Mimmo Paladino, Gloria Pastore, Luciano Romano, Ivano Troisi, Nicholas Tolosa e Michele Iodice. Al secondo piano del Castello è presentata la mostra personale di Pietro Costa Alla luce di tutto, che comprende due progetti sviluppati nel corso degli anni: donor project light structures.

Il chiostro della Santissima Pietà ospita invece due panchine marmoree di Domenico Bianchi e l’opera ceramica Vaso di Ugo Marano.

Un’altra installazione sarà realizzata a settembre nel centro storico di Teggiano in collaborazione con BACAS, Borghi Antichi Cultura Arti e Scienze, Vallo di Diano-New York. Tutte le opere saranno esposte sino al 15 febbraio 2020.

Dialoghi di Storia a Padula

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In arrivo un nuovo appuntamento con “Dialoghi di Storia“, la manifestazione itinerante promossa da Fondazione MIdARete dei Musei del Vallo di Diano, Forum dei Giovani e dalle Associazioni Giovanili. Il ciclo di incontri è patrocinato dai Comuni e dell’Assessorato allo sviluppo e promozione del turismo della Regione Campania. Questa volta i “Dialoghi” fanno tappa a Padula, alla ricerca di giovani studiosi del territorio. Un momento particolarmente importante, che vorrebbe fare da argine alla fuga di tanti cervelli che, spesso, per mancanza di opportunità si vedono costretti a rivolgere altrove la loro attenzione.

L’incontro, moderato dalla professoressa Rosanna Alaggio dell’Università degli studi del Molise, si svolgerà quindi nella città che ospita il famoso cenobio certosino. A “dialogare” con la professoressa Alaggio saranno l’ingegnere Giuseppe La Greca e la dottoressa Brunilde Brigante. Sede dell’incontro sarà il Museo Civico Multimediale.

Il Museo, allocato nell’ex palazzo Brando e nelle vicinanze del Municipio, si divide in tre sezioni. Nella prima si racconta dei ritrovamenti archeologici nel Vallo di Diano, che hanno riportato alla luce pezzi di notevole fattura. Alcuni di questi collegano il territorio alle botteghe manifatturiere di Paestum. Nella seconda si tratta delle vicende risorgimentali che dalla seconda metà del 1700 in poi hanno infiammato il territorio. Triste epilogo di queste vicende fu la sfortunata spedizione di Carlo Pisacane del 1857. L’ultima sezione, infine, illustra le vicende del brigantaggio meridionale, cercando di fare luce su un fenomeno in bilico fra mitizzazione e demonizzazione.

Insomma un luogo ricco di Storia e di storie, che ben si sposa con lo spazio dato ai ricercatori o agli studiosi della zona. Appuntamento quindi per sabato 13 luglio ore 18:00 a Padula.