Gli scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta

Le prime indagini archeologiche nelle Grotte di Pertosa-Auletta furono compiute nel 1898 da due studiosi, Giovanni Patroni e Paolo Carucci, che separatamente condussero i loro lavori nell’ampia antegrotta presso l’ingresso. Patroni non approfondì oltre il metro, ma emerse comunque un’articolata stratigrafia che restituì numerosi reperti riferibili a differenti fasi di frequentazione umana della grotta. Venne […]

Origine e formazione delle Grotte di Pertosa-Auletta

I principali processi che intervengono nella formazione delle grotte (appunto i fenomeni di speleogenesi) si possono raggruppare come segue: azione delle soluzioni acquose, con la loro capacità di esercitare la corrosione sui calcari e di ridepositare carbonato di calcio in forma di concrezioni; azione delle acque in quanto operano un’erosione meccanica sul letto dei fiumi […]

Studio e passione per la propria terra: Rosangela Addesso e le vermicolazioni

,

Le vermicolazioni della Grotta di Pertosa-Auletta, un brulicare di forme di vita estrema.

È bastata una piacevole chiacchierata con il Direttore Scientifico della Fondazione MIdA, Mariana Amato, riguardo al mio desiderio di svolgere l’elaborato di tesi magistrale su un qualcosa che potesse dare un contributo alla mia terra, per ritrovarmi catapultata nel favoloso mondo delle vermicolazioni. Giuro di non averle mai notate prima, nonostante frequentassi la Grotta di Pertosa-Auletta sin da quando ero solo una bambina. Di fatto, spesso si confondono con l’ambiente circostante ed in qualche caso diventa difficile anche notarle. Eppure la grotta ne è particolarmente ricca. La quasi totalità delle pareti rocciose, infatti, risulta essere ricoperta da questi affascinanti depositi sottili, irregolari e discontinui di particelle incoerenti con dimensioni < 10 µm, che presentano svariate morfologie, dalle maculate alle dendritiche, da quelle “a pelle di leopardo” a quelle “a geroglifici”, con colori che vanno dal grigio chiaro al marroncino, fino ad arrivare a colorazioni molto scure, in qualche caso verdastre.

La mia avventura è iniziata nel febbraio del 2017, quando mi sono recata presso il Centro Italiano di Documentazione Speleologica “Franco Anelli” a Bologna per dedicarmi ad un’attenta ricerca bibliografica rivolta a questo particolare fenomeno molto ricorrente in ambienti ipogei. Qui ho avuto il piacere di conoscere lo straordinario Jo De Waele, docente di Geografia e Speleologia nei Corsi di Laurea in Scienze Naturali e Geologiche presso l’Università di Bologna Alma Mater, nonché speleologo di fama internazionale impegnato in diverse spedizioni esplorative geografiche organizzate dal celebre team “La Venta”, che mi ha messo in contatto con il gruppo di ricerca di Siviglia, con cui ho svolto parte del mio studio a contatto con grandi professionisti nel campo della microbiologia. In merito all’origine delle vermicolazioni, osservate e documentate in grotte di tutto il mondo, si sa ancora molto poco; di fatto, esistono numerose teorie in letteratura, anche abbastanza datate, che restano tali, poiché basate sulla semplice osservazione del fenomeno, senza evidenze sperimentali che permettano di dimostrarle. C’è chi parla di un’origine chimica, dovuta a decalcificazione della roccia per acque percolanti o di condensazione, tipicamente presenti in questo tipo di ambiente, e chi invece sostiene l’origine fisica, secondo cui gli aggregati si formano per neutralizzazione di cariche elettriche presenti sulle superfici delle particelle o per disidratazione/inumidimento di depositi che si accumulano sulle superfici per fenomeni di varia natura. E poi c’è l’origine biologica, dovuta ad attività microbica con processi di dissoluzione della roccia, precipitazione di minerali secondari, arricchimento di materia organica ed altre sostanze che favoriscono l’aggregazione di queste particelle ad opera di microrganismi. Recentemente, gli studi si stanno concentrando su un approccio interdisciplinare per chiarire i processi che effettivamente portano alla formazione ed alla diversificazione delle vermicolazioni, scopo ultimo anche del mio lavoro di tesi. Più precisamente, ho svolto una caratterizzazione microbiologica delle vermicolazioni, presso il Dipartimento di Microbiologia Ambientale dell’istituto di ricerca IRNAS (Instituto de Recursos Naturales y Agrobiología de Sevilla) di Siviglia, e una caratterizzazione geochimica presso il Dipartimento di Chimica e Biologia “Adolfo Zambelli” dell’Università degli Studi di Salerno, sotto la supervisione della Prof.ssa Daniela Baldantoni, docente di Ecologia Applicata del Corso di Laurea in Scienze Ambientali.

Applicando le moderne tecnologie di biologia molecolare, è emerso che le vermicolazioni brulicano di vita ed un notevole quantitativo del DNA isolato dai campioni prelevati dalle Grotte di Pertosa-Auletta non trova riscontro nelle banche dati utilizzate comunemente. Ciò dimostra quanto il mondo sotterraneo è ancora molto poco studiato, motivo per cui vanno via via aumentando gli studi microbiologici in ambienti ipogei, considerati habitat estremi per le condizioni ostili allo sviluppo della vita (assenza di luce, umidità elevata, pH e temperature estreme, alte concentrazioni di gas…), ma che rappresentano nicchie ecologiche per estremofili altamente specializzati ed adattati alle condizioni estreme della grotta, molto simili a quelle che si possono trovare sulla superficie di altri pianeti, come Marte. Non a caso, il gruppo di ricerca di Siviglia, che mi ha guidato nella prima parte della ricerca, collabora con la NASA e con l’ESA per la formazione degli astronauti nel campo della microbiologia e dell’astrobiologia, in vista della missione esplorativa del 2035 su Marte. Presto approfondiremo, in collaborazione con altri docenti dell’Università degli Studi di Salerno, alcuni aspetti rilevanti emersi da questo studio preliminare. I dati saranno poi pubblicati in letteratura, data la scarsità di lavori a riguardo.

Non smetterò mai di ringraziare la Fondazione MIdA, in particolare la figura del Presidente Francescantonio D’Orilia e la Prof.ssa Mariana Amato, per l’opportunità di crescita che mi è stata data, un notevole esempio di investimento sui giovani di un luogo che ha molto da offrire anche nel campo della Scienza.

Rosangela Addesso

tourismA 2018: presentazione degli atti di archeologia

,

L’Archeologia delle Grotte di Pertosa-Auletta a tourismA 2018 di Firenze

Durante la tre giorni dedicata all’archeologia e al turismo culturale verrà presentato il volume che racchiude gli atti del convegno scientifico “Tra Pietra e Acqua”

L’atteso appuntamento con l’eredità del passato, “tourismA 2018”, negli spazi prestigiosi del centralissimo Palazzo dei Congressi a Firenze, è alle porte (dal 16 al 18 febbraio) e quest’anno ospiterà la presentazione dei recenti studi sull’archeologia delle Grotte di Pertosa-Auletta.

“tourismA” è un momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze, e venerdì 16 febbraio, alle ore 17.00, si terrà la presentazione degli atti del convegno “Tra Pietra e Acqua”, incentrato sulle ultime ricerche speleo-archeologiche condotte nelle Grotte di Pertosa-Auletta sotto la direzione di Felice Larocca, che riprendono le fila delle prime indagini condotte nell’Ottocento.

Siamo davvero entusiasti – spiega l’archeologo Felice Larocca di poter presentare il risultato delle nostre ricerche a tourismA di Firenze. La vicenda archeologica delle grotte iniziava più di 100 anni fa con le prime indagini sul campo di Paolo Carucci e Giovanni Patroni ma ancora oggi è viva e foriera di importanti informazioni scientifiche sul più antico popolamento umano della Campania interna. Le Grotte di Pertosa-Auletta, infatti, rappresentano una cavità naturale di grande importanza dal punto di vista archeologico, con tracce di frequentazioni umane avvenute, pur con alcune interruzioni, nel corso degli ultimi 40.000 anni”.

Gli atti sono stati raccolti in un volume, curato da Felice Larocca e costituito da dodici saggi a firma di differenti autori, per la massima parte incentrati sulle ricerche moderne. Per una precisa politica di diffusione delle conoscenze sul sito, l’opera viene ceduta gratuitamente dalla Fondazione MIdA a biblioteche di Enti di ricerca e Università (non a privati o singoli) effettuando scambio bibliografico con altre analoghe pubblicazioni scientifiche.

 

 

Riapertura 2018 Grotte di Pertosa-Auletta e Musei MIdA

,

Dal 10 febbraio 2018 le Grotte di Pertosa-Auletta e i Musei MIdA riapriranno al pubblico

Dopo il consueto periodo di chiusura invernale, che ha consentito alla grotta di riposare e al nostro personale di effettuare i necessari interventi di manutenzione, finalmente le visite riprendono dal 10 Febbraio. Tante novità per il 2018, ma anche tante gradite conferme: una di queste è il Family Ticket, il biglietto riservato alle famiglie con bambini che vogliano visitare le grotte. Sul percorso completo il biglietto è gratuito per i bambini da 0 a 5 anni ed è di solo 1€ invece che 15€ per i ragazzi da 6 a 15 anni accompagnati da un genitore. Un piccolo gesto per permettere alle migliaia di famiglie che ogni anno ci fanno visita di vivere l’esperienza con maggiore spensieratezza.

Sapevi che oltre alle classiche visite turistiche, è possibile visitare le nostre Grotte come un vero speleologo, indossando scarponi, tuta e caschetto e inoltrandosi verso il cuore della montagna? È la nostra visita speleologica, un percorso nel tratto più nascosto e meno battuto delle Grotte, accompagnati da una guida esperta e con la sola luce delle torce ad illuminare il cammino. La visita speleologica è possibile solo su prenotazione al numero 0975 397037 o all’email prenotazioni@fondazionemida.it.

Siamo stati i primi in Italia ad aver organizzato nel suggestivo scenario sotterraneo eventi teatrali e, da oltre dieci anni, ospitiamo spettacoli di grande successo.

Quest’anno il cartellone è ricco come non mai, con ventiquattro serate che coprono tutto il 2018 e ben quattro spettacoli diversi in programma:
Cave of Spirits, l’innovativo musical che racconta un’appassionante storia d’amore tra due elfi, un viaggio spirituale al centro della grotta con sceneggiature in 3D e musiche originali,
Ulisse: Il Viaggio nell’Ade, tratto dall’Odissea, racconta la discesa agli inferi di Ulisse, alle prese con gli spettri del proprio passato e le speranze del proprio futuro,
Neverland, spettacolo ispirato a Peter Pan, tra epici duelli tra pirati e bimbi sperduti, scorribande all’arrembaggio della nave di Capitan Uncino e fiumi di rum,
Canto di Natale, con protagonista l’anziano e intrattabile Mister Scrooge e i tre spiriti del Natale: passato, presente e futuro.

Ci sarà un’avvincente novità: il Museo del Suolo ospiterà l’affascinante “La Tavola Celeste”, un’installazione multisensoriale che tra forme, olfatto, acustica, capacità generative consente fruizioni interdisciplinari e interattive. Ispirata dal testo di Francesco Niccolini “Il Grande Orologiaio”, reinterpreta quattrocento anni di studio del cielo, del tempo e della navigazione attraverso tentativi ed errori, uomini e scoperte che dal 1300 al 1700 hanno segnato la nostra visione del mondo e la percezione dell’uomo rispetto allo spazio e al tempo; 400 anni di scoperte astronomiche attraverso un tavolo apparecchiato con oggetti da cucina di ogni specie e provenienza. La Struttura ha girato con successo l’Italia ed è stata ideata e realizzata dall’Associazione Culturale La luna al guinzaglio nella sua officina creativa Il Salone dei Rifiutati ed è co-prodotta dal Polo Museale Regionale della Basilicata . Sarà inaugurata domenica 11 febbraio 2018 alle 10:30 e la visita sarà gratuita. L’allestimento sarà disponibile fino a metà aprile (prenotazione richiesta).

Oltre al Museo del Suolo, unico in Italia e a pochi metri dalle Grotte, riaprirà anche il Museo Speleo Archeologico, nel centro storico di Pertosa, che documenta e racconta in un mix di installazioni interattive un unicum europeo: l’eccezionale sito archeologico sommerso rinvenuto nelle Grotte, con il suo impianto palafitticolo sotterraneo, e le testimonianze di frequentazioni umane, perdurate dalla Preistoria al Medioevo.

Nel giorno dedicato all’amore, mercoledì 14 febbraio, poi, sarà possibile fruire della promozione KissTicket:  tutte le coppie che verranno in visita alle Grotte di Pertosa-Auletta pagheranno un solo biglietto anziché due per l’accesso.

Scegliete quello che più vi interessa, noi faremo di tutto per rendere emozionante la vostra visita!

 

Dialoghi di Storia 2018

,
I “Dialoghi di storia” sono una serie di incontri seminariali voluti dalla Fondazione MIdA e curati dalla Prof.ssa Rosanna Alaggio, in collaborazione con la Rete dei Musei del Vallo di Diano, con i Forum dei Giovani e le Associazioni giovanili del territorio.
Partendo dalla convinzione che la Storia costituisca “la forma di conoscenza in cui si può sviluppare meglio la piena libertà della memoria” – come recita una riflessione di Aurelio Musi, storico e giornalista campano, gli incontri hanno l’obiettivo di stimolare un confronto sulla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale del Vallo di Diano salvaguardandone la memoria collettiva.
Per questo motivo, gli incontri si terranno in alcuni dei Musei aderenti alla Rete, luoghi della memoria per antonomasia, non solo della cittadina in cui si trovano ma dell’intero comprensorio territoriale, di cui sono espressione integrante.
Protagonisti attivi saranno soprattutto i giovani, eredi del patrimonio del passato e artefici di un futuro auspicabilmente più consapevole.
Il ciclo di seminari è organizzato con il patrocinio dei Comuni e della Regione Campania, Assessorato allo sviluppo e promozione del Turismo.

Scarica il calendario degli incontri!

Al Museo del Suolo corso sulla sicurezza alimentare

,

Venerdì 1 dicembre 2017, a partire dalle ore 9.00, presso il Museo del Suolo a Pertosa, si terrà il corso per volontari e operatori A.C. “Sicurezza Alimentare delle mense nelle aree d’accoglienza” a cura del Cervene – Centro Regionale di Riferimento Veterinario per le Emergenze non Epidemiche. Il corso proseguirà sabato 2 dicembre a Caggiano, presso il municipio.

La due giorni è riservata con priorità assoluta ai medici e ai veterinari componenti di unità di crisi e/o impegnati in azione H 4 del PRP.

La sicurezza alimentare sulle mense delle aree di accoglienza gestite dalle associazioni di volontariato di Protezione Civile in caso di evento calamitoso (terremoto, alluvioni..) è fondamentale sia per assicurare alle popolazioni assistite la dovuta sicurezza alimentare, evitando così tossinfezioni alimentari, sia ai soccorritori che devono garantire efficienza ed efficacia durante i soccorsi.

Questo corso, promosso da SODALIS – Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Salerno e dal CeRVEnE – Centro di riferimento Regionale per le Emergenze Veterinarie non Epidemiche, ha l’obiettivo di favorire una migliore collaborazione tra rappresentanti delle Autorità Competenti e i volontari di Protezione Civile impegnati nella gestione delle mense nelle aree di accoglienza.

Per info contattare la segreteria organizzativa:

Ufficio Formazione IZSM

Tel. 081 7865218-309

formazione@cert.izsmportici.it

I colori del “Bianco”

,

Coltivato nei comuni di Auletta, Pertosa, Caggiano e Salvitelle, il carciofo “Bianco di Pertosa” è descritto come differente dalle altre varietà sia per le caratteristiche morfologiche che per quelle genetiche. E’ allevato in coltura mista associata all’olivicoltura o in campi specializzati, ed è adatto ad una coltivazione eco-compatibile e di qualità. Ha rischiato l’estinzione a […]

Il Carciofo bianco di Pertosa

,

Il carciofo è originario del Bacino Mediterraneo ed appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Compositae) genere Cynara. Il ricettacolo carnoso e le brattee interne del capolino costituiscono la porzione edule (cuore) sia per il consumo fresco che per l’industria conserviera. I residui molto abbondanti costituiti dalle foglie al termine della rac­colta e dalle brattee esterne derivanti […]

Caratteri generali della grotta

Schematizzando, le Grotte di Pertosa-Auletta si presentano fondamentalmente costituite da tre rami paralleli, di cui quello più settentrionale, per gli eccezionali fenomeni di concrezionamento e per la vastità degli ambienti, ospita un percorso turistico lungo circa 800 metri. Gli altri due rami, il mediano e quello più meridionale, rappresentano invece i settori ipogei più marcatamente […]